DI NUOVI E VECCHI VALORI

DI NUOVI E VECCHI VALORI

Una delle domande più frequenti sul futuro di Meritocrazia Italia riguarda la sua possibile trasformazione in Partito politico. La curiosità cade di solito sulla scelta ideologica che, nell’evenienza, ne caratterizzerebbe il percorso.
La risposta sta tutta nell’operosità post-ideologica.
La strumentalizzazione di termini come ideologia, post-ideologico e democrazia induce spesso in confusione. Argomento di gran moda, il populismo si fa nuovo codice comportamentale, espressione del disagio sociale di un popolo rassegnato e sofferente, che non si sente adeguatamente rappresentato.

Chi studia il fenomeno riporta il populismo alla celebre e ironica affermazione del poeta e drammaturgo gallese Dylan Thomas, secondo la quale un alcolista «è uno che beve quanto te, ma non ti sta simpatico». Forse, sia pur inconsapevolmente, il populismo appartiene un po’ a tutti, perché non è null’altro che il sintomo di un male profondo, e a lungo taciuto, della democrazia.
L’ideologia può essere immaginata, invece, come il contenitore, tramandato di generazione in generazione e in parte modellato dal tempo, di quei valori che hanno fatto grande il Paese e che, nei momenti di maggiore difficoltà, hanno creato uno scudo sociale a protezione dei più deboli.

Se si nega questo significato all’ideologia e si sceglie di ignorare le esigenze dei cittadini, si svuota di senso anche il ‘populismo’.
Per vero, nell’attuale utilizzo, il termine ‘populismo’ si fa sintesi di significati molto diversi tra loro. Qualcuno lo considera, a buona ragione, una ‘catch-all word’, una parola «pigliatutto», «che tira dentro [tra l’altro], come se appartenessero alla stessa natura, cose vecchie e cose nuove, manifestazioni di protesta radicale dell’altro ieri e forme elettorali di rivolta di oggi e forse di domani». Il tutto ricondotto a un moderno, imperante, banale ‘antisistema’.
Stato di salute del popolo e funzionamento del sistema democratico sono due facce della stessa medaglia. Il meccanismo democratico va ricostruito sul benessere del popolo. Il benessere del popolo favorisce il sano svolgimento di modelli realmente democratici.
Questa è la missione.
Meritocrazia Italia si prefigge l’obiettivo ambizioso di riportare equilibrio, combinando sensibilità diverse, ridando vita a valori forti già esistenti e prestando ascolto a chi ne invoca di nuovi. Con abnegazione, il Movimento favorisce il dialogo tra pensieri divergenti, per fornire la soluzione più ragionevole, adeguata e congrua a problemi concreti.
Restaurare la democrazia non è impresa semplice, perché postula consapevolezza e responsabilità. Serve studio costante e competenza. Serve comprendere che la diversità di idee è una risorsa da valorizzare.
È importante dar voce a chi ha maggiore difficoltà a esprimersi. Far sedere i meno fortunati al banchetto dei sazi, perché tutti possano trovare il coraggio di credere nella possibilità di conquista di un modello sociale meritocratico ed equo.
Contro l’idea di un benessere raggiungibile soltanto per le vie di misteriose scorciatoie, Meritocrazia Italia lavora alla costruzione di autostrade accessibili a tutti.



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