Come la migliore onda anomala

Come la migliore onda anomala

1 gennaio 1995. Mare del Nord. Un’onda anomala di circa 25 metri d’altezza si infrange con violenza su una piattaforma petrolifera, rovinandone una larga parte.
È solo un episodio tra i tanti che si leggono nei racconti dei marinai sulla imprevedibilità del mare, sull’incertezza e sulla pericolosità dei loro viaggi.
A studiare bene, però, l’onda anomala non ha nulla di eccezionale, si può spiegare fisicamente. Dipende dalle energie generate dai moti marittimi che poi, unite su un primo e su un secondo livello, convergono nell’onda più alta, dandole una forza travolgente. Improvvisa solo per chi guarda, ma frutto della canalizzazione di energie che richiede tempo.

Una bella metafora se si pensa all’azione politica.
Sono tanti i movimenti, le associazioni, i partiti politici che condividono idee e proposte che dovrebbero convergere in un comune proposito.
Si può fare in tanti modi.
Abbattendo in maniera forte l’Istituzione precedente, come è successo dopo ‘mani pulite’, tra la prima e la seconda Repubblica. Smuovendo tutto dalle fondamenta, come fece il Movimento 5 Stelle al suo arrivo.
Non sempre serve, però, distruggere l’esistente. Si può anche scegliere di potenziarlo.
È in questa azione che si rivede la missione di Meritocrazia Italia. Pretendere di sostituire chi c’è già vuol dire avere la presunzione di essere i migliori, di essere perfetti, di meritare di più di chi ha fatto dei sacrifici per realizzare questo Governo, nella maggioranza o nell’opposizione.
Per noi non è così.
Il nostro approccio è umile. Vogliamo soltanto offrire supporto alle Istituzioni per renderle più forti. Per migliorarle, anche facendo entrare più competenza nelle amministrazioni.

Ci viene spesso chiesto come possa accadere, chi scelga le competenze, come si faccia a individuare il percorso migliore. Ci chiedono se, nel nostro gruppo, ci siano persone con conoscenze in settori diversi, che hanno studiato e approfondito, o che millantano competenze che in realtà non hanno.
I tuttologi non fanno meritocrazia. La tuttologia è una presunzione, è approssimazione. Porta a dire delle cose con una certa sicurezza ma senza il supporto di conoscenze tecniche.
È proprio questo che mi ha fatto pensare all’onda anomala.

L’onda anomala si sviluppa perché tutte le energie dei moti minori si concentrano in un’onda più grande, che diventa quella principale. Ma le onde più piccole non sanno quello a cui porterà la loro forza.
In questo momento di crescente visibilità, dobbiamo essere consapevoli del fatto che la politica non è una scienza esatta. È piuttosto ideologia. E noi abbiamo scelto l’ideologia del merito, della competenza, del garbo, della proposizione e della non contestazione. La ricerca scientifica ci dà sostegno per dare fattibilità a questo progetto.
Dobbiamo studiare, dobbiamo aggiornarci. Le cose delle quali parliamo devono appartenere al nostro approfondimento e al nostro vissuto, devono essere verificate.

Mi viene da pensare agli anni precedenti la Rivoluzione francese, che pure vissero una forte onda anomala. La letteratura descrive la Parigi del tempo come invasa da piante senza radici. Il fasto prendeva la scena. Il lusso sfrenato della fascia più ricca della popolazione portò alla fine dell’impero, perché innescò l’onda anomala che raccoglieva le energie reazionarie dei tantissimi che non riuscivano neppure a sopravvivere. Montesquieu spiegava che la Rivoluzione aveva tante matrici: c’era chi voleva arrivare al potere, chi cercava giustizia, chi voleva solo poter vivere in maniera dignitosa, chi voleva ribaltare un sistema capace di consegnare solo delusioni.

Ora bisogna capire quale sarà l’impatto dell’onda creata da Meritocrazia sulla popolazione, sul modo di fare associazionismo e sulla politica. Certamente il risultato sarà positivo se non perderemo il desiderio di studiare e conoscere. Dobbiamo arrivare preparati. Pronti al sacrificio. Con costanza.
Solo così sarà possibile canalizzare tutte le energie utili in un’onda non distruttiva, ma di potenziamento delle Istituzioni, a beneficio di tutti.