NEWS
dai Social Media

pubblicato il 01.18.20

L'Italia che Merita

International Windows: "L’Importanza dell'agricoltura in ambito internazionale ed europeo". ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 01.18.20

L'Italia che Merita

COMUNICATO UFFICIALE: l’obbligo dello scontrino elettronico;
———————————————
Dal primo gennaio 2020 i commercianti al dettaglio e tutti coloro che, offrendo servizi ai consumatori finali (ad es. albergatori, ristoratori, artigiani, etc.), erano tenuti al rilascio di una ricevuta fiscale son obbligati al rispetto della nuova normativa sui corrispettivi telematici.
La norma prevede che scontrini e ricevute verranno sostituiti da un documento commerciale, che potrà essere emesso esclusivamente utilizzando un registratore telematico (RT) o una procedura web messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.
L’intenzione del legislatore è quella di rendere sempre più trasparente il rapporto fra operatori economici ed amministrazione finanziaria e, di conseguenza, limitare fenomeni di evasione fiscale spesso collegati ad irregolare gestione della tenuta dei registri dei corrispettivi e della comunicazione al fisco delle risultanze degli stessi.
Senza voler entrare in formalismi giuridici e tributari, certamente parliamo di un passaggio epocale, che segue dopo appena un anno l’entrata in vigore della fatturazione elettronica. E’ bene chiarire che, se l’utilizzo della tecnologia può consentire una maggiore trasparenza e può essere utilizzato a vantaggio della collettività non possiamo che apprezzare la novità. Se a ciò si aggiunge che il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DEF) stima maggiori entrate per i conti pubblici, rappresentando i corrispettivi telematici un ulteriore mezzo per contrastare l’evasione fiscale, sarebbe auspicabile che tali effetti positivi siano a beneficio dell’intera collettività.
Ma, come di solito accade in Italia ciò non accadrà!
Vengono pubblicizzati solo gli aspetti positivi della trasparenza e dell’aumento delle Entrate pubbliche, ma poi?
Fin dai primi giorni dell’anno, gli operatori stanno riscontrando importanti difficoltà (alleviate solo parzialmente da limitazioni ai sistemi sanzionatori nei primi 6 mesi) di carattere tecnico e di carattere economico. Se le prime saranno attenuate dalla moratoria sul sistema sanzionatorio, gli aggravi economici appaiono (come al solito in Italia) ricadere quasi interamente sugli operatori, spesso rappresentati da aziende di piccole dimensioni. E’ vero che la normativa istitutiva dei “corrispettivi telematici” ha previsto un bonus sull’acquisto dei nuovi ricevitori di cassa, ma considerando le peculiarità tecniche da rispettare molto spesso questo bonus (pari al massimo a 250 Euro) coprirà non oltre il 30/40% del costo da sostenere per il semplice acquisto di nuovi misuratori fiscali o di adattamento di quelli già in uso. Ma a ciò vanno aggiunti i costi aziendali nella formazione degli addetti al rispetto del nuovo sistema, nella necessaria rivisitazione delle procedure aziendali, nelle consulenze aggiuntive da richiedere.
Sorge allora una domanda: perché lo Stato nascondendosi dietro la SACROSANTA necessità di combattere gli evasori chiede un “contributo” aggiuntivo a chi regolarmente e con sacrifici rispetta la normativa tributaria? Non è che l’introduzione dei corrispettivi elettronici altro non è che una tassa occulta sui contribuenti virtuosi o che ambiscono ad esserlo?
A parere di Meritocrazia Italia sarebbe più opportuno che lo Stato si accolli interamente almeno i costi dell’introduzione della riforma coprendoli con le maggiori entrate da questa stimata. Altrimenti nessuno potrebbe non pensare che:
➢ questa sia una nuova tassa sui contribuenti già “censiti”, forse delle peggiori perché non essendo identificabile come tale non inciderà neppure sulle statistiche di pressione fiscale;
➢ l’utopia del pagare tutti per pagare meno sia sempre più irrealizzabile.
Purtroppo l’intenzione della classe dirigente è sempre la stessa, mantenere inalterato il livello di spesa pubblica, incrementandolo purtroppo negli ultimi mesi anche di spesa improduttiva per meri fini elettorali, senza considerare le conseguenze che ciò sta generando e genererà sulla collettività. Anticipiamo la morale di chi dirà che questi fondi saranno in parte utilizzati quali bonus a vantaggio dei lavoratori dipendenti: e il tessuto economico nazionale potrà mai beneficiare di interventi equi? O il nostro legislatore considera, senza neppure impegnarsi a fingere che non sia così, ancora il mondo delle aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, degli artigiani, dei commercianti, dei professionisti ed in generale delle partite IVA come un bancomat al quale attingere (vedi appunto introduzione dei corrispettivi elettronici) senza voler considerare che si va sempre più verso la distruzione di questo tessuto economico? Il sistema appena introdotto interesserà, come al solito, solo i contribuenti già “censiti” e quindi già tartassati. I veri evasori saranno interessati solo marginalmente dalla riforma!!!
C’è bisogno invece di una vera riforma strutturale del sistema tributario che accompagni ogni incremento delle entrate pubbliche ad una riduzione della tassazione e che soprattutto si basi su un forte intervento sulla spesa pubblica con AZZERAMENTO di quella improduttiva. Certamente la ripresa economica del nostro paese resta un miraggio perché non c’è alcuna intenzione di incentivare la classe produttiva ad operare in Italia, continuando invece la “lotta di classe” che vede soprattutto il popolo delle partite IVA solo come evasori e non, come dovrebbe essere, una ricchezza per il tessuto sociale.
... Continua a leggereCompatta testo

COMUNICATO UFFICIALE: l’obbligo dello scontrino elettronico;
———————————————
Dal primo gennaio 2020 i commercianti al dettaglio e tutti coloro che, offrendo servizi ai consumatori finali (ad es. albergatori, ristoratori, artigiani, etc.), erano tenuti al rilascio di una ricevuta fiscale son obbligati al rispetto della nuova normativa sui corrispettivi telematici.
La norma prevede che scontrini e ricevute verranno sostituiti da un documento commerciale, che potrà essere emesso esclusivamente utilizzando un registratore telematico (RT) o una procedura web messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.
L’intenzione del legislatore è quella di rendere sempre più trasparente il rapporto fra operatori economici ed amministrazione finanziaria e, di conseguenza, limitare fenomeni di evasione fiscale spesso collegati ad irregolare gestione della tenuta dei registri dei corrispettivi e della comunicazione al fisco delle risultanze degli stessi.
Senza voler entrare in formalismi giuridici e tributari, certamente parliamo di un passaggio epocale, che segue dopo appena un anno l’entrata in vigore della fatturazione elettronica. E’ bene chiarire che, se l’utilizzo della tecnologia può consentire una maggiore trasparenza e può essere utilizzato a vantaggio della collettività non possiamo che apprezzare la novità. Se a ciò si aggiunge che il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DEF) stima maggiori entrate per i conti pubblici, rappresentando i corrispettivi telematici un ulteriore mezzo per contrastare l’evasione fiscale, sarebbe auspicabile che tali effetti positivi siano a beneficio dell’intera collettività.
Ma, come di solito accade in Italia ciò non accadrà!
Vengono pubblicizzati solo gli aspetti positivi della trasparenza e dell’aumento delle Entrate pubbliche, ma poi?
Fin dai primi giorni dell’anno, gli operatori stanno riscontrando importanti difficoltà (alleviate solo parzialmente da limitazioni ai sistemi sanzionatori nei primi 6 mesi) di carattere tecnico e di carattere economico. Se le prime saranno attenuate dalla moratoria sul sistema sanzionatorio, gli aggravi economici appaiono (come al solito in Italia) ricadere quasi interamente sugli operatori, spesso rappresentati da aziende di piccole dimensioni. E’ vero che la normativa istitutiva dei “corrispettivi telematici” ha previsto un bonus sull’acquisto dei nuovi ricevitori di cassa, ma considerando le peculiarità tecniche da rispettare molto spesso questo bonus (pari al massimo a 250 Euro) coprirà non oltre il 30/40% del costo da sostenere per il semplice acquisto di nuovi misuratori fiscali o di adattamento di quelli già in uso. Ma a ciò vanno aggiunti i costi aziendali nella formazione degli addetti al rispetto del nuovo sistema, nella necessaria rivisitazione delle procedure aziendali, nelle consulenze aggiuntive da richiedere.
Sorge allora una domanda: perché lo Stato nascondendosi dietro la SACROSANTA necessità di combattere gli evasori chiede un “contributo” aggiuntivo a chi regolarmente e con sacrifici rispetta la normativa tributaria? Non è che l’introduzione dei corrispettivi elettronici altro non è che una tassa occulta sui contribuenti virtuosi o che ambiscono ad esserlo?
A parere di Meritocrazia Italia sarebbe più opportuno che lo Stato si accolli interamente almeno i costi dell’introduzione della riforma coprendoli con le maggiori entrate da questa stimata. Altrimenti nessuno potrebbe non pensare che:
➢ questa sia una nuova tassa sui contribuenti già “censiti”, forse delle peggiori perché non essendo identificabile come tale non inciderà neppure sulle statistiche di pressione fiscale;
➢ l’utopia del pagare tutti per pagare meno sia sempre più irrealizzabile.
Purtroppo l’intenzione della classe dirigente è sempre la stessa, mantenere inalterato il livello di spesa pubblica, incrementandolo purtroppo negli ultimi mesi anche di spesa improduttiva per meri fini elettorali, senza considerare le conseguenze che ciò sta generando e genererà sulla collettività. Anticipiamo la morale di chi dirà che questi fondi saranno in parte utilizzati quali bonus a vantaggio dei lavoratori dipendenti: e il tessuto economico nazionale potrà mai beneficiare di interventi equi? O il nostro legislatore considera, senza neppure impegnarsi a fingere che non sia così, ancora il mondo delle aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, degli artigiani, dei commercianti, dei professionisti ed in generale delle partite IVA come un bancomat al quale attingere (vedi appunto introduzione dei corrispettivi elettronici) senza voler considerare che si va sempre più verso la distruzione di questo tessuto economico? Il sistema appena introdotto interesserà, come al solito, solo i contribuenti già “censiti” e quindi già tartassati. I veri evasori saranno interessati solo marginalmente dalla riforma!!!
C’è bisogno invece di una vera riforma strutturale del sistema tributario che accompagni ogni incremento delle entrate pubbliche ad una riduzione della tassazione e che soprattutto si basi su un forte intervento sulla spesa pubblica con AZZERAMENTO di quella improduttiva. Certamente la ripresa economica del nostro paese resta un miraggio perché non c’è alcuna intenzione di incentivare la classe produttiva ad operare in Italia, continuando invece la “lotta di classe” che vede soprattutto il popolo delle partite IVA solo come evasori e non, come dovrebbe essere, una ricchezza per il tessuto sociale.

Commenta su Facebook

“Un riformatore dovrebbe essere esente dal sospetto di interesse, e deve possedere la fiducia e la stima di coloro che egli si propone di riformare.” Ecco finché il sacrificio verrà chiesto sempre all’altro e quest’ultimo venga visto sempre con sospetto, siamo destinati a fallire sia come Stato che come riformatori.

Tematica complessa che riporta il territorio nazionale, anche in questo contesto, all'annosa questione della disparità tra centri urbani e provincia, tra montagna e pianura.

Davvero ottimi spunti di riflessione, su di una tematica attualissima e gravida di implicazioni. Il peso della pressione fiscale, diretta ed indiretta, è davvero divenuto insostenibile nel nostro Paese, così come la distanza produttiva ed operativa tra pubblico e privato. Non so bene quale possa essere la soglia di non ritorno, ma esulto al pensiero che ci sia ancora qualcuno che tenti di interrogarsi con onestà intellettuale sulle ricadute di norme a doppia valenza. Grazie meritocrazia

Sono arrabbiata ed indignata!! Si colpisce ancora una volta il piccolo imprenditore, additandolo ancora una volta come l' evasore tipo! Ci stanno togliendo il respiro, stanno facendo di tutto per ridurci al lastrico, senza minimamente tenere conto che siamo una VERA risorsa e ricchezza per il paese! Siamo o meglio, dovremmo essere, il MOTORE dell' economia, ma la benzina è totalmente finita agendo a questo modo...io non mi meraviglio più quando sento di imprenditori che si suicidano, perchè veramente, ci stanno togliendo la DIGNITÀ! ecco perché credo in MERITOCRAZIA....anche in questo discorso, ha saputo cogliere e sottolineare i giusti aspetti e le giuste critiche, senza alzare la voce, ma solo analizzando i fatti e gli aspetti derivanti. Andiamo avanti! IO CI CREDO e soprattutto NON MOLLO!!

Molto partecipata come conversazione. Inclusivi, non c’è che dire

La pressione fiscale è una delle piaghe del nostro sistema, un freno allo sviluppo e alla crescita economica. Il tessuto produttivo del nostro paese è costituito innanzitutto da piccole e medie imprese destinate alla chiusura. Non è questa la strada. La ripresa economica deve necessariamente passare attraverso una riforma fiscale che agevoli le attività di traino per l'Italia.

Il rapporto tra la società civile e le istituzioni si misura proprio su questi temi. Non può e non deve mancare la trasparenza e la leale collaborazione, specie se si parla delle questioni di natura tributaria. Grazie a Meritocrazia per aver fatto luce su alcuni aspetti importanti che avranno l'impatto sui cittadini destinatari dell'intervento.

Nuove “fatiche” per i piccoli, nuove spese per un settore che è già al lumicino, che fatica per sopravvivere. Che quando chiude un esercizio non ammortizzatori sociali. Solo posti di lavoro e imprese mancanti e famiglie più fragili.

La ripresa economica dell'Italia non può non passare da una rivalutazione di quelli che sono stati fino a qualche decennio fa i fattori di traino della produzione e dello sviluppo, cioè le piccole e medie imprese e le attività professionali. Purtroppo, però, attualmente, si prediligono politiche divisive fondate su pregiudizi, luoghi comuni e svalutazione generalizzata dell'altro, attribuendo a talune categorie la responsabilità di tutti i mali del Paese. Si dovrebbe partire da una riforma fiscale giusta, equa e solidale, che tenga conto del fattore realtà, molto spesso totalmente diverso da quello che viene manifestato o trasmesso al cittadino.

..se qualsiasi seria ipotesi di riduzione della pressione fiscale, che tenga nel debito conto i vincoli di bilancio, non può che passare da una concreta lotta all’evasione, non possono non rispettarsi i principi tracciati da Adam SMITH già nel 1700: Comodità della riscossione 1-La riscossione deve avvenire nei tempi migliori, arrecando il minor disagio possibile ai contribuenti. 2- Economicità delle risorse: Le spese per l’accertamento e per la riscossione devono essere le più basse possibili.

Non bastava rendere tutte le spese detraibili/deducibili insieme a controlli spot approfonditi?

Un sistema fiscale che non è più ne’ generale ne’ progressivo e a danno di chi dovrebbe essere il motore del Paese!

Soluzioni possibili a problemi concreti. Il fisco resta il grave problema del Paese

Dubito che ridurrà l'evasione fiscale

Va però sottolineato che lo scontrino elettronico porta con sé anche dei concreti vantaggi, i quali possono trasformare questo nuovo obbligo in una buona opportunità, per qualunque tipo di business. Con la digitalizzazione degli adempimenti, infatti, scompariranno il registro dei corrispettivi, gli studi di settore e tante altre incombenze burocratiche che tanto tempo e tante energie rubano tutt’oggi agli esercenti. E per i consumatori cambierà ben poco.. solo vantaggi

Se nn togliete tte le tasse e dico tte e ce ne sn migliaia, dico migliaia, anche nascoste dietro diciture nn comprensibili a tti, se nn si fa ripartire dai, soldi, proprio quella liquidità che è diventata solo virtuale è inutile continuare a parlare di sviluppo, investimenti e anche di gruppi politici. Da anni si sente parlare di shock fiscale x l'Italia ma si aumenta la pressione fiscale, inutile dire che colpire i piccoli anche cn controlli e oppressione in merito nn serve a nulla. Si sa bene dove sn i soldi evasi e nn, e ne sn anche tanti....chi fa finta o nn vede nn può governare il paese in questo momento!!Ps la canzoncina pagare tti x pagare di meno è vecchia quanto è vecchio il mondo....Buon lavoro!

Hi

pubblicato il 01.17.20

L'Italia che Merita

Direzione Matera per parlare di Merito&Ambiente ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

Vi aspettiamo a Matera, per essere tutti insieme parte attiva del cambiamento!

Emozionante e profondo nei contenuti

❣️

Bellissimo

Una politica di equilibrio avvantaggerebbe tutti anche la natura

pubblicato il 01.17.20

L'Italia che Merita

ADESIONI 2020: viste le numerose richieste è stato prorogato il termine per aderire al movimento con quota ridotta fino al 23 gennaio;
Basterà compilare Il modulo online da www.meritocrazia.eu ed effettuare il versamento all’iban IT84Q0200815105000105428133
... Continua a leggereCompatta testo

ADESIONI 2020: viste le numerose richieste è stato prorogato il termine per aderire al movimento con quota ridotta fino al 23 gennaio;
Basterà compilare Il modulo online da www.meritocrazia.eu ed effettuare il versamento all’iban IT84Q0200815105000105428133

Commenta su Facebook

Una sfida alla pigrizia ed alla sterile lamentela

Io ci credo!

Un cammino serio, certo, democratico, aperto a tutti, verso un'Italia che tutela il bisogno attraverso la valorizzazione del merito e dell'impegno. Vi stiamo chiamando❤

pubblicato il 01.16.20

L'Italia che Merita

Intervista del Coordinatore Nazionale Micaela De Cicco
———————————-
m.facebook.com/story.php?story_fbid=2655976917858462&id=202280223228156

Notizie D'Abruzzo
Micaela di Cicco: Meritocrazia Italia, progetto per un Paese migliore.

Meritocrazia Italia Abruzzo Micaela De Cicco
... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

Un’intervista di spessore istituzionale Viaggiamo con consapevole umiltà

Micaela ti voglio Ministro!!

pubblicato il 01.15.20

L'Italia che Merita

Continua il viaggio di Meritocrazia Italia. Direzione Matera 24/25 Gennaio, per confrontarci sul tema “Merito & Ambiente”; ti aspettiamo! ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

Un' altra tappa importante per il nostro movimento e per ciò che facciamo per la nostra Italia ❤️

Brividi.... un sogno che prende forma....IO CI CREDO!!

Un altro viaggio nell'Italia meravigliosa da raccontare. Appuntamento imperdibile!

Una responsabilità crescente gestita con garbo ed umiltà ....camminiamo insieme

pubblicato il 01.14.20

L'Italia che Merita

Il Dipartimento Relazioni Internazionali ha chiesto all'esperto di geopolitica internazionale e storia del Novecento Salvatore Santangelo come definirebbe il fenomeno della globalizzazione.
La risposta è molto interessante.
... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

Siamo in un tempo sospeso tra spinte contrapposte. L'equilibrio si celebra nel PIU, e cioè in ciò che Meritocrazia Italia, con voce del suo Presidente, definisce Prodotto Interno Umano

“Un tempo sospeso...” bellissimo contributo. Grazie

Resp relazioni internazionali ottimo lavoro

Fantastico

Illuminante

pubblicato il 01.13.20

L'Italia che Merita

Intervista del Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 01.12.20

L'Italia che Merita

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE: l’umanità perduta;
————————————————
A guardarsi intorno, le ragioni di insoddisfazione sono tante.
Dalla struttura organizzativa dei rapporti internazionali alle pericolose politiche ambientali. L’Umanità è incline a un’evoluzione confinata nei margini del fattibile, del proponibile. L’estensione di ogni popolo è sempre stata frutto di lotte cruente, in nome dell’inclusione, del progresso e
della civiltà. Einstein sosteneva che non c’è passo che l’Umanità possa compiere senza scontri e crisi insuperabili, essenziali per la crescita e la costruzione. Ma Einstein apparteneva a un’epoca nella quale ogni atto di conquista era mosso dal desiderio di miglioramento, non dalla sola accecante e distruttiva ambizione di potenziamento economico. La crescita delle civiltà passava attraverso la fusione e la valorizzazione di
ideologie e culture diverse. Le scelte politiche dell’epoca moderna non sottendono lo stesso spirito. Si resta increduli dinanzi alla facilità con la quale vengono assunte decisioni dalla portata devastante. Si è sempre portati a credere che ci debbano essere per forza delle ragioni diverse da quelle apparenti e dichiarate. In questo c’è da imparare da popoli che, come quello iraniano, hanno attraversato un’evoluzione culturale profonda ed esemplare. All’Egitto dobbiamo il Codice di Hammurabi. Furono i Persiani, sotto Ciro il Grande, a costituire il primo grande regno, prendendo tutta la Mesopotamia fino alla Valle del Nilo. Alessandro Magno avrebbe riunito, poi, comunità molto diverse, da Oriente a Occidente. Pur tra contrasti e difficoltà, questi popoli conservano la dignità di andare avanti, scegliendo di non allinearsi alla logica della politica internazionale. Nel recente conflitto, è difficile stabilire chi ha torto e chi ha ragione. Da una parte, chi è attaccato si difende; dall’altra, chi attacca risponde alla minaccia di potenziali attacchi indiscriminati.
Dall’altro lato del Mondo, in Australia, si assiste a un disastro ambientale senza precedenti. Nonostante politiche dichiaratamente protese alla salvaguardia dell’ecosistema, l’ambiente è vituperato e portato all’autodistruzione.
... Continua a leggereCompatta testo

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE: l’umanità perduta;
————————————————
A guardarsi intorno, le ragioni di insoddisfazione sono tante. 
Dalla struttura organizzativa dei rapporti internazionali alle pericolose politiche ambientali. L’Umanità è incline a un’evoluzione confinata nei margini del fattibile, del proponibile. L’estensione di ogni popolo è sempre stata frutto di lotte cruente, in nome dell’inclusione, del progresso e
 della civiltà. Einstein sosteneva che non c’è passo che l’Umanità possa compiere senza scontri e crisi insuperabili, essenziali per la crescita e la costruzione. Ma Einstein apparteneva a un’epoca nella quale ogni atto di conquista era mosso dal desiderio di miglioramento, non dalla sola accecante e distruttiva ambizione di potenziamento economico. La crescita delle civiltà passava attraverso la fusione e la valorizzazione di
 ideologie e culture diverse. Le scelte politiche dell’epoca moderna non sottendono lo stesso spirito. Si resta increduli dinanzi alla facilità con la quale vengono assunte decisioni dalla portata devastante. Si è sempre portati a credere che ci debbano essere per forza delle ragioni diverse da quelle apparenti e dichiarate. In questo c’è da imparare da popoli che, come quello iraniano, hanno attraversato un’evoluzione culturale profonda ed esemplare. All’Egitto dobbiamo il Codice di Hammurabi. Furono i Persiani, sotto Ciro il Grande, a costituire il primo grande regno, prendendo tutta la Mesopotamia fino alla Valle del Nilo. Alessandro Magno avrebbe riunito, poi, comunità molto diverse, da Oriente a Occidente. Pur tra contrasti e difficoltà, questi popoli conservano la dignità di andare avanti, scegliendo di non allinearsi alla logica della politica internazionale. Nel recente conflitto, è difficile stabilire chi ha torto e chi ha ragione. Da una parte, chi è attaccato si difende; dall’altra, chi attacca risponde alla minaccia di potenziali attacchi indiscriminati.
Dall’altro lato del Mondo, in Australia, si assiste a un disastro ambientale senza precedenti. Nonostante politiche dichiaratamente protese alla salvaguardia dell’ecosistema, l’ambiente è vituperato e portato all’autodistruzione.

Commenta su Facebook

Grazie Presidente per questo messaggio. Chi la ringrazia è una donna che ha investito i suoi giorni, tutti i suoi giorni, impegnandosi per quel senso di comunità, portando quel peso della responsabilità ai quali lei fa riferimento nel suo messaggio. In ogni tempo,;tante donne e uomini, si sono impegnati e hanno contribuito a cambiare il corso delle cose, le sorti dell''umanità per renderla migliore, per rendere il mondo un posto migliore. Non so io avessi ragione o torto, dipende dai punti di vista ma è stata la grande passione, la consapevolezza di non rimanere indifferente , a credere fortemente che se ognuno fa la sua parte, prima o poi si arriva. Ho messo sempre al centro l''essere umano, tutti gli esseri umani nonostante le difficoltà del quotidiano. Oggi molto spesso mi domando se ne è davvero valsa la pena e si, ci si sente vivi solo a raccontare il passato. Grazie ancora.

pubblicato il 01.12.20

L'Italia che Merita

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE: l’umanità perduta;
————————————————
A guardarsi intorno, le ragioni di insoddisfazione sono tante.
Dalla struttura organizzativa dei rapporti internazionali alle pericolose politiche ambientali. L’Umanità è incline a un’evoluzione confinata nei margini del fattibile, del proponibile. L’estensione di ogni popolo è sempre stata frutto di lotte cruente, in nome dell’inclusione, del progresso e
della civiltà. Einstein sosteneva che non c’è passo che l’Umanità possa compiere senza scontri e crisi insuperabili, essenziali per la crescita e la costruzione. Ma Einstein apparteneva a un’epoca nella quale ogni atto di conquista era mosso dal desiderio di miglioramento, non dalla sola accecante e distruttiva ambizione di potenziamento economico. La crescita delle civiltà passava attraverso la fusione e la valorizzazione di
ideologie e culture diverse. Le scelte politiche dell’epoca moderna non sottendono lo stesso spirito. Si resta increduli dinanzi alla facilità con la quale vengono assunte decisioni dalla portata devastante. Si è sempre portati a credere che ci debbano essere per forza delle ragioni diverse da quelle apparenti e dichiarate. In questo c’è da imparare da popoli che, come quello iraniano, hanno attraversato un’evoluzione culturale profonda ed esemplare. All’Egitto dobbiamo il Codice di Hammurabi. Furono i Persiani, sotto Ciro il Grande, a costituire il primo grande regno, prendendo tutta la Mesopotamia fino alla Valle del Nilo. Alessandro Magno avrebbe riunito, poi, comunità molto diverse, da Oriente a Occidente. Pur tra contrasti e difficoltà, questi popoli conservano la dignità di andare avanti, scegliendo di non allinearsi alla logica della politica internazionale. Nel recente conflitto, è difficile stabilire chi ha torto e chi ha ragione. Da una parte, chi è attaccato si difende; dall’altra, chi attacca risponde alla minaccia di potenziali attacchi indiscriminati.
Dall’altro lato del Mondo, in Australia, si assiste a un disastro ambientale senza precedenti. Nonostante politiche dichiaratamente protese alla salvaguardia dell’ecosistema, l’ambiente è vituperato e portato all’autodistruzione.
L’Umanità sembra perduta.
L’odio e l’egoismo sembrano aver avuto la meglio.
Occorre reagire!
La migliore reazione possibile è puntare sullo studio e sulla competenza, sulla maturità di
ragionamento. La soluzione è affidata a uomini d’intelletto e desiderosi di cambiare le cose, con umiltà. Traguardare l’obiettivo è difficile. Ed è difficile anche trovare persone che siano in grado di mantenere costanza nell’impegno, che trovino il tempo nonostante le difficoltà del quotidiano, che siano propositive e sentano il peso della responsabilità e il senso della comunità, che siano convinte di poter contribuire al progresso della civiltà, in prospettiva unitaria e globale. Meritocrazia può essere un punto di riferimento. Non basta discuterne, serve che i valori del Merito e dell’Equità sociale indirizzino i gesti comuni del quotidiano.
Soltanto in questo modo è possibile recuperare l’Umanità. Diversamente, non sarà più possibile parlare di futuro e ci si dovrà accontentare di raccontare il passato.
... Continua a leggereCompatta testo

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE: l’umanità perduta;
————————————————
A guardarsi intorno, le ragioni di insoddisfazione sono tante. 
Dalla struttura organizzativa dei rapporti internazionali alle pericolose politiche ambientali. L’Umanità è incline a un’evoluzione confinata nei margini del fattibile, del proponibile. L’estensione di ogni popolo è sempre stata frutto di lotte cruente, in nome dell’inclusione, del progresso e
 della civiltà. Einstein sosteneva che non c’è passo che l’Umanità possa compiere senza scontri e crisi insuperabili, essenziali per la crescita e la costruzione. Ma Einstein apparteneva a un’epoca nella quale ogni atto di conquista era mosso dal desiderio di miglioramento, non dalla sola accecante e distruttiva ambizione di potenziamento economico. La crescita delle civiltà passava attraverso la fusione e la valorizzazione di
 ideologie e culture diverse. Le scelte politiche dell’epoca moderna non sottendono lo stesso spirito. Si resta increduli dinanzi alla facilità con la quale vengono assunte decisioni dalla portata devastante. Si è sempre portati a credere che ci debbano essere per forza delle ragioni diverse da quelle apparenti e dichiarate. In questo c’è da imparare da popoli che, come quello iraniano, hanno attraversato un’evoluzione culturale profonda ed esemplare. All’Egitto dobbiamo il Codice di Hammurabi. Furono i Persiani, sotto Ciro il Grande, a costituire il primo grande regno, prendendo tutta la Mesopotamia fino alla Valle del Nilo. Alessandro Magno avrebbe riunito, poi, comunità molto diverse, da Oriente a Occidente. Pur tra contrasti e difficoltà, questi popoli conservano la dignità di andare avanti, scegliendo di non allinearsi alla logica della politica internazionale. Nel recente conflitto, è difficile stabilire chi ha torto e chi ha ragione. Da una parte, chi è attaccato si difende; dall’altra, chi attacca risponde alla minaccia di potenziali attacchi indiscriminati.
Dall’altro lato del Mondo, in Australia, si assiste a un disastro ambientale senza precedenti. Nonostante politiche dichiaratamente protese alla salvaguardia dell’ecosistema, l’ambiente è vituperato e portato all’autodistruzione.
L’Umanità sembra perduta. 
L’odio e l’egoismo sembrano aver avuto la meglio.
Occorre reagire!
La migliore reazione possibile è puntare sullo studio e sulla competenza, sulla maturità di
ragionamento. La soluzione è affidata a uomini d’intelletto e desiderosi di cambiare le cose, con umiltà. Traguardare l’obiettivo è difficile. Ed è difficile anche trovare persone che siano in grado di mantenere costanza nell’impegno, che trovino il tempo nonostante le difficoltà del quotidiano, che siano propositive e sentano il peso della responsabilità e il senso della comunità, che siano convinte di poter contribuire al progresso della civiltà, in prospettiva unitaria e globale. Meritocrazia può essere un punto di riferimento. Non basta discuterne, serve che i valori del Merito e dell’Equità sociale indirizzino i gesti comuni del quotidiano.
Soltanto in questo modo è possibile recuperare l’Umanità. Diversamente, non sarà più possibile parlare di futuro e ci si dovrà accontentare di raccontare il passato.

Commenta su Facebook

Umiltà ed umanità, impegno costante e competenze al servizio della comunità, dalla parola all'azione !

Essere costanti nell'impegno nonostante le difficoltà quotidiane si può. Meritocrazia Italia ne è la prova tangibile: tante donne e tanti uomini di buona volontà che hanno messo a disposizione del Paese competenza, esperienza e impegno, che credono nell'Italia del Merito e dell'Equità sociale. Noi non ci fermiamo!

Discorso di una profondità molto rara. 👏👏👏

pubblicato il 01.11.20

L'Italia che Merita

SAVE THE DATE! 25.1.2020 - Matera, Palazzo Viceconte si parla di
MERITO & AMBIENTE: un legame inscindibile
... Continua a leggereCompatta testo

SAVE THE DATE! 25.1.2020 - Matera, Palazzo Viceconte si parla di
MERITO & AMBIENTE: un legame inscindibile

Commenta su Facebook

Perché se è vero che c'è un'Italia meravigliosa da vivere e raccontare, è altrettanto vero che c'è un'Italia che affascina e che sconvolge.... Si chiama Meritocrazia... Ed io sto con loro

Un orgoglio parlare di ambiente in BASILICATA. Noi ci saremo sempre senza fretta ma ovviamente senzasosta Meritocrazia Italia 🇮🇹

Tanta competenza!

pubblicato il 01.11.20

L'Italia che Merita

International Windows
SISTEMA DI PREFERENZE GENERALIZZATE
... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

La politica della incentivazione dovrebbe sempre tendere alla salvaguardia anche del processo produttivo. In ambito agricolo ad esempio ogni prodotto in commercio deve essere di qualità elevata. Nessun cittadino può essere alimentato da prodotti a basso costo derivanti da processi di coltivazione artefatti o non controllati

pubblicato il 01.10.20

L'Italia che Merita

Comunicato: CRISI USA/IRAN
——————————————-
Ci sono momenti in cui la vita umana sembra passare in secondo piano rispetto agli interessi economici e politici delle Nazioni.
Questo sembra essere accaduto con l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani.
Guardando al fenomeno, stupisce e confonde la reazione dell’Iran, che, pur desideroso di cambiamento, oggi compiange chi, quel cambiamento, lo ha sempre osteggiato.
Probabilmente, in un contesto dagli equilibri già delicati, il sentimento di lutto cela il timore per le ripercussioni dell’episodio sul piano sociale e politico. Gioca un ruolo non secondario la profonda avversione sempre mostrata nei confronti dell’opulento nemico occidentale.
La bandiera rossa sulla moschea di Jamkaran, avvisaglia di una imminente battaglia, è forse uno degli emblemi più significativi della triste vicenda.
La questione non lascia indifferente l’Italia. Si avverte la paura diffusa di vendette o ritorsioni che possano colpire anche il nostro Paese. Minacce sono già state lanciate in direzioni diverse.
Ci si chiede se il Presidente Trump abbia agito nel modo giusto.
Nel dichiarato, le ragioni dell’attacco starebbero nel sospetto, più o meno fondato, che fossero in cantiere attentati contro obiettivi americani, in risposta all’uccisione di miliziani filo-iraniani nei raid dei droni Usa.
Quando mai il pericolo fosse fondato, resterebbe comunque da comprendere se non vi fossero altri utili strumenti di reazione.
Fatto è che, in pochi giorni, l’episodio ha già aperto a una crisi visibile sia sul piano economico sia sul piano politico.
Si pensi soltanto all’aumento vertiginoso del prezzo del greggio (che ha superato i 70,00 dollari al barile) e dell’oro (che tocca i massimi dal 2013). La situazione arricchisce pochi e mette in difficoltà i tanti piccoli risparmiatori.
Non secondario, lo strappo sul nucleare. In contromossa, Teheran annuncia un’ulteriore riduzione degli obblighi assunti con l’Intesa nucleare del 2015, riservandosi di rendere operativo un numero illimitato di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio.
Non manca, poi, chi paventa lo scenario apocalittico di una terza guerra mondiale.
Per vero, uno studio meno allarmistico rasserena almeno sotto questo profilo. Il quadro delle relazioni politiche internazionali è profondamente diverso da quello che si poneva a preludio del secondo conflitto. Le attuali potenze armate non sembrano realmente interessate ad uno sconto di tale portata. La politica cinese non è mai stata incline all’uso della forza nei confronti di altri Paesi; atteggiamento determinante nel senso di ostacolare il c.d. bi-polarismo tra Usa e Russia, entrambe in ottimi rapporti con moltissimi Paesi. In più, v’è che Germania, Italia e Giappone non trarrebbero alcun beneficio economico dallo scontro. A spostare l’ago della bilancia potrebbe essere, piuttosto, la scelta strategica della Turchia.
Quale che sia la reale prospettiva per il futuro, lo scenario attuale sembra segnato da un radicato e diffuso sentimento di odio.
Meritocrazia Italia invita i leader mondiali a una maggiore consapevolezza del proprio ruolo, che impone la responsabilità di un dialogo costruttivo verso il recupero di rapporti di pace.
... Continua a leggereCompatta testo

Comunicato: CRISI USA/IRAN
——————————————-
Ci sono momenti in cui la vita umana sembra passare in secondo piano rispetto agli interessi economici e politici delle Nazioni.
Questo sembra essere accaduto con l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani.
Guardando al fenomeno, stupisce e confonde la reazione dell’Iran, che, pur desideroso di cambiamento, oggi compiange chi, quel cambiamento, lo ha sempre osteggiato.
Probabilmente, in un contesto dagli equilibri già delicati, il sentimento di lutto cela il timore per le ripercussioni dell’episodio sul piano sociale e politico. Gioca un ruolo non secondario la profonda avversione sempre mostrata nei confronti dell’opulento nemico occidentale.
La bandiera rossa sulla moschea di Jamkaran, avvisaglia di una imminente battaglia, è forse uno degli emblemi più significativi della triste vicenda.
La questione non lascia indifferente l’Italia. Si avverte la paura diffusa di vendette o ritorsioni che possano colpire anche il nostro Paese. Minacce sono già state lanciate in direzioni diverse.
Ci si chiede se il Presidente Trump abbia agito nel modo giusto.
Nel dichiarato, le ragioni dell’attacco starebbero nel sospetto, più o meno fondato, che fossero in cantiere attentati contro obiettivi americani, in risposta all’uccisione di miliziani filo-iraniani nei raid dei droni Usa.
Quando mai il pericolo fosse fondato, resterebbe comunque da comprendere se non vi fossero altri utili strumenti di reazione.
Fatto è che, in pochi giorni, l’episodio ha già aperto a una crisi visibile sia sul piano economico sia sul piano politico.
Si pensi soltanto all’aumento vertiginoso del prezzo del greggio (che ha superato i 70,00 dollari al barile) e dell’oro (che tocca i massimi dal 2013). La situazione arricchisce pochi e mette in difficoltà i tanti piccoli risparmiatori.
Non secondario, lo strappo sul nucleare. In contromossa, Teheran annuncia un’ulteriore riduzione degli obblighi assunti con l’Intesa nucleare del 2015, riservandosi di rendere operativo un numero illimitato di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio.
Non manca, poi, chi paventa lo scenario apocalittico di una terza guerra mondiale.
Per vero, uno studio meno allarmistico rasserena almeno sotto questo profilo. Il quadro delle relazioni politiche internazionali è profondamente diverso da quello che si poneva a preludio del secondo conflitto. Le attuali potenze armate non sembrano realmente interessate ad uno sconto di tale portata. La politica cinese non è mai stata incline all’uso della forza nei confronti di altri Paesi; atteggiamento determinante nel senso di ostacolare il c.d. bi-polarismo tra Usa e Russia, entrambe in ottimi rapporti con moltissimi Paesi. In più, v’è che Germania, Italia e Giappone non trarrebbero alcun beneficio economico dallo scontro. A spostare l’ago della bilancia potrebbe essere, piuttosto, la scelta strategica della Turchia.
Quale che sia la reale prospettiva per il futuro, lo scenario attuale sembra segnato da un radicato e diffuso sentimento di odio.
Meritocrazia Italia invita i leader mondiali a una maggiore consapevolezza del proprio ruolo, che impone la responsabilità di un dialogo costruttivo verso il recupero di rapporti di pace.

pubblicato il 01.10.20

L'Italia che Merita

In diretta streaming "L'approfondimento...Viaggio di Meritocrazia Italia tra i problemi dell'Italia" ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

Presidente grazie per il Tuo prezioso intervento e per il Tuo apporto al Progetto Meritocrazia Italia 🇮🇹

Sono orgogliosa di essere rappresentata da due uomini come voi💪 W MERITOCRAZIA SEMPRE!!

Micaela De Cicco coordinatrice nazionale di Meritocrazia Italia 🇮🇹

MERITOCRATICI e MERiTEVOLI ... ricostruire il sistema valoriate di base

Un avvicendarsi di fuoriclasse....MICAELA DE CICCO la nostra roccia!!!

Emanuela Lampitella Consigliere di Presidenza... rappresenta le emozioni del progetto che sta evolvendo

TUTTI POSSONO, con ciascuna nella sua competenza, hanno il dovere di dare il contributo ...

Orgogliosi

C’è un Italia meravigliosa da ricostruire ...

Il merito, i valori, le Capacità di Tutti ...

NON SOLO L’élite ma Tutti nel contenitore del Movimento...

Ottimi interventi che arricchiscono. La dedizione, la solidarietà, la passione per ciò che si fa sono connotati importanti per chi si approccia ad un'associazione.

La concretezza e la dolcezza di Manuela Lampitella è disarmante! Complimentissimi👏👏👏👏⚘

Esempio la tutela del credito professionale che dà dignità alla professione...

Valorizzare il Prodotto Interno Umano con gli strumenti adeguati! La competenza, i valori, l'azione. Grazie Alessia!

Dopo i consiglieri, ecco che il Micaela De Cicco e il vice presidente nazionale Antonino Raffone

Andrea Chimenti consigliere di Presidenza...sta parlando di solidarietà e senso di responsabilità ...

Contro nessuno... Il DNA di Meriticrazia. La competenza al servizio e per la tutela dell'uomo!

Un sogno apparentemente incredibile, divenuto realtà!

Bravo Paolo, ottima conclusione! Visione programmatica è necessaria.

Tutelare la persona PIU prodotto interno umano

In Presidente chiede : PERCHÉ ADERIRE al MOVIMENTO

Preparati, bravi e propositivi i dirigenti di Meritocrazia Italia! 👏

Grazie a tutti di essere qui con noi. Italia 🇮🇹 unita si può 💪🏻

W IL NOSTRO PRESIDENTE NAZIONALE💪💪!!

pubblicato il 01.10.20

L'Italia che Merita

Ore 14.00 Saremo in diretta Streaming con la nostra nuova Rubrica mensile...
“Ciò che spaventa non è la violenza dei cattivi; ma l'indifferenza dei buoni.” MARTIN LUTHER KING
... Continua a leggereCompatta testo

Ore 14.00 Saremo in diretta Streaming con la nostra nuova Rubrica mensile...
“Ciò che spaventa non è la violenza dei cattivi; ma lindifferenza dei buoni.” MARTIN LUTHER KING

pubblicato il 01.09.20

L'Italia che Merita

Comunicato: LE STRAGI DEL SABATO SERA
————————————————-
Il triste fenomeno delle ‘stragi del Sabato sera’ è da sempre considerato espressione di disagio giovanile e desiderio di trasgressione.
Le iniziative assunte nell’ultimo triennio, tra sollecitazioni da parte degli organi europei e riforme normative domestiche, sembravano averne ridimensionato la portata. E invece oggi il problema si ripropone e il numero di incidenti registrati, specie nelle c.dd. ‘ore maledette’, dalle 22.00 alle 6.00 del fine settimana, cresce incredibilmente. Ogni lunedì ci si ritrova a fare il conto delle vittime e a riflettere sui come e sui perché.
Oggi il pensiero è rivolto alle ragazze travolte dal terribile incidente di Senigallia. Pochi giorni fa alla tragedia di Bolzano. Prima ancora a quella di Corso Francia a Roma.
Le ragioni sono sempre le stesse.
L’abuso di alcolici riduce i freni inibitori. Entusiasmo di gruppo, voglia di strafare, eccitazione procurata dall’alta velocità e spirito di emulazione fanno il resto.
Un curioso studio di qualche tempo fa, sul comportamento dei giovani alla guida, ha rivelato dati che lasciano riflettere. Telecamere nascoste nelle auto di un campione di ragazzi considerati ‘di buona famiglia’ e ‘di sani valori’ mostravano una sorprendente trasformazione dell’indole comportamentale durante le uscite serali. La normale prudenza usata durante la settimana, alla presenza dei genitori, lasciava il posto a
una guida spericolata e inconsapevole, al di sopra delle capacità di ciascuno. Non si trattava di semplice imprudenza o imperizia, ma di vera e propria alterazione dei limiti percettivi.
Non è facile pensare ai rimedi.
Una copertura davvero efficace dell’intera rete stradale da parte degli organi di Polizia è impensabile, per quanto auspicabile almeno nei luoghi e nelle ore più a rischio. Anche il sistema di controllo con l’etilometro è spesso inefficiente, per mancanza di adeguata manutenzione e taratura. Non aiuta la carenza di organico di Carabinieri e forze di Polizia locale.
Un ruolo fondamentale dovrebbe essere affidato all’educazione stradale. Sarebbe opportuno che istituzioni (anche) scolastiche e mass media, con campagne di sensibilizzazione e valorizzando le ore da dedicare all’Educazione civica, contribuissero maggiormente ad accrescere la consapevolezza dei giovani sulle conseguenze di condotte imprudenti.
Meritocrazia Italia è vicina alle famiglie delle vittime della strada e si impegna a dare il proprio contributo alla promozione della cultura del vivere civile e del rispetto delle regole della strada.
... Continua a leggereCompatta testo

Comunicato: LE STRAGI DEL SABATO SERA
————————————————-
Il triste fenomeno delle ‘stragi del Sabato sera’ è da sempre considerato espressione di disagio giovanile e desiderio di trasgressione.
Le iniziative assunte nell’ultimo triennio, tra sollecitazioni da parte degli organi europei e riforme normative domestiche, sembravano averne ridimensionato la portata. E invece oggi il problema si ripropone e il numero di incidenti registrati, specie nelle c.dd. ‘ore maledette’, dalle 22.00 alle 6.00 del fine settimana, cresce incredibilmente. Ogni lunedì ci si ritrova a fare il conto delle vittime e a riflettere sui come e sui perché.
Oggi il pensiero è rivolto alle ragazze travolte dal terribile incidente di Senigallia. Pochi giorni fa alla tragedia di Bolzano. Prima ancora a quella di Corso Francia a Roma.
 Le ragioni sono sempre le stesse.
 L’abuso di alcolici riduce i freni inibitori. Entusiasmo di gruppo, voglia di strafare, eccitazione procurata dall’alta velocità e spirito di emulazione fanno il resto.
 Un curioso studio di qualche tempo fa, sul comportamento dei giovani alla guida, ha rivelato dati che lasciano riflettere. Telecamere nascoste nelle auto di un campione di ragazzi considerati ‘di buona famiglia’ e ‘di sani valori’ mostravano una sorprendente trasformazione dell’indole comportamentale durante le uscite serali. La normale prudenza usata durante la settimana, alla presenza dei genitori, lasciava il posto a
 una guida spericolata e inconsapevole, al di sopra delle capacità di ciascuno. Non si trattava di semplice imprudenza o imperizia, ma di vera e propria alterazione dei limiti percettivi.
Non è facile pensare ai rimedi.
Una copertura davvero efficace dell’intera rete stradale da parte degli organi di Polizia è impensabile, per quanto auspicabile almeno nei luoghi e nelle ore più a rischio. Anche il sistema di controllo con l’etilometro è spesso inefficiente, per mancanza di adeguata manutenzione e taratura. Non aiuta la carenza di organico di Carabinieri e forze di Polizia locale.
Un ruolo fondamentale dovrebbe essere affidato all’educazione stradale. Sarebbe opportuno che istituzioni (anche) scolastiche e mass media, con campagne di sensibilizzazione e valorizzando le ore da dedicare all’Educazione civica, contribuissero maggiormente ad accrescere la consapevolezza dei giovani sulle conseguenze di condotte imprudenti.
Meritocrazia Italia è vicina alle famiglie delle vittime della strada e si impegna a dare il proprio contributo alla promozione della cultura del vivere civile e del rispetto delle regole della strada.

Commenta su Facebook

Un pensiero alle famiglie delle vittime. Meritocrazia Lazio si unisce all’impegno di promozione di occasioni formative.

Che triste realtà!!! Io poi questa situazione la vivo doppiamente, sia da mamma di due giovani, sia da mamma di un carabiniere, che si trova a dover raccogliere per strada suoi coetanei....spero in un futuro più regolato, con più disciplina.. Spero in Meritocrazia. ..

Organizzare navette dai luoghi di divertimento alle proprie case ricorriamo di nuovo nella problematica dei trasporti..

La scuola , la società civile, le famiglie sono i luoghi deputati alla sensibilizzazione. Un percorso arduo ma doveroso

L'educazione stradale sicuramente aiuterebbe a sensibilizzare i più giovani su questi argomenti. Mettersi alla guida non è un gioco, né può diventarlo. Grazie all'associazione per la sensibilità mostrata.

Il ripristino delle ore dedicate all’educazione civica può essere un’importante opportunità. Sulle famiglie grava una pesante responsabilità educativa. Grazie a Meritocrazia Italia per l’impegno.

No, non è facile pensare ai rimedi, ma orientare, educare, informare sì. Una strada lunga ma percorribile, con impegno, rinnovata consapevolezza e insieme. Perché solo insieme si può.

Un argomento che merita grande attenzione e che è stato oggetto di ampio dibattito all'interno del dipartimento Giovani

Sensibilizzazione e prevenzione, in uno ad una importante campagna mediatica, culturale e sociale di contrasto al fenomeno. Grazie a chi davvero si preoccupa e si confronta costruttivamente sulla tematica, rifuggendo i soliti spot da campagna elettorale

Non dobbiamo più vivere in un mondo in cui abbiamo timore di metter dei figli al mondo!!!!!

Vedendo i tg sembra di essere tornati indietro di 20 anni

Anche in questo caso la scuola può avere u ruolo importante

pubblicato il 01.08.20

L'Italia che Merita

L'Italia che Merita
Aderisci al tuo futuro.... TI STO CHIAMANDO...
... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 01.07.20

L'Italia che Merita

www.meritocrazia.eu/ ... Continua a leggereCompatta testo

https://www.meritocrazia.eu/

Commenta su Facebook

Cliccate sul link e scoprite il mondo di Meritocrazia Italia!

Non è un obbligo ma un dovere sociale occuparsi direttamente del Governo del ns paese. Chi si volta dall’altra parte o è indifferente lascia spazio alla gestione meno efficiente.

Basta poco per sentirsi parte attiva del cambiamento...

Senza fretta ma senza sosta!

Io ci credo!

Basta con le solite minestre e con i soliti slogan!!! Qui è ora di dare ONORE AL MERITO, è l' ora di EQUITÀ SOCIALE, è ora di collaborare tutti INSIEME senza denigrare gli altri, è ora di RIMBOCCARSI LE MANICHE, è ora di MERITOCRAZIA ITALIA!!!

Cliccate sul link e scoprite i valori di Meritocrazia Italia!

pubblicato il 01.07.20

L'Italia che Merita

Comunicato: IL NATALE ORTODOSSO
———————————
Il 7 gennaio di ogni anno le Chiese orientali cattoliche e le Chiese ortodosse festeggiano il Santo Natale.
La differenza nella data si spiega storicamente: nel 1582 Papa Gregorio XIII decise di modificare il vecchio calendario introdotto da Giulio Cesare e i giorni tra il 5 ed il 14 ottobre furono cancellati. Il 25 dicembre, per coloro che seguono ancora il calendario giuliano, è diventato il 7 gennaio.
Il Natale secondo il calendario giuliano viene festeggiato dai cristiani ortodossi che vivono in Russia, Bielorussia, Serbia, Croazia, Macedonia, Ucraina e anche in Medioriente. In Egitto, invece, i cattolici del Cairo e di Alessandria, con le rispettive province, celebrano la nascita di Gesù il 25 dicembre, mentre quelli che vivono nell’ Alto Egitto festeggiano il 7 gennaio, insieme agli ortodossi. Alcuni ortodossi però hanno preferito aderire al calendario gregoriano: in Grecia e in Romania, ad esempio, il Natale coincide con quello cattolico.
Secondo la tradizione, il Natale ortodosso viene preceduto da un lungo periodo di digiuno e preghiera che dura quaranta giorni. Il digiuno si conclude in chiesa con la solenne Messa di Mezzanotte. Terminata la preghiera, infatti, i fedeli intonano i canti di Natale e consumano il pane benedetto, iniziando i festeggiamenti. Dopo il Natale, seguono dodici giorni sacri chiamati degli “sviati”, con feste dedicate alla nascita e al Battesimo di Gesù.
Dal dossier statistico sull’immigrazione in Italia del 2019, curato dall'omonimo Centro Studi e Ricerche IDOS, emerge che sul totale di 5 milioni 255 mila immigrati regolari residenti in Italia la maggioranza è cristiana: 2 milioni 742 mila, pari al 52,2 per cento degli stranieri, tra cui 1 milione 538 mila ortodossi, 931 mila cattolici e 232 mila protestanti. I musulmani sono invece 1 milione e 733 mila, pari al 33 per cento.
Il Presidente del Centro di ricerca ha evidenziato un dato importante: “ a volte le religioni vengono strumentalizzare come se fossero un fattore di identità nazionale. In realtà ogni fede, qualunque essa sia, quando è autentica promuove valori universali di fratellanza, di dialogo e di accoglienza. Questo vale per tutte le grandi religioni. Lo spirito autentico di una fede non sta nella chiusura o nell’utilizzo strumentale della religione contro le altre, ma è proprio questa disponibilità generalizzata tra autentici cercatori di Dio che possono anche dialogare tra loro e scambiarsi le esperienze di una fede personale pur nelle differenze dei percorsi e dei credo”.
Meritocrazia Italia augura buon Natale a tutti i fedeli cristiani ortodossi presenti in Italia e nel mondo, nella consapevolezza che la diversità delle tradizioni culturali e religiose, la loro coesistenza e rispetto reciproco, debba essere un valore da salvaguardare a beneficio dell’umanità.
... Continua a leggereCompatta testo

Comunicato: IL NATALE ORTODOSSO
———————————
Il 7 gennaio di ogni anno le Chiese orientali cattoliche e le Chiese ortodosse festeggiano il Santo Natale. 
La differenza nella data si spiega storicamente: nel 1582 Papa Gregorio XIII decise di modificare il vecchio calendario introdotto da Giulio Cesare e i giorni tra il 5 ed il 14 ottobre furono cancellati. Il 25 dicembre, per coloro che seguono ancora il calendario giuliano, è diventato il 7 gennaio.
Il Natale secondo il calendario giuliano viene festeggiato dai cristiani ortodossi che vivono in Russia, Bielorussia, Serbia, Croazia, Macedonia, Ucraina e anche in Medioriente. In Egitto, invece, i cattolici del Cairo e di Alessandria, con le rispettive province, celebrano la nascita di Gesù il 25 dicembre, mentre quelli che vivono nell’ Alto Egitto festeggiano il 7 gennaio, insieme agli ortodossi. Alcuni ortodossi però hanno preferito aderire al calendario gregoriano: in Grecia e in Romania, ad esempio, il Natale coincide con quello cattolico. 
Secondo la tradizione, il Natale ortodosso viene preceduto da un lungo periodo di digiuno e preghiera che dura quaranta giorni. Il digiuno si conclude in chiesa con la solenne Messa di Mezzanotte. Terminata la preghiera, infatti, i fedeli intonano i canti di Natale e consumano il pane benedetto, iniziando i festeggiamenti. Dopo il Natale, seguono dodici giorni sacri chiamati degli “sviati”, con feste dedicate alla nascita e al Battesimo di Gesù. 
Dal dossier statistico sull’immigrazione in Italia del 2019, curato dallomonimo Centro Studi e Ricerche IDOS, emerge che sul totale di 5 milioni 255 mila immigrati regolari residenti in Italia la maggioranza è cristiana: 2 milioni 742 mila, pari al 52,2 per cento degli stranieri, tra cui 1 milione 538 mila ortodossi, 931 mila cattolici e 232 mila protestanti. I musulmani sono invece 1 milione e 733 mila, pari al 33 per cento.
Il Presidente del Centro di ricerca ha evidenziato un dato importante: “ a volte le religioni vengono strumentalizzare come se fossero un fattore di identità nazionale. In realtà ogni fede, qualunque essa sia, quando è autentica promuove valori universali di fratellanza, di dialogo e di accoglienza. Questo vale per tutte le grandi religioni. Lo spirito autentico di una fede non sta nella chiusura o nell’utilizzo strumentale della religione contro le altre, ma è proprio questa disponibilità generalizzata tra autentici cercatori di Dio che possono anche dialogare tra loro e scambiarsi le esperienze di una fede personale pur nelle differenze dei percorsi e dei credo”.
Meritocrazia Italia augura buon Natale a tutti i fedeli cristiani ortodossi presenti in Italia e nel mondo, nella consapevolezza che la diversità delle tradizioni culturali e religiose, la loro coesistenza e rispetto reciproco,  debba essere un valore da salvaguardare a beneficio dell’umanità.

Commenta su Facebook

Auguri a tutti coloro che festeggiano oggi.... il Natale!!!lLa diversità culturale quale privilegio di libertà...

Saranno palle piene per chi ha già festeggiato. Chi non lo ha ancora fatto merita eguale rispetto. Impariamo tutti ad essere meno concentrati su noi stessi

Onorata di unirmi agli auguri natalizi per chi ha tradizioni culturali e religiose diverse dalle mie ed arricchisce ogni giorno il mio percorso di nuove conoscenze e di calore umano. 🎄🎁❤️

Un Santo Natale a tutti coloro che festeggiano oggi. W le tradizioni, tutte da custodire nella loro sacrosanta e benvenuta diversità!

Tanti auguri e rispetto per le tradizioni diverse dalle nostre

Solo conoscendo gli altri si possono suoerare le barriere.

interessante

Ma pensa te Palle piene

pubblicato il 01.06.20

L'Italia che Merita

Meritocrazia Italia vi augura una serena Epifania, e chiude il magico momento del Natale con gli Auguri del Dipartimento Famiglia, nella speranza che i buoni propositi durino tutto l’anno... ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 01.05.20

L'Italia che Merita

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE
——————————————-
L’intervista di fine anno del Presidente del Consiglio dà la misura di quanto Meritocrazia Italia sia riuscita a fare finora. Tutti i temi affrontati sono stati oggetto di studio nel corso degli ultimi mesi. Il Gruppo si è confrontato con i problemi relativi a rapporti con gli organi europei, accesso a fondi monetari internazionali, equità sociale, legalizzazione della cannabis light, riforma della legge elettorale, ripresa economica, sussidio all’agricoltura, immigrazione e infrastrutture.
L’attenzione del Governo sarà prossimamente rivolta alla riforma della legge elettorale, questione, da sempre attuale e delicatissima, già trattata in occasione della prima lezione della Scuola di Formazione CREA.
Ogni riflessione sul tema è stata condotta, dalle origini e fino a oggi, distinguendo volontà popolare e bisogni della maggioranza parlamentale. Su questo si sono stratificate le riforme, a partire dalla legge Acerbo, in epoca pre-fascista, ai più recenti Porcellum, Italicum, Mattarellum. In ogni caso è evidente l’intento di soddisfare il desiderio di salvare, in liste bloccate, i dirigenti di partito, in una finta competizione uninominale. Di fatto, nelle liste vengono inseriti soltanto uomini di partito, per creare maggioranze parlamentari che possano governare a prescindere dal risultato elettorale. L’obiettivo realmente perseguito, insomma, è sempre quello di garantire un governo (non del popolo, ma) dei partiti.
Già c’è stata occasione di denunciare questa disfunzione nell’incontro tenutosi a Roma lo scorso Novembre, presso la Camera dei Deputati, non senza il dissenso di un Senatore seduto tra i presenti. Quando partiti che hanno una genetica diversa compongono una maggioranza al solo fine di andare al governo, si finisce per trascurare l’interesse del Cittadino, che invece meriterebbe priorità.
Assistiamo alla nascita di Governi non coesi nelle intenzioni e nei propositi.
Meritocrazia Italia non può non interessarsi del problema e si occuperà di proporre una soluzione quanto più aderente possibile alle linee imposte dalla legalità costituzionale. Una soluzione in grado di restituire agli italiani un Governo coperto da legittimazione democratica.
Per garantire la stabilità, serve che le maggioranze che vengono a formarsi riflettano il quadro elettorale delineatosi durante la competizione.
Nel suo discorso, il Presidente del Consiglio ha proposto una valutazione dei risultati ottenuti. Va considerato, però, anche il fatto che, proprio per difetto di maggioranza, è stato necessario sottoporre a fiducia non pochi atti.
Nella prossima tappa del viaggio di Meritocrazia Italia per le Regioni italiane, che vedrà Matera offrire il proprio palco ai bisogni dei Cittadini, sarà costituito un gruppo di lavoro e sarà affidato a CREA il compito di promuovere le nostre idee su questo tema.
Il discorso del Premier è apprezzabile quanto a garbo istituzionale e capacità di ammortizzare i possibili contrasti di vedute. Un orecchio allenato politicamente, però, non può non rilevare le tante difficoltà nella gestione di questo Governo (specie su questioni emergenti come prescrizione, evasione fiscale, aumento Iva o spread).
Non serve esperienza politica per capire che il motore dell’Italia è fermo, proprio in un momento in cui sarebbe necessario aprire alla fiducia degli italiani, del mercato, delle imprese e garantire maggiore flessibilità.
Grazie alla collaborazione di persone competenti e motivate, dimostreremo che è possibile costruire una Guida solida, calibrata sull’interesse dei Cittadini e a favore del benessere collettivo.
... Continua a leggereCompatta testo

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE
——————————————-
L’intervista di fine anno del Presidente del Consiglio dà la misura di quanto Meritocrazia Italia sia riuscita a fare finora. Tutti i temi affrontati sono stati oggetto di studio nel corso degli ultimi mesi. Il Gruppo si è confrontato con i problemi relativi a rapporti con gli organi europei, accesso a fondi monetari internazionali, equità sociale, legalizzazione della cannabis light, riforma della legge elettorale, ripresa economica, sussidio all’agricoltura, immigrazione e infrastrutture.
L’attenzione del Governo sarà prossimamente rivolta alla riforma della legge elettorale, questione, da sempre attuale e delicatissima, già trattata in occasione della prima lezione della Scuola di Formazione CREA.
Ogni riflessione sul tema è stata condotta, dalle origini e fino a oggi, distinguendo volontà popolare e bisogni della maggioranza parlamentale. Su questo si sono stratificate le riforme, a partire dalla legge Acerbo, in epoca pre-fascista, ai più recenti Porcellum, Italicum, Mattarellum. In ogni caso è evidente l’intento di soddisfare il desiderio di salvare, in liste bloccate, i dirigenti di partito, in una finta competizione uninominale. Di fatto, nelle liste vengono inseriti soltanto uomini di partito, per creare maggioranze parlamentari che possano governare a prescindere dal risultato elettorale. L’obiettivo realmente perseguito, insomma, è sempre quello di garantire un governo (non del popolo, ma) dei partiti.
Già c’è stata occasione di denunciare questa disfunzione nell’incontro tenutosi a Roma lo scorso Novembre, presso la Camera dei Deputati, non senza il dissenso di un Senatore seduto tra i presenti. Quando partiti che hanno una genetica diversa compongono una maggioranza al solo fine di andare al governo, si finisce per trascurare l’interesse del Cittadino, che invece meriterebbe priorità.
Assistiamo alla nascita di Governi non coesi nelle intenzioni e nei propositi.
Meritocrazia Italia non può non interessarsi del problema e si occuperà di proporre una soluzione quanto più aderente possibile alle linee imposte dalla legalità costituzionale. Una soluzione in grado di restituire agli italiani un Governo coperto da legittimazione democratica.
Per garantire la stabilità, serve che le maggioranze che vengono a formarsi riflettano il quadro elettorale delineatosi durante la competizione.
Nel suo discorso, il Presidente del Consiglio ha proposto una valutazione dei risultati ottenuti. Va considerato, però, anche il fatto che, proprio per difetto di maggioranza, è stato necessario sottoporre a fiducia non pochi atti.
Nella prossima tappa del viaggio di Meritocrazia Italia per le Regioni italiane, che vedrà Matera offrire il proprio palco ai bisogni dei Cittadini, sarà costituito un gruppo di lavoro e sarà affidato a CREA il compito di promuovere le nostre idee su questo tema.
Il discorso del Premier è apprezzabile quanto a garbo istituzionale e capacità di ammortizzare i possibili contrasti di vedute. Un orecchio allenato politicamente, però, non può non rilevare le tante difficoltà nella gestione di questo Governo (specie su questioni emergenti come prescrizione, evasione fiscale, aumento Iva o spread).
Non serve esperienza politica per capire che il motore dell’Italia è fermo, proprio in un momento in cui sarebbe necessario aprire alla fiducia degli italiani, del mercato, delle imprese e garantire maggiore flessibilità.
Grazie alla collaborazione di persone competenti e motivate, dimostreremo che è possibile costruire una Guida solida, calibrata sull’interesse dei Cittadini e a favore del benessere collettivo.

pubblicato il 01.04.20

L'Italia che Merita

Ritorna la rubrica International Windows con la prima puntata del 2020 dedicata all'export agricolo. ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 01.04.20

L'Italia che Merita

Meritocrazia Italia dedica il mese di Gennaio al tema dell’Agricoltura...
L’Agricoltura è vita... l’Agricoltura è sopravvivenza!
... Continua a leggereCompatta testo

Meritocrazia Italia dedica il mese di Gennaio al tema dell’Agricoltura...
L’Agricoltura è vita... l’Agricoltura è sopravvivenza!

Commenta su Facebook

“È la terra che nutre l’uomo, non l’industria.” MAURO CORONA

“Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magía.” CARLO LEVI

Ottimo!

Senza fretta ma senza sosta!

pubblicato il 01.02.20

L'Italia che Merita

La premialità del merito nel rilancio del settore agroalimentare: ecosostenibilità, innovazione e produzione integrata.
LA PROPOSTA DI MERITOCRAZIA ITALIA PER UN 2020 ALL’INSEGNA DELLA AGROECOLOGIA
————————————————-
Produrre di più utilizzando meno risorse: l’anno 2020 parte con questo motto, emblema del rilancio del settore agoralimentare nel nostro Paese, perchè soltanto un’agricoltura che punti all’innovazione sarà capace di superare le future sfide e di soddisfare le aspettative della società, soprattutto in un Paese come l’Italia, in cui si punta sempre più verso un sistema alimentare inclusivo, efficiente, sostenibile, nutriente e sano.
L’intero settore agroalimentare sta affrontando due sfide importanti per mantenere la competitività: da una parte ridurre i costi ed aumentare la redditività, dall’altra produrre di più e valorizzare maggiormente i propri prodotti, posto che solo puntando su un nuovo modo di fare agricoltura si avrà la possibilità di scrivere un nuovo futuro sia per la PMI che per le grandi industrie e di dare un contributo concreto alla mitigazione degli effetti della crisi climatica.
Il settore agricolo, del resto, è quello che più di tutti subisce gli effetti dei cambiamenti climatici che causano fenomeni meteorologici estremi e conseguenti variazioni degli agro-ecosistemi, ma è anche il settore più impegnato nel contrastarli ed allora appare evidente come si tratti di un allarme che deve vedere tutti i prima linea, e che deve essere affrontato e gestito ponendo al centro del dibattito le modalità attraverso cui salvaguardare la produzione primaria, incentivando al contempo e significativamente politiche agricole sia a livello nazionale che europeo, attraverso le quali consentire alle aziende di difendersi di più e meglio dai cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di CO2 del comparto di riferimento.
Una prima proposta in tal senso auspicata da Meritocrazia Italia allora, è quella di creare un meccanismo premiante che dovrà servire per dare un nuovo impulso alla drastica riduzione dell’utilizzo di pesticidi e molecole pericolose di sintesi, dannose per la conservazione della biodiversità, per il ruolo prezioso delle api e degli insetti pronubi e per la salute umana.
Dalle nuove politiche agricole e dalla PAC in particolare, dovrà passare anche il rafforzamento delle pratiche agricole sostenibili, dell’innalzamento significativo dell’asticella attraverso la drastica riduzione della chimica per l’agricoltura integrata e dell’agricoltura biologica come vero e proprio apripista dell’intero settore.
In tale ottica, nel nuovo anno si dovrà puntare con decisione sui distretti agroalimentari in chiave eco-sostenibile. Proprio attraverso tali distretti si consentirà al nostro Paese di essere protagonista non solo di un rilancio economico green ma anche di un nuovo modo di fare agricoltura, attraverso una rete realmente sostenibile e capace di fronteggiare le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto. Questo consentirebbe di ridurre i consumi idrici ed energetici, abbattere gli imput chimici, aumentare la fertilità del suolo e fornire prodotti sani ai consumatori. Inoltre, permetterebbe la creazione di laboratori a cielo aperto interamente dedicati alla sostenibilità, all’agroecologia e al biologico e ci consentirebbe di diventare sempre più competitivi sul mercato, abbinando alle produzioni di qualità, e senza residui chimici di sintesi, l’identità territoriale italiana. Inoltre, è molto importante utilizzare innovazione e sperimentazione all’avanguardia per ridurre gli imput chimici e ridurre sprechi energetici ed idrici.
Nel nuovo anno sarà inoltre necessario individuare strategie attraverso cui sostenere l’agricoltura e garantire lo sviluppo dei nostri territori dove è in costante aumento il fenomeno dell’abbandono delle aree coltivate con tutte le conseguenze negative che ciò comporta.
Occorrerà riconsiderare il sistema della redistribuzione dei fondi affinché le risorse destinate al sostegno delle politiche agricole siano effettive e non costituiscano opportunità speculative.
Occorrerà sostenere i veri imprenditori agricoli del nostro Paese e contribuire alla formazione e alla incentivazione dei giovani agricoltori, affinché siano messi in condizione di coniugare la tradizione con l’innovazione tecnologica e di cogliere le nuove sfide alimentari e ambientali.
L’auspicio di Meritocrazia allora è che da parte del governo ci sia una sempre più mirata attenzione al settore dell’agricoltura e che si dia seguito a misure di natura strutturale attraverso le quali sostenere le attività e rilanciare l’intero settore. Non è più il tempo di rimandare a domani ciò che possiamo e dobbiamo fare oggi: solo puntando con forza e determinazione anche sotto il profilo economico sull’agroecologia si ha la certezza di operare una scelta competitiva e lungimirante e di rivitalizzare l’intero settore agricolo, evitando l’abbandono delle terre ed il dissesto idrogeologico, favorendo la permanenza dei presidi territoriali e salvaguardando l’ambiente.
Su tali argomenti ed in tale prospettiva, Meritocrazia Italia apre al confronto ed all'integrazione di qualsivoglia contributo costruttivo, finalizzato alla elaborazione di una proposta da porre a beneficio del Paese ed al servizio della componente politica.
... Continua a leggereCompatta testo

La premialità del merito nel rilancio del settore agroalimentare: ecosostenibilità, innovazione e produzione integrata.
LA PROPOSTA DI MERITOCRAZIA ITALIA PER UN 2020 ALL’INSEGNA DELLA AGROECOLOGIA
————————————————-
Produrre di più utilizzando meno risorse: l’anno  2020 parte con questo motto, emblema del rilancio del settore agoralimentare nel nostro Paese, perchè soltanto un’agricoltura che punti all’innovazione sarà capace di superare le future sfide e di soddisfare le aspettative della società, soprattutto in un Paese come l’Italia, in cui si punta sempre più verso un sistema alimentare inclusivo, efficiente, sostenibile, nutriente e sano.
L’intero settore agroalimentare sta affrontando due sfide importanti per mantenere la competitività: da una parte ridurre i costi ed aumentare la redditività, dall’altra produrre di più e valorizzare maggiormente i propri prodotti, posto che solo puntando su un nuovo modo di fare agricoltura si avrà la possibilità di scrivere un nuovo futuro sia per la PMI che per le grandi industrie e di dare un contributo concreto alla mitigazione degli effetti della crisi climatica. 
Il settore agricolo, del resto, è quello che più di tutti subisce gli effetti dei cambiamenti climatici che causano fenomeni meteorologici estremi e conseguenti variazioni degli agro-ecosistemi, ma è anche il settore più impegnato nel contrastarli ed allora appare evidente come si tratti di un allarme che deve vedere tutti i prima linea, e che deve essere affrontato e gestito ponendo al centro del dibattito le modalità attraverso cui salvaguardare la produzione primaria, incentivando al contempo e significativamente politiche agricole sia a livello nazionale che europeo, attraverso le quali consentire alle aziende di difendersi di più e meglio dai cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di CO2 del comparto di riferimento.
Una prima proposta in tal senso auspicata da Meritocrazia Italia allora, è quella di creare un meccanismo premiante che dovrà servire per dare un nuovo impulso alla drastica riduzione dell’utilizzo di pesticidi e molecole pericolose di sintesi, dannose per la conservazione della  biodiversità, per il ruolo prezioso delle api e degli insetti pronubi e per la salute umana. 
Dalle nuove politiche agricole e dalla PAC in particolare, dovrà passare anche il rafforzamento delle pratiche agricole sostenibili, dell’innalzamento significativo dell’asticella attraverso la drastica riduzione della chimica per  l’agricoltura integrata e dell’agricoltura biologica come vero e proprio apripista dell’intero settore.
In tale ottica, nel nuovo anno si dovrà puntare con decisione sui distretti agroalimentari in chiave eco-sostenibile. Proprio attraverso tali distretti si consentirà al nostro Paese di essere protagonista non solo di un rilancio economico green ma anche di un nuovo modo di fare agricoltura, attraverso una rete realmente sostenibile e capace di fronteggiare le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto. Questo consentirebbe di ridurre i consumi idrici ed energetici, abbattere gli imput chimici, aumentare la fertilità del suolo e fornire prodotti sani ai consumatori. Inoltre, permetterebbe la creazione di laboratori a cielo aperto interamente dedicati alla sostenibilità, all’agroecologia e al biologico e ci consentirebbe di diventare sempre più competitivi sul mercato, abbinando alle produzioni di qualità, e senza residui chimici di sintesi, l’identità territoriale italiana. Inoltre, è molto importante utilizzare innovazione e sperimentazione all’avanguardia per ridurre gli imput chimici e ridurre sprechi energetici ed idrici. 
Nel nuovo anno sarà inoltre necessario individuare strategie attraverso cui sostenere l’agricoltura e garantire lo sviluppo dei nostri territori dove è in costante aumento il fenomeno dell’abbandono delle aree coltivate con tutte le conseguenze negative che ciò comporta. 
Occorrerà riconsiderare il sistema della redistribuzione dei fondi affinché le risorse destinate al sostegno delle politiche agricole siano effettive e non costituiscano opportunità speculative. 
Occorrerà sostenere i veri imprenditori agricoli del nostro Paese e contribuire alla formazione e alla incentivazione dei giovani agricoltori, affinché siano messi in condizione di coniugare la tradizione con l’innovazione tecnologica e di cogliere le nuove sfide alimentari e ambientali.
L’auspicio di Meritocrazia allora è che da parte del governo ci sia una sempre più mirata attenzione al settore dell’agricoltura e che si dia seguito a misure di natura strutturale attraverso le quali sostenere le attività e rilanciare l’intero settore. Non è più il tempo di rimandare a domani ciò che possiamo e dobbiamo fare oggi: solo puntando con forza e determinazione anche sotto il profilo economico sull’agroecologia si ha la certezza di operare una scelta competitiva e lungimirante e di rivitalizzare l’intero settore agricolo, evitando l’abbandono delle terre ed il dissesto idrogeologico, favorendo la permanenza dei presidi territoriali e salvaguardando l’ambiente.
Su tali argomenti ed in tale prospettiva, Meritocrazia Italia apre al confronto ed allintegrazione di qualsivoglia contributo costruttivo, finalizzato alla elaborazione di una proposta da porre a beneficio del Paese ed al servizio della componente politica.

Commenta su Facebook

Meritocrazia Italia dedicherà tutto il mese di gennaio al tema dell’agricoltura, lo fa nel tentativo di informare, sensibilizzare, e cercare soluzioni utili. Sarà un piacere accogliere qualunque input propositivo.

Nell' ultima frase, c è tutta l' essenza di MERITOCRAZIA ITALIA, la parte che mi piace di più, quella che lascia spazio al confronto costruttivo, e la disponibilità e tutta l' umiltà di ascoltare chiunque abbia qualcosa da dire....questa è l' ITALIA CHE VOGLIO⚘

Ottime proposte per iniziare il nuovo anno! L'agricoltura è al centro del dibattito non solo nazionale, ma anche europeo ed internazionale per l'importanza del settore e per il futuro sviluppo strategico del comparto agricolo in generale. L'Italia è un paese con grande storia agricola e dovrà sicuramente valorizzare le proprie eccellenze interne. Grazie a Meritocrazia Italia per essere megafono di questa importante realtà.

Un tema tanto trasversale quanto delicato. Involge i primari interessi della persona e dovrebbe essere in cima a qualsiasi agenda politica. Noi siamo il paese del gusto, del buon cibo, del clima temperato e della biodiversità, difendiamo i nostri punti di forza. Noi siamo L’Italia!!

Un settore nel quale è fondamentale l'attività di ricerca scientifica e tecnologica, supportata da scelte politiche coraggiose e mirate.

L’agricoltura ha un ruolo fondamentale per la crescita economica dell’Italia e ancora una volta, Meritocrazia si mostra sensibile a temi di particolare rilevanza per il nostro Paese. Attraverso lo studio e il confronto cerca di trovare soluzioni concrete ai problemi.

L’agricoltura sarà uno dei settori trainanti per il futuro non solo del Nostro Paese ma dell’Europa tutta. Ecco perché è necessario porre in essere azioni dirette alla tutela del comparto mettendo a disposizione, a livello sia nazionale che Europeo, risorse , non solo in termini finanziari, idonee per affrontare le sfide del futuro che impongono l’adozione di scelte concrete volte a contemperare le esigenze di innovazione tecnologica con quelle di conservazione dei principi tradizionali.

Settore nevralgico della nostra economia!

Al centro del dibattito un settore fin troppo bistrattato mentre è risorsa incredibile da tutelare e valorizzare. Sarà un mese di confronto e di esame di ogni problematica. Ci sarà fermento: ogni opinione, ogni parere, ogni proposta saranno bene accette ed esaminate. Orgogliosa di poter partecipare 💪🏻🇮🇹

pubblicato il 01.01.20

L'Italia che Merita

Buon 2020!!! ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

Stolz auf Meritocrazia🇮🇹! I BELIEVE IN YOU ALL! Stop complaining about each other and join us💪🏻 HAPPY NEW YEAR✨ #iscriviti#youwillneverregretthat#forzaecoraggio#juntossepuedehacertodos❤️

Un anno di crescita...intenso, esaltante, impegnativo e sacrificato ..come, del resto tutto ciò che, poi, col tempo, quando diventa realtà , ha un sapore diverso...cioè quello che ti fa sentire di aver contribuito a costruire qualcosa di importante veramente. Noi ci crediamo!

Questo video mi trasmette emozione pura, ma anche adrenalina e forza per crederci e FARE!!

Un anno importante foriero di ulteriori risultati sempre più significativi. Persone di qualità per alti ideali in un 2020 straordinario!

È stato un anno pieno di soddisfazioni, ma soprattutto un anno in cui si è fortificato il senso di appartenenza ad una squadra di persone competenti e altruiste che mettono a disposizione di tutti le loro energie, ma soprattutto un anno in cui ho acquisito la consapevolezza che insieme si può fare molto, moltissimo, basta decidere di non voltarsi dall’altra parte di fronte ai problemi e allora, rinnovo piena di orgoglio, per questo 2020 il mio “io ci credo” W Meritocrazia Italia🇮🇹

Noi ci crediamo! E non solo! Noi ci crediamo perché siamo la dimostrazione che tutto cambia se cambiamo il modo, l'approccio, l'impegno, la visione. La casa del Merito attende la collaborazione di tutti! Noi non ci fermiamo. W Meritocrazia Italia💪

Un percorso entusiasmante ed arricchente, anche se impegnativo, ma del quale, dopo averlo conosciuto, non si può più fare a meno, perché ci si rende conto che tutto è possibile! Sempre Forza Meritocrazia Italia!

Buon anno!

Bellissimo

Difficile comprendere quanto sia reale il concetto di gruppo in meritocrazia, io so solo che da quando l’ho incontrato non ho trascorso nemmeno un giorno senza il confronto, la presenza, Il calore di almeno uno di noi. Eppure viviamo in luoghi diversi ma ciascun luogo è divenuto un luogo del cuore che si riempie di storie conosciute, di grande accoglienza e di significato. Ieri ho avuto la fortuna di aprire il 2020 con l’abbraccio di quattro meravigliosi compagni di viaggio e oggi auguro un anno scintillante a tutti voi e al nostro favoloso Presidente!

In un anno si può far finta di non reagire ad una stasi intellettuale o si può girare l’Italia credendo sempre di più nella qualità di una nazione meravigliosa. Noi abbiamo optato per la seconda ipotesi. Con garbo Con umiltà Con passione Noi ci crediamo! Meritocrazia Italia 🇮🇹

pubblicato il 12.31.19

L'Italia che Merita

Verso il 2020: il bilancio di Meritocrazia Italia
——————————-
Si conclude in positivo il bilancio annuale del neonato movimento culturale Meritocrazia Italia presieduto dall’Avv. Walter Mauriello, avendo costituito i coordinamenti regionali su tutta la penisola ed avendo raggiunto quota 3000 associati. Il 2019 è stato l’anno saliente che ha gradualmente coinvolto la sensibilità collettiva per rendere possibile un reale cambiamento. Una società attualmente smarrita e condizionata dall’improvvisazione politica, sta alimentando grandi disvalori sociali che di fatto hanno annullato il ceto medio e la prospettiva di lavoro. L’unica soluzione possibile sarebbe quella di investire nel merito e nella competenza attraverso il recupero delle risorse in campo con la giusta attribuzione dei ruoli, riorganizzando l’attuale disarmonica struttura sociale.
Questo è l’auspicio di Meritocrazia Italia per l’anno che verrà in vista di un più ampio coinvolgimento all’insegna di un nuovo rinascimento che veda l’uomo e la tutela ambientale il fulcro di ogni azione politica
Nel rispetto dello spirito propositivo che anima il Movimento, i Gruppi di studio dei quali si compone hanno dato operoso seguito agli intenti espressi nella Mozione congressuale approvata a Ischia, lo scorso settembre. L’attività di ricerca ha riguardato, tra le altre, le principali problematiche giovanili, di carattere ambientale e relative a parità di genere, tutela della donna e inclusione familiare, sostenibilità turistica, inclusione scolastica e rispetto delle disabilità, meccanismi di reclutamento universitario, gestione delle risorse in ambito sanitario, sicurezza sul lavoro e modelli di retribuzione, efficientamento della macchina della giustizia (specie in ambito tributario) e intervento dell’innovazione tecnologica sul vivere civile (smart city e bitcoin).
... Continua a leggereCompatta testo

Verso il 2020: il bilancio di Meritocrazia Italia
——————————-
Si conclude in positivo il bilancio annuale del neonato movimento culturale Meritocrazia Italia presieduto dall’Avv. Walter Mauriello, avendo costituito i coordinamenti regionali su tutta la penisola ed avendo raggiunto quota 3000 associati. Il 2019 è stato l’anno saliente che ha gradualmente coinvolto la sensibilità collettiva per rendere possibile un reale cambiamento. Una società attualmente smarrita e condizionata dall’improvvisazione politica, sta alimentando grandi disvalori sociali che di fatto hanno annullato il ceto medio e la prospettiva di lavoro. L’unica soluzione possibile sarebbe quella di investire nel merito e nella competenza attraverso il recupero delle risorse in campo con la giusta attribuzione dei ruoli, riorganizzando l’attuale disarmonica struttura sociale.
Questo è l’auspicio di Meritocrazia Italia per l’anno che verrà in vista di un più ampio coinvolgimento all’insegna di un nuovo rinascimento che veda l’uomo e la tutela ambientale il fulcro di ogni azione politica
Nel rispetto dello spirito propositivo che anima il Movimento, i Gruppi di studio dei quali si compone hanno dato operoso seguito agli intenti espressi nella Mozione congressuale approvata a Ischia, lo scorso settembre. L’attività di ricerca ha riguardato, tra le altre, le principali problematiche giovanili, di carattere ambientale e relative a parità di genere, tutela della donna e inclusione familiare, sostenibilità turistica, inclusione scolastica e rispetto delle disabilità, meccanismi di reclutamento universitario, gestione delle risorse in ambito sanitario, sicurezza sul lavoro e modelli di retribuzione, efficientamento della macchina della giustizia (specie in ambito tributario) e intervento dell’innovazione tecnologica sul vivere civile (smart city e bitcoin).

Commenta su Facebook

Puoi scegliere se essere la soluzione del problema o voltarti dall’altra parte e diventare parte del problema... buon anno a tutti❤️

Orgogliosa e onorata di far parte di questa squadra❤🥂

Il viaggio continua...🍀

Ad maiora semper

Avanti verso la meta...

Orgoglioso!

Quante attività! E ve ne saranno sempre di più!

pubblicato il 12.31.19

L'Italia che Merita

COMUNICATO: La legge “SPAZZACORROTTI”
—————————————
Il testo della Legge anticorruzione n.3 del 9 gennaio 2019 (c.d. ‘Spazzacorrotti’), finalizzata a contrastare i delitti contro la pubblica amministrazione, ricalca l’utilizzo di forme di contrasto e di prevenzione-rieducazione sin ora concepite e riservate quasi esclusivamente ai più gravi reati di criminalità organizzata.
La politica del Governo, tesa a scongiurare presunte esigenze di allarme sociale innescate della criminalità, indirizza l’azione ad un inasprimento della risposta sanzionatoria e ad una correlata restrizione delle garanzie sostanziali e processuali, ingenerando un ‘trend’ regressivo della giustizia penale, che si allontana dai principi di civiltà del diritto moderno (razionalità e proporzionalità della risposta punitiva; rispetto della vita e della dignità umana; abbandono progressivo della centralità del carcere, in favore di percorsi alternativi di reinserimento sociale).
Il punto maggiormente problematico della Legge è senza dubbio quello concernente la sospensione della prescrizione. In particolare, l’articolo 1, lett. d), e), f) sancisce che il corso della prescrizione rimanga sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado (non solo di condanna ma anche di assoluzione) o del decreto di condanna, fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell’irrevocabilità del decreto di condanna.
L’imputato, assolto all’esito del giudizio di primo grado, si troverà ‘ostaggio’ in un giudizio di appello o di cassazione, per un periodo di tempo indefinito. Conseguenze negative in termini di risposta alla domanda di giustizia coinvolgono anche le vittime del reato.
Un simile scenario, caratterizzato da un percorso complesso, pone il problema della possibile violazione dei principi costituzionali. Primo fra tutti quello della ragionevole durata del processo (articolo 111, comma 2, Costituzione e articolo 6 CEDU), seguito dal diritto di difesa (articolo 24 Costituzione), della presunzione di innocenza (articolo 27, comma 2, Costituzione), della finalità rieducativa della pena (articolo 27, comma 3, Costituzione) , di incidenza del c.d. “rischio legge Pinto” (con ripercussioni anche economicamente rilevanti per lo Stato), di sovraccarico delle Corti di Appello per l’incremento dei processi ivi pendenti. Meritocrazia Italia evidenzia
che la necessità di una riforma sul tema della prescrizione non sarà equilibrata senza aver prima rideterminato e riformato i tempi del processo penale, in aderenza all’art. 111 della nostra Costituzione. È opportuno rilevare come una riforma del processo dovrebbe necessariamente essere strutturata in maniera organica e sistematica, in un’ottica di lungo periodo e nel rispetto degli equilibri dello Stato di diritto. Non sarebbe giusto che il cittadino venga valutato dallo Stato solo e sempre in relazione all’aspetto punitivo tralasciando le prerogative su cui è stata costruita la civiltà giuridica della nostra nazione.
... Continua a leggereCompatta testo

COMUNICATO: La legge “SPAZZACORROTTI”
—————————————
Il testo della Legge anticorruzione n.3 del 9 gennaio 2019 (c.d. ‘Spazzacorrotti’), finalizzata a contrastare i delitti contro la pubblica amministrazione, ricalca l’utilizzo di forme di contrasto e di prevenzione-rieducazione sin ora concepite e riservate quasi esclusivamente ai più gravi reati di criminalità organizzata. 
La politica del Governo, tesa a scongiurare presunte esigenze di allarme sociale innescate della criminalità, indirizza l’azione ad un inasprimento della risposta sanzionatoria e ad una correlata restrizione delle garanzie sostanziali e processuali, ingenerando un ‘trend’ regressivo della giustizia penale, che si allontana dai principi di civiltà del diritto moderno (razionalità e proporzionalità della risposta punitiva; rispetto della vita e della dignità umana; abbandono progressivo della centralità del carcere, in favore di percorsi alternativi di reinserimento sociale).
Il punto maggiormente problematico della Legge è senza dubbio quello concernente la sospensione della prescrizione. In particolare, l’articolo 1, lett. d), e), f) sancisce che il corso della prescrizione rimanga sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado (non solo di condanna ma anche di assoluzione) o del decreto di condanna, fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell’irrevocabilità del decreto di condanna.
L’imputato, assolto all’esito del giudizio di primo grado, si troverà ‘ostaggio’ in un giudizio di appello o di cassazione, per un periodo di tempo indefinito. Conseguenze negative in termini di risposta alla domanda di giustizia coinvolgono anche le vittime del reato.
Un simile scenario, caratterizzato da un percorso complesso, pone il problema della possibile violazione dei principi costituzionali. Primo fra tutti quello della ragionevole durata del processo (articolo 111, comma 2, Costituzione e articolo 6 CEDU), seguito dal diritto di difesa (articolo 24 Costituzione), della presunzione di innocenza (articolo 27, comma 2, Costituzione), della finalità rieducativa della pena (articolo 27, comma 3, Costituzione) , di incidenza del c.d. “rischio legge Pinto” (con ripercussioni anche economicamente rilevanti per lo Stato), di sovraccarico delle Corti di Appello per l’incremento dei processi ivi pendenti. Meritocrazia Italia evidenzia 
che la necessità di una riforma sul tema della prescrizione non sarà equilibrata senza aver prima rideterminato e riformato i tempi del processo penale, in aderenza all’art. 111 della nostra Costituzione. È opportuno rilevare come una riforma del processo dovrebbe necessariamente essere strutturata in maniera organica e sistematica, in un’ottica di lungo periodo e nel rispetto degli equilibri dello Stato di diritto. Non sarebbe giusto che il cittadino venga valutato dallo Stato solo e sempre in relazione all’aspetto punitivo tralasciando le prerogative su cui è stata costruita la civiltà giuridica della nostra nazione.

Commenta su Facebook

È opportuno tenersi aggiornato!

Rispettiamo prima l’uomo!

Giustizia ingiusta

La non-prescrizione come si concilia con i tempi lunghi dei processi?

pubblicato il 12.29.19

L'Italia che Merita

Maggiore consapevolezza, uguaglianza e parità di trattamento... ecco gli auguri del Dipartimento cittadinanza e diritti civili... ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 12.29.19

L'Italia che Merita

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE
————————————
Il nostro Paese dovrebbe continuare a distinguersi per le eccellenti capacità creative individuali ed imprenditoriali, professionali, mediche e sanitarie. Ciò però è diventato complicato ed è difficile rintracciarne la causa. Sono state infatti tante le riforme strutturali in materia di finanza pubblica e di welfare, solo in parte attuate, sempre e solo per pregiudizi ideologici, ipoteche del passato, piaghe di illegalità, pastoia burocratica ed infine resistenze ai cambiamenti. Tali impedimenti hanno comportato un conflitto generazionale, perchè l’Italia rischia di non garantire più una prospettiva soprattutto alle nuove generazioni. Pensiamo ai percorsi universitari, stessa cosa per la funzione pubblica ed anche al tessuto socio economico.
In questo scenario, già preoccupante, si aggiungono le criticità relative all’Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, che vive l’ennesima ristrutturazione del debito, e l’Ilva, consegnata ad un gruppo straniero, che avrebbe dovuto salvare l’economia italiana nonchè la siderurgia europea a fronte di garanzie di impunità di natura giuridica.
Questa situazione di incertezza, di pressione, di incongruenze, forse è frutto di una mancanza di progettualità che potrà esserci solo se la “competenza” diventerà un modo di scelta dei vertici istituzionali.
Il messaggio da lanciare - in una fase del genere - è che bisognerebbe cambiare prima di tutto la mentalità delle persone. Bisognerebbe creare un sistema diverso per accedere al mondo del lavoro adattabile all’ epoca moderna. Dovremo imparare ad essere cangianti anche nell’attività lavorativa, duttili, armonici, adattabili alle esigenze ed alla velocità con cui cambiano mercato ed esigenze lavorative.
L’Italia subisce una stasi perenne anche perché ha un apparato rigido che non si adatta ai cambiamenti rispetto ad altri paesi, che, al contrario, nel tempo hanno creato sistemi più flessibili.
Bisognerebbe quindi approfondire questi temi e avere una visione anche di geopolitica perché ricordiamoci, nessuna attività, nessuna forza, nessuna formula economica rivoluzionaria può essere concepita solo in Italia .
L’auspicio e l’impegno di Meritocrazia Italia è quello di mantenere serietà, continuare a studiare e crescere proponendo qualcosa che è realizzabile e non qualcosa che piace agli altri solo per ottenerne il consenso. Questa crescita non sarà forse geometrica ma sarà la più robusta, e porterà gli italiani ad essere di nuovo fieri di appartenere a questo meraviglioso Paese.
Noi ci siamo e ci crediamo. E continueremo a farlo sempre con garbo ed umiltà, mai contro nessuno ma sempre e solo a favore dell’Italia.
... Continua a leggereCompatta testo

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE
————————————
Il nostro Paese dovrebbe continuare a distinguersi per le eccellenti capacità creative individuali ed imprenditoriali, professionali, mediche e sanitarie. Ciò però è diventato complicato ed è difficile rintracciarne la causa. Sono state infatti tante le riforme strutturali in materia di finanza pubblica e di welfare, solo in parte attuate, sempre e solo per pregiudizi ideologici, ipoteche del passato, piaghe di illegalità, pastoia burocratica ed infine resistenze ai cambiamenti. Tali impedimenti hanno comportato un conflitto generazionale, perchè l’Italia rischia di non garantire più una prospettiva soprattutto alle nuove generazioni. Pensiamo ai percorsi universitari, stessa cosa per la funzione pubblica ed anche al tessuto socio economico. 
In questo scenario, già preoccupante, si aggiungono le criticità relative all’Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, che vive l’ennesima ristrutturazione del debito, e l’Ilva, consegnata ad un gruppo straniero, che avrebbe dovuto salvare l’economia italiana nonchè la siderurgia europea a fronte di garanzie di impunità di natura giuridica.
Questa situazione di incertezza, di pressione, di incongruenze, forse è frutto di una mancanza di progettualità che potrà esserci solo se la “competenza” diventerà un modo di scelta dei vertici istituzionali. 
Il messaggio da lanciare - in una fase del genere - è che bisognerebbe cambiare prima di tutto la mentalità delle persone. Bisognerebbe creare un sistema diverso per accedere al mondo del lavoro adattabile all’ epoca moderna. Dovremo imparare ad essere cangianti anche nell’attività lavorativa, duttili, armonici, adattabili alle esigenze ed alla velocità con cui cambiano mercato ed esigenze lavorative. 
L’Italia subisce una stasi perenne anche perché ha un apparato rigido che non si adatta ai cambiamenti rispetto ad altri paesi, che, al contrario, nel tempo hanno creato sistemi più flessibili.
Bisognerebbe quindi approfondire questi temi e avere una visione anche di geopolitica perché ricordiamoci, nessuna attività, nessuna forza, nessuna formula economica rivoluzionaria può essere concepita solo in Italia .
L’auspicio e l’impegno di Meritocrazia Italia è quello di mantenere serietà, continuare a studiare e crescere proponendo qualcosa che è realizzabile e non qualcosa che piace agli altri solo per ottenerne il consenso. Questa crescita non sarà forse geometrica ma sarà la più robusta, e porterà gli italiani ad essere di nuovo fieri di appartenere a questo meraviglioso Paese. 
Noi ci siamo e ci crediamo. E continueremo a farlo sempre con garbo ed umiltà, mai contro nessuno ma sempre e solo a favore dell’Italia.

Commenta su Facebook

Ogni volta che leggo i suoi messaggi domenicali, mi ricordo perchè ho aderito a questa fantastica squadra! Orgogliosa di far parte di Meritocrazia, grazie Presidente💪⚘

Grazie, Presidente, per i tuoi messaggi propositivi e programmatici. Abbiamo tutti bisogno di messaggi positivi, riempiti di obiettivi da raggiungere, di idee nell'interesse di tutti, di attenzione per le future generazioni. Sempre forza Meritocrazia Italia per un'Italia meravigliosa da vivere e raccontare!

Meritocrazia Italia si è posta un obiettivo nobile e di lungo termine, ma esso si può raggiungere solo con l'impegno assiduo. E il presidente ne è esempio insuperabile..

La nostra squadra non ha paura di studiare, approfondire e riflettere in un terreno di confronto comune cHe non può che dare buoni frutti

pubblicato il 12.28.19

L'Italia che Merita

... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

La parte più bella di Meritocrazia Italia! La libertà di dire la propria ed essere non solo ascoltati, ma invitati al confronto e all'approfondimento. Sinceri complimenti Presidente! Difficile da credere ma è proprio così ❤

La libertà non ha prezzo ..!!! Ancor di più quando “ grazie” lo possiamo dire solo a noi stessi e a nessun altro ..

Autonomia e libertà! Più autonomia e più libertà nelle sedi decisionali! Non può esserci miglior augurio.

Autonomia E' libertà!

Autonomia: parola rara. Tutti sono condizionati a qualcuno o a qualcosa

pubblicato il 12.27.19

L'Italia che Merita

Buone Feste dal Dipartimento Università e Formazione ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 12.24.19

L'Italia che Merita

Buon Natale dal Presidente Nazionale ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

Un augurio pieno di fiducia e di coraggio. Noi ci crediamo!

Un augurio speciale a tutti coloro che credono ancora di poter cambiare le cose! Auguri a tutti noi di Meritocrazia 🇮🇹 Crederci sempre e ad ogni costo!

Grazie Presidente, siamo con te in questo meraviglioso percorso e con la speranza reale che tante "ingiustizie" possano cessare. #senzafrettamasenzasosta

“È Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società” (Madre Teresa di Calcutta). Grazie per la tua perseveranza Presidente a Natale come negli altri giorni! Auguri di cuore 🎄🇮🇹

Tanti auguri a chi trova il coraggio per ricominciare

Senza fretta, ma senza sosta! Buon natale a tutti!🌲🥂

Insieme per dare valore al Prodotto Interno Umano. Buon Natale anche da Meritocrazia Italia Puglia!

Fiera ed orgogliosa di essere parte della grande squadra di Meritocrazia Italia, auguro a tutti buon Natale 💫🎄 🇮🇹

Tantissimi auguri presidente a Lei a famiglia e a tutti di Meritocrazia ❤️

Non arretreremo mai di un passo. Saremo sempre vicini a chi è più debole, perché sia ammesso a partecipare alla gara solidaristica della vita. Senza fretta, ma assolutamente senza sosta.

Una bellissima frase di Antoine de Saint -Exupery recita ... "Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito..." Grazie presidente

Grande presidente, in ogni angolo c è qualcuno che ha subito una ingiustizia, che è stato scavalcato Bisogna combattere certe logiche clientelari e di ingiustizia. Noi possiamo.. noi lo faremo! Il vento sta cambiando

Buon Natale presidente tanti cari auguri

Auguri di cuore ❤

Vicino a chi soffre, per una Italia dei Diritti. Non si arretra di un centimetro! Sempre forza Meritocrazia Italia!

Una dedica sentita verso chi è solo e più debole. Viviamo in uno Stato che valorizza il denaro ed abbandona l’uomo. Noi lotteremo solo per ottenere il giusto e per l’equo Meritocrazia Italia 🇮🇹

La mia stima va al presidente che esprime valori semplici ma importanti ed io gli credo

Il Natale è il momento della riflessione interiore con lo sguardo sul mondo e nella società!

Buon natale

Auguri a tutti!

Auguri 🥂

pubblicato il 12.23.19

L'Italia che Merita

Il Natale che vorrei.... dal Dipartimento Nuove Tecnologie ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

👏👏👏👏👏👏👏

pubblicato il 12.22.19

L'Italia che Merita

Buon Natale da MERITOCRAZIA ITALIA...
Noi ci crediamo, credeteci anche voi!
... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

L’emozione ha la voce di tutti noi, di tutti voi , di Meritocratica Italia 🇮🇹 Buon Natale

In tanti, tutti insieme, per raccontare l’Italia di speranza e coraggio che vogliamo vivere. La Puglia ci crede! 🇮🇹

A tutti coloro che hanno perso la speranza in un futuro migliore, equo, sostenibile, solidale, dove la diversità è ricchezza, il domani dei giovani e l'oggi di tutti, Meritocrazia Italia augura Buon Natale! Insieme, solo insieme si può! Noi ci crediamo! ❤

Il mio pensiero natalizio, è rivolto a tutti coloro che amano la vita, a cui, le piccole cose gli smuovono, alle persone non indifferenti, a chi riesce a vedere ogni cosa con stupore come fanno i bambini. Siamo già grandi abbastanza per creare e costruire quindi, possiamo fare del nostro meglio per plasmare un mondo migliore, ogni giorno! Proprio con gli occhi di un bambino e con la consapevolezza di un adulto! Perché solo grazie a chi ci CREDE TUTTO È POSSIBILE!!! Feliz Navidad a noi bambini diventati grandi! 🇮🇹🎄🇮🇹🎄🇮🇹🎄

Uno dei video più belli che abbia visto ultimamente, profuma di serenità, profuma di amore e fratellanza, e fa ben sperare per un futuro migliore, NOI CI CREDIAMO, grazie MERITOCRAZIA ITALIA⚘🇮🇹

Il Natale è fiducia. Noi ci crediamo! Auguri da Meritocrazia Italia Lazio.

Passo dopo passo, giorno dopo giorno noi ci crediamo che esiste una meravigliosa Italia da raccontare! Credeteci anche voi! Tanti auguri da Meritocrazia Italia!

Più guardò il video e più rintraccio fatti e non parole! Grazie ragazzi

C'è un'Italia meravigliosa da vivere e raccontare ... Noi abbiamo iniziato a farlo, convinti che il cambiamento, quello vero, passi attraverso l'impegno e l'apporto di tanti menti e tanti cuori che si muovono all'unisono a favore del Paese e contro nessuno. Ed allora facciamo il primo passo con fiducia, non sarà necessario vedere tutta la scala, basterà partire dal primo gradino. Grazie meritocrazia Italia

Un Natale di speranza...per un Italia nuova e meravigliosa 🌹

Il Natale, anche un'occasione per ricordare l'importanza del senso di umanità, dei sentimenti, della solidarietà, della vicinanza e che tutti e tutto a questo mondo, dal più piccolo granello di sabbia fino al più grande dei giganti, ha un valore e deve essere preservato. L'augurio è che ogni giorno possa essere Natale!

Realizzare l’Italia del Merito e dell’Equità sociale è la promessa di questo Natale. Se ci crediamo davvero tutti insieme, sarà più facile mantenerla. Io ci credo! 🇮🇹💯

“Perché c’è un’Italia meravigliosa da vivere e raccontare ...e che ci crede!” Io, ci credo. Noi ci crediamo! #senzafrettamasenzasosta #unitaliamigliore #noicicrediamo Ricordiamo che da soli si può fare molto, ma, insieme si può fare molto di più ...e non solo a Natale 🎄

E quando ciascuna sensibilità si risveglia crea la forza d’animo di un popolo che diviene inarrestabile. “Non dimentichiamo che le piccole emozioni sono i grandi capitani della nostra vita e che obbediamo a loro senza saperlo», (Vincent Van Gogh). Che questa onda travolga ogni tristezza e demoralizzazione. 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

In questo Natale di riflessione e di speranza Auguro l’affermazione al Merito ed a Tutti coloro che ogni giorno, con tutte le loro forze, ne sono preziosi ed inesauribili testimoni. Auguri all’Italia che Merita!!

Stare insieme, di certo il regalo più bello!

Un sogno si costruisce con sacrificio, con abnegazione, con coraggio...contro nessuno ed a favore dell’umanità Senza fretta ma sempre senza sosta Meritocrazia Italia 🇮🇹

Insieme possiamo lasciare un segno positivo del nostro passaggio su questo mondo.. Meritocrazia Italia 🇮🇹 Auguri

Il mio Natale ❤️

Auguri 🌲⛄

Uno dei concetti fondamentali del buddismo recita "Non credere a quello che hai sentito, Non credere alle tradizioni che si tramandano da generazioni, Non credere in nulla di cui si parli da molto tempo, Non credere ad affermazioni scritte da un vecchio saggio, Non credere nelle ipotesi, Non credere nei maestri, negli anziani, nelle autorità; Ma se dopo attenta osservazione, analisi e pratica, ciò è ragionevole e di beneficio a tutti, accettalo e vivi d’accordo con esso” Il mio augurio di Buon Natale è riuscire tutti noi a metterci in discussione, risponderci sui perché, sul come, su cosa fare per vivere in un mondo che migliora in ogni istante che viviamo. La via del progresso umano va perseguita abilitando e facendo crescere una cultura di pensatori critici centrati sul benessere equo e sostenibile e di protagonisti attivi del fare. Non solo parlare di cambiamento, ma esserlo con le proprie azioni e comportamenti secondo un approccio integrato e sistemico supportato da un facilitatore che ottimizzi le risorse e dia riscontro dei risultati ottenuti insieme. Auguri a noi, auguri Meritocrazia, auguri all'Italia che Merita.

pubblicato il 12.22.19

L'Italia che Merita

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE
———————————————
L’Italia ha dimostrato di essere un paese che non vuole polemica ma che vuole proporre un approccio politico ed istituzionale, che la politica ritorni a risolvere i problemi e non a riempire le piazze.
Abbiamo scelto il logo Merito che di per sè potrebbe apparire iniquo, ma risponde a un’ideologia ingannevole, il merito, se non è ben analizzato e ben valorizzato, diventa la foglia di fico che nasconde il Sistema tecnico capitalista, meritocrazia non significa emarginare chi non ha talento.
Ed abbiamo legato la meritocrazia all’equità sociale, non esiste civiltà senza una crescita prima morale e poi poetica dei propri consociati. Crediamo che la nostra missione sia quella di costruire una casa che possa ospitare l’ingiustizia per trasformarla in equità solidale, tanti hanno parlato di merito ma pochi lo hanno portato sulle loro spalle.
Ogni volta che le istituzioni garantiscono il merito esaltano l’equità sociale.
Non c’è qualcosa di perfetto se non si fa con competenza. Qualsiasi persona incompetente al posto apicale può creare più danni che altro. I nostri collanti sono l’umiltà, la solidarietà, l’attenzione verso i deboli, l’equilibrio tra diritti e doveri civici, l’attenzione per le periferie, la valorizzazione delle risorse intellettuali del nostro paese.
Appare non più procrastinabile l’esigenza di affrontare le radicali trasformazioni locali e globali e questa sfida la può accogliere solo chi studia ed approfondisce, chi crede che riempire una piazza significa avere una cambiale addosso da poter onorare alla scadenza prevista.
Questa serietà avvicinerà chi ha lo stesso credo.
Bisogna iniziare a parlare di verità, di ciò che non va e di ciò che si può fare. Basta parlare di ciò che non si può fare e di ciò che non si potrà fare.
E allora iniziamo con un atto di verità, il popolo italiano non si è mai voltato dall’altra parte e lo ha dimostrato nel corso della storia, l’intelletto italiano è progressivo, camaleontico e nelle difficoltà arma le proprie forze e dice io ci sono.
Ed a questo io ci sono, rispondiamo NOI CI SIAMO.
... Continua a leggereCompatta testo

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE
———————————————
L’Italia ha dimostrato di essere un paese che non vuole polemica ma che vuole proporre un approccio politico ed istituzionale, che la politica ritorni a risolvere i problemi e non a riempire le piazze. 
Abbiamo scelto il logo Merito che di per sè potrebbe apparire iniquo, ma risponde a un’ideologia ingannevole, il merito, se non è ben analizzato e ben valorizzato, diventa la foglia di fico che nasconde il Sistema tecnico capitalista, meritocrazia non significa emarginare chi non ha talento. 
Ed abbiamo legato la meritocrazia all’equità sociale, non esiste civiltà senza una crescita prima morale e poi poetica dei propri consociati. Crediamo che la nostra missione sia quella di costruire una casa che possa ospitare l’ingiustizia per trasformarla in equità solidale, tanti hanno parlato di merito ma pochi lo hanno portato sulle loro spalle. 
Ogni volta che le istituzioni garantiscono il merito esaltano l’equità sociale.
Non c’è qualcosa di perfetto se non si fa con competenza. Qualsiasi persona incompetente al posto apicale può creare più danni che altro. I nostri collanti sono l’umiltà, la solidarietà, l’attenzione verso i deboli, l’equilibrio tra diritti e doveri civici, l’attenzione per le periferie, la valorizzazione delle risorse intellettuali del nostro paese. 
Appare non più procrastinabile l’esigenza di affrontare le radicali trasformazioni locali e globali e questa sfida la può accogliere solo chi studia ed approfondisce, chi crede che riempire una piazza significa avere una cambiale addosso da poter onorare alla scadenza prevista. 
Questa serietà avvicinerà chi ha lo stesso credo. 
Bisogna iniziare a parlare di verità, di ciò che non va e di ciò che si può fare. Basta parlare di ciò che non si può fare e di ciò che non si potrà fare. 
E allora iniziamo con un atto di verità, il popolo italiano non si è mai voltato dall’altra parte e lo ha dimostrato nel corso della storia, l’intelletto italiano è progressivo, camaleontico e nelle difficoltà arma le proprie forze e dice io ci sono. 
Ed a questo io ci sono, rispondiamo NOI CI SIAMO.

Commenta su Facebook

.. Non c è qualcosa di perfetto se non si fa con competenza.....non c è niente di più vero....ed è qui che entra in gioco il MERITO, nostra bandiera che ci contraddistingue e ci fa fare la differenza💪

Io ci sono!🇮🇹🇮🇹

pubblicato il 12.21.19

L'Italia che Merita

Meritocrazia Italia Piemonte
Valorizzare il capitale umano, apprezzare le persone per ciò che sono e per la ricchezza della diversità, armonizzare intelletto e cuore #noicicrediamo Carmen Bonsignore
... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 12.21.19

L'Italia che Merita

Gli Auguri “in tutte le lingue” del Dipartimento Relazioni Internazioni... ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 12.20.19

L'Italia che Merita

youtu.be/Iy37wdPtvooIsabella Boselli ci parla di quote rosa ... Continua a leggereCompatta testo

Video image

Commenta su Facebook

pubblicato il 12.20.19

L'Italia che Merita

Gli auguri del Presidente a Meritocrazia e di Meritocrazia all' Italia ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

complimenti al Responsabile Stampa

Sempre con voi

L’uomo al centro!

Orgoglio🇮🇹

Il prodotto interno umano è Meritocrazia! Non siamo un numero siamo essere umani! Nostro Presidente 👏🏻👏🏻👏🏻

Auguri Presidente Walter a te, al tuo gruppo di lavoro e soprattutto ai Vs propositi...🎄🍾

L'avvocato Annamaria Bello ha dimostrato con il suo atteggiamento così sensibile al tema che le appartiene ...un cuore enorme per MERITOCRAZIA! Un vero Amore per arrivare alla piena riuscita del bene collettivo sulla solidarietà! Guardarla ha suscitato una grande emozione!Con il suo modo così elegante e apparentemente "silenzioso" ha parlato direttamente al cuore di ognuno!!!Io mi sono emozionata...

“Serietà è prendersi la responsabilità di quello che si dice” brava Manu!

Ragazzi grazie del vostro contributo e di metterci la faccia! Un abbraccio ❤️💪🏻💪🏻💪🏻

Imparare divertendosi 👏🏻la nostra Lampitella 👏🏻

Grazie Daniele Rotondo, buon Natale 🎄

Interventi di assoluto valore!!👏👏👏👏

“Autonomia” una parola “magica” come l’atmosfera del Natale 🎄

Prodotto Interno Umano! Grande Presidente!

Daniele Rotondo! Un professionista al 🔝🔝🔝

Il nostro garante!!! 💪🏻

Competenza e visione: grazie sempre !

Infatti io non sono avvocato 😎

“Dare a tutti la possibilità di crescere!”

Bravi...auguri a tutti

Non siamo una setta!!!

Responsabilità!!! 🔝🔝🔝

Gli Auguri più belli di sempre

Potenzialità di lavoro e non reddito di cittadinanza!

Meritocrazia ci siamo! 🔥👏🏻👏🏻

pubblicato il 12.20.19

L'Italia che Merita

La grande famiglia di Meritocrazia Italia cresce, con tutti i coordinamenti regionali, le pagine estere e il dipartimento giovani.
Grazie a tutti voi che ci seguite... ogni giorno trasformate il sogno in realtà...
... Continua a leggereCompatta testo

La grande famiglia di Meritocrazia Italia cresce, con tutti i coordinamenti regionali, le pagine estere e il dipartimento giovani. 
Grazie a tutti voi che ci seguite... ogni giorno trasformate il sogno in realtà...

Commenta su Facebook

Impegno e coraggio. Sempre forza Meritocratica Italia 🇮🇹

Un sogno stupendo Una realtà incredibile Meritocrazia Italia ☀️

Il nostro regalo di Natale è l’impegno!

Senza limiti Senza fretta Senza sosta Ma sempre forza Meritocrazia Italia 🇮🇹

Meriti la mia fiducia .Sei grande!!!

pubblicato il 12.20.19

L'Italia che Merita

Oggi ore 11.00 Meritocrazia Italia sarà in diretta streaming... Stay tuned!Vi aspettiamo Venerdì alle 11.00 in diretta Streaming; ... Continua a leggereCompatta testo

Oggi ore 11.00 Meritocrazia Italia sarà in diretta streaming... Stay tuned!

pubblicato il 12.19.19

L'Italia che Merita

La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali
————————————————
Ci sono conseguenze figlie di problemi invisibili, o meglio di una società che non vuole il problema.
E si finisce per dar spazio al futile, al marginale, a ciò che non esprime e non interpreta la nostra identità.
Ma l’Italia è un Paese solidale che ama il suo popolo e le sue tradizioni. Il nostro impegno è al servizio delle priorità dimenticate e troppo spesso fatte oggetto di elogi cui non seguono tutele.
Oggi i riflettori di Meritocrazia Italia si accendono:
Sugli ALLEVATORI E AGRICOLTORI, per ripensare in modo equo e programmatico al sistema della distribuzione dei fondi e alla tutela dei processi di lavorazione affinché questa categoria torni ad essere motore propulsivo di economia etica e sostenibile
Sui FIGLI DELLE VITTIME DELLA VIOLENZA DI GENERE, vittime ' silenziose", private della certezza del presente e della speranza nel futuro, affinché nessuno si volti dall'altra parte e le Istituzioni e la società civile pongano in essere concretamentetutte quelle iniziative necessarie ad accoglierli n un unico, meraviglioso ed infinito abbraccio.
Sulla TUTELA DEGLI ANIMALI : “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” (M. Gandhi). Il rispetto e la tutela degli animali deve trovare riconoscimento non solo nell’ordinamento giuridico ma, soprattutto, in un mutamento di pensiero e di relazione tra uomo-animale sensibilizzando le generazioni future partendo dalle scuole, dall’insegnamento di un vero e concreto rispetto della vita, in tutte le sue manifestazioni.
... Continua a leggereCompatta testo

La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali
————————————————
Ci sono conseguenze figlie di problemi invisibili, o meglio di una società che non vuole il problema. 
E si finisce per dar spazio al futile, al marginale, a ciò che non esprime e non interpreta la nostra identità. 
Ma l’Italia è un Paese solidale che ama il suo popolo e le sue tradizioni. Il nostro impegno è al servizio delle priorità dimenticate e troppo spesso fatte oggetto di elogi cui non seguono tutele. 
Oggi i riflettori di Meritocrazia Italia si accendono:
Sugli ALLEVATORI E AGRICOLTORI, per ripensare in modo equo e programmatico al sistema della distribuzione dei fondi e alla tutela dei processi di lavorazione affinché questa categoria torni ad essere motore propulsivo di economia etica e sostenibile 
Sui FIGLI DELLE VITTIME DELLA VIOLENZA DI GENERE, vittime  silenziose, private della certezza del presente e della speranza nel futuro, affinché  nessuno si volti dallaltra parte e le Istituzioni e la società civile  pongano in essere concretamentetutte quelle iniziative necessarie ad accoglierli n un unico, meraviglioso ed infinito abbraccio.
Sulla TUTELA DEGLI ANIMALI : “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” (M. Gandhi). Il rispetto e la tutela degli animali deve trovare riconoscimento non solo nell’ordinamento giuridico ma, soprattutto, in un mutamento di pensiero e di relazione tra uomo-animale sensibilizzando le generazioni future partendo dalle scuole, dall’insegnamento di un vero e concreto rispetto della vita, in tutte le sue manifestazioni.

pubblicato il 12.19.19

L'Italia che Merita

...Ascolta Che ... oggi a cura di Micaela De Cicco ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

W Papa Francesco, finalmente un papa innovativo, e W anche la nostra MICAELA DE CICCO❤❤❤, insuperabile e sempre al 🔝👏

pubblicato il 12.19.19

L'Italia che Merita

“Urge intervento costruttivo e prospettico, che regolamenti in modo stabile e certo il settore della produzione e commercializzazione della canapa in Italia “
————————————————-
Questa la reazione di Meritocrazia Italia all'indomani della bagarre venutasi a creare in Parlamento nel corso della seduta del 16 dicembre 2019, all'esito della dichiarazione di inammissibilità, pronunciata dalla Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, sull’emendamento alla manovra 2020 del Movimento Cinque Stelle relativo alla commercializzazione della cannabis light.

Tra accuse di inaccettabile “strappo istituzionale” fondato su valutazioni squisitamente politiche e pressioni partitiche tale da rappresentare “uno schiaffo in faccia a 12mila famiglie e all'agricoltura italiana” da un lato, e giustificazioni ufficiali richiamanti l'esclusiva valutazione tecnica di inammissibilità dell'inserimento, in un comma della Legge di Bilancio, di una previsione che “ampliando alla vendita e non limitando alla coltivazione, come stabilisce la legge 242 del 2016, verrebbe a definire in maniera del tutto innovativa le condotte consentite dall’ordinamento con una norma di carattere generale” da attuare solo attraverso uno specifico disegno di legge, il dibattito sul futuro della pianta più bistrattata della storia torna nel vivo, generando divisioni dell'opinione pubblica e sconforto tra gli operatori del settore.

L’emendamento, secondo i promotori dello stesso, avrebbe colmato un vuoto normativo e regolamentato un settore che, a seguito dell'utimo approdo delle Sezioni Unite penali della Suprema Corte di Cassazione del giugno scorso (le quali hanno sottolineato la natura di reato delle condotte di cessione, di vendita e in genere la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa, salvo che tali prodotti siano privi di efficacia drogante"), non ha più norme chiare e definite e rischia di mandare in tilt una filiera fatta di 3.000 aziende e 12.000 addetti, con un indotto potenziale di decine di milioni di euro ed avrebbe assestato, altresì. un “colpo fatale” al business del narcotraffico, che nel nostro Paese è stimato in circa 30 miliardi di euro, pari a circa il 2% del Pil nazionale.

Ed allora appare necessario interrogarsi quanto prima, senza preconcetti o posizioni di retroguardia, sulla non più procrastinabile esigenza di un intervento regolatore consapevole e di prospettiva, che sappia realmente colmare ogni vuoto normativo, favorendo un approccio costruttivo che favorisca le enormi potenzialità di sfruttamento di una pianta che rappresenta, da secoli, una risorsa per l'umanità.

In un momento storico in cui crisi di ogni genere stanno decimando il Paese, economia e agricoltura non possono e non devono subire l'ennesima scure delle incongruenze delle decisioni politiche.
Non possiamo tacere sulla circostanza che per diversi motivi, tra cui la convenzione internazionale sugli stupefacenti, per molti anni la canapa di fatto era sparita dalle nostre campagne.
A seguito della L. 242 del 2016, approvata senza alcun voto contrario, gli agricoltori, in un contesto normativo più chiaro, hanno ricominciato a coltivare ed hanno investito su questa coltura di grande importanza per l'ambiente grazie alle rotazioni agronomiche, alla cattura di CO2, alla fitodepurazione di metalli pesanti sui terreni inquinati.
Il dato numerico appare subito chiaro se si pensa che nel 2013 sul suolo italiano si contavano circa 400 ettari impiegati in questo modo e lo scorso anno questi sono diventati 4000. Coinvolgono tutta la penisola e, come detto, la produzione non interessa un solo scopo: con la canapa infatti si realizzano anche prodotti innovativi per l'economia circolare, come eco-mattoni isolanti nella bio edilizia, biolpastiche, cosmetici e prodotti alimentari.
E' giunto allora il momento di operare in un'ottica spuria da influssi meramente proibizionistici e demonizzatori, con l'obiettivo di coniugare la valorizzazione e l'implementazione dell'impiego e delle tutele per l'utilizzo della canapa nei settori agro-industriale e medico-biologico (così favorendone i più positivi aspetti benefici connessi alla sua eccezionale applicazione ambientale, occupazionale e curativa) con una seria valutazione dell'eventuale opzione legalizzatrice della vendita e consumo della cannabis light in Italia, alla luce del necessario bilanciamento e contemperamento dei dati inerenti il possibile incameramento di ingenti risorse nelle casse dello Stato (togliendole dalle tasche di mafie e criminalità organizzata, con un ulteriore risparmio dei costi legati alla repressione penale) con le ineludibili implicazioni morali, se pur valutate in un quadro regolamentare d'insieme, che tenga in considerazione anche le politiche degli altri Stati dell'Unione e del complessivo indirizzo di tendenza del settore.

Solo così la politica potrà fornire risposte serie e soddisfacenti ad un intero settore, lavorando nell'interesse dei cittadini e del Paese.
... Continua a leggereCompatta testo

“Urge intervento costruttivo e prospettico, che regolamenti in modo stabile e certo il settore della produzione e commercializzazione della canapa in Italia “
 ————————————————-
Questa la reazione di Meritocrazia Italia allindomani della bagarre venutasi a creare in Parlamento nel corso della seduta del 16 dicembre 2019, allesito della dichiarazione di inammissibilità, pronunciata dalla Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, sull’emendamento alla manovra 2020 del Movimento Cinque Stelle relativo alla commercializzazione della cannabis light.
 
Tra accuse di inaccettabile “strappo istituzionale” fondato su valutazioni squisitamente politiche e pressioni partitiche tale da rappresentare “uno schiaffo in faccia a 12mila famiglie e allagricoltura italiana” da un lato, e giustificazioni ufficiali richiamanti lesclusiva valutazione tecnica di inammissibilità dellinserimento, in un comma della Legge di Bilancio, di una previsione che “ampliando alla vendita e non limitando alla coltivazione, come stabilisce la legge 242 del 2016, verrebbe a definire in maniera del tutto innovativa le condotte consentite dall’ordinamento con una norma di carattere generale” da attuare solo attraverso uno specifico disegno di legge,  il dibattito sul futuro della pianta più bistrattata della storia torna nel vivo, generando divisioni dellopinione pubblica e sconforto tra gli operatori del settore.
 
L’emendamento, secondo i promotori dello stesso, avrebbe colmato un vuoto normativo e regolamentato un settore che, a seguito dellutimo approdo delle Sezioni Unite penali della Suprema Corte di Cassazione del giugno scorso (le quali hanno sottolineato la natura di reato delle condotte di cessione, di vendita e in genere la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa, salvo che tali prodotti siano privi di efficacia drogante), non ha più norme chiare e definite e rischia di mandare in tilt una filiera fatta di 3.000 aziende e 12.000 addetti, con un indotto potenziale di decine di milioni di euro ed avrebbe assestato, altresì. un “colpo fatale” al  business del narcotraffico, che nel nostro Paese è stimato in circa 30 miliardi di euro, pari a circa il 2% del Pil nazionale.
 
Ed allora appare necessario interrogarsi quanto prima, senza preconcetti o posizioni di retroguardia, sulla non più procrastinabile esigenza di un intervento regolatore consapevole e di prospettiva, che sappia realmente colmare ogni vuoto normativo, favorendo un approccio costruttivo che favorisca le enormi potenzialità di sfruttamento di una pianta che rappresenta, da secoli, una risorsa per lumanità.
 
In un momento storico in cui crisi di ogni genere stanno decimando il Paese, economia e agricoltura non possono e non devono subire lennesima scure delle incongruenze delle decisioni politiche.
Non possiamo tacere sulla circostanza che per diversi motivi, tra cui la convenzione internazionale sugli stupefacenti, per molti anni la canapa di fatto era sparita dalle nostre campagne.
A seguito della L. 242 del 2016, approvata senza alcun voto contrario, gli agricoltori, in un contesto normativo più chiaro, hanno ricominciato a coltivare ed hanno investito su questa coltura di grande importanza per lambiente grazie alle rotazioni agronomiche, alla cattura di CO2, alla fitodepurazione di metalli pesanti sui terreni inquinati.
Il dato numerico appare subito chiaro se si pensa che  nel 2013 sul suolo italiano si contavano circa 400 ettari impiegati in questo modo e lo scorso anno questi sono diventati 4000. Coinvolgono tutta la penisola e, come detto, la produzione non interessa un solo scopo: con la canapa infatti si realizzano anche prodotti innovativi per leconomia circolare, come eco-mattoni isolanti nella bio edilizia, biolpastiche, cosmetici e prodotti alimentari.
E giunto allora il momento di operare in unottica spuria da influssi meramente proibizionistici e demonizzatori, con lobiettivo di coniugare la valorizzazione e limplementazione dellimpiego e delle tutele per lutilizzo della canapa nei settori agro-industriale e medico-biologico (così favorendone i più positivi aspetti benefici connessi alla sua eccezionale applicazione ambientale, occupazionale e curativa) con una seria valutazione delleventuale opzione legalizzatrice della vendita e consumo della cannabis light in Italia, alla luce del necessario bilanciamento e contemperamento dei dati inerenti il possibile incameramento di ingenti risorse nelle casse dello Stato (togliendole dalle tasche di mafie e criminalità organizzata, con un ulteriore risparmio dei costi legati alla repressione penale) con le ineludibili implicazioni morali, se pur valutate in un quadro regolamentare dinsieme, che tenga in considerazione anche le politiche degli altri Stati dellUnione e del complessivo indirizzo di tendenza del settore.
 
Solo così la politica potrà fornire risposte serie e soddisfacenti ad un intero settore, lavorando nellinteresse dei cittadini e del Paese.

Commenta su Facebook

Posso condividere?

pubblicato il 12.18.19

L'Italia che Merita

...Ascolta Che... oggi a cura di Annamaria Bello ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 12.17.19

L'Italia che Merita

Vi aspettiamo Venerdì alle 11.00 in diretta Streaming; ... Continua a leggereCompatta testo

Vi aspettiamo Venerdì alle 11.00 in diretta Streaming;

pubblicato il 12.17.19

L'Italia che Merita

...Ascolta Che... oggi a cura di Ibama Orozco ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

L’Uomo prima di tutto.

pubblicato il 12.16.19

L'Italia che Merita

DALLE LOGICHE RAGIONIERISTICHE AL POTENZIALE UMANO;
————————————-
Parametri di Maastricht e debito pubblico hanno indotto l'Italia, per 25 anni, a guardare a sé stessa con gli occhi degli altri, dunque solo con lenti ragioneristiche. Da 25 anni si manca di lavorare sul valore economico dell'azione pubblica, sull'efficienza delle Organizzazioni pubbliche, sul potenziale umano e organizzativo. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze è l'emblema di questa degenerazione. Inutile insultarne gli impiegati. Quello che occorre è emancipare il Ministero dal suo essere schiacciato sulle logiche ragioneristiche. Gli uffici centrali di bilancio sono presenti in tutti i ministeri ma rispondono alla Ragioneria e quindi esprimono logiche ragioneristiche. Il MEF è presente in tutte le province italiane ma, da qualche decennio, i suoi uffici appartengono alla Ragioneria e quindi esprimono anch'essi soltanto logiche ed esigenze ragioneristiche. Per la Ragioneria non esistono i templi di Paestum, non esistono gli Uffizi, non esistono le imprese, non esiste il turismo. La dimensione ragioneristica non rileva il genius loci, non rileva il made in Italy e non rileva la dimensione umana dell'economia. I premi Nobel in Economia, da decenni, vengono tutti dal mondo anglosassone. In Europa e in Italia rischiamo di morire tutti ragionieri, senza futuro, senza più figli, ma forse (ma nemmeno, ovviamente) con i conti a posto. L'Italia che Merita chiede un ripensamento organizzativo del Ministero dell'Economia e chiede che gli uffici centrali di bilancio e gli uffici territoriali del MEF diventino la rete della nuova economia italiana, orientata al potenziale, ai comportamenti, al pensiero dei premi Nobel Sen e Thaler, come pure al magistero di Antonio Genovesi, prima cattedra di Economia al mondo e con un saldo legame alla filosofia greca. Che il MEF diventi il Dipartimento economico "Programmazione e Budgeting" della Repubblica Italiana. Che il Ministero riscopra il senso, alto e affascinante, della sua responsabilità 'al servizio della nazione'.
... Continua a leggereCompatta testo

DALLE LOGICHE RAGIONIERISTICHE AL POTENZIALE UMANO;
————————————- 
Parametri di Maastricht e debito pubblico hanno indotto lItalia, per 25 anni, a guardare a sé stessa con gli occhi degli altri, dunque solo con lenti ragioneristiche. Da 25 anni si manca di lavorare sul valore economico dellazione pubblica, sullefficienza delle Organizzazioni pubbliche, sul potenziale umano e organizzativo. Il Ministero dellEconomia e delle Finanze è lemblema di questa degenerazione. Inutile insultarne gli impiegati. Quello che occorre è emancipare il Ministero dal suo essere schiacciato sulle logiche ragioneristiche. Gli uffici centrali di bilancio sono presenti in tutti i ministeri ma rispondono alla Ragioneria e quindi esprimono logiche ragioneristiche. Il MEF è presente in tutte le province italiane ma, da qualche decennio, i suoi uffici appartengono alla Ragioneria e quindi esprimono anchessi soltanto logiche ed esigenze ragioneristiche. Per la Ragioneria non esistono i templi di Paestum, non esistono gli Uffizi, non esistono le imprese, non esiste il turismo. La dimensione ragioneristica non rileva il genius loci, non rileva il made in Italy e non rileva la dimensione umana delleconomia. I premi Nobel in Economia, da decenni, vengono tutti dal mondo anglosassone. In Europa e in Italia rischiamo di morire tutti ragionieri, senza futuro, senza più figli, ma forse (ma nemmeno, ovviamente) con i conti a posto. LItalia che Merita chiede un ripensamento organizzativo del Ministero dellEconomia e chiede che gli uffici centrali di bilancio e gli uffici territoriali del MEF diventino la rete della nuova economia italiana, orientata al potenziale, ai comportamenti, al pensiero dei premi Nobel Sen e Thaler, come pure al magistero di Antonio Genovesi, prima cattedra di Economia al mondo e con un saldo legame alla filosofia greca. Che il MEF diventi il Dipartimento economico Programmazione e Budgeting  della Repubblica Italiana. Che il Ministero riscopra il senso, alto e affascinante, della sua responsabilità al servizio della nazione.

Commenta su Facebook

L’Italia è il paese dell’ingegno, delle grandi menti e rischia di rimanere seppellito dal peso della burocrazia e dei cavilli! Vogliamo una cultura economica improntata al benessere comune e non ad un’arida quadratura di conti! 🇮🇹

Chi vuole costruire un futuro migliore dovrebbe valorizzare il Prodotto Interno Umano. Meritocrazia Italia sta svolgendo un lavoro straordinario e sta ponendo al centro del dibattito pubblico l'uomo.

Per usare le parole di Papa Francesco, L’uomo non è un fattore economico in più, o un bene scartabile, ma qualcosa che ha una natura e una dignità non riducibili a semplici calcoli economici.

È un auspicio che coglie nel segno specie se si considera che di economisti solidi e lungimiranti in Italia ce ne sono ma sembra perduta l’esigenza di valorizzarne l’impegno a beneficio del paese.

La riforma fiscale è un'esigenza molto più pressante in Italia della riforma costituzionale, che invece ha solleticato la grande ambizione di Renzi e Boschi. Eppure chi riuscirà a creare un sistema fiscale EQUO di prelievo e spesa pubblica MERITA di entrare nella storia!

Perché oltre il Prodotto interno lordo (PIL) c’è il Prodotto Interno Umano (che non a caso si legge PIU’)

Per questo dobbiamo mettere al centro della nostra società la scuola: da lì dobbiamo partire!

Condivido del tutto il post di Meritocrazia Italia

18.03.1968 – Kansas – Robert Kennedy “ …. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta …” Discorso, tenuto ben 51 anni fa da Robert Kennedy agli studenti dell’Università del Kansas, nel corso della campagna elettorale per l’elezione a Presidente degli Stati Uniti d’America.

pubblicato il 12.16.19

L'Italia che Merita

...Ascolta Che... oggi a cura di Leonardo Allegrezza ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

L'inclusione è un pilastro per costruire l'equità sociale e le opportunità lavorative è un ottimo strumento di partenza.

pubblicato il 12.15.19

L'Italia che Merita

Gli auguri del DIPARTIMENTO ARTE E CULTURA ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

messaggi, testi, immagini, musica, tutto è meraviglioso, e questa bellissima voce narrativa .... merci. <3

Il Natale è uno stato d'animo!L'arte e la cultura sono i fuori all'occhiello del nostro bel Paese. Auguri a Meritocrazia tutta!

Commovente, bello, fantastico! ❤️

L’Augurio più vero, più sincero di un Natale di Merito!

Semplicemente meraviglioso ❤️❣️

Grazie per questo messaggio. Auguri a tutti

Bellissimo

😍

😍

pubblicato il 12.15.19

L'Italia che Merita

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE: la libertà è partecipazione;
————————————————
Karl Popper diceva che il futuro è aperto e dipende da noi, da ciò che voi, io e molti altri uomini fanno e faranno oggi, domani e dopodomani; e quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta da quello che noi pensiamo e dai nostri desideri, dalle nostre speranze, dai nostri timori, dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro, che sono aperte.
Questa frase è bellissima e coincide perfettamente con quello che Meritocrazia dice, perchè applicando la nota teoria del dito e della luna si potrebbe pensare che la carenza di partecipazione e la crisi di affezione e di consenso, rappresentino il dito, mentre nell’era moderna il senso di fiducia e l’attaccamento hanno subito una serie di contraccolpi che hanno completamente rovesciato la société de confiance.
Che cosa sono le société de confiance? Sono quello che i francesi qualificano come pensiero, sostenendo che la disaffezione è qualcosa che -di fatto - non esiste; perché la cosa pubblica riguarda tutti.
Quello che oggi probabilmente manca è la capacità di stratificare un pensiero, di strutturare in modo pragmatico le idee, di dare concretezza ad un percorso formativo.
Quello che il Paese ci chiede è un movimento di pensiero, un moto culturale. Un movimento che deve - prima di tutto - saper riempire i contenuti, dove ognuno è disposto, senza riserve, a prestare il proprio volto per dimostrare le proprie capacità, a dire: ci sono anche io con le mie competenze e le mie speranze. Meritocrazia non sarà - forse - il meglio del mondo, ma si impegna con umiltà, passione e dedizione ad aprire un processo di serietà.
Mettere l’uomo e l’ambiente al centro di un progetto politico nazionale e internazionale, non è un’operazione copernicana né scientificamente difficile, è un’operazione talmente semplice e naturale che oggi è diventata complessa, perché l’economia, il denaro, l’odio, la rabbia, l’invidia e le contrapposizione di ogni genere, sono più forti.
Meritocrazia vorrebbe spronare tutti ad una riflessione, bisogna affermare il metodo, rincorrere l’organizzazione, e farlo con lo studio, l’applicazione e la ricerca delle soluzioni. Meritocrazia ci sta provando, per raccontare quell’Italia meravigliosa, perchè noi abbiamo, amiamo e vogliamo un solo prodotto, il prodotto interno umano.
Giorgio Gaber diceva: “la libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, la libertà è partecipazione”.
... Continua a leggereCompatta testo

IL MESSAGGIO DELLA DOMENICA DEL PRESIDENTE NAZIONALE: la libertà è partecipazione;
————————————————
Karl Popper diceva che il futuro è aperto e dipende da noi, da ciò che voi, io e molti altri uomini fanno e faranno oggi, domani e dopodomani; e quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta da quello che noi pensiamo e dai nostri desideri, dalle nostre speranze, dai nostri timori, dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro, che sono aperte.
Questa frase è bellissima e coincide perfettamente con quello che Meritocrazia  dice, perchè applicando la nota teoria del dito e della luna si potrebbe pensare che la carenza di partecipazione e la crisi di affezione e di consenso, rappresentino il dito, mentre nell’era moderna il senso di fiducia e l’attaccamento hanno subito una serie di contraccolpi che hanno completamente rovesciato la société de confiance. 
Che cosa sono le société de confiance? Sono quello che i francesi qualificano come pensiero, sostenendo che la disaffezione è qualcosa che -di fatto - non esiste; perché la cosa pubblica riguarda tutti. 
Quello che oggi probabilmente manca è la capacità di stratificare un pensiero, di strutturare in modo pragmatico le idee, di dare  concretezza ad un percorso formativo.
Quello che il Paese ci chiede è un movimento di pensiero, un moto culturale. Un movimento che deve - prima di tutto - saper riempire i contenuti, dove ognuno è disposto, senza riserve, a prestare il proprio volto per dimostrare le proprie capacità, a dire: ci sono anche io con le mie competenze e le mie speranze. Meritocrazia non sarà - forse - il meglio del mondo, ma si impegna con umiltà, passione e dedizione ad aprire un processo di serietà.
Mettere l’uomo e l’ambiente al centro di un progetto politico nazionale e internazionale, non è un’operazione copernicana né scientificamente difficile, è un’operazione talmente semplice e naturale che oggi è diventata complessa, perché l’economia, il denaro, l’odio, la rabbia, l’invidia e le contrapposizione di ogni genere, sono più forti. 
Meritocrazia vorrebbe spronare tutti ad una riflessione, bisogna affermare il metodo, rincorrere l’organizzazione, e farlo con lo studio, l’applicazione e la ricerca delle soluzioni. Meritocrazia ci sta provando, per raccontare quell’Italia meravigliosa, perchè noi abbiamo, amiamo e vogliamo un solo prodotto, il prodotto interno umano. 
Giorgio Gaber diceva: “la libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, la libertà è partecipazione”.

Commenta su Facebook

L'Umiltà, la Passione e la Dedizione sono alla base di ogni progetto serio. #senzafrettamasenzasosta

Progetto ricco di contenuti con lo scopo prioritario di provare ad avvicinare nuovamente la società civile alla Vita Pubblica. In altri termini: PARTECIPAZIONE

pubblicato il 12.14.19

L'Italia che Merita

Continua il nostro viaggio.. aprendo delle finestre sul mondo... ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 12.14.19

L'Italia che Merita

... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

Basta approssimazione! Verso la Rivoluzione culturale...

L'impegno, l'affidabilità, la costanza e la competenza al servizio della comunità. I sogni vanno sempre coltivati! Grazie al Presidente Mauriello per aver dato voce all'Italia che merita!

... Impegno, serietà, competenza ... abbiamo bisogno di questo. Io ci credo, che sarà questo che farà ripartire il Bel Paese !

Che la cultura, la competenza, il lavoro ed il sacrificio tornino ad essere la Strada maestra per dare ad ognuno il proprio posto, per dare spazio alla gente comune: questo il Grande Sogno!

Il MIO Presidente è differente. Grazie per averci fatto tornare a credere nella bellezza del mondo e nella forza dell’impegno. Giù le mani dai sogni 🇮🇹 🇮🇹🇮🇹

Non ho amato le idolatrie nemmeno in adolescenza! Eppure questo Presidente, questo modo di procedere senza fretta ma senza sosta a promuovere quella rivoluzione culturale che parte dai contenuti senza fare troppo chiasso, contro nessuno e a favore del Paese, ha qualcosa di unico e speciale. Forza Meritocrazia Italia! Forza Presidente Mauriello❤

La chiave di volta è rappresentata dalla competenza, ciascuno di noi può essere competente, purché si applichi e studi per sviluppare il proprio talento. In tal modo potremo pure non essere tutti d'accordo, ma saremo in grado di confrontarci con umiltà, a favore di tutti e contro nessuno.

Non si costruisce nulla di grande senza sacrificio. Noi ci siamo.

Noi abbiamo solo UNA missione non prendere in giro la gente e far tornare il sorriso sul volto di tutto il popolo italiano....senza discriminazioni, senza odio, con equità sociale, con tutela ambientale e con competenza.... Noi ci CREDIAMO!🇮🇹💥💫

Protestare non serve, unire l’impegno e la competenza di tutti, riconoscere e valorizzare le capacità, questa la via.

Meritocrazia Italia è una rivoluzione culturale e noi ci siamo

Populismo solo populismo basta pensare alle sardine povera Italia caro Walter avanti sempre

“Non voglio le cose facili, voglio le cose giuste” questo e tanto altro e’ Meritocrazia Italia 🇮🇹

L’italia che ci crede... è in movimento!

"i nostri sogni non potranno mai essere contenuti nelle piccole urne!

Calabria. San Marco Argentano 🤟🌟💶🌟💶🌟💶🌟💶🌟💶💶💶✌️💯🦁 I Veri Attivisti Amici Della Valle Dell'Esaro Fausto Amatuzzo Non votiamo ci staremo nelle Poltronificiiiiiiii di Casaaaaaaa nostra. Nella divina misericordia Patrimoniale. Per la loro solidarietà di poveri Parlamentari e Senatori perché anche loro prendono 500.00 EURO AL MESE DI STIPENDIOFICIIIIII POVERI NOI TRA TANTO MATERIALISMOOOOOO COMBULSIVOOOOOOOO DETTATO DAL GIUDA DENAROOOOOOOOOOO MISTERO DELLA FEDE AMEN. E per questo che noi siamo solidale al loro Reddito di cittadinanza. Che tra l'altro non mantiene e non sa come redigere a tante mancanze di Assistenzialismooo Monetario...... QUINDI SCIOPERIAMO PER LORO CHE SONO SOTTO PAGATI E CHE NON POSSIAMO STARE A GUARDARE #MES CHE POI IN BANCA TRASATLANTICO NON POSSONO ESSERE RETRIBUITI NEANCHE DAL MICRO CREDITO 5,000.MILA E 10.000 MILA EURO ANNUI ART 2,3 ECC SENZA BUSTA PAGA E NON PRENDONO IL FAMOSO MICRO CREDITO A FONDO PERDUTO... DALLA LAVORAZIONI DELLA STAMPERIAAAAAAA DI BACA D'ITALIA DELLA MONETA SOVRANA EUROPEA CHE E STATA RAGIRATA SENZA UNA SCALA MOBILE E UN GIUSTO STUDIO DI SETTORE DELL'ATTIVITÀ DI TANTI CITTADINI ATTIVISTI...... SENZA OBBLIGO DI PARTITO (PARTITA IVA) 2,3,18,28,35, 36;37;38. 43.eccArt.49..... E CHE DIO VI BENEDICA TUTTI.

pubblicato il 12.13.19

L'Italia che Merita

È tempo di buoni auspici... iniziamo con il Dipartimento Ambiente... ... Continua a leggereCompatta testo

Commenta su Facebook

La Terra è la più grande delle meraviglie esistenti! Conserviamola con coscienza e premura.

Un sacco bello 🤗

Una riflessione doverosa, da rinnovare ogni giorno

Tutti dovrebbero ascoltare x amare di più la nostra terra martoriata

Ambiente= vita!

Evvai!

pubblicato il 12.13.19

L'Italia che Merita

Eccoci con il nostro consueto appuntamento con il Tg delle buone notizie...Manuela Ferri ci racconta una buona notizia da Atripalda, comune in provincia di Avellino ... Continua a leggereCompatta testo

Video image

Commenta su Facebook

Tra la gente sempre con garbo ed umiltà Meritocrazia Italia 🇮🇹

pubblicato il 12.12.19

L'Italia che Merita

...Ascolta Che... a cura di Paolo Patrizio ... Continua a leggereCompatta testo

pubblicato il 12.11.19

L'Italia che Merita

Aderisci al tuo futuro.... TI STO CHIAMANDO... ... Continua a leggereCompatta testo