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dai Social Media

pubblicato il 02.21.20

L'Italia che Merita

Meritocrazia Italia Sardegna
Una interessante intervista sul tema della Zona Franca
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Lavorare senza IVA vuol dire vivere!!!

pubblicato il 02.20.20

L'Italia che Merita

Comunicato: LA VERA DIMENSIONE DEL BEN-ESSERE
————————————————-
Politiche economiche poco accorte rischiano di disperdere le utilità dei sussidi sociali, stabilizzatori economici in epoca di crisi e supporto per i singoli in fasi di ricerca di stabile occupazione. In una pericolosa eterogenesi dei fini, l’affannosa ricerca di consenso democratico e la ridotta lungimiranza nella redistribuzione della ricchezza possono far sì che le determinazioni di sostegno finiscano per alimentare la
disoccupazione e rappresentare un costo sociale insostenibile.
I timori trovano riflesso nell’attuale quadro economico-sociale: tasso elevato di disoccupazione, condizioni di lavoro poco dignitose e livelli di retribuzione inadeguati mostrano il limite di una struttura assistenzialistica costruita più sul fallimento del tentativo di dar risposta ai bisogni dei cittadini che sul proposito di risollevarne le sorti. Gli effetti dell’abuso degli ammortizzatori sociali, sia nei rapporti d’impresa interni sia sui livelli di investimento delle imprese estere, sono di clamorosa evidenza. È così che il termine ‘sussidio’ ha finito per colorarsi di un’accezione negativa.
Il vero è che “fare l’elemosina ad un uomo nudo, per strada, non esaurisce gli obblighi dello Stato” (Montesquie).
Ricostruire l’utilità sociale massimizzando il benessere patrimoniale, senza preoccuparsi della qualità della vita e di favorire l’inclusione sociale (e, a questo scopo, lavorativa), è proprio di un’impostazione mirata al produttivismo, incapace di cogliere quella dimensione dell’uomo che supera l’inevitabile egoismo esclusivista del rapporto economico.
In una visione meritocratica, ripristinare il benessere sociale vuol dire, invece, garantire a tutti la possibilità di vivere quell’esistenza libera e dignitosa spesso sacrificata ad altri e meno nobili propositi.
I sussidi dovrebbero fungere da correttore sociale, a garanzia di equilibrio, equità e valorizzazione del Merito, a garanzia di uno standard di vita adeguato anche a favore di chi, per ragioni diverse, non può avere
accesso al mondo del lavoro.
Il benessere comune transita per il benessere individuale. Due facce della stessa moneta.
È pure idea diffusa che sarebbe di maggiore utilità, al fine, provvedere al potenziamento dei servizi pubblici. Ma la costruzione del benessere sociale è operazione più complessa di così. La soluzione passa, di necessità, attraverso il ragionevole bilanciamento di innumerevoli esigenze e impone di indagare tutte le
cause di disagio.
Il riequilibrio sta nell’orientare la politica economica e sociale nella direzione della massima implementazione del livello occupazionale, anche attraverso l’incentivo di meccanismi premianti, un ripensamento verso il basso della pressione fiscale e, non ultimo, un maggiore investimento nelle tecniche di formazione professionale. Trasporto, sanità, istruzione e supporto alle disabilità sono soltanto altri pezzi dell’unico grande puzzle del benessere comune.
Non vi può essere Stato senza garanzia di effettività dei diritti sociali. È dal Leviatano di Hobbes e dal brocardo latino “Bellum omnium contra omnes” che la società tenta di elevarsi moralmente.
Meritocrazia Italia intende favorire il ripristino di un opportuno dialogo tra progresso tecnologico e diritto al lavoro, anche attraverso la promozione di iniziative culturali. Il tutto volto a stimolare un’azione politica
seria, per la creazione di opportunità lavorative nuove e a libero accesso e il recupero della reale funzione del sussidio come strumento di supporto a chi versa in condizioni economiche disagiate.
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Comunicato: LA VERA DIMENSIONE DEL BEN-ESSERE
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 Politiche economiche poco accorte rischiano di disperdere le utilità dei sussidi sociali, stabilizzatori economici in epoca di crisi e supporto per i singoli in fasi di ricerca di stabile occupazione. In una pericolosa eterogenesi dei fini, l’affannosa ricerca di consenso democratico e la ridotta lungimiranza nella redistribuzione della ricchezza possono far sì che le determinazioni di sostegno finiscano per alimentare la
 disoccupazione e rappresentare un costo sociale insostenibile.
 I timori trovano riflesso nell’attuale quadro economico-sociale: tasso elevato di disoccupazione, condizioni di lavoro poco dignitose e livelli di retribuzione inadeguati mostrano il limite di una struttura assistenzialistica costruita più sul fallimento del tentativo di dar risposta ai bisogni dei cittadini che sul proposito di risollevarne le sorti. Gli effetti dell’abuso degli ammortizzatori sociali, sia nei rapporti d’impresa interni sia sui livelli di investimento delle imprese estere, sono di clamorosa evidenza. È così che il termine ‘sussidio’ ha finito per colorarsi di un’accezione negativa.
 Il vero è che “fare l’elemosina ad un uomo nudo, per strada, non esaurisce gli obblighi dello Stato” (Montesquie).
 Ricostruire l’utilità sociale massimizzando il benessere patrimoniale, senza preoccuparsi della qualità della vita e di favorire l’inclusione sociale (e, a questo scopo, lavorativa), è proprio di un’impostazione mirata al produttivismo, incapace di cogliere quella dimensione dell’uomo che supera l’inevitabile egoismo esclusivista del rapporto economico.
 In una visione meritocratica, ripristinare il benessere sociale vuol dire, invece, garantire a tutti la possibilità di vivere quell’esistenza libera e dignitosa spesso sacrificata ad altri e meno nobili propositi.
 I sussidi dovrebbero fungere da correttore sociale, a garanzia di equilibrio, equità e valorizzazione del Merito, a garanzia di uno standard di vita adeguato anche a favore di chi, per ragioni diverse, non può avere
 accesso al mondo del lavoro.
 Il benessere comune transita per il benessere individuale. Due facce della stessa moneta.
 È pure idea diffusa che sarebbe di maggiore utilità, al fine, provvedere al potenziamento dei servizi pubblici. Ma la costruzione del benessere sociale è operazione più complessa di così. La soluzione passa, di necessità, attraverso il ragionevole bilanciamento di innumerevoli esigenze e impone di indagare tutte le
 cause di disagio.
 Il riequilibrio sta nell’orientare la politica economica e sociale nella direzione della massima implementazione del livello occupazionale, anche attraverso l’incentivo di meccanismi premianti, un ripensamento verso il basso della pressione fiscale e, non ultimo, un maggiore investimento nelle tecniche di formazione professionale. Trasporto, sanità, istruzione e supporto alle disabilità sono soltanto altri pezzi dell’unico grande puzzle del benessere comune.
 Non vi può essere Stato senza garanzia di effettività dei diritti sociali. È dal Leviatano di Hobbes e dal brocardo latino “Bellum omnium contra omnes” che la società tenta di elevarsi moralmente.
 Meritocrazia Italia intende favorire il ripristino di un opportuno dialogo tra progresso tecnologico e diritto al lavoro, anche attraverso la promozione di iniziative culturali. Il tutto volto a stimolare un’azione politica
 seria, per la creazione di opportunità lavorative nuove e a libero accesso e il recupero della reale funzione del sussidio come strumento di supporto a chi versa in condizioni economiche disagiate.

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uno stato di diritto non può che essere fondato sul lavoro inteso come opportunità lavorativa per tutti. Non credo però che lo Stato debba e possa sostituirsi alla dignità umana con esempi errati di sussidi che sono solo un'avvilente modalità di incettare voti.

L’art. 4 della Costituzione declina il lavoro come un diritto e poi come un dovere. Mai i padri costituenti avrebbero immaginato che il lavoro potesse divenire un vero e proprio “privilegio”. Il dovere di concorrere alla crescita spirituale e materiale del Paese passa attraverso le persone, con difficoltá e potenzialità peculiari. Ed ecco il ruolo del sussidio, che non dovrebbe essere ‘la mano’ per arrivare a fine mese. Ma un sistema organico, organizzato e strumentale che consenta il reale coinvoglimento di tutti.

Un capolavoro di sintesi del pensiero politico di Meritocrazia Italia 🇮🇹

Spero che in moltissimi leggano, perché anche la sola prospettiva di ciò che può essere, a fronte di un approccio così serio e consapevole, infonde conforto.

"Fare l' elemosina ad un uomo nudo per strada, non esaurisce gli obblighi dello Stato".... Meravigliosa citazione, avanti così! #senzafrettamasenzasosta

orgogliosa di far parte di meritocrazia!! davvero!

Ripristinare il benessere sociale a vantaggio di tutti per una società più equilibrata, più equa. Una sintesi perfetta dei valori e della azioni di cui Meritocrazia Italia è portavoce.

Articolo molto interessante

L’unico obiettivo del lavoro è diventato la crescita economica sia come individui che come società, in questo modo si perdono di vista quelle che dovrebbero essere le priorità dello Stato: il benessere dei suoi cittadini.

pubblicato il 02.19.20

L'Italia che Merita

RINNOVATI PROPOSITI DI INCLUSIONE SOCIALE, ECONOMICA E POLITICA
————————————————
Se si avverte ancora il bisogno di discutere di parità di genere, vuol dire che il problema è di là dal trovare soluzione. Lo confermano i dati riportati dal Global Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum, che posiziona l’Italia al 76° posto per opportunità di partecipazione femminile alla vita economica
del Paese, con perdita di sei posizioni dal precedente rilievo. Del resto, è vero che, in ogni ambito lavorativo e, a parità di competenze, a una donna viene spesso preferito un uomo. Ed è vero che la donna ha spesso la percezione di essere chiamata a dar prova di capacità che, per l’uomo, sono date per presunte. Di più, misoginia e omofobia si traducono in frequenti atti di violenza fisica, verbale e di pensiero. Nessuna imposizione normativa può contribuire a superare il limite se non accompagnata dalla comune presa di coscienza che la diversità di genere è una risorsa da valorizzare. Le barriere invisibili delle resistenze ideologiche possono essere abbattute soltanto attraverso una Rivoluzione culturale che parta dallo svecchiamento dei modelli formativi (anche) scolastici. Affinché il rispetto per la dignità umana e l’attenzione per gli spazi di libertà, propri di ogni società civile, non siano mai una faticosa conquista.
Rimuovere ogni ostacolo alla piena inclusione sociale, economica e politica è tra i propositi di Meritocrazia Italia, nell’auspicio di una migliore attuazione del piano di legalità costituzionale e dei fondamenti della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
«Gli uomini sono eguali. Non la nascita, ma la virtù fa la differenza» (Voltaire).
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RINNOVATI PROPOSITI DI INCLUSIONE SOCIALE, ECONOMICA E POLITICA
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 Se si avverte ancora il bisogno di discutere di parità di genere, vuol dire che il problema è di là dal trovare soluzione. Lo confermano i dati riportati dal Global Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum, che posiziona l’Italia al 76° posto per opportunità di partecipazione femminile alla vita economica
del Paese, con perdita di sei posizioni dal precedente rilievo. Del resto, è vero che, in ogni ambito lavorativo e, a parità di competenze, a una donna viene spesso preferito un uomo. Ed è vero che la donna ha spesso la percezione di essere chiamata a dar prova di capacità che, per l’uomo, sono date per presunte. Di più, misoginia e omofobia si traducono in frequenti atti di violenza fisica, verbale e di pensiero. Nessuna imposizione normativa può contribuire a superare il limite se non accompagnata dalla comune presa di coscienza che la diversità di genere è una risorsa da valorizzare. Le barriere invisibili delle resistenze ideologiche possono essere abbattute soltanto attraverso una Rivoluzione culturale che parta dallo svecchiamento dei modelli formativi (anche) scolastici. Affinché il rispetto per la dignità umana e l’attenzione per gli spazi di libertà, propri di ogni società civile, non siano mai una faticosa conquista.
Rimuovere ogni ostacolo alla piena inclusione sociale, economica e politica è tra i propositi di Meritocrazia Italia, nell’auspicio di una migliore attuazione del piano di legalità costituzionale e dei fondamenti della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
 «Gli uomini sono eguali. Non la nascita, ma la virtù fa la differenza» (Voltaire).

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La parità di genere significa abbattere pregiudizi e preconcetti, che non significa che siamo tutti uguali, ma che siamo tutti diversi, e la nostra diversità non riguarda essere uomini e donne, ma caratteristiche qualificanti, formazione, background, esperienza, talenti e ambizioni.

Bisogna combattere la politica del preconcetto, incentivare ragionamenti stratificati, valutazioni sedimentate, un’esigenza insopprimibile di capire, di approfondire.

Già....è la virtù a fare la differenza....non il genere!! #senzafrettamasenzasosta

La libertà è uno spazio di espressione, e i suoi “confini” sono lo spazio degli altri. Il rispetto del prossimo dovrebbe essere la base della societá civile.

Inclusione ed equità sociale sono equilibri imprescindibili in un Paese civile 🇮🇹

Meritocrazia rinnova il suo impegno al fianco dei più deboli, sempre!

Pensate che all'inizio della nostra storia repubblicana alle donne non era consentito l'accesso in magistratura e oggi il presidente della Corte Costituzionale è la dott.ssa Cartabia.

La Rivoluzione Culturale che vogliamo! Avanti così 💪💕

pubblicato il 02.19.20

L'Italia che Merita

Meritocrazia Italia, 28/29 Febbraio - Francavilla al Mare... VI ASPETTIAMO ... Continua a leggereCompatta testo

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L’Abruzzo forte e gentile vi aspetta a braccia aperte ❤️

Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo. (Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1981)

Il lavoro può essere strumento di equilibrio sociale. Lavoriamo INSIEME affinché tutti possano avere l’opportunità di contribuire alla crescita economica e sociale del nostro Paese.

A Francavilla al Mare Meritocrazia Italia 🇮🇹 esporrà la sintesi della propria elaborazione politica sul lavoro autonomo e la PMI che sono il motore trainante del nostro Paese!

Fantastico evento nel quale saranno affrontati temi delicati e di grande interesse nazionale. 💪 Meritocrazia Italia 🇮🇹

Un percorso consapevole verso un Lavoro fatto di merito ed opportunità!

M E R A V I G L I A !!!! l' adrenalina sale....

Un'altra tappa fondamentale nella costruzione di un futuro migliore! Abruzzo ❤️

Un super evento imperdibile 🇮🇹🇮🇹

Che meraviglioso viaggio .....questo è il viaggio!🇮🇹

Francavilla stiamo arrivando! 🇮🇹

Prosegue il nostro incontro con le persone. Insieme vogliamo affrontare i veri problemi del paese interrogandoci sulle soluzioni possibili.

Tutti pronti per la tappa Abruzzo 🇮🇹

Altra tappa di un percorso che non si ferma. Mai!

Meritocrazia arriva in Abruzzo! 🇮🇹

ci siamo quasi....!

Senza fretta ma senza sosta!

👏👏👏

L'ambizione e il coraggio di chi sa osare!

pubblicato il 02.16.20

L'Italia che Merita

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE: nuovi e vecchi valori;
——————————————
Una delle domande più frequenti sul futuro di Meritocrazia Italia riguarda la sua possibile trasformazione in Partito politico. La curiosità cade di solito sulla scelta ideologica che, nell’evenienza, ne caratterizzerebbe il percorso.
La risposta sta tutta nell’operosità che potrebbe essere definita post-ideologica o meglio contemporanea.
La strumentalizzazione di termini come ideologia, post-ideologico, ideologia contemporanea e democrazia, infatti, induce spesso in confusione. Argomento di gran moda, ad esempio il populismo si fa nuovo codice comportamentale come espressione del disagio sociale di un popolo rassegnato e sofferente, che non si sente adeguatamente rappresentato ne’ soddisfatto dall’azione politica.
Chi studia il fenomeno riporta il populismo alla celebre e ironica affermazione del poeta e drammaturgo gallese Dylan Thomas, secondo la quale un alcolista «è uno che beve quanto te, ma non ti sta simpatico». Forse, sia pur inconsapevolmente, il populismo appartiene un po’ a tutti, perché non è null’altro che il sintomo di un male profondo, e a lungo taciuto, della democrazia. L’ideologia potrebbe anche essere populista o al contrario potrebbe essere immaginata, come il contenitore, tramandato di generazione in generazione e in parte modellato dal tempo, di quei valori che hanno fatto crescere l’idea di Paese e che, nei momenti di maggiore difficoltà, hanno creato uno scudo sociale a protezione dei più deboli.
Stato di salute del popolo e funzionamento del sistema democratico sono due facce della stessa medaglia. Il meccanismo democratico andrebbe ricostruito sul benessere del popolo. Il benessere infatti favorisce il sano svolgimento di modelli realmente democratici che, oggi più che mai, dovrebbero valorizzare i fatti attraverso la politica della sola verità.
Se si nega questo significato all’ideologia e si sceglie di ignorare le esigenze dei cittadini, si svuota anche di senso il ‘populismo’.
Per vero, nell’attuale utilizzo, il termine ‘populismo’ si fa sintesi di significati molto diversi tra loro. Qualcuno lo considera, a buona ragione, una ‘catch-all word’, una parola «pigliatutto», «che tira dentro [tra l’altro], come se appartenessero alla stessa natura, cose vecchie e cose nuove, manifestazioni di protesta radicale dell’altro ieri e forme elettorali di rivolta di oggi e forse di
domani». Il tutto ricondotto a un moderno, imperante, banale ‘antisistema’.
Questa è la missione.
Meritocrazia Italia si prefigge quindi l’obiettivo ambizioso di riportare equilibrio e credibilità sociale, combinando sensibilità diverse, ridando vita a valori forti già esistenti e prestando ascolto a chi ne invoca di nuovi. Con abnegazione, il Movimento favorisce il dialogo tra pensieri divergenti, per fornire la soluzione più ragionevole, adeguata e congrua a problemi concreti.
Meglio essere coscienti di ciò che non va e costruire insieme un nuovo modello sociale.
Alcune volte ristrutturare è impossibile soprattutto quando si parla di diritto al lavoro, tutela ambientale, ripresa economica, tessuto turistico produttivo ecc.
Restaurare la democrazia non è impresa semplice, perché postula consapevolezza e responsabilità. Serve studio costante e competenza. Serve comprendere che la diversità di idee è una risorsa da valorizzare.
È importante dar voce a chi ha maggiore difficoltà a esprimersi. Far sedere i meno fortunati al banchetto dei sazi, perché tutti possano trovare il coraggio di credere nella possibilità di conquista di un modello sociale meritocratico ed equo.
Contro l’idea di un benessere raggiungibile soltanto per le vie di misteriose scorciatoie,
Meritocrazia Italia lavora alla costruzione di autostrade accessibili a tutti attraverso una idea post ideologica o meglio la creazione di una ideologia contemporanea.
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IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE: nuovi e vecchi valori;
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Una delle domande più frequenti sul futuro di Meritocrazia Italia riguarda la sua possibile trasformazione in Partito politico. La curiosità cade di solito sulla scelta ideologica che, nell’evenienza, ne caratterizzerebbe il percorso.
La risposta sta tutta nell’operosità che potrebbe essere definita post-ideologica o meglio contemporanea. 
La strumentalizzazione di termini come ideologia, post-ideologico, ideologia contemporanea e democrazia, infatti, induce spesso in confusione. Argomento di gran moda, ad esempio il populismo si fa nuovo codice comportamentale come espressione del disagio sociale di un popolo rassegnato e sofferente, che non si sente adeguatamente rappresentato ne’ soddisfatto dall’azione politica.
Chi studia il fenomeno riporta il populismo alla celebre e ironica affermazione del poeta e drammaturgo gallese Dylan Thomas, secondo la quale un alcolista «è uno che beve quanto te, ma non ti sta simpatico». Forse, sia pur inconsapevolmente, il populismo appartiene un po’ a tutti, perché non è null’altro che il sintomo di un male profondo, e a lungo taciuto, della democrazia. L’ideologia potrebbe anche essere populista o al contrario potrebbe essere immaginata, come il contenitore, tramandato di generazione in generazione e in parte modellato dal tempo, di quei valori che hanno fatto crescere l’idea di Paese e che, nei momenti di maggiore difficoltà, hanno creato uno scudo sociale a protezione dei più deboli.
Stato di salute del popolo e funzionamento del sistema democratico sono due facce della stessa medaglia. Il meccanismo democratico andrebbe ricostruito sul benessere del popolo. Il benessere infatti favorisce il sano svolgimento di modelli realmente democratici che, oggi più che mai, dovrebbero valorizzare i fatti attraverso la politica della sola verità. 
 Se si nega questo significato all’ideologia e si sceglie di ignorare le esigenze dei cittadini, si svuota anche di senso il ‘populismo’.
Per vero, nell’attuale utilizzo, il termine ‘populismo’ si fa sintesi di significati molto diversi tra loro. Qualcuno lo considera, a buona ragione, una ‘catch-all word’, una parola «pigliatutto», «che tira dentro [tra l’altro], come se appartenessero alla stessa natura, cose vecchie e cose nuove, manifestazioni di protesta radicale dell’altro ieri e forme elettorali di rivolta di oggi e forse di
 domani». Il tutto ricondotto a un moderno, imperante, banale ‘antisistema’.
 Questa è la missione.
Meritocrazia Italia si prefigge quindi l’obiettivo ambizioso di riportare equilibrio e credibilità sociale, combinando sensibilità diverse, ridando vita a valori forti già esistenti e prestando ascolto a chi ne invoca di nuovi. Con abnegazione, il Movimento favorisce il dialogo tra pensieri divergenti, per fornire la soluzione più ragionevole, adeguata e congrua a problemi concreti.
Meglio essere coscienti di ciò che non va e costruire insieme un nuovo modello sociale.
Alcune volte ristrutturare è impossibile soprattutto quando si parla di diritto al lavoro, tutela ambientale, ripresa economica, tessuto turistico produttivo ecc.
 Restaurare la democrazia non è impresa semplice, perché postula consapevolezza e responsabilità. Serve studio costante e competenza. Serve comprendere che la diversità di idee è una risorsa da valorizzare.
È importante dar voce a chi ha maggiore difficoltà a esprimersi. Far sedere i meno fortunati al banchetto dei sazi, perché tutti possano trovare il coraggio di credere nella possibilità di conquista di un modello sociale meritocratico ed equo.
Contro l’idea di un benessere raggiungibile soltanto per le vie di misteriose scorciatoie,
 Meritocrazia Italia lavora alla costruzione di autostrade accessibili a tutti attraverso una idea post ideologica o meglio la creazione di una ideologia contemporanea.

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Anche una occasione / tentativo di riscoprire alcuni valori che nel tempo si sono persi nel nostro paese dopo la scomparsa di uomini come ENRICO MATTEI ( di cui ogni anno curo un progetto nazionale dedicato quest'anno ECONOMIA CIRCOLARE) , ADRIANO OLIVETTI etc

Crescere in equità! Percorso sicuramente più duro e decisamente più lungo.... ma con un viaggio verso l’obiettivo sempre più affascinante e ricco di contenuti con al centro il PIU(prodotto interno umano). Grazie Presidente🇮🇹

“La crescita in equità esige qualcosa di più della crescita economica, benché la presupponga. [...] Richiede decisioni, meccanismi e processi volti a una più equa distribuzione delle ricchezze, alla creazione di opportunità di lavoro e a una promozione integrale dei poveri che superi il mero assistenzialismo.”

Un nuovo modello sociale che sappia valorizzare l'impegno di ciascuno a beneficio di tutti e che sia attento ai bisogni dei più deboli. Meritocrazia Italia è un progetto che elabora nuovi contenuti in risposta a problemi reali. È nella sua operosità che traccia il proprio significato.

Democrazia come partecipazione, promozione della cultura come suo presupposto, rispetto dei principi costituzionali come emblema identitario, meritocrazia lavora alla costruzione, o meglio alla riscoperta, di un percorso comune che da sempre ci appartiene.

Un umile sguardo rivolto al futuro é presupposto ed effetto ad un tempo del sentirsi parte di una comunità e manifestazione della consapevolezza del dovere partecipativo che ciò comporta.

“Riportare equilibrio e credibilità sociale combinando sensibilità diverse...”La diversità di idee è una risorsa da valorizzare...”...Meritocrazia è realtà!!

Obiettivi ambiziosi e meritevoli! Un percorso che invoca la partecipazione di tutti.

La soluzione è 'giusta' quando è adeguata e congrua rispetto alle peculiarità del problema. Per costruirla, serve una mente libera da schemi preconfezionati e da anacronistiche incrostazioni ideologiche. Servono apertura al confronto, umiltà di valutazione e sensibilità per esigenze diverse dalle proprie.

Ogni domenica il nostro presidente si supera....faro certo di un' Italia incerta, grazie sempre presidente! Far sedere i meno fortunati al banchetto dei sazi mi piace tantissimo!! #senzafrettamasenzasosta

La differenza tra destra e sinistra appare oggi anacronistica. Il paese ha bisogno di affrontare e risolvere i veri problemi utilizzando tutte le straordinarie competenze che abbiamo.

Col messaggio di oggi si muove dall’atavica distinzione tra populismo e democrazia, sebbene il primo abbia ormai un carattere negativo, e il secondo rappresenti una radiosa chimera. Meritocrazia sembra sfuggire a queste dinamiche, e va dritta alla radice del problema: chi è il popolo? Anzi: com’è il popolo? Quel popolo protagonista, ha deciso di non decidere, ha deciso di far decidere per sè. Ha deciso di far scorrere gli eventi, ha deciso di fidarsi. Bisogna tornare a domandarsi “il perchè delle cose”, a pretendere di comprendere “gli effetti delle azioni”. l’obiettivo? lavorare ogni giorno per svegliare quella curiosità, per non far sentire nessuno troppo lontanto dagli interessi collettivi, per restituire equilibrio sociale. E con la metafora della tavola si ricorda l’importanza del coinvolgimento, e la rivalutazione del capitale umano. Buona Domenica☀️

La propaganda populista attraverso le paure e i pregiudizi utilizza la manipolazione e la disinformazione come strategia elettorale. L’unica risposta è la ricostruzione di una democrazia sana che richiede il risveglio della coscienza civile, il ritorno alla solidarietà, alla valorizzazione del prodotto interno umano, alla tolleranza. Meritocrazia insegna che attraverso l’impegno e il sacrificio costante si raggiungono i risultati e allora grazie Presidente e sempre forza Meritocrazia 🇮🇹

pubblicato il 02.15.20

L'Italia che Merita

International Windows – Le PMI e l’Unione Europea;
———————————————
Le piccole, medie e microimprese (PMI) costituiscono il 99 % delle imprese dell'UE. Forniscono due terzi dei posti di lavoro nel settore privato e contribuiscono a più della metà del valore aggiunto totale creato dalle imprese dell'Unione. Sono stati adottati diversi programmi d'azione per il sostegno alle PMI, come lo Small Business Act, Orizzonte 2020 e il programma COSME. Il loro obiettivo è aumentare la competitività delle PMI attraverso la ricerca e l'innovazione e migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti.
La più completa e ampia iniziativa sulle PMI finora adottata dall’Unione Europea lo Small Business Act (SBA). Esso intende creare un nuovo quadro programmatico che integri gli strumenti esistenti sulla base della Carta europea per le piccole imprese e della politica moderna a favore delle PMI per la crescita e l'occupazione.
La semplificazione delle formalità e della burocrazia è una delle principali priorità perseguite dalla Commissione attraverso lo SBA. Rendere le pubbliche amministrazioni più attente alle esigenze delle PMI può dare un notevole contributo alla crescita delle imprese stesse.
La modifica della direttiva sui ritardi di pagamento (che obbliga le pubbliche amministrazioni a garantire alle PMI i pagamenti entro 30 giorni) e la direttiva sulla fatturazione elettronica (che equipara le fatture elettroniche a quelle cartacee) è il primo passo per aiutare le piccole imprese. Inoltre, la modernizzazione della politica dell'UE in materia di appalti pubblici comporta una riduzione degli oneri amministrativi che gravano sulle PMI in sede di accesso nonché un miglioramento delle possibilità di presentare offerte congiunte.
Negli ultimi anni si sono registrati progressi in termini di disponibilità di finanziamenti. Le istituzioni finanziarie europee – la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) – hanno incrementato le attività a favore delle PMI.
Tuttavia, stando a quanto riportato nello SBA, l'accesso ai finanziamenti è ancora il secondo problema in ordine di importanza per le singole PMI.

Fonte: www.europarl.europa.eu
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International Windows – Le PMI e l’Unione Europea;
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Le piccole, medie e microimprese (PMI) costituiscono il 99 % delle imprese dellUE. Forniscono due terzi dei posti di lavoro nel settore privato e contribuiscono a più della metà del valore aggiunto totale creato dalle imprese dellUnione. Sono stati adottati diversi programmi dazione per il sostegno alle PMI, come lo Small Business Act, Orizzonte 2020 e il programma COSME. Il loro obiettivo è aumentare la competitività delle PMI attraverso la ricerca e linnovazione e migliorare laccesso delle PMI ai finanziamenti.
La più completa e ampia iniziativa sulle PMI finora adottata dall’Unione Europea lo Small Business Act (SBA). Esso intende creare un nuovo quadro programmatico che integri gli strumenti esistenti sulla base della Carta europea per le piccole imprese e della politica moderna a favore delle PMI per la crescita e loccupazione.
La semplificazione delle formalità e della burocrazia è una delle principali priorità perseguite dalla Commissione attraverso lo SBA. Rendere le pubbliche amministrazioni più attente alle esigenze delle PMI può dare un notevole contributo alla crescita delle imprese stesse.
La modifica della direttiva sui ritardi di pagamento (che obbliga le pubbliche amministrazioni a garantire alle PMI i pagamenti entro 30 giorni) e la direttiva sulla fatturazione elettronica (che equipara le fatture elettroniche a quelle cartacee) è il primo passo per aiutare le piccole imprese. Inoltre, la modernizzazione della politica dellUE in materia di appalti pubblici comporta una riduzione degli oneri amministrativi che gravano sulle PMI in sede di accesso nonché un miglioramento delle possibilità di presentare offerte congiunte.
Negli ultimi anni si sono registrati progressi in termini di disponibilità di finanziamenti. Le istituzioni finanziarie europee – la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) – hanno incrementato le attività a favore delle PMI.
Tuttavia, stando a quanto riportato nello SBA, laccesso ai finanziamenti è ancora il secondo problema in ordine di importanza per le singole PMI.
 
Fonte: http://www.europarl.europa.eu

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È una necessità improcrastinabile quella di armonizzare le incentivanti politiche europee con un sistema fiscale nostrano, da direzionare verso l'abbattimento di una pressione fiscale insopportabile e castrante di ogni possibilità di concreto sviluppo competitivo delle PMI italiane

Un primo passo per sostenere l’economia consiste proprio nell’eliminazione delle regole inutili, obsolete ed inefficaci. La semplificazione è l’unica riforma a costo zero.

pubblicato il 02.14.20

L'Italia che Merita

“IL LAVORO E IL SUO MERITO”
Questo sarà il tema trattato da Meritocrazia Italia, il 29 Febbraio a Francavilla al Mare....vi aspettiamo
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“IL LAVORO E IL SUO MERITO”
Questo sarà il tema trattato da Meritocrazia Italia, il 29 Febbraio a Francavilla al Mare....vi aspettiamo

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“Non devono esserci poveri e non c’è peggiore povertà di quella che non ci permette di guadagnarci il pane, che ci priva della dignità del lavoro”. (Papa Francesco)

Verso il recupero della centralità del Merito e della dignità personale nel mondo del Lavoro!

Nuova importantissima tappa del nostro viaggio! Merito e Lavoro, alla riconquista dell’equità sociale.

Sorge la necessità di valorizzare la professionalità dei singoli, affinché, in ogni attività lavorativa ritorni la vera eccellenza Italiana. Qualità e rispetto per il lavoro di tutti con il MERITO.

Tema interessantissimo e sempre di attualità. Non mancherò 👏👏👏

Il MERITO....non vi è parola più affascinante....se poi si aggiunge la cornice d' Abruzzo, il tutto si trasforma in magia🥰 #senzafrettamasenzasosta

Il tema del lavoro unito al merito è davvero centrale!

Lavoro e merito, si parlerà di veri e propri ingranaggi di equità sociale, declinati in un'ottica tutt'altro che scontata. Appuntamento imperdibile

Un tema scottante, di grande interesse ed attualità. Il lavoro è un diritto del cittadino e quali sono gli strumenti migliori per garantirlo se non il merito, inteso come partecipazione secondo le proprie possibilità e le proprie scelte allo sviluppo materiale o spirituale della società, e l'equità sociale? Un grande convegno in una grandissimo Abruzzo!

Il lavoro é dignità e affrontare seriamente il tema il modo migliore per iniziare a risconoscerne il diritto.

Tema di assoluto interesse, il lavoro: centro nevralgico per la crescita del singolo e della società tutta!

Certo che il lavoro e veramente un problema urgente da rivedere prima di tante altre cose che nessuno vuole affrontare e valutazione seriamente....

Quale sistema migliore per garantire l’equità sociale se non il lavoro? Vi aspettiamo tutti in Abruzzo!

Seconda tappa...Lavoro ed equità. Imperdibile 🇮🇹

Bellissima iniziativa

IL Tema. IL Fulcro. In Abruzzo con orgoglio❤

Io penso che equità sociale non e tanto il valore di ogni singolo ma credere in quello che ognuno fa

Imperdibile!!!!🇮🇹

....un passo alla volta riusciremo a ripartire dal Merito per ricostruire il sistema Pese...

Il tema prezioso del lavoro.....

Il prezioso tema del lavoro....

Incontro con Eccellenze a confronto !

Una nuova sfida 🇮🇹

Tema e relatori importanti

pubblicato il 02.14.20

L'Italia che Merita

Visita il sito www.meritocrazia.eu, fino al 20 febbraio la quota di iscrizione sarà ridotta; ... Continua a leggereCompatta testo

Visita il sito www.meritocrazia.eu, fino al 20 febbraio la quota di iscrizione sarà ridotta;

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Insieme si può realizzare il capolavoro .... Aderiamo!

#senzafrettamasenzasosta

Date una mano al vs megafono 🇮🇹

Sempre forza Meritocrazia Italia

pubblicato il 02.13.20

L'Italia che Merita

Ieri è stata un’importante giornata per Meritocrazia Italia, ricevuta a Roma presso l’Ambasciata Palestinese.
Nel corso del lungo colloquio intercorso tra il Consigliere di Presidenza avv. Paolo Patrizio, l’avv. Pierfranco Asciano e S.E. Nidal Dawabi, Console Generale della Delegazione Palestinese presso lo Stato Italiano, sono state approfondite varie tematiche e profili di rilevanza internazionale, politica estera e prospettive di cooperazione, in un clima oltremodo cordiale e di notevole spessore emozionale e culturale.
Grata ed onorata per questa concessa interlocuzione privilegiata, Meritocrazia Italia ringrazia vivamente Sua Eccellenza il Console Generale e l’Ambasciata Palestinese.
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Ieri è stata un’importante giornata per Meritocrazia Italia, ricevuta a Roma presso l’Ambasciata Palestinese.
Nel corso del lungo colloquio intercorso tra il Consigliere di Presidenza avv. Paolo Patrizio, l’avv. Pierfranco Asciano e S.E. Nidal Dawabi, Console Generale della Delegazione Palestinese presso lo Stato Italiano, sono state approfondite varie tematiche e profili di rilevanza internazionale, politica estera e prospettive di cooperazione, in un clima oltremodo cordiale e di notevole spessore emozionale e culturale.
Grata ed onorata per questa concessa interlocuzione privilegiata, Meritocrazia Italia ringrazia vivamente Sua Eccellenza il Console Generale e l’Ambasciata Palestinese.

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Ringrazio sentitamente S.E. Nidal Dawabi per la splendida accoglienza e l'amico Pierfranco Asciano per la sua consueta disponibilità. È stata una giornata davvero interessante

La cooperazione a più livelli è fondamentale per la crescita comune.

Mediare e’ una sfida da saper cogliere. Grazie a Paolo e a Pierfranco 🇮🇹

Sempre Forza Meritocrazia Italia🇮🇹

Rapporti internazionali alla base del vivere civile 🇮🇹

Il dialogo come concepito da Meritocrazia

pubblicato il 02.12.20

L'Italia che Merita

L’INCOSTITUZIONALITA’ CHE TI ASPETTAVI
————————————————-
“Tanto tuonò che piovve”.
Queste le prime considerazioni a caldo di Meritocrazia Italia sull’attesa pronuncia di incostituzionalità oggi adottata dalla Corte Costituzionale, all’esito della propria camera di consiglio.
Il Giudice delle leggi ha, infatti, sancito come "l'applicazione retroattiva di una disciplina che comporta una radicale trasformazione della natura della pena e della sua incidenza sulla liberta' personale, rispetto a quella prevista al momento del reato, e' incompatibile con il principio di legalita' delle pene, sancito dall'articolo 25, secondo comma, della Costituzione", di fatto censurando l’operato della Legge manifesto pentastellato, che ha esteso ai reati contro la pubblica amministrazione le preclusioni previste dall’articolo 4 bis dell’Ordinamento penitenziario rispetto alla concessione dei benefici e delle misure alternative alla detenzione.
Ma, come anticipato, l’intervento correttivo era nell’aria, siccome preannunciato dall’incredibile dichiarazione a sorpresa della stessa Avvocatura dello Stato, deputata alla rappresentanza governativa, la quale, nell’udienza di ieri, aveva spiazzato tutti allineandosi alle posizioni dell’accusa e contestando la retroattività del provvedimento, relativamente alla concessione dei benefici penitenziari, con la chiosa di non sentirsi “controparte rispetto ai colleghi difensori, perché lo Stato di diritto dev’essere un riferimento per tutti gli operatori del diritto».
Ed allora, nonostante la censura costituzionale si riferisca, in particolare, alla “mancanza di una disciplina transitoria che impedisca l'applicazione delle nuove norme ai condannati per un reato commesso prima dell'entrata in vigore della legge n. 3/2019", appare evidente l’eco politico di una siffatta bocciatura, che denota l’inapplicabilità del giustizialismo “fai da te” di matrice populista e la necessità del definitivo abbandono di insensate logiche di contrapposizione figlie dell’agone politico tra blocchi contrapposti, in nome di una imprescindibile cooperazione tra gli operatori qualificati del settore, a beneficio esclusivo del sistema Paese.
L’auspicio di Meritocrazia, dunque, è che tale intervento reprensivo del baluardo costituzionale possa fungere da monito per le prossime imminenti decisioni involgenti il sistema giustizia, perché ogni produzione legislativa torni ad essere espressione di competenza normativa e sintesi di una corretta dialettica professionale, politica ed istituzionale, che sappia porsi all’ascolto dei validi contributi da chiunque provenienti, perché la sconfitta dello Stato è una sconfitta di tutti.
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L’INCOSTITUZIONALITA’ CHE TI ASPETTAVI
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“Tanto tuonò che piovve”. 
Queste le prime considerazioni a caldo di Meritocrazia Italia sull’attesa pronuncia di incostituzionalità oggi adottata dalla Corte Costituzionale, all’esito della propria camera di consiglio.
Il Giudice delle leggi ha, infatti, sancito come lapplicazione retroattiva di una disciplina che comporta una radicale trasformazione della natura della pena e della sua incidenza sulla liberta personale, rispetto a quella prevista al momento del reato, e incompatibile con il principio di legalita delle pene, sancito dallarticolo 25, secondo comma, della Costituzione, di fatto censurando l’operato della Legge manifesto pentastellato, che ha esteso ai reati contro la pubblica amministrazione le preclusioni previste dall’articolo 4 bis dell’Ordinamento penitenziario rispetto alla concessione dei benefici e delle misure alternative alla detenzione.
Ma, come anticipato, l’intervento correttivo era nell’aria, siccome preannunciato dall’incredibile dichiarazione a sorpresa della stessa Avvocatura dello Stato, deputata alla rappresentanza governativa, la quale, nell’udienza di ieri, aveva spiazzato tutti allineandosi alle posizioni dell’accusa e contestando la retroattività del provvedimento, relativamente alla concessione dei benefici penitenziari, con la chiosa di non sentirsi “controparte rispetto ai colleghi difensori, perché lo Stato di diritto dev’essere un riferimento per tutti gli operatori del diritto».
Ed allora, nonostante la censura costituzionale si riferisca, in particolare, alla “mancanza di una disciplina transitoria che impedisca lapplicazione delle nuove norme ai condannati per un reato commesso prima dellentrata in vigore della legge n. 3/2019, appare evidente l’eco politico di una siffatta bocciatura, che denota l’inapplicabilità del giustizialismo “fai da te” di matrice populista e la necessità del definitivo abbandono di insensate logiche di contrapposizione figlie dell’agone politico tra blocchi contrapposti, in nome di una imprescindibile cooperazione tra gli operatori qualificati del settore, a beneficio esclusivo del sistema Paese.
L’auspicio di Meritocrazia, dunque, è che tale intervento reprensivo del baluardo costituzionale possa fungere da monito per le prossime imminenti decisioni involgenti il sistema giustizia, perché ogni produzione legislativa torni ad essere espressione di competenza normativa e sintesi di una corretta dialettica professionale, politica ed istituzionale, che sappia porsi all’ascolto dei validi contributi da chiunque provenienti, perché la sconfitta dello Stato è una sconfitta di tutti.

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Non a caso è l’acme delle nostri fonti normative, la sua concreta attuazione porta a decisioni di sensata applicazione del diritto. La Costituzione è la radice del nostro Diritto e ogni norma a Lei si deve uniformare, solo questo garantirà tutela al cittadino.

Le decisioni sulla giustizia dovrebbero essere il frutto di scelte condivise e competenti. Per fortuna la Costituzione garantisce i diritti e le libertà di tutti.

....La produzione legislativa deve essere espressione di competenza normativa .... affinché lo stato non ne esca sconfitto....👏👏👏👏

in effetti la dichiarazione all'udienza di ieri dell'Avvocatura aveva fatto ben sperare....che sia soltanto l'inizio di qualcosa che sta cambiando...

“La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.” P. Calamandrei

Che sia il primo passo verso una ristrutturazione coscienziosa del sistema Giustizia.

Un momento di respiro per il sistema giustizia, che sia spunto di riflessione costruttiva.

Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso

Si è scomodata la corte per ricordare che la legge dispone per l’avvenire....🇮🇹

Una lotta costante contro l’approssimazione e l’incompetenza.

le riforme peggiorative alle misure alternative sono sostanziali e quindi sempre irretroattive!! Basta al giustizialismo becero

La sconfitta del legislatore è la sconfitta di tutti

Epilogo scontato.

pubblicato il 02.12.20

L'Italia che Merita

Meritocrazia Italia ha scelto di entrare nel vivo, in tutti gli ambiti di cui l’Italia si compone, per far emergere le reali potenzialità e caratteristiche di ognuno, così da poter
realmente affermare che il nostro è il Paese del Merito.
Questa mattina l’attenzione dei meritocratici è stata rivolta a professionalità e competenze troppo spesso ignote ai più. Professionisti che creano macchine organizzative perfette, lavorando con dedizione ed in silenzio, senza grossi rumori, affinchè la vita di noi tutti sia ben custodita.
A raccontare con entusiasmo tutto questo è stata la dottoressa Alessandra Ricciardulli,
dirigente medico della Clinica – Ostetrico Ginecologica dell’Ospedale Clinicizzato SS.
Annunziata di Chieti, attorniata da numerosi specializzandi, nonché dal Primario, Prof.
Marco Liberati, il quale, però, da buon capitano ha preferito lasciare la scena alla sua
equipe.
Ed è proprio questo spirito di squadra, in primis, ad emergere quando la dott.ssa
Ricciardulli risponde alle domande dei meritocratici. La strategia del lavorare in gruppo è vincente, spiega meglio, e l’intesa tra le varie figure professionali del reparto
rappresenta l’elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi e per il
miglioramento del processo di interazione con le pazienti.
Viene, inoltre, messo in evidenza che l’Ospedale SS. Annunziata di Chieti è una clinica universitaria per cui la forza dei giovani e della continua formazione sono tasselli
imprescindibili al raggiungimento degli obiettivi comuni. Elementi altrettanto essenziali al confronto continuo tra professionalità che portano alla riduzione del rischio e dei possibili errori.
In questo senso la dott.ssa Ricciardulli ha ben spiegato che il reparto rappresenta un
fiore all’occhiello del sistema sanitario Abruzzo, proprio per la preparazione del
personale alla gestione delle emergenze che si possono verificare in sala parto e che
porta alla riduzione del tasso di mortalità infantile e materno.
Nel corso dell’intervista è stato, pure, toccato il tema della gestione del periodo della
gravidanza di una donna con il coinvolgimento di tanti aspetti della vita di quest’ultima
che vengono affrontati dal reparto sin dai primi momenti.
Al termine della chiacchierata, Meritocrazia Italia ha voluto omaggiare la dott.ssa
Ricciardulli e la sua equipe della nomina di associati ad honorem di Meritocrazia Italia.
Ringraziandoli per la dedizione e la professionalità che quotidianamente mettono nel loro lavoro e che permettono di poter affermare che l’Italia è già il Paese del Merito, ma spesso è necessario farlo emergere.
Non da ultimo si rende doverosa l’attenzione che il reparto ha voluto dare a
Meritocrazia Italia anche per l’interessamento dell’Ufficio Stampa della Asl Chieti all'avvenimento.
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Complimenti ragazze, complimenti Abruzzo, ma soprattutto complimenti a queste eccellenze italiane di cui esserne fieri💪

Complimenti a questa Italia che lavora seriamente e in silenzio ottenendo grandi risultati! Coordinamento Abruzzo 💖

Fiore all'occhiello della regione Abruzzo, accanto a tante altre realtà invisibili alle quali presto Meritocrazia Italia sarà fiera di offrire il proprio palco. Onore al Merito!

Complimenti Valentina e complimenti al reparto di Ginecologia!!! La Dottoressa Ricciardulli è il top❤️

Un Reparto che funziana e si migliora nascita dopo nascita perché alla base c'è collaborazione e sinergia da parte di tutte le figure professionali. Orgoglio tutto Made in Abruzzo!!! ❤️

Complimenti a Valentina e Alessandra per averci raccontato un’altra eccellenza italiana che si prodiga per il bene del Paese!

Dottoressa Alessandra Ricciardulli competenza , professionalità e umanità. ❤

Unico punto nascita di secondo livello della provincia di Chieti. A presidio della natalità ma, non solo, di oltre 390.000 persone...

Valentina pepe presidente della repubblica!!!! ... sei preparatissima, attiva e sensibile a tutte le problematiche....professionista e mamma come non se ne trovano più!!!😍

è stato davvero emozionante capire che esistono realtà meritevoli anche perché "normali" che spesso si danno per scontato...

Eccellenze e merito, complimenti!

Bella questa realtà, ci riempie di speranza

Grande Ale, da sempre !❤

Eccellenze riservate ma sempre al servizio dei deboli e degli indifesi!

Ulteriore dimostrazione di come un lavoro di equip unito ad alta MERITOCRAZIA da ottimi risultati.....

Complimenti 👏🏻👏🏻👏🏻

Sempre sul pezzo 💪🏻💯

L'idea di uniformità di comportamenti è un concetto molto importante per il quale mi batto da sempre.

Complimenti!

grande alessandra ricciardulli

pubblicato il 02.11.20

L'Italia che Merita

START UP quale strumento dell’arte
——————————————
Sempre più spesso sentiamo parlare di start up, queste incredibili entità magiche che appena nate sanno farsi valere, possono realizzare un sogno e incarnare il miracolo del successo, oggi finalmente alla portata di tutti.
Si è creato negli ultimi anni un mito attorno alla start up, confondendola temo con una Smart up e assumendo nella semplicità di un’assonanza una facilità di realizzazione.
La start up premia l’idea ma un’idea, come il talento, va coltivata, nutrita di passione e mordente: vediamo infatti il fiorire di cosiddetti incubatori di start up, utili certamente ai fini della presentazione al mercato ma, forse soprattutto, ad introdurre i visionari sognatori a calare nei termini reali, fatti anche di scadenze e incombenze, quel progetto che nasce da una buona idea.
Collochiamo spesso la start up in un contesto tecnologico, ma la start up nasce dalla capacità di inventarsi un nuovo modello produttivo o distributivo di servizi, incarna la realizzazione di un nuovo prodotto, il concretizzarsi di un’idea: la start up è e dovrebbe essere non l’evoluzione di un percorso societario, magari reso apparentemente più facilmente realizzabile, ma la maturazione di una conoscenza applicata dell’artigianato e di un saper fare che trova nuovi linguaggi per presentarsi, per giungere ad una nuova veicolazione agevolata dell’arte e della cultura che rappresenta.
Esistono già iniziative di questo tenore, quale il Myllenium Award, contest volutamente multidisciplinare e promosso con grande e crescente successo da anni dal Gruppo Barletta, per premiare il merito della generazione dei myllenials.
Ma forse sono ancora iniziative isolate, e forse, questa la volontà dell’intervento odierno del Dipartimento Arte e Cultura, vale la pena capire che possono divenire un vero veicolo meritocratico, un marker sociale e nazionale sul quale tarare effettivamente non solo il potenziale sul prodotto interno lordo, ma anche il prodotto interno umano che arricchisce il nostro paese, da sempre innovatore e geniale nel leggere il futuro.
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START UP quale strumento dell’arte
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Sempre più spesso sentiamo parlare di start up, queste incredibili entità magiche che appena nate sanno farsi valere, possono realizzare un sogno e incarnare il miracolo del successo, oggi finalmente alla portata di tutti.
Si è creato negli ultimi anni un mito attorno alla start up, confondendola temo con una Smart up e assumendo nella semplicità di un’assonanza una facilità di realizzazione.
La start up premia l’idea ma un’idea, come il talento, va coltivata, nutrita di passione e mordente: vediamo infatti il fiorire di cosiddetti incubatori di start up, utili certamente ai fini della presentazione al mercato ma, forse soprattutto, ad introdurre i visionari sognatori a calare nei termini reali, fatti anche di scadenze e incombenze, quel progetto che nasce da una buona idea.
Collochiamo spesso la start up in un contesto tecnologico, ma la start up nasce dalla capacità di inventarsi un nuovo modello produttivo o distributivo di servizi, incarna la realizzazione di un nuovo prodotto, il concretizzarsi di un’idea: la start up è e dovrebbe essere non l’evoluzione di un percorso societario, magari reso apparentemente più facilmente realizzabile, ma la maturazione di una conoscenza applicata dell’artigianato e di un saper fare che trova nuovi linguaggi per presentarsi, per giungere ad una nuova veicolazione agevolata dell’arte e della cultura che rappresenta.
Esistono già iniziative di questo tenore, quale il Myllenium Award, contest volutamente multidisciplinare e promosso con grande e crescente successo da anni dal Gruppo Barletta, per premiare il merito della generazione dei myllenials.
Ma forse sono ancora iniziative isolate, e forse, questa la volontà dell’intervento odierno del Dipartimento Arte e Cultura, vale la pena capire che possono divenire un vero veicolo meritocratico, un marker sociale e nazionale sul quale tarare effettivamente non solo il potenziale sul prodotto interno lordo, ma anche il prodotto interno umano che arricchisce il nostro paese, da sempre innovatore e geniale nel leggere il futuro.

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Tutto ciò che non è mosso da passione e nutrito con costanza è destinato a fallire! Non è certo il caso di Meritocrazia Italia!

La start up come veicolo meritocratico e anche occasione imperdibile per orientare al Prodotto Interno Umano! Solo Meritocrazia ❤

La forza di un’idea sta nel saperla mettere in pratica...

pubblicato il 02.10.20

L'Italia che Merita

Continua il Viaggio di Meritocrazia Italia...
29 Febbraio - Francavilla al Mare
“Il lavoro ed il suo MERITO: creare equità sociale”
SAVE THE DATE!
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Continua il Viaggio di Meritocrazia Italia...
29 Febbraio - Francavilla al Mare
“Il lavoro ed il suo MERITO: creare equità sociale”
SAVE THE DATE!

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merito e Lavoro , ingranaggi di equità sociale

Un viaggio entusiasmante che continua all'insegna del merito 🇮🇹

La vera nobiltà risiede nel lavorare con lealtà e dignità. Svegliarsi ogni mattina e dare il proprio contributo alla crescita sociale ed economica del Paese

Saremo in Abruzzo!!! Orgoglio e responsabilità

Emozione allo stato puro😍😍😍...io ci sarò, perché IO CI CREDO!

viaggiare con meritocrazia è meraviglioso....in abruzzo per parlare di lavoro...

Un ulteriore grande appuntamento di Meritocrazia Italia 🇮🇹 sul territorio, tra le persone trattando concretamente argomenti sempre più “sentiti”

Il lavoro: spazio di estrinsecazione della personalità, moto di crescita e di rivoluzione, luogo di confronto e sviluppo, strumento per ristabilire equilibrio umano ed economico.

Le fondamenta della nostra Repubblica. Il lavoro: fonte di ispirazione, di crescita e di sviluppo delle personalità e della società. Grazie Meritocrazia per raccontarci ogni giorno questa Itałia meravigłiosa.

Nuova importantissima tappa del nostro viaggio verso il Merito e l’Equità sociale!

Vi aspettiamo numerosi nel Nostro Abruzzo

Tutti in Abruzzo per questa importante tappa del viaggio di Meritocrazia Italia!! Meritocrazia e Lavoro! Dobbiamo esserci tutti!!!

Il viaggio continua ed il confronto si intensifica.... Senza fretta ma senza sosta.... Meritocrazia Italia

Un convegno con eccellenti esperti in tema di lavoro e merito Meritocrazia Italia sezione Emilia-Romagna presente !

Meritocrazia un viaggio da fare insieme 🇮🇹per un’Italia unita🇮🇹

il LAVORO..nota dolente nonché cruciale del nostro Paese...ne parleremo a Francavilla con Meritocrazia Italia 🇮🇹

Non dobbiamo smettere di credere che il vero cambiamento passa per le nostre scelte giornaliere.

Lavoro e piccola media impresa sono il cuore pulsante dell’economia italiana: tanti esempi dell’eccellenza italiana!

Un’Italia meritocratica che cresce sempre più ❤️

Lavoro e merito, binomio inscindibile, affinché si concretizzino i principi costituzionali!

Sarà sicuramente un grande evento!

Vi aspettiamo in Abruzzo! Save the date!

You'll never walk alone!

Meritocrazia Italia in Abruzzo ♥ Orgoglio!

PMI e lavoro seconda tappa imperdibile di Meritocrazia Italia 🇮🇹

pubblicato il 02.10.20

L'Italia che Merita

Gestione Responsabile D’Impresa
—————————————-
I benefici concreti che la Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI o CSR) può portare alle PMI. La Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) è un’opportunità e non un vincolo per le aziende. Molte PMI svolgono inconsapevolmente attività di RSI.
Stiamo parlando di una strategia che garantisca la riuscita economica di un’impresa e che ponga allo stesso tempo attenzione al rispetto di principi sociali, etici e ambientali. Significa, in altre parole, perseguire lo scopo di lucro riferendosi in modo diretto, oltre che alle esigenze dei clienti, alle aspettative di altri stakeholder come il personale interno, la società civile, la comunità locale di riferimento.
Concretamente, la RSI si può manifestare in molti modi:

• nel finanziamento di corsi di formazione;
• nella concessione di benefit ai dipendenti;
• nella sponsorizzazione o realizzazione di progetti sociali e/o culturali sul proprio territorio, o in aree magari svantaggiate;

Ma perché diventare un imprenditore socialmente responsabile, se queste iniziative nella maggior parte dei casi comportano costi aggiuntivi? Innanzitutto perché la RSI porta immediati vantaggi sul piano dell’immagine, migliorando la reputazione dell’azienda con indiscussi benefici sul piano commerciale e delle relazioni. Clienti e fornitori preferiscono rivolgersi ad un soggetto che trovi tempo e risorse per dedicarsi a progetti responsabili, che intervenga a sostegno della comunità locale o che rispetti l’ambiente.
In secondo luogo, l’attenzione dichiarata di un’impresa alle esigenze dei dipendenti – investendo nella loro formazione e benessere – aumenta la motivazione sul lavoro, e quindi l’efficienza e la redditività. Tra l’altro, non è sempre vero che la responsabilità sociale abbia un costo, al contrario: pensiamo all’ottimizzazione energetica, alla minimizzazione dei rifiuti e al riuso, che portano alla riduzione degli sprechi e quindi ad economie di scala utili alle casse dell’impresa.
Molte PMI hanno già incorporato il concetto di imprenditoria responsabile e la applicano sul piano pratico, intuendo che si tratta di una strategia che le avvicina a dipendenti, clienti, fornitori e comunità. E in un certo senso, le PMI partono avvantaggiate, infatti le piccole imprese si dimostrano spesso abili nel gestire le relazioni con la comunità locale, dal momento che rappresentano esse stesse parte integrante e visibile della comunità in cui operano.
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Gestione Responsabile D’Impresa
—————————————-
I benefici concreti che la Responsabilità Sociale dImpresa (RSI o CSR) può portare alle PMI. La Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) è un’opportunità e non un vincolo per le aziende. Molte PMI svolgono inconsapevolmente attività di RSI.
Stiamo parlando di una strategia che garantisca la riuscita economica di un’impresa e che ponga allo stesso tempo attenzione al rispetto di principi sociali, etici e ambientali. Significa, in altre parole, perseguire lo scopo di lucro riferendosi in modo diretto, oltre che alle esigenze dei clienti, alle aspettative di altri stakeholder come il personale interno, la società civile, la comunità locale di riferimento.
Concretamente, la RSI si può manifestare in molti modi:

• nel finanziamento di corsi di formazione;
• nella concessione di benefit ai dipendenti;
• nella sponsorizzazione o realizzazione di progetti sociali e/o culturali sul proprio territorio, o in aree magari svantaggiate;

Ma perché diventare un imprenditore socialmente responsabile, se queste iniziative nella maggior parte dei casi comportano costi aggiuntivi? Innanzitutto perché la RSI porta immediati vantaggi sul piano dell’immagine, migliorando la reputazione dell’azienda con indiscussi benefici sul piano commerciale e delle relazioni. Clienti e fornitori preferiscono rivolgersi ad un soggetto che trovi tempo e risorse per dedicarsi a progetti responsabili, che intervenga a sostegno della comunità locale o che rispetti l’ambiente.
In secondo luogo, l’attenzione dichiarata di un’impresa alle esigenze dei dipendenti – investendo nella loro formazione e benessere – aumenta la motivazione sul lavoro, e quindi l’efficienza e la redditività. Tra l’altro, non è sempre vero che la responsabilità sociale abbia un costo, al contrario: pensiamo all’ottimizzazione energetica, alla minimizzazione dei rifiuti e al riuso, che portano alla riduzione degli sprechi e quindi ad economie di scala utili alle casse dell’impresa.
Molte PMI hanno già incorporato il concetto di imprenditoria responsabile e la applicano sul piano pratico, intuendo che si tratta di una strategia che le avvicina a dipendenti, clienti, fornitori e comunità. E in un certo senso, le PMI partono avvantaggiate, infatti le piccole imprese si dimostrano spesso abili nel gestire le relazioni con la comunità locale, dal momento che rappresentano esse stesse parte integrante e visibile della comunità in cui operano.

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PMI, uno dei problemi più urgenti da affrontare!! Ci voglio credere!

Interessante opportunità per le PMI che possono rafforzare la propria presenza sul territorio, migliorando e motivando il proprio personale e i rapporti con la realtà locale.

La formazione migliora la, qualità della azienda e i bonus motivano chi ci lavora a fare meglio creando un circolo virtuoso

Grazie meritocrazia Italia, perché ai più è totalmente sconosciuto l'istituto della RSI ovvero dell' integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. Molti pensano, a torto, sia un concetto innovativo, dimenticando la previsione insita nella nostra Carta Costituzionale sin dal 1948. Basti pensare all'art 41 Cost, che sancisce la libertà dell'iniziativa economica privata, evidenziando al contempo come non possa svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, dovendo comunque essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Solo una visione lungimirante e di costruzione, giorno dopo giorno, potrà determinare benefici trasversali e duraturi.

E seppure costituisse un costo sarebbe comunque auspicabile che accanto al profitto economico le aziende si premurassero del benessere sociale e ambientale.

pubblicato il 02.10.20

L'Italia che Merita

10 febbraio, il Giorno del Ricordo;
—————————————
“Come vorrei essere un albero che sa dove nasce e dove morirà”, recita la canzone “1947” di Sergio Endrigo che a quattordici anni dovette abbandonare con la famiglia la natìa Pola.

A distanza di 57 anni, la legge 20 marzo 2004 n.92 istituisce il Giorno del Ricordo per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Oggi, 10 febbraio, anniversario della firma del Trattato di Parigi, in tutta Italia si ricorda il massacro, per mano del regime titino, di 20.000 connazionali durante la stagione di terrore delle Foibe ed il successivo esodo di 350.000 istriani, fiumani e dalmati dal 1943 al 1954.

Migliaia di persone vengono uccise e gettate in profonde cavità carsiche, note come foibe.

"Solo da pochi anni possiamo spiegare cosa è capitato in Istria" racconta l'esule Carlo Alberto "Nella mia città natale sparivano farmacisti, parroci, maestri di scuola, le persone più rappresentative del territorio. Il maresciallo Tito aveva dato l'ordine di seminare il panico, di eliminare i punti di riferimento della popolazione per far confluire la gente nel popolo jugoslavo. Un unico popolo da creare col bagno di sangue".

Oggi, però, 77 anni dopo, abbiamo il compito non solo di ricordare una pagina così atroce ma anche di elaborare nella nostra coscienza le dinamiche che l'hanno resa reale e le ragioni che hanno indotto alla sua negazione affinché l'indifferenza, il disinteresse, la noncuranza che oggi combattiamo ci consentano di neutralizzare l’odio, la vendetta, la discriminazione che, ora come allora, genera solo altro odio e ulteriore violenza.

Da quella volta non l’ho rivista più
Cosa sarà della mia città
Ho visto il mondo e mi domando se
Sarei lo stesso se fossi ancora là

Non so perché stasera penso a te
Strada fiorita della gioventù
Come vorrei essere un albero che sa
Dove nasce e dove morirà

È troppo tardi per ritornare ormai
Nessuno più mi riconoscerà
La sera è un sogno che non si avvera mai
Essere un altro e invece sono io

Da quella volta non ti ho trovato più
Strada fiorita della gioventù
Come vorrei essere un albero che sa
Dove nasce e dove morirà

Come vorrei essere un albero che sa
Dove nasce e dove morirà.

Meritocrazia Italia, attraverso il ricordo, vuole tenere alta l’attenzione su tali crimini efferati affinché non si verifichino più in nessuna parte del mondo.
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10 febbraio, il Giorno del Ricordo;
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“Come vorrei essere un albero che sa dove nasce e dove morirà”, recita la canzone “1947” di Sergio Endrigo che a quattordici anni dovette abbandonare con la famiglia la natìa Pola.

A distanza di 57 anni,  la legge 20 marzo 2004 n.92 istituisce il Giorno del Ricordo per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Oggi, 10 febbraio, anniversario della firma del Trattato di Parigi, in tutta Italia si ricorda il massacro, per mano del regime titino, di 20.000 connazionali durante la stagione di terrore delle Foibe ed il successivo esodo di 350.000 istriani, fiumani e dalmati dal 1943 al 1954.

Migliaia di persone vengono uccise e gettate in profonde cavità carsiche, note come foibe.

Solo da pochi anni possiamo spiegare cosa è capitato in Istria racconta lesule Carlo Alberto  Nella mia città natale sparivano farmacisti, parroci, maestri di scuola, le persone più rappresentative del territorio. Il maresciallo Tito aveva dato lordine di seminare il panico, di eliminare i punti di riferimento della popolazione per far confluire la gente nel popolo jugoslavo. Un unico popolo da creare col bagno di sangue.

Oggi, però, 77 anni dopo, abbiamo il compito non solo di ricordare una pagina così atroce ma anche di elaborare nella nostra coscienza le dinamiche che lhanno resa reale e le ragioni che hanno indotto alla sua negazione affinché lindifferenza, il disinteresse, la noncuranza che oggi combattiamo ci consentano di neutralizzare l’odio, la vendetta, la discriminazione che, ora come allora, genera solo altro odio e ulteriore violenza.

Da quella volta non l’ho rivista più
Cosa sarà della mia città
Ho visto il mondo e mi domando se
Sarei lo stesso se fossi ancora là

Non so perché stasera penso a te
Strada fiorita della gioventù
Come vorrei essere un albero che sa
Dove nasce e dove morirà

È troppo tardi per ritornare ormai
Nessuno più mi riconoscerà
La sera è un sogno che non si avvera mai
Essere un altro e invece sono io

Da quella volta non ti ho trovato più
Strada fiorita della gioventù
Come vorrei essere un albero che sa
Dove nasce e dove morirà

Come vorrei essere un albero che sa
Dove nasce e dove morirà.

Meritocrazia Italia, attraverso il ricordo, vuole tenere alta l’attenzione su tali crimini efferati affinché non si verifichino più in nessuna parte del mondo.

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Il ricordo è doloroso ma necessario affinché tutto questo non accada più!!!

“Il ricordo e’ il tessuto dell’identità “ Nelson Mandela

La memoria rende consapevoli e liberi. E umani.

l’isolamento culturale e l’indifferenza umana generano i più orribili mostri che la storia ricordi. Mostri che vanno combattuti ogni giorno, soprattutto in tempo di pace. Perchè pace possa essere sempre per Tutti.

Quanto dolore! E ancora divisioni, siamo sempre guelfi e ghibellini.

A memoria che la dignità umana è la nostra prima missione.

Il passato dovrebbe insegnarci a non ripetere mai certe atrocità. Il ricordo è un modo per farlo.

Il ricordo è una imprescindibile forma di rispetto ed il primo antidoto per evitare il ripetersi di condotte contrarie al senso stesso di umanità

Il rispetto delle vittime di questa atroce vicenda impone la memoria al fine di illustrare gli orrori alle presenti e future generazioni

Per non dimenticare i nostri 20.000 connazionali, che hanno perso la vita per mano dell’uomo.

Perché il ricordo rimanga vivido in noi...noi che non abbiamo visto, ma che abbiamo sentito di certo l’eco della tragedia

Giornata anche della vergogna per la nostra storia democratica visto che per 57 anni lo Stato italiano ha completamente ignorato questo gravissimo genocidio di suoi cittadini per ragioni di mero opportunismo politico.

Mai più si debbano ricordare episodi simili....MAI PIÙ!

Sono stata in questi luoghi..... Vi è un silenzio surreale... Sembra quasi di percepire quella sofferenza

Il ricordo è importante perché non vogliamo e non dobbiamo dimenticare

Per non far mancare nessuna pagina al libro della nostra storia. Perché non si ripetano gli orrori del passato.

Ricordare per non ripetere gli orrori del passato!

Mai più!

Non dimenticare mai

La memoria è il nostro bagaglio più prezioso, ci riporta alle persone ormai perse, ci conduce in luoghi lontani, consente di non ripetere errori già compiuti, ci ricorda le perdite, il dolore, la violenza, l’efferatezza e il terrore delle foibe.

pubblicato il 02.09.20

L'Italia che Merita

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE: Sulla rotta dell’operosità;
————————————————
Seppure fosse possibile scegliere il proprio Paese di appartenenza e l’epoca storica in cui vivere, non sarebbe possibile sfuggire a un diffuso sentimento di insoddisfazione.
C’è chi si rammarica di non essere altrove, chi vive l’inquietudine del viaggio alla ricerca della propria dimensione e chi non vede prospettive in luoghi forgiati nel tempo dal sacrificio dei popoli.
Negli ultimi due secoli, milioni di persone hanno lasciato l’Europa per sbarcare a Baltimora, attirati dalle lusinghe del capitalismo statunitense; i più avventurieri sono approdati in Australia; la Russia e il Sud America hanno attratto genti da ogni dove. Oggi, i new global cambiano Paese per frequentare le scuole più prestigiose, per poter accedere ai lavori più apprezzati e conquistare una migliore qualità di vita, mentre milioni di profughi sono costretti a fuggire da guerra e miseria. Il mondo intero è irrequieto. Parlare di crisi dell’Occidente è riduttivo. Il disagio è avvertito ovunque ed è irreversibile agli occhi dei più pessimisti.
Eppure i regimi democratici e repubblicani sono più diffusi che in passato e il livello di benessere e di istruzione sono sensibilmente migliorati. Le risorse per ripartire non mancano, ma è vero che non c’è progresso senza felicità. E, di fatto, il mondo non è felice; è disorientato e spaventato e tende ad allontanarsi sempre di più dal miraggio della rivoluzione borghese e proletaria, a suo tempo divampate in nome dell’uguaglianza, dell’equità e della libertà. Meritocrazia Italia si propone di sollecitare le coscienze in altra direzione, nella consapevolezza che il percorso richiede serietà e dedizione e che serve abbandonare ogni ambizione individuale. La missione non è semplice da svolgere, anche se, per raggiungere l’obiettivo, non servono certificate qualifiche professionali, ma soltanto capacità di ragionare e apertura verso impostazioni nuove. Bisogna acquistare la capacità di far sintesi tra pensieri diversi. Questa è la sfida che Meritocrazia Italia lancia al mondo. L’obiettivo è quello di proporre soluzioni reali ai singoli problemi, valorizzando le peculiarità del territorio e nel rispetto del principio di equità sociale. La ricerca affannosa della felicità rende infelici. Seguire il sentiero dell’operosità con garbo, umiltà e rispetto delle istituzioni consente, invece, di realizzare il benessere proprio e della collettività.
Come insegnava Seneca, «nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa dove vuole andare».
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IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE: Sulla rotta dell’operosità;
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Seppure fosse possibile scegliere il proprio Paese di appartenenza e l’epoca storica in cui vivere, non sarebbe possibile sfuggire a un diffuso sentimento di insoddisfazione.
C’è chi si rammarica di non essere altrove, chi vive l’inquietudine del viaggio alla ricerca della propria dimensione e chi non vede prospettive in luoghi forgiati nel tempo dal sacrificio dei popoli.
Negli ultimi due secoli, milioni di persone hanno lasciato l’Europa per sbarcare a Baltimora, attirati dalle lusinghe del capitalismo statunitense; i più avventurieri sono approdati in Australia; la Russia e il Sud America hanno attratto genti da ogni dove. Oggi, i new global cambiano Paese per frequentare le scuole più prestigiose, per poter accedere ai lavori più apprezzati e conquistare una migliore qualità di vita, mentre milioni di profughi sono costretti a fuggire da guerra e miseria. Il mondo intero è irrequieto. Parlare di crisi dell’Occidente è riduttivo. Il disagio è avvertito ovunque ed è irreversibile agli occhi dei più pessimisti.
Eppure i regimi democratici e repubblicani sono più diffusi che in passato e il livello di benessere e di istruzione sono sensibilmente migliorati. Le risorse per ripartire non mancano, ma è vero che non c’è progresso senza felicità. E, di fatto, il mondo non è felice; è disorientato e spaventato e tende ad allontanarsi sempre di più dal miraggio della rivoluzione borghese e proletaria, a suo tempo divampate in nome dell’uguaglianza, dell’equità e della libertà. Meritocrazia Italia si propone di sollecitare le coscienze in altra direzione, nella consapevolezza che il percorso richiede serietà e dedizione e che serve abbandonare ogni ambizione individuale. La missione non è semplice da svolgere, anche se, per raggiungere l’obiettivo, non servono certificate qualifiche professionali, ma soltanto capacità di ragionare e apertura verso impostazioni nuove. Bisogna acquistare la capacità di far sintesi tra pensieri diversi. Questa è la sfida che Meritocrazia Italia lancia al mondo. L’obiettivo è quello di proporre soluzioni reali ai singoli problemi, valorizzando le peculiarità del territorio e nel rispetto del principio di equità sociale. La ricerca affannosa della felicità rende infelici. Seguire il sentiero dell’operosità con garbo, umiltà e rispetto delle istituzioni consente, invece, di realizzare il benessere proprio e della collettività.
Come insegnava Seneca, «nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa dove vuole andare».

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Concordo Presidente la felicità va costruita passo dopo passo .....prima di tutto credendoci e in secondo luogo avendo ben chiaro in mente che la stessa non deve essere delegata ad altri ma che ognuno di noi può e deve essere artefice della sua felicità.... insomma partecipare alla creazione di un mondo ed uno Stato migliore .... ricordandoci sempre che se continuano a girarci dall’altra parte, non saremo mai parte della soluzione bensì del problema ....

Obiettivo molto ambizioso quello di proporre soluzioni reali ai singoli problemi mettendo insieme tanti caratteri e sfaccettature diverse. Da pochi mesi seguo Meritocrazia e devo dire che sta mantenendo appieno questa aspettativa, grazie Presidente⚘

Ritroviamo metodo, voglia di studiare soluzioni condivise, umanità, generosità e programmazione. Non ci sono scorciatoie e slogan che tengano, se ciascuno partecipa e contribuisce tutto diventa possibile, anche ritrovarsi nell’abbraccio caldo dell’equità sociale.

L'obiettivo di rendere equo un sistema sociale è la più bella aspirazione. Grazie Presidente

La sfida che Meritocrazia Italia intende raccogliere è quella di canalizzare la competenza e l'impegno al servizio dellacosa pubblica, per creare una società equa e giusta, meritevole ed aperta, che consideri le persone in base alle loroqualità, che rimuova gli ostacoli economici e sociali, che premi il merito e non i privilegi, che abbandoni le logichedisegualitarie, clientelari e classiste, per dare spazio alla piena estrinsecazione dell’individuo nel contesto sociale dibase e di riferimento.

La capacità di far sintesi tra pensieri diversi è la via: complessa e impervia, eppure schema di ogni processo di sviluppo: tesi, antitesi, sintesi.

Per cambiare occorre tempo, volontà e allenamento. Abbandonare le proprie posizioni e porsi nell’ascolto dell’altro per trovare una sintesi di pensiero.

La speranza in un futuro migliore, deve motivarci. Insieme possiamo!

Passo dopo passo, un percorso che costruiamo insieme!

pubblicato il 02.08.20

L'Italia che Merita

INTERNATIONAL WINDOWS
—————————————
L’attuale fase di sviluppo economico è caratterizzata da una rivoluzione nell’organizzazione dei mercati e delle imprese. I due fattori che stanno guidando questa rivoluzione sono l’esplosione delle tecnologie digitale e la globalizzazione dell'economia mondiale.
Con il termine internazionalizzazione si indica l’espansione dell’impresa al di fuori del proprio mercato nazionale. L'espansione internazionale è spesso però considerata come un'opportunità che solo le grandi aziende strutturate possono cogliere, in realtà, è una grande opportunità anche per le Piccole Medie Imprese (PMI), specie negli ultimi anni.
Quali sono alcune buone ragioni per internazionalizzarsi?
• Le Piccole e Medie Imprese che riescono ad internazionalizzarsi mostrano un’elevata capacità competitiva sui mercati esteri.
• Il Made in Italy e qualità del prodotto sono elementi strategici per il radicamento e possiedono forte reputazione.
Lo sviluppo dei mercati di temporary management e dei servizi all’internazionalizzazione, da un lato, e la crescita delle piattaforme Software-as-a-Service, dall’altro, hanno drasticamente ridotto i costi d’entrata, rendendo l’opzione “digitalizzazione e globalizzazione” accessibile anche alle imprese di dimensione minore.
Internet e le tecnologie digitali stanno diventando uno strumento fondamentale per l'internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese, facilitando molte attività come maggior conoscenza e monitoraggio dei mercati esteri, riduzione costi di distribuzione, gestione da remoto dei clienti esteri, gestione processi logistici, produzione e gestione dei documenti per l’estero.
La crescita della numerosità e specializzazione dei magazine on line, dei blog e dei social network, la crescente disponibilità di Open Data e di programmi Open Source per la loro elaborazione, sta consentendo una drastica riduzione dei costi della “market research”.
In un'ottica di strategia di internazionalizzazione efficace, il Web Marketing risulta fondamentale in tutto il percorso, sia nella fase di approccio al mercato internazionale (analisi accurata del mercato estero tramite strumenti analitici come il Keyword Planner di Google Adwords, Google Trends, SEMrush, Google Analytics e molti altri) che in quella di avvio effettivo delle campagne (sui social network, ad esempio, essenziali in ottica di brand awareness).
Grazie ad una corretta pianificazione strategica, anche definita Digital Strategy, sarà quindi possibile: analizzare il mercato estero, identificare il target, selezionare i canali migliori da attivare, definire gli obiettivi da raggiungere, pianificare comunicazione e contenuti editoriali, definire un budget. Il marketing digitale è, dunque, la chiave di una internazionalizzazione PMI di successo.
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INTERNATIONAL WINDOWS
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L’attuale fase di sviluppo economico è caratterizzata da una rivoluzione nell’organizzazione dei mercati e delle imprese. I due fattori che stanno guidando questa rivoluzione sono l’esplosione delle tecnologie digitale e la globalizzazione delleconomia mondiale.
Con il termine internazionalizzazione si indica l’espansione dell’impresa al di fuori del proprio mercato nazionale. Lespansione internazionale è spesso però considerata come unopportunità che solo le grandi aziende strutturate possono cogliere, in realtà, è una grande opportunità anche per le Piccole Medie Imprese (PMI), specie negli ultimi anni.
Quali sono alcune buone ragioni per internazionalizzarsi?
• Le Piccole e Medie Imprese che riescono ad internazionalizzarsi mostrano un’elevata capacità competitiva sui mercati esteri.
• Il Made in Italy e qualità del prodotto sono elementi strategici per il radicamento e possiedono forte reputazione.
Lo sviluppo dei mercati di temporary management e dei servizi all’internazionalizzazione, da un lato, e la crescita delle piattaforme Software-as-a-Service, dall’altro, hanno drasticamente ridotto i costi d’entrata, rendendo l’opzione “digitalizzazione e globalizzazione” accessibile anche alle imprese di dimensione minore.
Internet e le tecnologie digitali stanno diventando uno strumento fondamentale per linternazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese, facilitando molte attività come maggior conoscenza e monitoraggio dei mercati esteri, riduzione costi di distribuzione, gestione da remoto dei clienti esteri, gestione processi logistici, produzione e  gestione dei documenti per l’estero.
La crescita della numerosità e specializzazione dei magazine on line, dei blog e dei social network, la crescente disponibilità di Open Data e di programmi Open Source per la loro elaborazione, sta consentendo una drastica riduzione dei costi della “market research”.
In unottica di strategia di internazionalizzazione efficace, il Web Marketing risulta fondamentale in tutto il percorso, sia nella fase di approccio al mercato internazionale (analisi accurata del mercato estero tramite strumenti analitici come il Keyword Planner di Google Adwords, Google Trends, SEMrush, Google Analytics e molti altri) che in quella di avvio effettivo delle campagne (sui social network, ad esempio, essenziali in ottica di brand awareness).
Grazie ad una corretta pianificazione strategica, anche definita Digital Strategy, sarà quindi possibile: analizzare il mercato estero, identificare il target, selezionare i canali migliori da attivare, definire gli obiettivi da raggiungere, pianificare comunicazione e contenuti editoriali, definire un budget. Il marketing digitale è, dunque, la chiave di una internazionalizzazione PMI di successo.

pubblicato il 02.08.20

L'Italia che Merita

COMUNICATO: 07/02/2020 la dott.ssa Maria Rosaria Capobianchi riceve Meritocrazia Italia
———————————————————
Si è conclusa ieri una giornata densa di emozioni per Meritocrazia Italia che è stata accolta dalla dott.ssa Maria Rosaria Capobianchi, direttore del Laboratorio di Virologia dell'Ospedale Spallanzani di Roma, conosciuta ormai in tutto il mondo per aver concorso nell’isolamento della sequenza del coronavirus 2019-nCoV, passo fondamentale per tutta la comunità scientifica perché consentirà di accelerare la ricerca per il contrasto di questa malattia. La dott.ssa Capobianchi, in pieno e perfetto spirito meritocratico, ha ricevuto i dirigenti di Meritocrazia Italia, Antonino Raffone, Paolo Patrizio ed Alessia Fachechi, con tutto il proprio laboratorio di ricerca.

Nell’intervista che ne è seguita la Dott.ssa ha spiegato che l’isolamento del virus è un passo importante perché permette di capirne la sua biologia, indispensabile per poter arrivare ad una cura.

Viene inoltre chiesto alla dott.ssa Capobianchi di mandare un messaggio sul merito nella ricerca, e di grande commozione e gioia è stata la sua risposta:” io voglio dire che la ricerca in Italia E’ VIVA, che ci sono tanti giovani ai quali cerchiamo di dare delle opportunità. E’ cambiato qualcosa nell’assetto normativo, perché da poco è stata finalmente data una regolamentazione alla classe dei ricercatori nell’ambito del sistema sanitario, quindi è stata creata “la carriera della ricerca”, in gergo “la piramide della ricerca” nel pieno rispetto della meritocrazia perché prevede un cammino per arrivare al vertice.”

Durante tutta l’intervista ha colpito la compostezza, il garbo e soprattutto l’umiltà della dott.ssa Capobianchi, che alla successiva domanda: cosa si prova ad avere la consapevolezza di essere riuscita in una grande impresa?, la dott.ssa risponde:” isolare un virus, non solo il coronavirus, è sempre motivo di orgoglio”.

Al termine dell’incontro, Meritocrazia Italia, con grande orgoglio e privilegio ha nominato la dott.ssa Capobianchi, e tutto il gruppo di ricerca, Dirigenti Nazionali di Meritocrazia Italia, e con immensa gioia ha consegnato loro i propri gadget.

Meritocrazia Italia ringrazia la dott.ssa Capobianchi e tutto il proprio gruppo di ricercatori per l’impegno e la dedizione profusa quotidianamente, che con il loro eccellente lavoro hanno confermato ancora una volta che il Sistema Nazionale Italiano è all’avanguardia per la competenza e professionalità dei propri medici e ricercatori.
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COMUNICATO: 07/02/2020 la dott.ssa Maria Rosaria Capobianchi riceve Meritocrazia Italia
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Si è conclusa ieri una giornata densa di emozioni  per Meritocrazia Italia che è stata accolta dalla  dott.ssa Maria Rosaria Capobianchi, direttore del Laboratorio di Virologia dellOspedale Spallanzani di Roma, conosciuta ormai in tutto il mondo per aver concorso nell’isolamento della sequenza del coronavirus 2019-nCoV, passo fondamentale per tutta la comunità scientifica perché consentirà di accelerare la ricerca per il contrasto di questa malattia. La dott.ssa Capobianchi, in pieno e perfetto spirito meritocratico, ha ricevuto i dirigenti di Meritocrazia Italia, Antonino Raffone, Paolo Patrizio ed Alessia Fachechi, con tutto il proprio laboratorio di ricerca.  

Nell’intervista che ne è seguita la Dott.ssa ha spiegato che l’isolamento del virus è un passo importante perché permette di capirne la sua biologia, indispensabile per poter arrivare ad una cura.

Viene inoltre chiesto alla dott.ssa Capobianchi di mandare un messaggio sul merito nella ricerca, e di grande commozione e gioia è stata la sua risposta:” io voglio dire che la ricerca in Italia E’ VIVA, che ci sono tanti giovani ai quali cerchiamo di dare delle opportunità. E’ cambiato qualcosa nell’assetto normativo, perché da poco è stata finalmente data una regolamentazione alla classe dei ricercatori nell’ambito del sistema sanitario, quindi è stata creata “la carriera della ricerca”, in gergo “la piramide della ricerca” nel pieno rispetto della meritocrazia perché prevede un cammino per arrivare al vertice.”

Durante tutta l’intervista ha colpito la compostezza, il garbo e soprattutto l’umiltà della dott.ssa Capobianchi, che alla successiva domanda: cosa si prova ad avere  la consapevolezza di essere riuscita in una grande impresa?, la dott.ssa risponde:” isolare un virus, non solo il coronavirus, è sempre motivo di orgoglio”.  

Al termine dell’incontro, Meritocrazia Italia, con grande orgoglio e privilegio ha nominato la dott.ssa Capobianchi, e tutto il gruppo di ricerca, Dirigenti Nazionali di Meritocrazia Italia, e con immensa gioia ha consegnato loro i propri gadget.

Meritocrazia Italia ringrazia la dott.ssa Capobianchi e tutto il proprio gruppo di ricercatori per l’impegno e la dedizione profusa  quotidianamente,  che con il loro eccellente lavoro hanno confermato ancora una volta che il Sistema Nazionale Italiano è all’avanguardia per la competenza e professionalità  dei propri medici e ricercatori.

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Sempre pronti a raccontare l’Italia che Merita!

C'è un'Italia meravigliosa da vivere e da raccontare. E tante eccellenze, persone meritevoli che avrebbero da condividere le proprie storie vissute dietro le quinte, ma non hanno voce! Meritocrazia Italia le attende sul palco, pronta ad offrire loro il meritato megafono! #senzafrettamasenzasosta

Guardare la intervista è stato veramente emozionante. Vedere le persone, giovani ricercatrici e ricercatori, di una semplicità e compostezza unica nonostante la importanza della compiuta scoperta, da la misura di quanti siano i cittadini che giornalmente continuano a svolgere il loro lavoro, nonostante tutto, per senso del dovere, per passione e dedizione.

Quando ad una eccellente preparazione si uniscono amore, passione e dedizione per il proprio lavoro, il risultato può solo diventare un primato mondiale. Complimenti a Meritocrazia Italia che ci ha permesso di conoscere meglio una delle eccellenze del territorio italiano, "invidiata" in tutto il mondo.

Una grande testimonianza di chi ha fatto dell’umiltà e della competenza una ragione di vita! Complimenti a Meritocrazia che ancora una volta da’ voce al merito.

Abbiamo persone che con passione e dedizione investono per il proprio Paese e per tutti noi che amiamo questa terra. Grazie a chi di competenza e professionalità continua a credere in un’Italia migliore... l’Italia che ognuno di noi merita.

Meritocrazia Italia continua il suo viaggio alla ricerca delle eccellenze nostrane. Con l’unico obiettivo di dare luce e rilevanza all’impegno, alla costanza, alla tenacia, al merito e alla competenza.

Meritocrazia Italia crede nell’unione che fa la forza, nella valorizzazione del merito, nella necessità di dare voce anche a chi non ha voce, ispirata dalla certezza che l’Italia resta un Paese meraviglioso da vivere e da raccontare.

Meritocrazia Italia sempre più top!! Orgogliosa di esserci e immensamente felice dell'esito e dell'arricchimento derivato da questa visita❤⚘

L’umiltà di persone che ogni giorno dedicano la propria vita alla ricerca, e che di fatto incidono sulle vite di tutti noi, ci mostra il potenziale umano di questo Paese, che non conosce rivali.

Onorati di poter dare un palco al Merito!

Come non essere emozionati da questo incontro! C'è davvero un'Italia meravigliosa da raccontare! Ne siamo orgogliosi!

Mi sento piccola piccola di fronte a simili personalità...

Il merito, parola ai più sconosciuta. Complimenti, bella iniziativa

La ricerca è fondamentale, sosteniamola e aiutiamola!

Un privilegio, un onore ed una grande emozione

La strada per il riconoscimento del merito dara al paese forza e credibilità

La ricerca e lo studio, giorno dopo giorno.

pubblicato il 02.08.20

L'Italia che Merita

Le eccellenze italiane lavorano sempre in trincea, senza clamori, solo ed esclusivamente per il bene comune. Noi desideriamo creare un palco dove, almeno per un giorno, possono raccontare la loro dedizione ed esperienza per contribuire ad un bene prezioso qual è la nostra salute.
Si è eccezionali quando si è riservati nella propria missione.
Grazie da parte di tutta Meriticrazia Italia 🇮🇹 all’equipe di virologia dello Spallanzani diretta egregiamente dalla prof.ssa Capobianchi
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L’umiltà e la discrezione della dottoressa non lasciano dubbi.... c’è un’Italia da scoprire fatta di silenziose eccellenze. Grazie Meritocrazia Italia per aver dato e continuare a dare voce a questa Italia 👏👏👏

Il Merito é intelligente e pieno di dignità. Non ama la sovraesposizione mediatica. É umile e lavora per gli altri. Ma l’esempio straordinario di questa equipe non può rimanere nell’ombra. Deve contagiare della propria virtù tutto il Paese. E noi vogliamo essere un veicolo del contagio di questo emozionante esempio di Merito.

L’Italia è davvero un Paese meraviglioso da vivere e raccontare!

Una testimonianza importantissima su un argomento che sta sconvolgendo gli equilibri economici e sociali di tutto il mondo! Complimenti alle eccellenze della ricerca italiana e ai nostri amici che hanno avuto l'onore di conoscerle ed intervistarle!

Un'emozione grande incontrare chi dedica la vita propria a garantire la salute del Paese intero. Noi che amiamo l'Italia che merita ❤️

Bellissimo. L’umiltà ed il senso del dovere dei ricercatori, che lavorano lontano dai riflettori, mi fa pensare che c’è un’Italia meravigliosa da raccontare. Complimenti

.....il nostro percorso si arricchisce di esperienze meravigliose. Incontrare persone straordinarie che con umiltà e competenza contribuiscono a migliorare il nostro Paese, dando dimostrazione concreta che è dal MERITO che bisogna partire per promuovere il progresso di una società, è cosa che ci riempie di orgoglio e da un senso al nostro impegno!

Un'Italia meravigliosa, che opera in silenzio. Il merito non è clamore, ma lavorare quotidianamente con sacrificio e passione.

'L'umiltà è la base di ogni vera grandezza". Complimenti a tutti Voi!

Una grande lezione di umiltà, un grande onore, una sola parola, GRAZIE!

Complimenti alle Nostre Eccellenze. Grazie per tutto il Vostro lavoro fatto con competenza sacrificio dedizione e studio.Valore aggiunto della Nostra Italia incommensurabile.

Persone che non vogliono stare sotto i riflettori ma cercare soluzioni a vantaggio della comunità. Orgoglio e gratitudine

L’umiltà...la base di ogni vera grandezza. Onore a chi lavora in silenzio, lontano dai riflettori, Mettendo al servizio degli altri le proprie competenze al solo unico scopo di dare un beneficio collettivo.

Un percorso di crescita, di confronto e di conoscenza che sarà sempre più ricco e forte. #senzafrettamasenzasosta 🇮🇹👍

Rendere la ricerca dinamica, una riflessione sulla quale dobbiamo porre la nostra attenzione. Grazie all'intera equipe dello Spallanzani che lavora con abnegazione e competenza mettendo le capacità ed i propri studi al servizio dell'intera comunità, in questo caso l'intera comunità mondiale. Grazie, grazie, grazie

Valorizziamo la continuità nella ricerca disincentivando le pratiche di precariato!!!.tutto ciò solo grazie al Merito

Che emozione, vero orgoglio Italiano. Complimenti Meritocrazia 👏👏👏

È stato un momento davvero emozionante ... Sentirsi fieri dell'Italia che merita . Grazie al meraviglioso team dello Spallanzani

La Sanità....è un settore dove il Merito è irrinunciabile, va coltivato e premiato! Infinitamente grazie.

L'onore piú grande! Rendere merito alla ricerca, a chi la compie con sacrificio e la porge a servizio dell'umanità. ❤

La qualità nella ricerca e della ricerca! Espressione di eccellenza e merito. Grazie Meritocrazia Italia 👏👏

Grazie a queste persone e professionalità che meritano tutto il nostro appoggio per un Italia migliore ❤️

Il meglio dell'Italia è nel silenzio di quei lavoratori che come i bambini ogni giorno aggiungono un pezzo al loro lego...che ci sia un riconoscimento di chi costruisce e non chi promette!!! Complimenti a Meritocrazia!!!

Straordinario esempio del merito!

Grande Italia che merita molto attenzione e rispetto per tutti quelli che lavorano in silenzio e responsabilità e sacrificio senza mai avere un riconoscimento in merito

pubblicato il 02.07.20

L'Italia che Merita

Meritocrazia Italia in visita all’Istituto Spallanzani, dove è stato isolato il coronavirus all’esito sarà pubblicata l’intervista... ... Continua a leggereCompatta testo

Meritocrazia Italia in visita all’Istituto Spallanzani, dove è stato isolato il coronavirus all’esito sarà pubblicata l’intervista...

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Senza fretta ma senza sosta

pubblicato il 02.07.20

L'Italia che Merita

L'approfondimento ... Viaggio di Meritocrazia Italia tra i problemi dell'Italia ... Continua a leggereCompatta testo

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Bisogna lavorare sulla parità di genere, non accontentiamo dei passi già fatti. La strada è ancora lunga!

Orgogliosa di essere rappresentata da voi🇮🇹🔝

Chiarissima spiegazione di cosa intende per MERITO meritocrazia, complimenti Alessia

Finalmente la componente DOLCEZZA in una associazione, è bello ascoltare argomenti di spessore con un impatto non urlato ma dolcemente spiegato, complimenti Manuela Lampitella👏

Merito e competenza per tornare all’equità sociale

Parole sante presidente!!! Dare ascolto alla voce degli imprenditori, anzichè affossarli già dall' inizio!

Complimenti al presidente per la serenità e la forza che infonde a chi lo circonda👏

Gli imprenditori non siamo dei delinquenti, bisogna ridare fiducia e dignità al lavoro svolto con sacrificio.

È necessario fare ancora molto per la parità di genere verissimo Manuela

Meritocrazia è una forza travolgente da viverla insieme. Per il bene di tutti, bisogna fare un passo alla volta ma, con tanta determinazione ...🐜🐜🐜l’Italia siamo tutti 🇮🇹

Merito Meritocrazie e Meritevole concordo abbastanza anche se ahimè ho perso qualche minuto di collegamento..

Ogni luogo di aggregazione merita risalto. Non bisogna mai smettere di parlarsi, il confronto fa emergere la personalità, il confronto porta le soluzioni ai problemi.

Belle le donne di meritocrazia che oggi ci rappresentano, preparate garante e di classe, orgoglio infinito!

Il Regno Unito ha fatto vedere che se si vuole si può uscire: è un segnale forte per l'Europa. Bisogna adesso trovare maggiore collaborazione tra gli stati perché non ci possiamo permettere di perdere altri pezzi di questo puzzle

Solo un Presidente meritevole poteva circondarsi di tanta competenza

Un Italia da descrivere con l’impegno di tutti. Eccellente Presidente 👌🏼

Un abbraccio al Presidente Mauriello 🤗

Brava Manu..meritocrazia è equità sociale

Rivolto ad Emanuela giuste parole quelle dedicate alla corta visione di cui abbonda normalmente la classe politica..fino alle elezioni della prossima settimana

Centrato in pieno il problema imprenditoria, complimenti a Meritocrazia!

Il presidente! La nostra forza💪

Dare voce ai cittadini o anche a chi oggi pensa di non avere la possibilità di farlo. Questa è la vera forza/missione di Meritocrazia!!!

La procedura del governo Amato non deve più ripetersi, non si devono toccare i risparmi dei cittadini!

Diversità come valore aggiunto..ottima Manuela

Magica Alessia, parole meravigliose e piene di amore per Meritocrazia

pubblicato il 02.07.20

L'Italia che Merita

Alle 12.30 inizierà la diretta streaming.... Stay Tuned.... ... Continua a leggereCompatta testo

Alle 12.30 inizierà la diretta streaming.... Stay Tuned....

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Presente!!!

Forza Meritocrazia 💪🏻🇮🇹

Ci sarò!!💪🔝

Tutti connessi! 💪💕

pubblicato il 02.06.20

L'Italia che Merita

COMUNICATO: Tragedia sull'alta velocità Milano-Bologna, Frecciarossa deragliato, due morti e oltre 30 feriti.
——————————————
Un treno Frecciarossa partito alle 5:10 dalla Stazione Centrale di Milano, diretto a Salerno, è deragliato questa mattina lungo la linea Milano-Bologna provocando due morti e circa trenta feriti. Una vera e propria tragedia che si è consumata verso le 5:35 del mattino. Il Frecciarossa andava quasi alla massima velocità prevista, circa 290 chilometri orari, su un tratto rettilineo, quando, all'altezza di uno scambio, è deragliato.
Sul treno c'erano 28 passeggeri e cinque membri dell'equipaggio. Pesantissimo il bilancio: hanno perso la vita i 2 ferrovieri, ed altre 31 persone sono rimaste ferite, fortunatamente nessuna sembrerebbe in pericolo di vita.
L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, ma “fortunatamente” il treno non era molto affollato in quanto si trattava del primo convoglio del mattino, partito all’alba dal capoluogo lombardo.
Dai primi rilievi sull’incidente la motrice del treno sarebbe deragliata staccandosi dal resto del convoglio, andandosi a schiantare contro una cabina elettrica di servizio a margine della ferrovia. Per il momento non è ancora chiaro cosa abbia causato l’incidente ferroviario. Dalle prime informazioni risulta che la notte scorsa fossero in corso dei lavori di manutenzione sulla linea. Sembrerebbe comunque escluso l’errore umano, considerato anche che gli avanzati sistemi di sicurezza dell’alta velocità riducono al minimo tale rischio.
E’ di assoluta importanza accertare al più presto le cause e le responsabilità di questa tragedia per evitare il ripetersi di giornate come queste e ridare tranquillità ai passeggeri, garantendogli il giusto grado di sicurezza. E’ quindi necessario investire nella manutenzione delle infrastrutture con un programma serio, selettivo e costante, anche con l’aiuto del prossimo ciclo di finanziamenti europei 2020-2027. Pendolari che, quotidianamente, e con sacrificio, raggiungono il luogo di lavoro, studenti che studiano in città lontane e ritornano nelle loro case per riabbracciare i propri cari, viaggiatori che scelgono il treno per visitare nuove città: a tutti loro, e non solo, è doveroso assicurare un trasporto sicuro con l’ausilio delle più moderne tecnologie. La morte dei due lavoratori ha colpito ancora una volta l’Italia al cuore. È terribile che due ferrovieri, che altro non facevano che svolgere con diligenza e professionalità il proprio lavoro, possano perdere la vita. Ed è ancor più triste quando queste tragedie si verificano in uno dei sistemi ingegneristici tra i più avanzati al mondo dal punto di vista della sicurezza. Lo stesso Ministro delle Infrastrutture aveva affermato solo pochi mesi fa che: “gli standard di sicurezza dei treni italiani sono al massimo livello”.
Meritocrazia Italia esprime vicinanza e cordoglio alle famiglie dei due ferrovieri deceduti e augura una pronta e serena guarigione ai passeggeri feriti.
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COMUNICATO: Tragedia sullalta velocità Milano-Bologna, Frecciarossa deragliato, due morti e oltre 30 feriti.
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Un treno Frecciarossa partito alle 5:10 dalla Stazione Centrale di Milano, diretto a Salerno, è deragliato questa mattina lungo la linea Milano-Bologna provocando due morti e circa trenta feriti. Una vera e propria tragedia che si è consumata verso le 5:35 del mattino. Il Frecciarossa andava quasi alla massima velocità prevista, circa 290 chilometri orari, su un tratto rettilineo, quando, allaltezza di uno scambio, è deragliato.
Sul treno cerano 28 passeggeri e cinque membri dellequipaggio. Pesantissimo il bilancio:  hanno perso la vita i 2 ferrovieri,  ed altre 31 persone sono rimaste ferite, fortunatamente nessuna sembrerebbe in pericolo di vita.
L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori, ma “fortunatamente”  il treno non era molto affollato in quanto si trattava del primo convoglio del mattino, partito all’alba dal capoluogo lombardo.
Dai primi rilievi sull’incidente la motrice del treno sarebbe deragliata staccandosi dal resto del convoglio, andandosi a schiantare contro una cabina elettrica di servizio a margine della ferrovia.  Per il momento non è ancora chiaro cosa abbia causato l’incidente ferroviario. Dalle prime informazioni risulta che la notte scorsa fossero in corso dei lavori di manutenzione sulla linea. Sembrerebbe comunque escluso l’errore umano, considerato anche che gli avanzati sistemi di sicurezza dell’alta velocità riducono al minimo tale rischio.
E’ di assoluta importanza accertare al più presto le cause e le responsabilità di questa tragedia per evitare il ripetersi di giornate come queste e ridare tranquillità ai passeggeri, garantendogli il giusto grado di sicurezza. E’ quindi necessario investire nella manutenzione delle infrastrutture con un programma serio, selettivo e costante, anche con l’aiuto   del prossimo ciclo di finanziamenti europei 2020-2027.  Pendolari che, quotidianamente, e con sacrificio, raggiungono il luogo di lavoro,  studenti che studiano in città lontane e ritornano nelle loro case per riabbracciare i propri cari, viaggiatori che scelgono il treno per visitare nuove città: a tutti loro, e non solo, è doveroso assicurare un  trasporto sicuro con l’ausilio delle più moderne tecnologie. La morte dei due lavoratori ha colpito ancora una volta l’Italia al cuore. È terribile che due ferrovieri, che altro non facevano  che svolgere con diligenza e  professionalità il proprio lavoro,  possano perdere la vita. Ed è ancor più triste quando queste tragedie si verificano in uno dei sistemi ingegneristici tra i più avanzati al mondo dal punto di vista della sicurezza. Lo stesso Ministro delle Infrastrutture aveva affermato solo pochi mesi fa che: “gli standard di sicurezza dei treni italiani sono al massimo livello”.
Meritocrazia Italia esprime vicinanza e cordoglio alle famiglie dei due ferrovieri deceduti e augura una pronta e serena guarigione ai passeggeri feriti.

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Ogni vita immolata sull’altare del non senso é un dolore profondissimo che segna in modo indelebile l’animo sincero di un popolo, con la firma eterna di quell’individuo. La mia vicinanza alle loro famiglie.

Dolore e vicinanza alle famiglie colpite dalle conseguenze di questo grave incidente! Sono necessari interventi per garantire la sicurezza 🙏

Anche Meritocrazia Puglia è vicina alle famiglie delle due vittime di questa incredibile tragedia.

Certe tragedie non dovrebbero succedere. La più sentita vicinanza alle famiglie delle vittime 🙏

Un grande dolore ed una grande preoccupazione. Ci sono asset in un paese che devono essere certezze e nemmeno lontanamente mettere a repentaglio la vita delle persone. Si faccia chiarezza appena possibile. Senza cercare facili colpevoli per la folla ma evitando assolutamente che quanto avvenuto si ripeta.

Una volta accertate le responsabilità, sarà necessario un serio intervento sui meccanismi di sicurezza. Un pensiero alle sfortunate vittime.

Brutto risveglio stamane...🇮🇹🙏 tragedia evitabile ma che ci riporta sempre l’attenzione sull’importanza dei controlli e sull’efficienza della manutenzione. Assoluta vicinanza alle famiglie delle vittime

Un grande senso di amarezza, per la perdita inaccettabile di due vite, per il dolore delle loro famiglie, per il senso diffuso di insicurezza continuamente alimentato da accadimenti ormai quotidiani.

Andare al lavoro e non tornare più. Una tragedia che colpisce tutti, due vite strappate per ragioni che non appaiono comprensibili.

Un tragico momento per le famiglie delle vittime... nel 2020 non si può morire così.

Vicinanza alle famiglie dei due lavoratori, con la speranza che vengano accertate al più presto le effettive responsabilità! ❤️ 🇮🇹

E’ inaccettabile perdere la vita mentre si compie il proprio lavoro, solo nel 2019 le vittime sono state circa mille, e purtroppo il 2020 sta confermando tale statistica

Le cause e le eventuali responsabilità saranno accertate dalle autorità competenti. Per il momento rimane un grande sconcerto ed un grande dolore.

Con tanto dispiacere triste momento quanto accaduto non posso credere che possono accadere disgrazie ce sempre uona colpa

Dolore, cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti 😔

Risparmiare sulla sicurezza, non dà mai buoni frutti!! Speriamo sia stata l' ultima delle tragedie possibili!

Notizie che lasciano sgomenti ... nel 2020 appare inaccettabile morire in questo modo

Tristezza immensa, episodi come questi non dovrebbero mai accadere.

Davvero un momento triste!

Tanto dolore!

Purtroppo non esistono mezzi di trasporto completamente esenti dal rischio incidenti, ma il fatto che fosse in corso attività di manutenzione dei binari ove c’è lo scambio da cui parrebbe essere iniziato il deragliamento, potrebbe far supporre -il condizionale è d’obbligo- che il sinistro sia stato causato da una qualche negligenza dei manutentori. Staremo a vedere auspicando che vengano accertate le responsabilità.

pubblicato il 02.06.20

L'Italia che Merita

Domani alle ore 13.30 saremo in diretta streaming... STAY TUNED! ... Continua a leggereCompatta testo

Domani alle ore 13.30 saremo in diretta streaming... STAY TUNED!

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Un bel momento di condivisione e confronto!🍀

pubblicato il 02.05.20

L'Italia che Merita

COMUNICATO: nuova piattaforma telematica per la valutazione dei dipendenti pubblici;
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Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha dato notizia del lancio di una piattaforma telematica per la valutazione dei dipendenti pubblici di tutte le Pubbliche Amministrazioni. È una buona notizia, perché forse si apre un'opportunità, in passato sconosciuta. Se i dati saranno resi pubblici gli italiani potranno finalmente sapere come sono organizzati gli uffici pubblici e come i dirigenti pubblici organizzano il lavoro di 3 milioni di persone. Di certo sembra questa la novità più interessante: la responsabilizzazione dei dirigenti pubblici nella gestione delle risorse umane a loro affidate.
Più che le pagelle (se il lavoro è organizzato male, anche il talento si disperde ), la meritocrazia riguarda la costruzione di percorsi organizzativi orientati al servizio e alla performance.
Meritocrazia Italia vorrebbe che la dirigenza pubblica, grazie anche alla tecnologia, possa imparare a rendere conto a tutta la società civile, e non solo alla politica, della propria gestione.
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COMUNICATO: nuova piattaforma telematica per la valutazione dei dipendenti pubblici;
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Il Ministero dellEconomia e delle Finanze ha dato notizia del lancio di una piattaforma telematica per la valutazione dei dipendenti pubblici di tutte le Pubbliche Amministrazioni. È una buona notizia, perché forse si apre unopportunità, in passato sconosciuta. Se i dati saranno resi pubblici gli italiani potranno finalmente sapere come sono organizzati gli uffici pubblici e come i dirigenti pubblici organizzano il lavoro di 3 milioni di persone. Di certo sembra questa la novità più interessante: la responsabilizzazione dei dirigenti pubblici nella gestione delle risorse umane a loro affidate. 
Più che le pagelle (se il lavoro è organizzato male, anche il talento si disperde ), la meritocrazia riguarda la costruzione di percorsi organizzativi orientati al servizio e alla performance. 
Meritocrazia Italia vorrebbe che la dirigenza pubblica, grazie anche alla tecnologia, possa imparare a rendere conto a tutta la società civile, e non solo alla politica, della propria gestione.

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Trasparenza ..questa sconosciuta nella PA ..mi auguro che non si limiti al lancio e che diventi realtà sopratutto per rispetto dei cittadini ...

Un altro passo nel senso dell’avvicinamento dei cittadini alla p.a.

Finalmente un varco si apre verso la trasparenza e la responsabilizzazione della azione amministrativa anche a vantaggio del dipendente pubblico cui va restituito il ruolo di parte attiva nella macchina amministrativa e la responsabilità concreta della funzione.

Un’iniziativa interessante, la valutazione delle performances potrebbe sostanziare una spinta migliorativa, e favorire la partecipazione della società civile alla gestione della cosa pubblica.

Sarà una soddisfazione anche per le migliaia di dipendenti pubblici che ogni giorno fanno bene il proprio lavoro vedersi riconosciuto l’impegno

Finalmente l’operato dei dirigenti pubblici, dei loro funzionari e dei dipendenti sotto la lente della società civile. In uno stato di diritto il cittadino deve conoscere come vengono spesi i propri soldi.....

Il Merito deve essere vanto per il paese e la sua notorietà un premio.

Quando orientato al miglioramento dei servizi e alla trasparenza delle procedure amministrative, l'impiego di tali strumenti costituisce sempre una conquista per la società civile.

La valutazione dei dipendenti intesa come responsabilizzazione alla realizzazione degli obiettivi prefissati non può che costituire un incentivo positivo in termini di produttività.

Sarebbe magnifico poter essere aggiornati sulla gestione dei nostri soldi in maniera reale e veritiera, e capire meglio da CHI siamo gestiti!

Interessante novità per favorire la maggior trasparenza dell'azione pubblica. Benvengano le soluzioni che avvicinano il cittadino alla pubblica amministrazione!

Rendere conto alla società civile della gestione della P. A. È atto di responsabilità e trasparenza!

La tecnologia offre strumenti utili al miglioramento dei servizi in varie direzioni. Ci si attende che se ne faccia un uso ottimale.

Ci vuole la voglia di fare le cose giuste e va bene per tutti si meritocrazia

La trasparenza illumina, non acceca

La misurazione della performance, in alcuni contesti, è oggettivamente difficile. Ne parlo spesso coi miei colleghi all'università; alcuni uffici erogano dei servizi dove magari la quantità (parametro spesso usato come riferimento) del lavoro svolto non sempre è qualitativamente valida, o dove la bontà del lavoro svolto potrà avere delle ricadute valutabili solo sul medio/lungo periodo. E chiedere magari all'utente, tramite sondaggi e questionari, spesso può dare un quadro distorto della realtà. Sarà difficile, ma la mia speranza è che, a prescindere dai mezzi utilizzati, il "fine" possa stimolare il dipendente pubblico a lavorare in maniera più coscienziosa...

L’introduzione di una piattaforma di valutazione dei dipendenti pubblici è certamente una notizia da accogliere positivamente perché costituisce un passo importante verso un sistema di qualità e controllo di gestione certificato. Auspichiamoci che la dirigenza della pubblica amministrazione sappia utilizzare questo strumento in modo efficace ed efficiente per stimolare i dipendenti a migliorare l’erogazione dei servizi secondo criteri meritocratici

Gli interessi della collettività vanno perseguiti con maggiore responsabilizzazione dei dirigenti.

pubblicato il 02.04.20

L'Italia che Merita

MERITOCRAZIA ITALIA DEDICA IL MESE DI FEBBRAIO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
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Parte il focus mensile di Meritocrazia Italia, che a febbraio dedicherà uno studio tematico finalizzato a favorire il rilancio della Piccola e Media Impresa e dell’impresa diffusa, per cucire sul tessuto italiano una nuova prospettiva di sviluppo economico e occupazionale sostenibile. Le imprese, specie quelle più legate al territorio, dovranno ritrovare la capacità di essere soggetti in grado di dare all’Italia vitalità collettiva, innovazione continuata, efficienza e internazionalizzazione. Meritocrazia Italia apre al dialogo con associazioni di categoria e operatori economici. Attraverso incontri e tavoli di lavoro sui grandi temi della politica fiscale e del lavoro, dell’energia, della flessibilità e semplificazione contrattuale, della burocrazia e della giustizia rapida, raccoglieremo idee, istanze e suggerimenti, per creare più efficaci linee di comunicazione tra istituzioni e imprenditori e formulare proposte di miglioramento a beneficio della collettività. La situazione economica attuale richiede azioni concrete e tempestive per le quali sono necessari comportamenti attivi ed anticipatori e non solo di reazione postuma ai problemi. Non è più il tempo di rimandare a domani ciò che possiamo e dobbiamo fare oggi.
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MERITOCRAZIA ITALIA DEDICA IL MESE DI FEBBRAIO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
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Parte il focus mensile di Meritocrazia Italia, che a febbraio dedicherà uno studio tematico finalizzato a favorire il rilancio della Piccola e Media Impresa e dell’impresa diffusa, per cucire sul tessuto italiano una nuova prospettiva di sviluppo economico e occupazionale sostenibile. Le imprese, specie quelle più legate al territorio, dovranno ritrovare la capacità di essere soggetti in grado di dare all’Italia vitalità collettiva, innovazione continuata, efficienza e internazionalizzazione. Meritocrazia Italia apre al dialogo con associazioni di categoria e operatori economici. Attraverso incontri e tavoli di lavoro sui grandi temi della politica fiscale e del lavoro, dell’energia, della flessibilità e semplificazione contrattuale, della burocrazia e della giustizia rapida, raccoglieremo idee, istanze e suggerimenti, per creare più efficaci linee di comunicazione tra istituzioni e imprenditori e formulare proposte di miglioramento a beneficio della collettività. La situazione economica attuale richiede azioni concrete e tempestive per le quali sono necessari comportamenti attivi ed anticipatori e non solo di reazione postuma ai problemi. Non è più il tempo di rimandare a domani ciò che possiamo e dobbiamo fare oggi.

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Un tessuto imprenditoriale fatto di generazioni, di sacrifici, di italianità e di coraggio. Il governo deve aiutare e sostenere il mondo impresa facendo uno sforzo in più ....meno tasse ...meno pressione....non si è delinquenti solo perché si fa impresa...

Sarà un mese di studio, di analisi, di proposte e sono certa che le risorse che custodiscono queste realtà da far tornare a splendere, ci stupiranno ed emozioneranno. ❤️🇮🇹

PMI: fondamentali per l’economia dell’Italia!

Le PMI sostanziano il traino del nostro Paese, la base del tessuto produttivo italiano, fonte di crescita occupazionale ed economica.

Questo tema mi affascina e non poco, sarò lieta di arricchirmi in questo percorso!

Fulcro del tessuto produttivo del nostro Paese: sarà un altro mese di approfondimento e di incontro. Avanti tutta💪

Per le PMI,essendo aziende le cui dimensioni rientrano entro certi limiti occupazionali e avendo oggettive difficoltà di attrarre capitali, lo Stato e Regioni devono mettere in atto politiche di sostegno e potenziamento!

Bellissimo tema, centrale per lo sviluppo del nostro Paese!

tema fondamentale per l'economia del nostro paese....le piccole e medie imprese sono la nostra italia

Le grandi aziende e la grande distribuzione vanno e vengono, le PMI sono sul territorio ed il loro stato di salute é lo stato di salute del territorio.

Potenziare e sostenere le PMI del nostro Paese rappresenta il rilancio dell'economia, creano lavoro e restituiscono dignità.

Per dirla alla Zuckerberg .. "Se vuoi costruire qualcosa, dovresti focalizzarti sui cambiamenti che vorresti portare nel mondo.”

Interessante!

pubblicato il 02.04.20

L'Italia che Merita

Venerdì 7 Febbraio alle 13.30, ci saranno le interviste in diretta streaming... tutti potrete partecipare inviando le vostre domande tramite WhatsApp... ... Continua a leggereCompatta testo

Venerdì 7 Febbraio alle 13.30, ci saranno le interviste in diretta streaming... tutti potrete partecipare inviando le vostre domande tramite WhatsApp...

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Interessante format, sempre più vicini ai cittadini. Ci saremo!

Partecipazione attiva ... Splendida opzione

Libertà è partecipazione!

Il valore di un' idea sta nel metterla in pratica...... 🔝

Per un confronto costruttivo e propositivo....

Senza fretta ma senza sosta!

🇮🇹

La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un'opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione. Giorgio Gaber

pubblicato il 02.03.20

L'Italia che Merita

Vai su www.meritocrazia.eu entra nel mondo di Meritocrazia Italia, e per chi aderirà entro il 20 Febbraio la quota di iscrizione annuale sarà pari a 10 euro.. ... Continua a leggereCompatta testo

Vai su www.meritocrazia.eu entra nel mondo di Meritocrazia Italia, e per chi aderirà entro il 20 Febbraio la quota di iscrizione annuale sarà pari a 10 euro..

pubblicato il 02.02.20

L'Italia che Merita

youtu.be/DWnSvtv32cETRM h24 - Su Sky al canale 519; Digitale Terrestre: Puglia e Basilicata canale 16 On-demand sul canale www.youtube.com/trmh24 FACEBOOK: www.fac... ... Continua a leggereCompatta testo

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pubblicato il 02.02.20

L'Italia che Merita

Il MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE: attesa e fiducia;
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Per l’incontro mensile di Gennaio, Meritocrazia Italia è approdata in Basilicata.
Il Comitato organizzativo ha lavorato per la costruzione dell’evento studiando le esigenze del territorio e la conformazione delle realtà produttiva. Le istituzioni e gli enti contattati hanno mostrato immediato apprezzamento per il Movimento, che riscuote fiducia in un momento di deriva sociale e politica.
Nel corso della Direzione generale del 24 gennaio, sono stati nominati dieci nuovi dirigenti, deputati alla parte esecutivo-pratica delle attività programmate per il prossimo futuro. Nell’occasione, si è svolta anche la lezione CREA sul tema dell’‘Amministrazione degli enti locali’.
Nel desiderio di stabilire un filo diretto di comunicazione con i cittadini, il Movimento ha occupato la piazza di Matera nella serata di venerdì, con interviste e confronti pubblici.
La tavola rotonda di Sabato 25 ha confermato l’alto seguito conquistato in questi mesi, in termini di presenze fisiche, nuove adesioni e partecipazione alla diretta streaming. Ben dodici mila visualizzazione nel giro di poche ore.
Il successo riscosso gratifica, ma fa crescere il peso della responsabilità nella missione che Meritocrazia si propone di svolgere.
La serietà dell’impegno traspare dall’approccio di molti dirigenti, pronti a superare i propri limiti e le proprie insicurezze per rendere alla comunità il servizio che merita. Un ringraziamento va a chi ha mostrato il coraggio di osare, con risultati eccellenti.
In un contesto di sfiducia, disaffezione, disonestà e promesse non mantenute, è difficile credere alla purezza d’animo di persone che ci credono e che dedicano tempo ed energie al progetto, per il recupero della centralità di quei sani valori sui quali i Grandi del passato hanno costruito la libertà.
Il rispetto per la dignità dell’uomo e la solidarietà sociale ed economica lasciano spesso il posto a sentimenti negativi di odio e recriminazione. L’invidia per il benessere altrui inquina i rapporti sociali e rende ciechi al sacrificio e alle difficoltà del prossimo. Sono i riflessi di un sistema sociale disorganizzato, che non presta cura al particolare e assume a punto di riferimento PIL, spread e interessi di carattere patrimoniale. Un sistema che trascura l’importanza di aria, sole e acqua come strumenti per garantire una adeguata qualità della vita.
Eppure il messaggio di Meritocrazia è un messaggio di attesa e fiducia. Con l’impegno di ciascuno, si può rendere possibile la soddisfazione di sogni, ambizioni e aspettative di tutti.
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Il MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE: attesa e fiducia;
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Per l’incontro mensile di Gennaio, Meritocrazia Italia è approdata in Basilicata.
Il Comitato organizzativo ha lavorato per la costruzione dell’evento studiando le esigenze del territorio e la conformazione delle realtà produttiva. Le istituzioni e gli enti contattati hanno mostrato immediato apprezzamento per il Movimento, che riscuote fiducia in un momento di deriva sociale e politica.
Nel corso della Direzione generale del 24 gennaio, sono stati nominati dieci nuovi dirigenti, deputati alla parte esecutivo-pratica delle attività programmate per il prossimo futuro. Nell’occasione, si è svolta anche la lezione CREA sul tema dell’‘Amministrazione degli enti locali’.
Nel desiderio di stabilire un filo diretto di comunicazione con i cittadini, il Movimento ha occupato la piazza di Matera nella serata di venerdì, con interviste e confronti pubblici.
La tavola rotonda di Sabato 25 ha confermato l’alto seguito conquistato in questi mesi, in termini di presenze fisiche, nuove adesioni e partecipazione alla diretta streaming. Ben dodici mila visualizzazione nel giro di poche ore.
Il successo riscosso gratifica, ma fa crescere il peso della responsabilità nella missione che Meritocrazia si propone di svolgere.
La serietà dell’impegno traspare dall’approccio di molti dirigenti, pronti a superare i propri limiti e le proprie insicurezze per rendere alla comunità il servizio che merita. Un ringraziamento va a chi ha mostrato il coraggio di osare, con risultati eccellenti.
In un contesto di sfiducia, disaffezione, disonestà e promesse non mantenute, è difficile credere alla purezza d’animo di persone che ci credono e che dedicano tempo ed energie al progetto, per il recupero della centralità di quei sani valori sui quali i Grandi del passato hanno costruito la libertà.
Il rispetto per la dignità dell’uomo e la solidarietà sociale ed economica lasciano spesso il posto a sentimenti negativi di odio e recriminazione. L’invidia per il benessere altrui inquina i rapporti sociali e rende ciechi al sacrificio e alle difficoltà del prossimo. Sono i riflessi di un sistema sociale disorganizzato, che non presta cura al particolare e assume a punto di riferimento PIL, spread e interessi di carattere patrimoniale. Un sistema che trascura l’importanza di aria, sole e acqua come strumenti per garantire una adeguata qualità della vita.
Eppure il messaggio di Meritocrazia è un messaggio di attesa e fiducia. Con l’impegno di ciascuno, si può rendere possibile la soddisfazione di sogni, ambizioni e aspettative di tutti.

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Con l'impegno di tutti si possono fare tante cose! L'attesa, l'impegno, la fiducia, il confronto costruttivo e l'azione concreta non mancheranno mai da parte di Meritocrazia Italia a beneficio della comunità.

Attesa e fiducia. Ma soprattutto impegno #senzafrettamasenzasosta e dedizione. Insieme si può! Forza Meritocrazia Italia! 💪 noi ci crediamo!

Senso di responsabilità, coraggio e voglia di osare, per ridare fiducia a un’Italia delusa e disillusa.

Pronti a superare limiti e insicurezze per rendere alla comunità il servizio che merita 🇮🇹

È vero, è difficile credere alla purezza d' animo delle persone che credono a questo progetto, ne abbiamo sentite tante...troppe!! L ho pensato anche io all' inizio, lo confesso, ma poi mi è bastato essere presente una sola volta, di persona, ad un evento, e precisamente quello di Matera, e in poche ore tutti i miei dubbi sono spariti!! Provare per credere!! A guida di tutto ciò un grande leader, unico!! Grazie Presidente!

Meritocrazia a Matera ha acceso i riflettori sull’Ambiente, sulla necessità di considerare i costi in termini di salute, di persone, di prodotto interno umano, confermandosi il megafono per tutti quelli che hanno una particolare sensibilità ai problemi del territorio, per trovare insieme, con competenza, le soluzioni.

Meritocrazia Italia, un progetto per il recupero di quei valori su cui vi Grandi del passato hanno costruito la libertà!

pubblicato il 02.01.20

L'Italia che Merita

International Windows
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Il capodanno cinese è la più importante festività della Cina e prende il nome di Festa di Primavera. Quest’anno è iniziato il 25 gennaio e terminerà l’8 febbraio. È una festività che ha più di 4.000 anni di storia e si festeggia anche nel resto del Mondo.
In Italia le persone provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese al 1° gennaio 2019 secondo i dati ISTAT sono 299.823 su 5.255.503 stranieri (5,7%) .Il fulcro dei festeggiamenti del capodanno cinese in Italia si svolge a Milano. Sono trascorsi quasi 100 anni dal giorno in cui i primi cinesi fecero il loro arrivo per le vie del centro di Milano aprendo le loro botteghe, lavorando e mettendo su famiglia. La comunità è cresciuta sempre di più integrandosi con il resto degli abitanti della città.
Questo che doveva essere un periodo di festa, invece, si è trasformato in momento di tensione a causa della diffusione del Corona Virus. La Cina ha annullato gran parte degli eventi previsti per la festa di primavera e isolato diverse città. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito che l’epidemia del nuovo coronavirus è «un’emergenza di salute pubblica di preoccupazione internazionale». Si tratta di emergenza globale. La principale ragione non è quanto sta accadendo in Cina, ma quanto avviene in altri paesi, specie con sistemi sanitari più deboli.
Il Consiglio dei ministri straordinario presieduto dal premier Giuseppe Conte ha dichiarato lo stato di emergenza, dopo i primi due casi di coronavirus registrati in Italia e per prevenire l’ulteriore propagarsi dell’infezione.
Premier, insieme al ministro della Salute, ha invitato a non creare allarmismi perché sono stati messi in campo tutte le misure di precauzione con il massimo dispendio di energie per assicurare protezione a tutti i cittadini. Il Governo stesso ha deciso di chiudere il traffico aereo da e per la Cina.
Un virus sta provocando un cambiamento alle nostre abitudini di vita e danni alla civiltà mondiale, dimostrando quanto il mondo attuale sia vulnerabile alle nuove malattie che possono provocare più vittime delle tradizionali armi, colpendo indiscriminatamente le popolazioni. Occorre più cooperazione e informazione.
Intanto, uno studente di medicina al Campus Biomedico di Roma è il primo firmatario, unitamente agli altri, di una ricerca scientifica grazie alla quale è stata scoperta e ricostruita la struttura del coronavirus cinese. La ricostruzione genetica del virus è fondamentale per la preparazione di medicinali quanto più possibili adatti a disattivare i meccanismi con cui si legano e si diffondono nel corpo umano.
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International Windows
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Il capodanno cinese è la più importante festività della Cina e prende il nome di Festa di Primavera. Quest’anno è iniziato il 25 gennaio e terminerà l’8 febbraio. È una festività che ha più di 4.000 anni di storia e si festeggia anche nel resto del Mondo.
In Italia le persone provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese al 1° gennaio 2019 secondo i dati ISTAT sono 299.823 su 5.255.503 stranieri (5,7%) .Il fulcro dei festeggiamenti del capodanno cinese in Italia si svolge a Milano. Sono trascorsi quasi 100 anni dal giorno in cui i primi cinesi fecero il loro arrivo per le vie del centro di Milano aprendo le loro botteghe, lavorando e mettendo su famiglia. La comunità è cresciuta sempre di più integrandosi con il resto degli abitanti della città.
Questo che doveva essere un periodo di festa, invece, si è trasformato in momento di tensione a causa della diffusione del Corona Virus. La Cina ha annullato gran parte degli eventi previsti per la festa di primavera e isolato diverse città. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito che l’epidemia del nuovo coronavirus è «un’emergenza di salute pubblica di preoccupazione internazionale». Si tratta di emergenza globale. La principale ragione non è quanto sta accadendo in Cina, ma quanto avviene in altri paesi, specie con sistemi sanitari più deboli.
Il Consiglio dei ministri straordinario presieduto dal premier Giuseppe Conte ha dichiarato lo stato di emergenza, dopo i primi due casi di coronavirus registrati in Italia e per prevenire l’ulteriore propagarsi dell’infezione.
Premier, insieme al ministro della Salute, ha invitato a non creare allarmismi perché sono stati messi in campo tutte le misure di precauzione con il massimo dispendio di energie per assicurare protezione a tutti i cittadini. Il Governo stesso ha deciso di chiudere il traffico aereo da e per la Cina.
Un virus sta provocando un cambiamento alle nostre abitudini di vita e danni alla civiltà mondiale, dimostrando quanto il mondo attuale sia vulnerabile alle nuove malattie che possono provocare più vittime delle tradizionali armi, colpendo indiscriminatamente le popolazioni. Occorre più cooperazione e informazione.
Intanto, uno studente di medicina al Campus Biomedico di Roma è il primo firmatario, unitamente agli altri, di una ricerca scientifica grazie alla quale è stata scoperta e ricostruita la struttura del coronavirus cinese. La ricostruzione genetica del virus è fondamentale per la preparazione di medicinali quanto più possibili adatti a disattivare i meccanismi con cui si legano e si diffondono nel corpo umano.

pubblicato il 01.31.20

L'Italia che Merita

Dall’Ue alla Grecia, la marcia delle donne al potere;
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Dalla Commissione europea alla Bce, dalla Germania alla Nuova Zelanda passando per alcuni Paesi dell’Africa e dell’Asia, il numero di donne al potere nel mondo è in lenta ma in progressiva crescita.
LA nuova premier della Finlandia, Sanna Marin, infrange anche il record di capo di governo più giovane al mondo con i
suoi 34 anni.
Il 2019 ha portato energie nuove al Vecchio Continente: la prima presidente donna della Commissione Ue, Ursula von der Leyen; il nuovo esecutivo è composto da 11 commissari donna e 13 uomini.
Il Parlamento europeo ospita il maggior numero di eurodeputate della sua storia, 286 seggi su 751, pari al 39%, +3% rispetto all’emiciclo uscito dal voto del 2014.
La presidenza della Banca centrale europea è passata da Mario Draghi a Christine Lagarde, che a sua volta ha ceduto la prima poltrona del Fondo monetario internazionale (Fmi) all’ex commissaria europea Kristalina Georgieva.
Nel mondo sono 14 gli Stati che hanno un capo di Stato o di Governo donna. E' sicuramente eclatante il caso del Bangladesh, Paese musulmano e fortemente tradizionalista, con un primo ministro donna da dieci anni (Sheikh Hasina, già in servizio dal 1996 al 2001).
Anche il Nepal ha una Presidente donna, Bidhya Devi Bhandar. Saara Kuugongelwa-Amadhila è capo del Governo in Namibia. La presidente dell’Etiopia, Sahle-Work Zewde, era già diplomatica di prestigio e a lungo direttrice per l’Etiopia dell’Onu. Sono donne anche la Presidente delle Isole Marshall, Hilde Heine, di Taiwan, Tsai Ing-wen, la contestata governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, e la premier della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern.
In Europa, oltre ad Angela Merkel, al potere da 14 anni – da tempo in cima alla lista di Forbes delle donne più potenti al mondo – e all’ultima arrivata Katerina Sakellaropoulou, vantano capi di governo donna la Norvegia, con la conservatrice Erna Solberg, e l’Islanda, con la premier Katrin Jakobsdottir. L’Islanda è guidata da Vigdis Finnbogadottir. Donne sono anche le presidenti di Estonia (Kersti Kaljulaid), Lituania (Dalia Grybauskaite) e Croazia (Kolinda Grabor-Kitarovic).
A raccontarla con queste notizie, sembra che la questione della partecipazione femminile alla politica stia vivendo un risveglio.
E L’Italia?
L’Italia può vantare la prima donna presidente della Corte costituzionale, Marta Cartabia; Fabiola Gianotti è stata confermata alla direzione del CERN di Ginevra, un doppio mandato senza precedenti. Nonostante il dato virtuoso, l’obiettivo della perfetta equiparazione nelle opportunità non è ancora stato traguardaro. Le donne al potere sembrano popolare l’Olimpo di «quelle che ce l’hanno chiaramente fatta».
A livello locale o regionale, le percentuali rivelano un rilancio ben più timido.
Il campanello di allarme non ha mai smesso di suonare. Anzi, forse ultimamente suona più forte. La strada del cambiamento è irta. Secondo l’annuale Equality Index dell’EIGE (Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere), «Quando si parla di equità e giustizia, nonostante le coscienze sembrino oggi più in allerta, la situazione appare ancora arretrata, se proprio non in stallo. Di questo passo, ci vorranno 107 anni perché si chiuda il gender gap esistente».
Dati alla mano, non sorprende troppo che dal 2008 le elette nelle amministrazioni locali sono passate soltanto dal 23,4% al 29% e oggi i sindaci donna sono il 15%. In Italia, sono uno su sette (il 14,3%). Un ‘leggero cambio di passo’ verificatosi nell’ultima tornata elettorale.
È ancora poca cosa, ma i segnali positivi non mancano. Il retaggio di anacronistiche impostazioni culturali si affievolisce e, nonostante le difficoltà, le donne hanno voglia di mettersi in gioco. Meritocrazia Italia augura buon lavoro alla nuova Presidente della Repubblica greca. Per il tramite del suo Dipartimento Pari opportunità, Meritocrazia si impegna a promuovere iniziative per la valorizzazione del ruolo della donna e la creazione di pari opportunità di crescita professionale.
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Dall’Ue alla Grecia, la marcia delle donne al potere;
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Dalla Commissione europea alla Bce, dalla Germania alla Nuova Zelanda passando per alcuni Paesi dell’Africa e dell’Asia, il numero di donne al potere nel mondo è in lenta ma in progressiva crescita.
LA nuova premier della Finlandia, Sanna Marin, infrange anche il record di capo di governo più giovane al mondo con i
suoi 34 anni.
Il 2019 ha portato energie nuove al Vecchio Continente: la prima presidente donna della Commissione Ue, Ursula von der Leyen; il nuovo esecutivo è composto da 11 commissari donna e 13 uomini.
Il Parlamento europeo ospita il maggior numero di eurodeputate della sua storia, 286 seggi su 751, pari al 39%, +3% rispetto all’emiciclo uscito dal voto del 2014.
La presidenza della Banca centrale europea è passata da Mario Draghi a Christine Lagarde, che a sua volta ha ceduto la prima poltrona del Fondo monetario internazionale (Fmi) all’ex commissaria europea Kristalina Georgieva.
Nel mondo sono 14 gli Stati che hanno un capo di Stato o di Governo donna. E sicuramente eclatante il caso del Bangladesh, Paese musulmano e fortemente tradizionalista, con un primo ministro donna da dieci anni (Sheikh Hasina, già in servizio dal 1996 al 2001). 
Anche il Nepal ha una Presidente donna, Bidhya Devi Bhandar. Saara Kuugongelwa-Amadhila è capo del Governo in Namibia. La presidente dell’Etiopia, Sahle-Work Zewde, era già diplomatica di prestigio e a lungo direttrice per l’Etiopia dell’Onu. Sono donne anche la Presidente delle Isole Marshall, Hilde Heine, di Taiwan, Tsai Ing-wen, la contestata governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, e la premier della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern.
In Europa, oltre ad Angela Merkel, al potere da 14 anni – da tempo in cima alla lista di Forbes delle donne più potenti al mondo – e all’ultima arrivata Katerina Sakellaropoulou, vantano capi di governo donna la Norvegia, con la conservatrice Erna Solberg, e l’Islanda, con la premier Katrin Jakobsdottir. L’Islanda è guidata da Vigdis Finnbogadottir. Donne sono anche le presidenti di Estonia (Kersti Kaljulaid), Lituania (Dalia Grybauskaite) e Croazia (Kolinda Grabor-Kitarovic).
A raccontarla con queste notizie, sembra che la questione della partecipazione femminile alla politica stia vivendo un risveglio.
E L’Italia?
L’Italia può vantare la prima donna presidente della Corte costituzionale, Marta Cartabia; Fabiola Gianotti è stata confermata alla direzione del CERN di Ginevra, un doppio mandato senza precedenti. Nonostante il dato virtuoso, l’obiettivo della perfetta equiparazione nelle opportunità non è ancora stato traguardaro. Le donne al potere sembrano popolare l’Olimpo di «quelle che ce l’hanno chiaramente fatta».
A livello locale o regionale, le percentuali rivelano un rilancio ben più timido.
Il campanello di allarme non ha mai smesso di suonare. Anzi, forse ultimamente suona più forte. La strada del cambiamento è irta. Secondo l’annuale Equality Index dell’EIGE (Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere), «Quando si parla di equità e giustizia, nonostante le coscienze sembrino oggi più in allerta, la situazione appare ancora arretrata, se proprio non in stallo. Di questo passo, ci vorranno 107 anni perché si chiuda il gender gap esistente».
Dati alla mano, non sorprende troppo che dal 2008 le elette nelle amministrazioni locali sono passate soltanto dal 23,4% al 29% e oggi i sindaci donna sono il 15%. In Italia, sono uno su sette (il 14,3%). Un ‘leggero cambio di passo’ verificatosi nell’ultima tornata elettorale.
È ancora poca cosa, ma i segnali positivi non mancano. Il retaggio di anacronistiche impostazioni culturali si affievolisce e, nonostante le difficoltà, le donne hanno voglia di mettersi in gioco. Meritocrazia Italia augura buon lavoro alla nuova Presidente della Repubblica greca. Per il tramite del suo Dipartimento Pari opportunità, Meritocrazia si impegna a promuovere iniziative per la valorizzazione del ruolo della donna e la creazione di pari opportunità di crescita professionale.

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Finalmente!!!! Pari opportunità! Forza Donne💪💪

Il coraggio delle donne di Meritocrazia Italia per la Rivoluzione culturale, contro il pregiudizio e la disparità nella distribuzione delle opportunità.

Dati molto interessanti che fanno sperare bene. Grazie al Dipartimento Pari Opportunità di Meritocrazia Italia per la sensibilizzazione sui temi di parità di genere.

direi lunga e tortuosa....ma certamente meritocrazia italia e le sue donne provvederanno a renderla agevole..

E nel promuovere tale iniziativa, Meritocrazia Italia potrà contare sulla piena collaborazione delle sue donne che quotidianamente sono impegnate a ridare voce all'Italia che Merita. E le donne meritano davvero più di quanto la storia sia stata disposta a riconoscere. Sempre forza MERITOCRAZIA ITALIA❤

Pari opportunità e premialità del merito, mai come in quota rosa il binomio è necessario

La strada per la piena parità dei sessi è ancora lunga. Grazie a Meritocrazia Italia che, ancora una volta, si pone al fianco delle donne.

pubblicato il 01.29.20

L'Italia che Merita

Ci sono limiti che non possono essere oltrepassati.
Ci sono tematiche che affondano le radici nella nostra Carta Costituzionale e nel nostro sistema Codicistico e che non possono essere svilite da siparietti comici, né gettate in pasto al circo mediatico.
Ci sono ruoli che impongono serietà, rispetto, correttezza estrema.

L'auspicio di Meritocrazia Italia è che si ritorni ad una dialettica istituzionalmente corretta, perché la condotta esemplare di chi riveste posizioni di rilevo e di riferimento sociale deve prevalere su qualsiasi spettacolarizzazione o ironica estremizzazione dei concetti, specie se, tali concetti, offendono la memoria di molti e vilipendono il concetto stesso di Giustizia.

Facciamo allora nostra una celebre frase di un Maestro senza tempo quale Piero Calamandrei “Il segreto della giustizia sta in una sempre maggiore umanità ed una sempre maggiore vicinanza umana nella lotta contro il dolore”.
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Ci sono limiti che non possono essere oltrepassati. 
Ci sono tematiche che affondano le radici nella nostra Carta Costituzionale e nel nostro sistema Codicistico e che non possono essere svilite da siparietti comici, né gettate in pasto al circo mediatico.
Ci sono ruoli che impongono serietà, rispetto, correttezza estrema.

Lauspicio di Meritocrazia Italia è che si ritorni ad una dialettica istituzionalmente corretta, perché la condotta esemplare di chi riveste posizioni di rilevo e di riferimento sociale deve prevalere su qualsiasi spettacolarizzazione o ironica estremizzazione dei concetti, specie se, tali concetti, offendono la memoria di molti e vilipendono il concetto stesso di Giustizia.

Facciamo allora nostra una celebre frase di un Maestro senza tempo quale Piero Calamandrei “Il segreto della giustizia sta in una sempre maggiore umanità ed una sempre maggiore vicinanza umana nella lotta contro il dolore”.

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Sintetico, ma di spessore, avanti così Meritocrazia!

Non è giusto ironizzare sul dolore delle persone! Torniamo a dare valore al prodotto interno umano.

Tutti dovrebbero leggere Calamandrei!

pubblicato il 01.28.20

L'Italia che Merita

COMUNICATO: Una timida relazione sulla amministrazione della giustizia, con qualche luce e molte ombre.
........................................
Queste le considerazioni a caldo di Meritocrazia Italia all'esito dell'odierno intervento in aula del Guardasigilli, il quale, nel giorno più atteso, definisce la riforma del processo penale un “cantiere aperto” e glissa in maniera evidente sul nodo prescrizione, richiamata solo in sede di accenno sulla c.d. Spazzacorrotti.

Cosi la maggioranza prende tempo e rinvia in commissione giustizia la proposta del forzista Costa, evidenziando una seria possibilità di trovare adeguati correttivi alla riforma, in forza del confronto leale e propositivo in seno alle forze di governo.

Bene il richiamo ai “quasi nove miliardi” previsti dalla manovra 2020 per gli investimenti sull'amministrazione della giustizia, mentre permangono forti perplessità sulle annunciate riforme del processo civile e del processo penale e sui "salvifici interventi chirurgici" finalizzati ad eliminare in via definitiva i tempi morti e le disfunzioni del processo.

Ed allora per Meritocrazia Italia nessun problema ad attendere in virtù della necessità di "percorrere l'ultimo miglio", purché alla fine non si riveli di fatto un "miglio verde", visto che la vera, efficiente e reale giustizia è una aspirazione che il popolo italiano insegue oramai da anni.
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COMUNICATO: Una timida relazione sulla amministrazione della giustizia, con qualche luce e molte ombre.
........................................
Queste le considerazioni a caldo di Meritocrazia Italia allesito dellodierno intervento in aula del Guardasigilli, il quale, nel giorno più atteso, definisce la riforma del processo penale un “cantiere aperto” e glissa in maniera evidente sul nodo prescrizione, richiamata solo in sede di accenno sulla c.d. Spazzacorrotti.

Cosi la maggioranza prende tempo e rinvia in commissione giustizia la proposta del forzista Costa, evidenziando una seria possibilità di trovare adeguati correttivi alla riforma, in forza del confronto leale e propositivo in seno alle forze di governo.

Bene il richiamo ai “quasi nove miliardi” previsti dalla manovra 2020 per gli investimenti sullamministrazione della giustizia, mentre permangono forti perplessità sulle annunciate riforme del processo civile e del processo penale e sui salvifici interventi chirurgici finalizzati ad eliminare in via definitiva i tempi morti e le disfunzioni del processo.

Ed allora per Meritocrazia Italia nessun problema ad attendere in virtù della necessità di percorrere lultimo miglio, purché alla fine non si riveli di fatto un miglio verde, visto che la vera, efficiente e reale giustizia è una aspirazione che il popolo italiano insegue oramai da anni.

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Invito l'associazione a schierarsi apertamente con il Comitato Per Il No Al Taglio Dei parlamentari per garantire che non si riducano ulteriormente gli spazi di rappresentanza democratica e di espressione della meritocrazia.

Un confronto leale e propositivo esiterebbe certamente una riforma capace di soddisfare tale risalente aspirazione. Restiamo in attesa, fiduciosi.

Bene che il cantiere sia ancora aperto. Auspichiamo una conduzione dei lavori realmente ispirata all’obiettivo della massima tutela della persona.

Sento che ci stiamo arrivando....attendo fiduciosa!💪

Ottima osservazione. eliminare tempi morti della giustizia

Attendiamo fiduciosi e confidiamo nel massimo confronto sulle tematiche così importanti.

La giustizia non può più attendere! sono necessari i confronti con gli operatori del diritto, il richiamo alla responsabilità e competenza!

Spero davvero che la consapevolezza di toccare principi fondamentali induca ad eque e ponderate determinazioni

Sempre dalla parte della gente! Concretezza e proposte serie

Investimenti, risorse umane e riforme elaborate da chi vive la giustizia (così come la sanità, l’impresa etc..) ogni giorno. Basterebbe questa ricetta semplice. Senza pastoie ideologiche.

È importante che soggetti competenti si pongano l'onere di analisi costruttiva ma con sguardo critico delle principali problematiche del Paese, tra cui, certamente, spicca il comparto giustizia. Grazie Meritocrazia Italia

Attendiamo fiduciosi nel rispetto delle istituzioni, sperando che le riforme e le modifiche incidano sui tempi della giustizia e non sulla riduzione delle garanzie dei cittadini.

Insomma... senza fretta ma senza sosta

L'italia non sarà mai un paese democratico fin quando non supererà il gap sulla giustizia con gli altri paesi europei

Personalmente di luci ne vedo ben poche

Ci vuole del tempo e fiducia

pubblicato il 01.27.20

L'Italia che Merita

Sentirsi parte attiva del cambiamento, Grazie!! ... Continua a leggereCompatta testo

Sentirsi parte attiva del cambiamento, Grazie!!

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Essere parte di questa espansione non può che essere motivo di orgoglio! Sempre PIU avanti, sempre insieme e sempre forza MERITOCRAZIA ITALIA♥

Che orgoglio! Davvero!!!!

Evviva👏👏👏👏👏

Festaaaaa🔝🇮🇹🔝🇮🇹🔝🇮🇹🔝🇮🇹

pubblicato il 01.27.20

L'Italia che Merita

Da soli possiamo fare così poco, insieme possiamo fare così tanto.... Matera 24/25 gennaio 2020
#meritocrazia #italia #matera #ambiente #merito #crea #formazione
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Un cammino che descrive la propria identità coniugandola con le voci, le esperienze, i bisogni e le istanze di tutti, ad ogni nuovo passo!

Emozioni uniche con Meritocrazia Italia 🇮🇹 un cuore enorme per tutta l’Italia ❤️

Quante emozioni condite da responsabilità!!!!

pubblicato il 01.27.20

L'Italia che Merita

COMUNICATO: 27 gennaio, il giorno della Memoria;
———————————————-
Si celebra oggi, 27 gennaio, il Giorno della Memoria 2020, la ricorrenza in cui ogni anno, in tutto il mondo, si commemorano le vittime dell’Olocausto, ma anche l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz del 1945. Sono trascorsi 75 anni dal giorno in cui le truppe sovietiche varcarono la nota scritta “Arbei macht frei”, iniziando così la liberazione del più grande campo di sterminio nazista, il famigerato campo di concentramento dove trovarono la morte migliaia di persone. L’obiettivo è quello di non dimenticare mai quanto avvenne tra il 1939 ed il 1945, quando non solo ebrei ma anche disabili, senzatetto, rom ed omosessuali furono deportati ed uccisi nei campi di sterminio per mano del regime nazista.
Oggi, 75 anni anni fa, aveva fine il genocidio degli ebrei e la follia nazista di privare della libertà e di sterminare 6 milioni di uomini solo perché ritenuti inferiori.
L’Italia ricorda lo sterminio del popolo ebraico ma anche più direttamente la persecuzione degli ebrei italiani. In questa giornata sono rivolte diverse iniziative e momenti di riflessione alle vittime della Shoah, a tutti i deportati politici e militari italiani, a chi volle opporsi allo sterminio, rischiando la vita per salvare i più deboli. Il Comitato di Coordinamento per le iniziative in ricordo della Shoah della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha previsto una serie di eventi, volti a diffondere la conoscenza di tutti i crimini commessi dal nazifascismo.
E’ di fondamentale importanza ricordare e celebrare questa giornata affinché mai più possa verificarsi una tale “catastrofe” (traduzione letteraria della parola ebraica Shoah). Di grande effetto e commozione sono state le parole di Ruth Dureghello, Presidente della Comunità ebraica di Roma:” Se vogliamo che veramente quell’odio e quel punto a cui si è arrivati 70 anni fa non si ripresenti di nuovo, ricordare ha un senso ed è fondamentale”.
Oggi, però, 75 anni dopo, la storia non è ancora finita, perché di posti finalizzati alla persecuzione, alla privazione della libertà ed alla ripetizione quotidiana di quello stesso orrore nazista ne è ancora pieno il Mondo
Ed allora Meritocrazia Italia non intende dimenticare una pagina di storia così atroce, sentendo il bisogno di richiamare le responsabilità nostrane sulle disonorevoli leggi razziali con l’emozionante poesia “Shemà” di Primo Levi, che è di apertura all’opera memorialistica: “Se questo è un uomo”, lo scrittore fu presente alla liberazione del campo di Auschwitz, dal momento che, dal 22 febbraio 1944, era lì imprigionato essendo egli stesso ebreo:

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa e andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
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COMUNICATO: 27 gennaio, il giorno della Memoria;
———————————————-
Si celebra oggi, 27 gennaio, il  Giorno della Memoria 2020, la ricorrenza in cui ogni anno, in tutto il mondo, si commemorano le vittime dell’Olocausto, ma anche l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz del 1945. Sono trascorsi 75 anni  dal giorno in cui le truppe sovietiche varcarono  la nota scritta “Arbei macht frei”, iniziando così  la liberazione del più grande campo di sterminio nazista, il famigerato campo di concentramento dove trovarono la morte migliaia di persone. L’obiettivo è quello di non dimenticare mai quanto avvenne tra il 1939 ed il 1945, quando non solo ebrei ma anche disabili, senzatetto, rom ed omosessuali furono deportati ed uccisi nei campi di sterminio per mano del regime nazista.
Oggi, 75 anni anni fa, aveva fine il genocidio degli ebrei e la follia nazista di privare della libertà e di sterminare 6 milioni di uomini solo perché ritenuti inferiori.
L’Italia ricorda lo sterminio del popolo ebraico ma anche più direttamente la persecuzione degli ebrei italiani. In questa giornata sono rivolte diverse iniziative e momenti di riflessione alle vittime della Shoah, a tutti  i deportati politici e militari italiani, a chi volle opporsi allo sterminio, rischiando la vita per salvare i più deboli. Il Comitato di Coordinamento per le iniziative in ricordo della Shoah della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  ha previsto una serie di eventi, volti a diffondere la conoscenza di tutti i crimini commessi dal nazifascismo.
E’ di fondamentale importanza ricordare e celebrare questa giornata affinché mai più possa verificarsi una tale “catastrofe” (traduzione letteraria della parola ebraica Shoah). Di grande effetto e commozione sono state le parole di Ruth Dureghello, Presidente della Comunità ebraica di Roma:” Se vogliamo che veramente quell’odio e quel punto a cui si è arrivati 70 anni fa non si ripresenti di nuovo, ricordare ha un senso ed è fondamentale”.
Oggi, però, 75 anni dopo, la storia non è ancora finita, perché di posti finalizzati alla persecuzione, alla privazione della libertà ed alla ripetizione quotidiana di quello stesso orrore nazista ne è ancora pieno il Mondo
Ed allora Meritocrazia Italia non intende dimenticare una pagina di storia così atroce, sentendo il bisogno di   richiamare  le responsabilità nostrane sulle disonorevoli leggi razziali con l’emozionante poesia “Shemà” di Primo Levi, che è di apertura all’opera memorialistica: “Se questo è un uomo”, lo scrittore fu presente alla liberazione del campo di Auschwitz, dal momento che, dal 22 febbraio 1944, era lì imprigionato essendo egli stesso ebreo:

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa e andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

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Non volevo entrare a Dachau: non riuscivo a varcare la soglia, non mi consolava il tempo trascorso, il freddo ghiacciava le lacrime. Poi sono entrata. E da lì non si esce più.

La storia studia i valori, gli ideali e le motivazioni che hanno spinto gli uomini ad agire ma, in certi, casi si può solo rimanere in silenzio chiedendo perdono.

Il ricordo è sempre importante affinché il passato insegni a non ripetere certe tragedie.

Emozionante leggere queste parole e complimenti per le vostre iniziative. Quant'è vero e quanto è importante ricordare e celebrare affinché mai più si possa ripetere una simile catastrofe. Quanto è fondamentale portare avanti e sostenere ideali e progetti sani! 💪❤

È sempre bene RICORDARE! per non dimenticare....e affinchè questo orrore non esista mai più....

Sono pagine veramente buie della storia dell'umanità, per le perdite ed il dolore, per chi ha dato il via alla catastrofe, ed ancor di più per chi l'ha seguita ed alimentata. Il ricordo è fondamentale e dovrebbe essere quotidiano.

e' necessario ricordare...ma è ancor più necessario lavorare affinché questo rappresenti soltanto un brutto ricordo...

Per non dimenticare l’orrore e il dolore che ha potuto produrre la mano umana...

Ho visitato Auschwitz questa estate...ricordo indelebile

❤️🌹

😔

X NON. DIMENTICARE

pubblicato il 01.26.20

L'Italia che Merita

Merito&Ambiente: un legame inscindibile...
La curiosità amplierà la nostra conoscenza, il confronto mostrerà il punto di vista altrui, il dialogo indicherà gli obiettivi da raggiungere. Noi ci crediamo!!
Senza fretta ma senza sosta... #meritocrazia #italia #merito #ambiente #credere #partecipare
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Che bella idea!! Fantastico ascoltare soprattutto i giovani sull' ambiente👏👏👏

Per un’Italia UNITA Meritocrazia siamo tutti 🇮🇹

Essere tra la gente è la più grande aspirazione di movimenti costruiti sul fare

Se non facciamo niente non si va da nessuna parte questo dev'essere un grande impegno

L'ambiente è una ricchezza di tutti

Ridare voce all’Italia che merita!

pubblicato il 01.26.20

L'Italia che Merita

IL MESSAGGIO DELLE DOMENICA DEL PRESIDENTE: SAPERE AUDE!
——————————————-
‘Dove siamo finiti?’ è un’espressione che ricorre spesso. Segna la delusione per l’incapacità di essere Popolo, di metabolizzare le diseguaglianze e di farne tesoro, di combattere per l’equità sociale e per un
ambiente sostenibile.
Nei momenti di maggiore scoramento, uno sguardo al passato restituisce fiducia.
Secondo la ricostruzione di Tsvetan Tsvetanov, quel cambiamento radicale che, più di ogni altro, ha tracciato le linee della nostra identità cultuale è concentrato nei primi tre quarti di secolo dell’800. Fu all’epoca che, per la prima volta nella storia, gli uomini decisero di prendere in mano le redini del proprio destino. A muoverli, il desiderio di migliorare il benessere collettivo. Il contagio fu rapido in tutt’Europa e trovò espressione nella filosofia politica, nelle scienze, nell’arte e nella letteratura. Il solco segnato è profondo e se ne scorge ancora traccia.
A seguire, l’audacia e la capacità di forzare i limiti del tempo e le resistenze degli scettici consentirono a Cristoforo Colombo di disegnare una nuova geografia terrestre. La mappa celeste cambiò sotto Copernico e Galileo. Kant rinnovò i meccanismi della conoscenza.
I grandi del passato insegnano che il coraggio della volontà consente sempre di traguardare l’obiettivo.
Sull’esempio, oggi occorre reagire al disfattismo. Con il garbo della competenza, serve combattere contro le difficoltà, non contro le persone.
Per tornare ai giorni nostri, aumento della pressione fiscale, controllo maniacale della contabilità di ogni attività, defiscalizzazione soltanto per i pagamenti a mezzo POS, privazioni vendute come utili riforme, sono le armi di uno Stato incapace di dare risposte adeguate ai bisogni. Uno Stato che non crea ricchezza è il motore propulsivo dell’autodistruzione. Gli ultimi interventi normativi sulla giustizia penale, che non garantiscono tempi adeguati alla decisione e fanno violenza ai principi fondamentali del giusto processo, completano il quadro.
Eppure il presente può cambiare.
Nel rispetto della storia e di chi ha Consegnato al presente gli strumenti per essere Civiltà, è il momento di ricostruire. Bisogna prendere consapevolezza che proseguire nel percorso di crescita, interrotto da un po’, è possibile.
Ci sono persone che ci credono e hanno voglia di realizzare, a piccoli e grandi gesti, qualcosa di realmente importante per l’Italia. Desiderano gridare, col fare e non con la polemica, l’indignazione per le ingiustizie del quotidiano e per il cattivo sentimento che muove l’agire pubblico. Vogliono rispondere alla cattiveria collettiva, che trova mostra in ogni occasione. Non è un caso che a far notizia non siano le sentenze di assoluzione, ma quelle di condanna. E la stampa vi si adagia. Alimentando l’odio reciproco, in un pericoloso circolo vizioso.
Bisogna osservare le dinamiche sociali e politiche, per coglierne i limiti, individuare le possibilità di crescita e recuperare con la costruzione.
Abbandonare le consuete logiche egoistiche a favore del solidarismo di ispirazione costituzionale è il primo passo per la riconquista della Civiltà.
Più che attuale è la sollecitazione di Kant al coraggio di dismettere pigrizia e viltà: «L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e di coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!».
... Continua a leggereCompatta testo

IL MESSAGGIO DELLE DOMENICA DEL PRESIDENTE: SAPERE AUDE!
——————————————-
 ‘Dove siamo finiti?’ è un’espressione che ricorre spesso. Segna la delusione per l’incapacità di essere Popolo, di metabolizzare le diseguaglianze e di farne tesoro, di combattere per l’equità sociale e per un
 ambiente sostenibile.
 Nei momenti di maggiore scoramento, uno sguardo al passato restituisce fiducia.
 Secondo la ricostruzione di Tsvetan Tsvetanov, quel cambiamento radicale che, più di ogni altro, ha tracciato le linee della nostra identità cultuale è concentrato nei primi tre quarti di secolo dell’800. Fu all’epoca che, per la prima volta nella storia, gli uomini decisero di prendere in mano le redini del proprio destino. A muoverli, il desiderio di migliorare il benessere collettivo. Il contagio fu rapido in tutt’Europa e trovò espressione nella filosofia politica, nelle scienze, nell’arte e nella letteratura. Il solco segnato è profondo e se ne scorge ancora traccia.
 A seguire, l’audacia e la capacità di forzare i limiti del tempo e le resistenze degli scettici consentirono a Cristoforo Colombo di disegnare una nuova geografia terrestre. La mappa celeste cambiò sotto Copernico e Galileo. Kant rinnovò i meccanismi della conoscenza.
I grandi del passato insegnano che il coraggio della volontà consente sempre di traguardare l’obiettivo.
Sull’esempio, oggi occorre reagire al disfattismo. Con il garbo della competenza, serve combattere contro le difficoltà, non contro le persone.
 Per tornare ai giorni nostri, aumento della pressione fiscale, controllo maniacale della contabilità di ogni attività, defiscalizzazione soltanto per i pagamenti a mezzo POS, privazioni vendute come utili riforme, sono le armi di uno Stato incapace di dare risposte adeguate ai bisogni. Uno Stato che non crea ricchezza è il motore propulsivo dell’autodistruzione. Gli ultimi interventi normativi sulla giustizia penale, che non garantiscono tempi adeguati alla decisione e fanno violenza ai principi fondamentali del giusto processo, completano il quadro.
Eppure il presente può cambiare.
Nel rispetto della storia e di chi ha Consegnato al presente gli strumenti per essere Civiltà, è il momento di ricostruire. Bisogna prendere consapevolezza che proseguire nel percorso di crescita, interrotto da un po’, è possibile.
Ci sono persone che ci credono e hanno voglia di realizzare, a piccoli e grandi gesti, qualcosa di realmente importante per l’Italia. Desiderano gridare, col fare e non con la polemica, l’indignazione per le ingiustizie del quotidiano e per il cattivo sentimento che muove l’agire pubblico. Vogliono rispondere alla cattiveria collettiva, che trova mostra in ogni occasione. Non è un caso che a far notizia non siano le sentenze di assoluzione, ma quelle di condanna. E la stampa vi si adagia. Alimentando l’odio reciproco, in un pericoloso circolo vizioso.
Bisogna osservare le dinamiche sociali e politiche, per coglierne i limiti, individuare le possibilità di crescita e recuperare con la costruzione.
Abbandonare le consuete logiche egoistiche a favore del solidarismo di ispirazione costituzionale è il primo passo per la riconquista della Civiltà.
Più che attuale è la sollecitazione di Kant al coraggio di dismettere pigrizia e viltà: «L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e di coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!».

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Meritocrazia è un viaggio della coscienza che si ribella di fronte alle ingiustizie sociali, politiche, giudiziarie e non è più rinviabile! Grazie Presidente

VOLERE È POTERE! e se al volere si applica anche l' intelligenza si faranno grandi cose... Iniziamo da noi stessi!

Leggendo questo messaggio della domenica, caro Presidente, mi viene in mente una frase dettami dal Sindaco di Matera ieri mentre andava via...disse:” il guaio di oggi è questo “infinito presente” in cui viviamo perché non riusciamo a ricordare il passato e, soprattutto, a programmare il futuro...” 👏🇮🇹 Buona domenica

Un bel buongiorno!

Migliorare il benessere collettivo. È proprio questo il motore propulsivo che spinge l'impegno di Meritocrazia Italia! E l'evento di Matera è la prova tangibile che il risultato è traguardabile!

Presidente il tuo messaggio della domenica ormai è quasi come il logo di questo splendido gruppo e come tale è parte di noi.... ma poi c’è il messaggio della domenica post evento nazionale ... ecco quello sa un po’ di adrenalina che ancora scorre nelle vene di ognuno di noi e un po’ di nostalgia per ciò che oramai è passato.... e tira le somme in maniera lucida e al contempo lungimirante di ciò che è stato fino a questo momento.... ecco, se oggi dovessi dare un aggettivo a Meritocrazia Italia ma sopratutto a lei Presidente, direi certamente e senza nessun dubbio: RASSICURANTE!!! Grazie a lei e a tutti

pubblicato il 01.25.20

L'Italia che Merita

COMUNICATO: Evento Meritocrazia Italia - Matera 24 e 25 Gennaio;
—————————————————-
Si è concluso nella suggestiva cornice del meraviglioso "Palazzo Viceconte" di Matera – l’incontro organizzato dall’Associazione Meritocrazia Italiana sul tema: MERITO e AMBIENTE – Un legame inscindibile per la tutela del territorio e per lo sviluppo sostenibile.
Numerosissima la partecipazione della società civile, tante le personalità del mondo delle Istituzioni, gli esponenti delle associazioni e gli imprenditori del settore agricolo che si sono confrontati sui temi all’ordine del giorno per tutelare e promuovere uno sviluppo che sia compatibile con le non più rinviabili esigenze dell’ambiente.
Venerdì 24 gennaio, nella sala del "Palazzo Viceconte" di Matera, si è tenuta la Direzione Nazionale dell’Associazione. Nella relazione introduttiva, il Presidente dell’Associazione, Avv. Walter Mauriello, ha dichiarato: "Meritocrazia Italia, procedendo nel solco già tracciato, intende formulare proposte di legge che, mediante una interlocuzione politica trasversale ed escludendo inutili critiche, consentano la ricerca di soluzioni concrete ai problemi, scevre da condizionamenti ideologici".
Meritocrazia Italia, secondo la vocazione ribadita dalla Dirigenza, intende raffrontarsi con i cittadini, convinta che la politica debba cercare di comprendere le reali esigenze dei territori non soltanto in occasione delle campagne elettorali. La funzione di questa associazione, chiarisce la Direzione Nazionale, è quella di stimolare la società civile ad un nuovo impegno, convinta che solo le competenze di questo paese, impiegate nei luoghi giusti, possano contribuire ad un cambio di rotta non più rinviabile, attento alle reali esigenze di sviluppo.
Durante la direzione nazionale si è tenuta la consueta interlocuzione di CREA, la scuola Politica della Associazione, tenuta dall'Avv. Sergio Potenza, già assessore del comune di Potenza che ha portato la sua esperienza personale sul tema “amministrazione degli Enti Locali”
La giornata di ieri si è conclusa con l'intervento del prof. Resciniti, direttore scientifico di CREA che ne ha illustrato l'organigramma, scadenziando i nuovi appuntamenti e preannunciando la creazione di “quaderni”, anche video, volti a raccogliere gli incontri che di volta in volta la Scuola celebrerà.
Nella giornata di oggi si è approfondito il dibattito inerente la tutela dell’ambinte. Molti sono stati i relatori che hanno argomentato con riflessioni ed idee di gran rilievo. Sono intervenuti l’avv. Paolo Patrizio e l’avv Manuela Lampitella, dirigenti di Meritocrazia, il presidente F.R.A.S Ciro Salzano, la dott.ssa Carolina Innella della associazione ENEA, nonché l’imprenditore campano Esposito Oreste, Amministratore della Ecolution srl, titolare di una eccellente impresa di prodotti biologici. Ma di particolare interesse è risultato l'intervento del sindaco di Matera, che con la sua imparagonabile preparazione culturale ha commosso tutta l'aula, la quale gli ha dedicato una emozionante standing ovation. Il sindaco, innamoratosi dei principi e valori di Meritocrazia, ha altresì deciso di iscriversi alla associazione.
A concludere questi i due giorni sono state le considerazioni finali del Presidente dell’Associazione, l’Avv. Walter Mauriello, il quale ha risposto in modo moderato e puntuale alle incalzanti e molteplici domande del giornalista Romita. Il Presidente ha evidenziato l'importanza del prodotto interno umano ed ha ricordato che Meritocrazia è un viaggio che mira esclusivamente a costruire qualcosa di buono senza scavalcare nessuno, evitando consensi facili, come quelli che si otterrebbero criticando le altre figure politiche:"bisogna creare un sistema di equilibrio, eliminare le differenze di trattamento che spesso vengono proprio dalla politica. Meritocrazia si impegna al fine di dare parola ad ogni cittadino, dando ad ognuno di loro un megafono per far sentire la loro voce. "
Matera, 25 gennaio 2020.
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COMUNICATO: Evento Meritocrazia Italia - Matera 24 e 25 Gennaio;
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Si è concluso nella suggestiva cornice del meraviglioso Palazzo Viceconte di Matera – l’incontro organizzato dall’Associazione Meritocrazia Italiana sul tema: MERITO e AMBIENTE – Un legame inscindibile per la tutela del territorio e per lo sviluppo sostenibile. 
Numerosissima la partecipazione della società civile, tante le personalità del mondo delle Istituzioni, gli esponenti delle associazioni e gli imprenditori del settore agricolo che si sono confrontati sui temi all’ordine del giorno per tutelare e promuovere uno sviluppo che sia compatibile con le non più rinviabili esigenze dell’ambiente.
Venerdì 24 gennaio, nella sala del Palazzo Viceconte di Matera, si è tenuta la Direzione Nazionale  dell’Associazione. Nella  relazione introduttiva, il Presidente dell’Associazione, Avv. Walter Mauriello, ha dichiarato: Meritocrazia Italia, procedendo nel solco già tracciato, intende formulare proposte di legge che, mediante una interlocuzione politica trasversale ed escludendo inutili critiche, consentano la ricerca di soluzioni concrete ai problemi, scevre da condizionamenti ideologici.
Meritocrazia Italia, secondo la vocazione ribadita dalla Dirigenza, intende raffrontarsi con i cittadini, convinta che la politica debba cercare di comprendere le reali esigenze dei territori non soltanto in occasione delle campagne elettorali. La funzione di questa associazione, chiarisce la Direzione Nazionale, è quella di stimolare la società civile ad un nuovo impegno, convinta che solo le competenze di questo paese, impiegate nei luoghi giusti, possano contribuire ad un cambio di rotta non più rinviabile, attento alle reali esigenze di sviluppo.
Durante la direzione nazionale  si è tenuta la consueta interlocuzione di CREA, la scuola Politica della Associazione, tenuta dallAvv. Sergio Potenza, già assessore del comune di Potenza  che ha portato la sua esperienza personale sul tema “amministrazione degli Enti Locali”
La giornata di ieri si è conclusa con lintervento del  prof. Resciniti, direttore scientifico di CREA che ne ha illustrato lorganigramma, scadenziando i nuovi appuntamenti e preannunciando la creazione di “quaderni”, anche video, volti a raccogliere gli incontri che di volta in volta la Scuola celebrerà.
Nella giornata di oggi si è approfondito  il dibattito inerente la tutela dell’ambinte. Molti sono stati i relatori che hanno argomentato con riflessioni ed idee di gran rilievo. Sono intervenuti l’avv. Paolo Patrizio e l’avv Manuela Lampitella, dirigenti di Meritocrazia, il presidente F.R.A.S Ciro Salzano, la dott.ssa Carolina Innella della associazione ENEA, nonché l’imprenditore campano Esposito Oreste, Amministratore della Ecolution srl, titolare di una eccellente impresa di prodotti biologici. Ma di particolare interesse è risultato lintervento del sindaco di Matera, che con la sua imparagonabile preparazione culturale ha commosso tutta laula, la quale gli ha dedicato una emozionante standing ovation. Il sindaco, innamoratosi dei principi e valori di Meritocrazia, ha altresì deciso di iscriversi alla associazione.
A concludere questi i due giorni sono state le considerazioni finali del Presidente dell’Associazione, l’Avv. Walter Mauriello, il quale ha risposto in modo moderato e puntuale alle incalzanti e molteplici domande del giornalista Romita. Il Presidente ha evidenziato limportanza del prodotto interno umano ed ha ricordato che Meritocrazia è un viaggio che mira esclusivamente a costruire qualcosa di buono senza scavalcare nessuno, evitando consensi facili, come quelli che si otterrebbero criticando le altre figure politiche:bisogna creare un sistema di equilibrio, eliminare le differenze di trattamento che spesso vengono proprio dalla politica. Meritocrazia si impegna al fine di dare parola ad ogni cittadino, dando ad ognuno di loro un megafono per far sentire la loro voce. 
Matera, 25 gennaio 2020.

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Emozioni allo stato puro, felice di averla vissuto dal vivo🔝🇮🇹

Non è più tempo di domande, è giunto il tempo delle risposte fornite con competenza e responsabilità! Sempre Forza Meritocrazia Italia 🇮🇹

Un orgoglio girare l’Italia ...amandola ......con serietà, garbo e proposte concrete ... Sempre forza Meritocrazia Italia 🇮🇹

Non è più tempo di rimandare a domani ciò che possiamo fare oggi, perché non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo preso in prestito dai nostri figli e dobbiamo restituirlo migliore di come l'abbiamo trovato (B.P)

Congratulazioni, siete un bella comunità

Un incontro emozionante

Forza avanti Meritocrazia

È sempre un'emozione grande partecipare agli incontri nazionali. La concretezza delle proposte, altro livello di interventi, il coinvolgimento dei rappresentanti delle istituzioni e della società civile del posto sono solo una parte dei due giorni di Matera. Città meravigliosa, con una storia importante da raccontare e da insegnare. Essere orgogliosi del proprio territorio, delle tradizioni e dei valori è il presupposto per uno sviluppo sostenibile. Un esempio eccellente che Meritocrazia Italia fa suo.

pubblicato il 01.25.20

L'Italia che Merita

Merito & Ambiente: Un Legame inscindibile ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 01.25.20

L'Italia che Merita

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Domande in diretta al numero 3485844988

Sempre forza Meritocrazia Italia 🇮🇹

Ecco l’Italia meravigliosa da vivere e raccontare...

Ragazzi abbiamo una cornice meravigliosa, Matera insieme a Meritocrazia, un quadro emozionante! 😎bisogna esserci per capirlo! 🔝🔝🔝

Bellissime le parole del Sindaco di Matera, tutt'altro che una scontata passerella... punto di riferimento!

Trasformare è una parola che ci appartiene! 💪🏻forza Meritocrazia 🇮🇹

Raffaello De Ruggieri sindaco di Matera GRAZIE!

È un'emozione grande essere qui e far parte di questo stupendo mondo❤️

Adrenalina sociale! Mi piace👌🏼

Sindaco di Matera un mito

Ciro, sei troppo avanti per la nostra classe politica.... ma tutto sommato fai bene a parlare chiaro e non in politichese.

Si devono fare le cose giuste che ora non si fanno più

Tutela del territorio e sviluppo sostenibile

Ci siamo tutti 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Eccoci a Matera

Paolo Patrizio

👏👏👏

Io sto con vuoi

La valora d'atalia

Merito e ambiente, tutela del territorio e sviluppo sostenibile! Diretta streaming

💪

pubblicato il 01.25.20

L'Italia che Merita

Ancora pochi minuti e iniziamo... Stay tuned ... Continua a leggereCompatta testo

Ancora pochi minuti e iniziamo... Stay tuned

pubblicato il 01.24.20

L'Italia che Merita

Domani dalle 9 saremo in diretta streaming; #merito #ambiente #iocicredo #equità #cambiamoinsieme ... Continua a leggereCompatta testo

Domani dalle 9 saremo in diretta streaming; #merito #ambiente #iocicredo #equità #cambiamoinsieme

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Tema attuale ed importante per il futuro dei nostri figli

Ormai un appuntamento fisso! ❤ Stay tuned

Non mancheremo!!!

Ci siamo!

Presente!

Tutti connessi!

pubblicato il 01.24.20

L'Italia che Merita

Continuate a far arrivare le vostre domande, inviate un messaggio tramite WhatsApp al numero 348 584 4988... ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 01.24.20

L'Italia che Merita

Non perdete l’occasione di vivere la vera inclusione.... ... Continua a leggereCompatta testo

Non perdete l’occasione di vivere la vera inclusione....

pubblicato il 01.22.20

L'Italia che Merita

-2 Giorni... Ci vediamo a Matera

“Il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando.”
ALBERT EINSTEIN
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-2 Giorni... Ci vediamo a Matera 

“Il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando.” 
ALBERT EINSTEIN

pubblicato il 01.22.20

L'Italia che Merita

COMUNICATO: “Meritocrazia Italia dà continuità nell’interlocuzione istituzionale sulla trasformazione e commercializzazione della canapa in Italia “
——————————————
Roma, 21 gennaio 2020.
Meritocrazia Italia partecipa, anche in parlamento, al tavolo tecnico/politico dedicato al tema, socialmente sensibile, della liceità delle operazioni di coltivazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto canapa in Italia.
L’attuale sistema di regolamentazione del settore presenta oggi una “zona d’ombra” normativa ed un rapporto di apparente contraddizione tra il divieto assoluto della coltivazione della canapa e relativa commercializzazione dei prodotti da essa ottenuti (come sancito dal DPR 309/90 c.d. Testo unico sugli stupefacenti) e la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale, indubbiamente foraggiata dalle politiche comunitarie e nazionali ed oggetto di specifica previsione legislativa introdotta nel nostro ordinamento dalla L. 242/2016. Senonchè, la vera questione che si cela dietro tale apparente contrasto normativo potrebbe essere riconducibile alla necessità di uscire dall’equivoco e procedere alla valutazione delle effettive caratteristiche organolettiche e delle specifiche capacità applicative della pianta (e tali da non giustificare ex sè la tranciante qualifica di sostanze stupefacenti) in uno ad una seria valutazione dei contrapposti interessi in gioco e del loro valore intrinseco, con un intervento normativo ad hoc che risulti tuttavia assolutamente scevro da pregiudizi, condizionamenti e preconcetti.
Ci si attende, dunque, che il Legislatore compia scelte equilibrate e non contraddittorie così da delineare una diversa regolamentazione del settore, che involga la commercializzazione dei derivati della canapa, nel rispetto dei principi costituzionali e convenzionali, considerando il generale assetto sociale, economico e produttivo involto, confortato dai dati specifici di carattere medico, applicativo e certificatorio.
Meritocrazia Italia è dunque in prima linea in quest’opera di riformulazione organica della materia, al fine di favorire una corretta disamina della problematica, con la finalità di fornire una risposta costruttiva e di sintesi, che sappia ricondurre il dibattito attuativo nei corretti margini di analisi, favorendo l’apporto di ogni forza e rappresentanza del settore. Gli obiettivi a cui il movimento tende sono la salvaguardia dell’impatto sociale, la salute pubblica e la tutela degli investimenti realizzati che tale materia involge convinti che ragionando e controllando l’intera filiera ci sia la tranquillità di operare solo a vantaggio della nazione.
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COMUNICATO: “Meritocrazia Italia dà continuità nell’interlocuzione istituzionale sulla trasformazione e commercializzazione della canapa in Italia “
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Roma, 21 gennaio 2020.
Meritocrazia Italia partecipa, anche in parlamento, al tavolo tecnico/politico dedicato al tema, socialmente sensibile, della liceità delle operazioni di coltivazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto canapa in Italia.
L’attuale sistema di regolamentazione del settore presenta oggi una “zona d’ombra” normativa ed un rapporto di apparente contraddizione tra il divieto assoluto della coltivazione della canapa e relativa commercializzazione dei prodotti da essa ottenuti (come sancito dal DPR 309/90 c.d. Testo unico sugli stupefacenti) e la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale, indubbiamente foraggiata dalle politiche comunitarie e nazionali ed oggetto di specifica previsione legislativa introdotta nel nostro ordinamento dalla L. 242/2016. Senonchè, la vera questione che si cela dietro tale apparente contrasto normativo potrebbe essere riconducibile alla necessità di uscire dall’equivoco e procedere alla valutazione delle effettive caratteristiche organolettiche e delle specifiche capacità applicative della pianta (e tali da non giustificare ex sè la tranciante qualifica di sostanze stupefacenti) in uno ad una seria valutazione dei contrapposti interessi in gioco e del loro valore intrinseco, con un intervento normativo ad hoc che risulti tuttavia assolutamente scevro da pregiudizi, condizionamenti e preconcetti.
Ci si attende, dunque, che il Legislatore compia scelte equilibrate e non contraddittorie così da delineare una diversa regolamentazione del settore, che involga la commercializzazione dei derivati della canapa, nel rispetto dei principi costituzionali e convenzionali, considerando il generale assetto sociale, economico e produttivo involto, confortato dai dati specifici di carattere medico, applicativo e certificatorio.
Meritocrazia Italia è dunque in prima linea in quest’opera di riformulazione organica della materia, al fine di favorire una corretta disamina della problematica, con la finalità di fornire una risposta costruttiva e di sintesi, che sappia ricondurre il dibattito attuativo nei corretti margini di analisi, favorendo l’apporto di ogni forza e rappresentanza del settore. Gli obiettivi a cui il movimento tende sono la salvaguardia dell’impatto sociale, la salute pubblica e la tutela degli investimenti realizzati che tale materia involge convinti che ragionando e controllando l’intera filiera ci sia la tranquillità di operare solo a vantaggio della nazione.

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Finalmente competenza e contenuti a favore del cittadino per un tema che merita attenzione e non preconcetti

I problemi vanno affrontati con competenza senza vincoli di appartenenza ad un’ideologia. L’unica motivazione che deve costituire il principio cardine delle scelte normative deve essere il bene del Paese. L’informazione è fondamentale

Grazie al movimento per aver dato continuità ad un argomento oggetto del dibattito pubblico e di interesse generale. Maggior informazione e coinvolgimento delle categorie interessate può solo accrescere la conoscenza e la miglior scelta del legislatore, chiamato ad intervenire.

appare necessario interrogarsi quanto prima, senza preconcetti o posizioni di retroguardia, sulla non più procrastinabile esigenza di un intervento regolatore consapevole e di prospettiva, che sappia realmente colmare ogni vuoto normativo, favorendo un approccio costruttivo che favorisca le enormi potenzialità di sfruttamento di una pianta che rappresenta, da secoli, una risorsa per l'umanità. Finalmente c'è qualcuno che ne parla in modo competente ed aperto, per fornire risposte serie e soddisfacenti a beneficio di un intero settore, lavorando nell'interesse dei cittadini e del Paese.

Meritocrazia si conferma ancora una volta per essere promotrice del libero pensiero senza preconcetti.

pubblicato il 01.21.20

L'Italia che Merita

COMUNICATO: Una tragedia nel potentino, ancora scontri fra tifoserie, 24 arresti comminati;
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All’indomani dell’arresto di un uomo di 30 anni, tifoso del Melfi, che ieri mattina, alla guida di una Fiat punto, avrebbe investito e ucciso in Basilicata, prima della partita del campionato di Eccellenza , il tifoso della Vultur Rionero, Fabio Tucciarello di 39 anni e ferito gravemente un altro tifoso, cui sono seguiti altri 24 arresti, torna a riproporsi il tema della violenza dentro e fuori gli stadi.
L’impeto irrazionale di alcuni gruppi di tifosi rappresenta una emergenza sotto il punto di vista sociologico, criminologico e politico e si aggiunge certamente ai gravi sintomi di una società che governa a fatica la ragione e si lascia sopraffare da istinti e pulsioni che travalicano il rispetto umano. Si tratta di violenza tanto cieca quanto assurda, di uno scatenamento di forza senza scopo che involge la civiltà in un contrordine di regressione.
Meritocrazia Italia esprime cordoglio per la ennesima perdita folle e prematura di una giovane vita ed auspica una inversione di tale rotta drammatica (che offusca il valore più puro e costruttivo dello sport), in favore di modelli ed esempi sociali diversi che possono essere promossi solo da uno Stato presente che investa in cultura, educazione e prevenzione del disagio.
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COMUNICATO: Una tragedia nel potentino, ancora scontri fra tifoserie, 24 arresti comminati;
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All’indomani dell’arresto di un uomo di 30 anni, tifoso del Melfi, che ieri mattina, alla guida di una Fiat punto, avrebbe investito e ucciso in Basilicata, prima della partita del campionato di Eccellenza , il tifoso della Vultur Rionero, Fabio Tucciarello di 39 anni e ferito gravemente un altro tifoso, cui sono seguiti altri 24 arresti, torna a riproporsi il tema della violenza dentro e fuori gli stadi. 
L’impeto irrazionale di alcuni gruppi di tifosi rappresenta una emergenza sotto il punto di vista sociologico, criminologico e politico e si aggiunge certamente ai gravi sintomi di una società che governa a fatica la ragione e si lascia sopraffare da istinti e pulsioni che travalicano il rispetto umano. Si tratta di violenza tanto cieca quanto assurda, di uno scatenamento di forza senza scopo che involge la civiltà in un contrordine di regressione.
Meritocrazia Italia esprime cordoglio per la ennesima perdita folle e prematura di una giovane vita ed auspica una inversione di tale rotta drammatica (che offusca il valore più puro e costruttivo dello sport), in favore di modelli ed esempi sociali diversi che possono essere promossi solo da uno Stato presente che investa in cultura, educazione e prevenzione del disagio.

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Lo sport rappresenta un valore universale di condivisione, senza confine .. Leggere certe notizie fa riflettere molto.

pubblicato il 01.20.20

L'Italia che Merita

La famiglia di Meritocrazia Italia cresce, grazie al lavoro incessante delle Regioni e del Dipartimento Giovani, siamo 38.331. Ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Fino al 23 gennaio è possibile aderire a quota ridotta, basta compilare il modulo dal sito www.meritocrazia.eu ed effettuare il versamento al seguente iban IT84Q0200815105000105428133 ... Continua a leggereCompatta testo