Solo energia positiva

Solo energia positiva

Pur essendo invisibile, impercepibile nella sua consistenza reale, l’energia è ciò che muove il mondo.
È l’energia che ci consente di vivere. È alla base di tutto, dalla sopravvivenza quotidiana all’evoluzione delle civiltà.
Anche in ambito politico è fondamentale saper trovare energia positiva, per un cambiamento reale.
Ma farlo è molto difficile.
E infatti c’è poco da essere soddisfatti dalla natura dell’energia che muove oggi l’azione politica. Si distrugge, si contesta, si vuole solo abbattere la concorrenza. L’energia positiva è messa da parte, non interessa più a nessuno.
L’offerta formativa dipende dalla domanda che arriva. Come si fa a condizionare la domanda? Paradossalmente la domanda è condizionata proprio dall’offerta. Più si segue il pettegolezzo politico, più ci si impegna nell’attacco alla leadership, più cala la domanda. La voglia di energia positiva va alimentata ogni giorno, e va potenziata nell’ambito delle proprie relazioni personali.
Si crea così una cultura che non è soltanto il risultato dell’incontro tra domanda e offerta, ma che dall’offerta dipende moltissimo.
Su questo stiamo lavorando.
La scorsa settimana si è tenuta la nostra direzione nazionale a Milano. Siamo approdati in una città importante, capitale internazionale della moda, sede della grandi lobby. Abbiamo portato la nostra energia positiva, riempendo una sala di persone desiderose di ascoltare, capire, conoscere.
Il messaggio di oggi lo dedico a chi ha voluto esserci e che, per esserci e accrescere quell’energia positiva, ha dovuto rinunciare a tempo libero, rinviare impegni di lavoro, mettere da parte occasioni di famiglia. Chi ha partecipato lo ha fatto sapendo che ogni attimo dedicato al confronto è un attimo dedicato alla costruzione di un futuro migliore per tutti, anche per i propri cari.
Pensiamo anche a cosa abbiamo prodotto con quell’evento.
Si sono susseguite relazioni di pregio. Abbiamo ricevuto un riscontro importante proprio per il livello altissimo della discussione, su un tema, poi, di grande attualità e di interesse comune.
Nell’intervista finale, il moderatore mi ha chiesto come mai una realtà affascinante come la nostra non abbia un’evidenza ancora maggiore a livello nazionale. La risposta mi è venuta spontanea: perché l’energia positiva fatica ad attecchire. Di energia positiva non c’è grande domanda.
Meritocrazia ha il compito di svegliare le coscienze e ravvivare le passioni, di far comprendere che si può fare politica anche senza alimentare la macchina del fango a danno di qualcuno, senza scorrettezze, ma con fare propositivo e costruttivo.
Non è missione di poco conto.
Con la nostra opera quotidiana vogliamo creare un’offerta formativa e informativa differente.
Quando i primi scienziati studiarono la forza energetica, quella che ha portato alla distruzione dell’atomo, lo fecero per scopi positivi. Ma la mente umana è perversa e piega anche le migliori intuizioni agli scopi meno nobili. Naturalmente vocato al predominio, l’uomo tende a lavorare più alla separazione che all’unione. Dominio, e distruzione.
Occupare gli spazi lasciati dall’odio e dall’ignoranza, e seminare cultura è l’unica via per avviare una nuova politica.
Oggi, a distanza di otto anni dall’inizio di tutto, siamo ancora certi di non dover cambiare nulla del nostro spirito iniziale.
Di quando abbiamo scelto il nostro logo, con i suoi colori.
Per condizionare la politica verso ciò che è davvero positivo.