Mauriello (Meritocrazia Italia): «Crescita zero e deficit superiore al 3%: occorre impegno da parte di tutti per invertire una rotta che non meritiamo»
«Il Documento di Finanza Pubblica approvato ieri dal Consiglio dei ministri mi induce a una riflessione», considera il Presidente di Meritocrazia Italia Walter Mauriello. «Due i dati salienti: la stima di crescita del Pil nel 2026 e nel 2027 dello 0,6% e nel 2028 dello 0,8% da un lato, e il rapporto deficit/Pil nel 2025 al 3,1% dall’altro, in calo rispetto al 3,4% dell’anno precedente ma non sufficiente a che si possa chiedere la fine della procedura Ue aperta nel 2024 per deficit eccessivo, per cui occorreva un dato inferiore al 3%. Non mi dilungo sulle cause, oggetto di infiniti dibattiti fra economisti, ma devo segnalare come l’incredibile striscia di “zero virgola” sulla crescita dell’Italia prosegua sostanzialmente ininterrotta da più di trent’anni. Il momento incendiario che la politica internazionale sta vivendo non aiuta di sicuro, col rischio concreto dell’aumento dei prezzi dei carburanti e una conseguente spirale inflattiva di cui è impossibile prevedere le dimensioni. Occorre atteggiamento propositivo e impegno da parte di tutti. Meritocrazia Italia eroga ogni giorno una proposta concreta da parte dei suoi gruppi di lavoro, e apprezza e sostiene quanti, ciascuno per la propria parte – politici, imprenditori, lavoratori, cittadini –, si mettono in gioco per invertire una rotta che il nostro Paese non merita».
