Meritocrazia Italia sull’attacco del Presidente USA al Santo Padre: s’è passato il segno, si apra una nuova fase di dialogo

Meritocrazia Italia sull’attacco del Presidente USA al Santo Padre: s’è passato il segno, si apra una nuova fase di dialogo

Il mondo assiste attonito e incredulo al formale attacco rivolto dal Presidente americano Donald Trump alla volta del Santo Padre, accusato di eccessiva debolezza sul piano della politica estera e nel contrasto alla criminalità. Si aggiunge l’insinuazione di averne determinato l’elezione. Tutto questo con un post pubblicato su una piattaforma social accompagnato da un’immagine dissacrante.

Siamo ormai abituati ad attacchi scomposti tra leader politici. Il confronto delle idee lascia spesso il posto a litigi, a contrasti urlati senza spessore di pensiero. Le campagne elettorali, fatte di vuoti slogan, mezze verità, ma soprattutto attacchi, insulti e denigrazioni verso le fazioni avversarie o di singoli candidati sono ormai l’ordinario.
È certamente una pratica offensiva nei confronti della funzione vera della politica, e, va da sé, dei cittadini tutti. La politica dovrebbe essere ispirata a fare collaborativo e non essere strumentalizzata al mero fine di accaparramento del consenso e quindi di potere personale, meglio se grazie alla distruzione della credibilità dell’altro.
Tutto questo è inaccettabile. Ma non stupisce più.

A un oltraggio di tale violenza nei confronti della massima autorità riconosciuta della Chiesa cattolica, però, nessuno era preparato.
È il segno che s’è persa definitivamente la misura e che nulla è rimasto del fare etico che solo può favorire il dialogo, il riavvicinamento degli opposti, e la pace. È il sintomo della gravissima deriva valoriale nella quale stagna la società moderna.

Inutile parlare di diplomazia e sperare nel superamento dei conflitti fino a quando sarà consentito mancare di rispetto al ruolo spirituale di chi invoca la cessazione delle guerre e chiede che si depongano le armi. In un tempo segnato da così forti tensioni, la voce del Papa rappresenta un richiamo forte alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità.

Meritocrazia Italia si auspica che questo episodio, e l’imbarazzo che ha portato con sé nelle relazioni internazionali, scuota la politica di tutto il mondo. Chiede quindi a tutti i leader, di ogni nazionalità, di prendere atto che s’è passato il segno da ogni lato, e di prendere le distanze e di condannare apertamente le dichiarazioni del Presidente americano. Chiede di farlo non soltanto a parole, ma operosamente, dando avvio a una nuova fase di dialogo, perché la diversità delle posizioni sia strumento di migliore soluzione dei problemi e non pretestuosa causa di scontro e divisioni.

Stop war.