Studi e Proposte

MOZIONE CONGRESSUALE ISCHIA 6-7 SETTEMBRE

Carissimi Amiche ed Amici di Meritocrazia Italia, l’esigenza politica che è stata espressa in questo anno trascorso insieme ci obbliga a non accontentarci di una “nave in movimento”, sulla quale è facile salire ma della quale è complicato condizionare la rotta. Abbiamo insieme convenuto che è giunto il momento in cui ideali, determinazione, competenza…

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Progetto Italia

In coraggiosa reazione alla profonda crisi economica, politica e valoriale che segna il corrente momento storico, aggravata da uno stato emegenziale che non si preannuncia di breve durata, Meritocrazia Italia intende dare espressione alla volontà di aggregare le competenze personali e professionali del Paese e metterle al servizio del ben-essere collettivo…

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«Così attraversiamo tempi cupi, e siamo come terra in cui passano eserciti, saccheggiando. Nessuno sembra in grado di vincere, per cui è difficile vedere la fine. Ogni giorno che passa, diminuiscono le scorte: di forza, di bellezza, di rispetto, di umanità, perfino di umorismo. Niente che non abbiamo già vissuto, in passato: ma noi che non immaginavamo questo, è questo che dobbiamo proprio vivere? C’è qualcosa che possiamo fare, per cambiare l’inerzia di questa disfatta?
Che io sappia, ammettere che la gente ha ragione. Riprendere contatto con la realtà e accorgersi del casino che abbiamo combinato. Mettersi immediatamente al lavoro per ridistribuire la ricchezza. Tornare a occuparci di giustizia sociale.

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I Book contenuti nella presente sezione,

sono il frutto sapientemente raccolto da Meritocrazia Italia che ogni mese, partendo dai suoi principi fondanti quali Merito, Equità Sociale e Ambiente, dedica le proprie energie ad un diverso studio tematico su argomenti d’interesse socio economici e culturali del Nostro Paese.

Attraverso un’analisi dello stato dell’arte condotto da ogni Dipartimento ed in ogni Regione ed inseguito alla constatazione delle varie criticità riscontrate, grazie al confronto e dopo aver ascolto tutti coloro che, meritevoli nel corso del mese hanno voluto porre la loro esperienza e le loro conoscenze sui vari profili d’indagine, vengono proposte soluzioni alternative a beneficio di tutto il Paese.

Una delle domande più frequenti sul futuro di Meritocrazia Italia riguarda la sua possibile trasformazione in Partito politico. La curiosità cade di solito sulla scelta ideologica che, nell’evenienza, ne caratterizzerebbe il percorso.

La risposta sta tutta nell’operosità che potrebbe essere definita post-ideologica o meglio contemporanea.

La strumentalizzazione di termini come ideologia, post-ideologico, ideologia contemporanea e democrazia, infatti, induce spesso in confusione. Argomento di gran moda, ad esempio il populismo si fa nuovo codice comportamentale come espressione del disagio sociale di un popolo rassegnato e sofferente, che non si sente adeguatamente rappresentato ne’ soddisfatto dall’azione politica.

Chi studia il fenomeno riporta il populismo alla celebre e ironica affermazione del poeta e drammaturgo gallese Dylan Thomas, secondo la quale un alcolista «è uno che beve quanto te, ma non ti sta simpatico». Forse, sia pur inconsapevolmente, il populismo appartiene un po’ a tutti, perché non è null’altro che il sintomo di un male profondo, e a lungo taciuto, della democrazia. L’ideologia potrebbe anche essere populista o, al contrario, potrebbe essere immaginata come il contenitore, tramandato di generazione in generazione e in parte modellato dal tempo, di quei valori che hanno fatto crescere l’idea di Paese e che, nei momenti di maggiore difficoltà, hanno creato uno scudo sociale a protezione dei più deboli.

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Per il mese di Febbraio, Meritocrazia Italia ha condotto uno studio tematico finalizzato a favorire il rilancio della piccola e media impresa e dell’impresa diffusa, per cucire sul tessuto italiano una nuova prospettiva di sviluppo economico ed occupazionale sostenibile.

 

Grazie al coinvolgimento di Istituzioni, associazioni di categoria e PMI operanti sull’intero territorio nazionale, il Movimento ha prestato il palco a chi ha voluto condividere la propria esperienza e le proprie conoscenze e, con spirito propositivo, ha aperto al confronto sui principali punti di criticità e ostacoli allo sviluppo del settore.

Prospettive della politica fiscale e del lavoro, razionale sfruttamento di risorse energetiche e ambiente, flessibilità e semplificazione contrattuale, de-burocratizzazione della macchina amministrativa, ruolo dell’innovazione innovazione tecnologica e modelli di interazione tra istituzioni e operatori economici sono soltanto alcuni dei temi oggetto di riflessione condivisa.

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Meritocrazia Italia a marzo ha dedicato la sua attenzione alle “generazioni involontarie”, a coloro la cui condizione è quella di essere sospesi tra due mondi e due culture, sia essi nati nel paese d’accoglienza, ovvero giuntivi in tenera età. Sul piano giuridico, detta condizione di sospensione tra il mondo geografico e quello culturale trova corrispondenza nell’orientamento normativo del nostro Paese in materia di conferimento dei dìritti dei cittadini. Sul piano socio – culturale, oltre all’accesso allo status giuridico di cittadino, ulteriori sono gli ostacoli che compromettono o, tentano, l’integrazione nel paese ospitante, a causa delle differenze, somatiche e culturali, che sia a livello individuale che collettivo, vengono ancora percepiti come segni di diversità.

E sono proprio queste differenze che rischiano di evidenziare quel senso di sospensione tra due mondi di cui si parlava.

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Nel mese di Aprile, Meritocrazia Italia ha condotto uno studio tematico finalizzato a favorire il rilancio della Sanità e della Ricerca scientifica nel Nostro Paese.

“Non c’è cura senza ricerca”: questo è stato il connubio da cui si è partiti.

Grazie al coinvolgimento di istituzioni, associazioni di categoria e operatori dell’settore, il Movimento partendo dalla predisposizione di uno screening il più veritiero della situazione attuale nel nostro Paese e in ogni sua regione, ed attraverso una serie di incontri e di tavoli di lavoro sui grandi temi quali: prevenzione, programmazione, innovazione, investimenti e ricerca, con tutte le associazioni di categoria, le realtà scientifiche, economiche, sono state messe a confronto le diverse scuole di pensiero sulle possibili evoluzioni del SSN e della Ricerca Scientifica in Italia.

Si è prestato il palco a chi ha voluto condividere la propria esperienza e le proprie conoscenze, raccogliendo idee, proposte e suggerimenti al fine di individuando azioni e percorsi per costruire uno scenario nuovo che dia risposte concrete alle aspettative dei ricercatori del servizio sanitario, dando tranquillità a chi già lavora nel settore e offra nuove opportunità a chi ha talento.

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Meritocrazia Italia ha dedicato il mese di Maggio alla riflessione sulle patologie generate dalla eccessiva burocrazia nella pubblica amministrazione e sui diversi gradi di inefficienza che ne sono derivati.
La tematica ha impegnato tutti i Dipartimenti e i Coordinamenti regionali, che hanno messo a disposizione competenze specialistiche legate ai temi delle infrastrutture, dell’ambiente, del reperimento e dell’utilizzo dei fondi strutturali, della ricerca e della formazione, della giustizia, del funzionamento della p.a., per la soluzione dei problemi, anche locali, di sviluppo e gestione dei servizi.
Sono un dato di fatto la generale insoddisfazione dei cittadini nei confronti dei servizi pubblici e lo scarso livello di performance dell’azione regionale e statale, che finisce per tradursi in indebolimento della forza istituzionale dello Stato anche a livello europeo ed internazionale.
La burocrazia, nella sua verse fisiologica, ha una funzione di controllo e regolazione imprescindibile e, tuttavia, gli eccessi formali, il mancato coordinamento tra gli uffici, la scarna attenzione alla motivazione e al bilanciamento del sistema delle responsabilità dei funzionari e del personale hanno generato discrasie, gap e distonie tra obiettivi dichiarati e normati da una parte e pratiche realizzate dall’altra.
Nelle attuali condizioni, la burocrazia è elefantiaca, conformista e paralizzante. È a tutti gli effetti ostacolo insormontabile allo sviluppo che blocca assai spesso perseguendo un solo vuoto fine di autoconservazione.
Meritocrazia Italia ha intuito che la presa d’atto di tale opprimente e condizionante gestione non può fermarsi al rango di malcontento ma deve costituire serio e convinto motivo di studio finalizzato ad un concreto cambio di direzione soprattutto a cagione dell’importanza fondamentale che l’amministrazione pubblica riveste all’interno della società.
Le dimensioni e le articolazioni dell’apparato amministrativo del nostro e di tanti altri Paesi hanno bisogno di essere drasticamente ridotti attraverso una razionalizzazione complessiva del sistema burocratico divenuto ormai insostenibile.
Occorre promuovere un’altra mentalità all’interno della classe burocratica dirigendosi verso un modo più responsabile di porsi di fronte all’esigenza sottesa all’avvio del procedimento amministrativo che si traduca, oltre il formalismo, in miglioramento del servizio al cittadino.
Meritocrazia Italia ha ritenuto di fornire questo breve contributo, quale stimolo al ripensamento della struttura e della politica del management pubblico, suggerendo strumenti rapidi ed efficaci che incidano sul sistema di reclutamento, di formazione e di performance del personale dirigenziale, privilegiando sempre una valutazione del merito, al fine di consentire alla p.a. di arrivare puntuale e preparata a gestire le nuove sfide della imminente ripresa economica.

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