Scuola di formazione politica CREA

PERCHE’ UNA SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA

Oggi viviamo un momento molto buio, dove tutto sembra far presagire il peggio. Non c’è un giorno che passi senza leggere notizie nefaste sulla crescita del Paese, sulla fuga di cervelli all’estero, sul livello di istruzione dei nostri giovani, sulla esistenza di barriere che impediscono la mobilità sociale, le pari opportunità, l’attrazione di talenti, il tutto con progressiva erosione delle libertà e della democrazia….. e si potrebbe continuare così per ore (purtroppo).

 

In questo contesto così deprimente, ci siamo accorti che c’è stata sempre maggiore disaffezione da parte dei cittadini e dei giovani alla Politica. Mancano punti di riferimento, luoghi di confronto (quello che prima potevano rappresentare gli stessi partiti, gli oratori, i luoghi di lavoro, le piazze) dove si possa elaborare il pensiero, dove si possa parlare di Politica e l’unico modo per parlarne è “subirla”. Cioè, oggi la politica viene “distribuita” al popolo dalla televisione e dalla rete!

Ciascuno è rinchiuso nella solitudine di smartphone e dei social con conseguente fortissimo pericolo di ricevere informazioni sbagliate e di non riuscire ad affinare una IDEA realmente costruttiva su un nuovo Sistema Paese.

 

Calamandrei, nel 1955, in un discorso sulla Costituzione fatto ai giovani diceva che l’offesa più grave che un cittadino possa fare alla Costituzione è disinteressarsi alla politica. Questo indifferentismo è un po’ una malattia soprattutto dei giovani.

Il “che me ne importa della politica” nasce dalla convinzione che si possa vivere comunque bene.

Ed invece, la libertà va conquistata, va vigilata con il proprio contributo alla vita politica del Paese.

 

Tuttavia, la “asimmetria” nell’informazione, la mancanza di luoghi di discussione frutto di analisi e di conoscenza, restituisce un corpo sociale disinformato e non all’altezza di scegliere la classe dirigente.

In sostanza, il rapporto tra eletti ed elettori si materializza come un “mercato” per cui ciascun cittadino pone dei problemi ai quali vorrebbe avere risposte e dall’altra parte si trova una piattaforma elettorale con persone pronte a promettere la risoluzione di quei problemi.

Epperò, fin quando saranno presenti tali asimmetrie informative, il sistema non eleggerà i migliori politici.

Oggi, infatti, quello che rende in termini di consenso, è il parlare alla pancia dei cittadini. Le risposte ai problemi con visione di lungo periodo e frutto di approfonditi studi ed analisi, non pagano quando il corpo sociale è male informato.

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Ed allora un movimento che si propone di mettere a disposizione della comunità competenze e risorse umane che siano “luogo” di discussione, luogo di elaborazione di un nuovo pensiero che miri a recuperare principi scritti nella nostra Costituzione (vedi art. 3 e 34 COST) ed a costruire le premesse per elaborare un sistema di selezione della classe dirigente che parta dal MERITO, non può disinteressarsi di costituire una Scuola che sia di aiuto non solo a formare una nuova classe dirigente competente, responsabile e consapevole, ma che sia di aiuto anche al corpo sociale intermedio per effettuare scelte più consapevoli. Offrire risorse umane a disposizione del bene comune per favorire il progresso della società, non può trascurare la formazione di tali risorse.

Oggi il nostro Paese è lacerato da sterili contrapposizioni e dal sentimento di rancore che serpeggia tra i cittadini alimentato dal bombardamento mediatico di false notizie.

Tutto questo condito da una malsana idea secondo cui la vera democrazia sia quella diretta sulla base di un cavalcante disgusto popolare nei confronti della politica e della necessità che il potere torni al popolo.

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Sappiamo che realizzare tutto questo non sarà facile. Un sistema che ha abbandonato sempre di più il MERITO come criterio di selezione della classe dirigente e che si è alimentato di rendite di posizione, che ha selezionato la classe dirigente per il censo o per le conoscenze, non è semplice da abbattere ed è un sistema che ha fatto ammalare persino la democrazia.

Tale malattia ha alimentato il disgusto popolare nei confronti delle élite, perché hanno governato esclusivamente a proprio vantaggio;

Una democrazia malata

  • non può Statisti di valore, capaci di prendere decisioni per il bene comune;
  • non pretende la competenza dei candidati;
  • consente l’elezione di chi promette tutto a tutti;
  • accetta la trasformazione del processo elettorale in clientelarismo;
  • Non argina il fenomeno della fuga dei cervelli;
  • Non crea un sistema di ascensore sociale
  • Non garantisce il progresso tecnologico

 

Ed allora come salvare la nostra democrazia?

BISIOGNA PUNTARE TUTTO SUL MERITO COME CRITERIO ORDINARIO DI SELEZIONE DI UNA CLASSE DIRIGENTE COMPETENTE, RESPONSABILE E CONSAPEVOLE.

BISOGNA CREARE NUOVI LUOGHI DI DISCUSSIONE CHE AFFININO LE CONOSCENZE ANCHE DEL CORPO ELETTORALE.

 

CAMBIARE LE COSE NON E’ COSA SEMPLICE E IL PERCORSO E’ LUNGO E FATICOSO.

BISOGNA AVERE COMPETENZA, CORAGGIO, UMILTA’ E FIDUCIA.

 

Finalità e destinatari della Scuola

Meritocrazia Italia è una associazione non profit che è nata per coinvolgere la società civile sui problemi di politica comune con l’intento di fornire all’Italia un supporto tecnico, altruistico e competente che possa agevolare una miglior azione politica.

Nell’ambito di questa opera è tra i punti nodali dell’espansione di questa Associazione la formazione del “potenziale politico”, la sua crescita, con consapevolezza delle norme e della organizzazione della macchina amministrativa, e la sua tenuta psico-attitudinale alle fasi di stress da gestione.

 

La Scuola mira a sviluppare la conoscenza e le competenze tecniche in materia di politica e di governo della pubblica amministrazione, nel rispetto dei principi fondanti dell’Associazione e della sua mission strategica, con quattro specifiche finalità:

  • Per conoscere i principi teorici ed etici della politica, il sistema amministrativo italiano, gli strumenti e le principali tecniche per svolgere l’azione politica;
  • Per riflettere sulle questioni più rilevanti per lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese, approfondendo temi determinanti e implicazioni delle possibili soluzioni politiche.
  • Per eleggere i propri rappresentanti a tutti i livelli amministrativi con consapevolezza e responsabilità.
  • Per amministrare gli enti che concorrono all’esercizio della funzione pubblica nel rispetto dei principi del merito e dell’equità e delle regole manageriali più evolute.

 

MODALITA’

CREA realizza due format di seminari distinti e complementari:

  • executive”, ossia seminari interni per la formazione dei dirigenti di Meritocrazia Italia,
  • forum”, eventi pubblici per discutere problemi di grande rilevanza di natura sociale, politica, culturale, economica.

 

I seminari executive e forum si differenziano per diversi caratteri:

  EXECUTIVE FORUM
 
Finalità prevalente Formazione politica dei dirigenti Informazione politica e impatto media
Destinatari Dirigenti Meritocrazia Italia Interni ed esterni all’Associazione
Struttura Lezione frontale e interattiva di carattere operativo (1 docente) Piattaforma di confronto e discussione (2 relatori)
Tematiche Principi fondamentali e technicalities Politiche pubbliche
Docenti Prevalentemente interni Prevalentemente esterni
Durata singolo evento 40-60 minuti 2-4 ore
Sede Sedi direzioni nazionali Roma o altre città baricentriche
Calendario In occasione delle direzioni nazionali Da definire
Diffusione on line SI, ristretta agli associati SI
Attestato partecipazione SI NO

 

Programma formativo

Seminari Executive

Il programma dei seminari executive si articola in 10 seminari di 40-60 minuti, volti a perfezionare la formazione politica dei dirigenti di Meritocrazia Italia.

I seminari si svolgeranno secondo il seguente calendario (con il dettaglio dei primi 4 incontri).

SEMINARI EXECUTIVE – I PRINCIPI FONDAMENTALI
TITOLO SEMINARIO DATA LUOGO DOCENTE
Il rapporto tra rappresentanza e governabilità: i sistemi elettorali 17/11/2019 Roma Avv. Donato Pennetta
L’ordinamento giuridico italiano e l’Unione Europea 06/12/2019 Torino Prof. Alessia Fachechi
L’amministrazione degli enti locali Gennaio Basilicata Avv. Sergio Potenza
I valori costituzionali dell’impegno pubblico: merito ed equità Febbraio Abruzzo Prof. Marcello Salerno
Le dottrine politiche oltre i costrutti di “Destra” e “Sinistra” Marzo Marche
l rapporto tra giustizia e politica Aprile Campania

 

SEMINARI EXECUTIVE – LE TECNICHE E GLI STRUMENTI PER L’AZIONE POLITICA
TITOLO SEMINARIO DATA LUOGO DOCENTE
Il marketing politico Maggio Lombardia
Social media e gestione della comunicazione politica Giugno Veneto  

 

L’attività di lobbying e le relazioni istituzionali Luglio Calabria
La valutazione degli effetti e le tecniche di misurazione Ottobre

 

Ogni seminario sarà sviluppato in modo da includere un breve inquadramento teorico generale e le implicazioni nella pratica con l’ausilio di casi empirici.

Le registrazioni saranno disponibili sulla piattaforma dell’Associazione, secondo modalità determinate, per favorire la formazione on line degli associati. Nei casi autorizzati dal docente, potranno essere resi disponibili a terzi previa compilazione di un modulo.

 

Seminari Forum

Il calendario dei seminari Forum sarà redatto in progress secondo la priorità della tematica.

La finalità dei Forum è soprattutto quella di informare e diffondere la cultura politica, nel rispetto dei principi etici propri di Meritocrazia Italia, coinvolgendo al massimo la società civile. Essi dovranno essere l’occasione per far conoscere gli orientamenti e le proposte dell’Associazione sviluppate nei diversi dipartimenti.

I Forum saranno organizzati preferibilmente a Roma, o in alternativa in città baricentriche del nord o del sud come Milano e Napoli, su temi focali delle politiche pubbliche in grado di attirare grande attenzione della società civile e dei media, quali:

  1. Le politiche giovanili e l’istruzione
  2. Il sistema sanitario e la tutela della salute pubblica
  3. Le politiche per l’ambiente
  4. La tutela della sicurezza e l’immigrazione
  5. La gestione delle public utilities
  6. Il sistema fiscale, della previdenza e del lavoro
  7. La famiglia e le tutela delle disabilità
  8. La giustizia come volano per l’economia

 

Roma 18 novembre 2019                                                            Alfonso Quarto                                                                                                       

 

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