LA VERITA’ L’UNICA FONTE DI UNA POLITICA SERIA – 14 giugno 2020

LA VERITA’ L’UNICA FONTE DI UNA POLITICA SERIA – 14 giugno 2020

Gli slogan che il discorso pubblico affida a ogni riforma normativa spesso non bastano a esprimerne la reale dimensione e l’impatto concreto.

La storia del pensiero politico consegna diversi modelli di riforma. Quelli intrisi del razionalismo proprio dell’assolutismo illuminato, dell’ideale socialista d’abolizione delle classi sociali, o del progressismo della borghesia nascente. Il desiderio di cambiamento è ispirato ora ai principi di un capitalismo accentuato, ora all’ideale del liberismo, ora all’ambizione di massima eguaglianza civile e inclusione sociale.

Le riforme più significative degli ultimi anni si devono a Margaret Thatcher e a Ronald Regan, che diedero forza al capitale. Non sono mancate riforme di sinistra, dichiaratamente volte a realizzare la massima inclusione sociale mediante il superamento delle barriere giuridiche all’effettività dei diritti.

Ogni intervento è stato calibrato, però, sempre all’obiettivo di valorizzare il Prodotto Interno Lordo, nella convinzione che dall’aumento della ricchezza passi la garanzia del benessere sociale e della partecipazione democratica. Ciò sarebbe vero soltanto se alla produzione della ricchezza corrispondesse una equa distribuzione della stessa. Ma l’esistenza di lobby di controllo è la prova che questo non accade: gruppi di maggiore potere decidono ancora dell’andamento dell’economia e sembrano capaci di interferire con le attività degli organi di governo. Il popolo finisce per subire la forza ipnotica di slogan accattivanti che riducono la capacità di valutazione critica. La riforma viene confezionata senza verità e il messaggio con il quale viene veicolata cela il suo vero obiettivo, che è sempre quello di dar soddisfazione a gruppi ristretti.

Meritocrazia Italia punta alla verità.

Non è la promessa di un irrisorio beneficio mensile a migliorare la qualità della vita. Una politica meramente assistenziale non è lo strumento adeguato ad assicurare a tutti un’esistenza libera e dignitosa. A fronte di sussidi insufficienti a far fronte ai bisogni essenziali, il singolo cercherà sempre di aggirare l’ostacolo delle difficoltà economiche con i propri mezzi, non sempre leciti.
Soltanto la concreta rimozione degli ostacoli all’accesso alle opportunità e allo sviluppo delle competenze può realizzare il desiderio comune di equità sociale.

La ricchezza non manca. È tanta. Ma è concentrata nelle mani di pochi.

Il mondo se ne avvede, e avverte quel disagio profondo che è alla base delle tante ribellioni sociali.

Meritocrazia Italia si propone di reagire, ascoltare, proporre e studiare soluzioni di massima stabilità, con indipendenza di pensiero e verso la massima attuazione dei diritti fondamentali dei singoli. Di questo fanno la propria missione quotidiana i tanti che, pronti a fare la propria parte con costanza e determinazione, cercano di dare concretezza al grido di aiuto di tanti cittadini indifesi. È semplice gestire il consenso del popolo al fine di ottenere solo successi elettorali; è complicato invece valorizzare i problemi reali cercando di risolverli a beneficio di tutti.

«Il riformatore delle leggi deve operare con prudenza, giustizia e integrità, e comportarsi in modo che nella riforma vi sia il bene, la salute, la pace, la giustizia e l’ordinato vivere dei popoli» (Niccolò Machiavelli).



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