Ministro Squitieri (Meritocrazia Italia): «Il lavoro non è solo produzione: è la misura della qualità del nostro sistema»
«La Festa del Lavoro è un momento importante di riconoscimento e consapevolezza, che trova il suo significato più pieno nella capacità di tradursi in azioni concrete, capaci di migliorare realmente le condizioni di lavoro e di vita delle persone», afferma Gabriella Squitieri, Ministro Merito, Turismo, Cultura, Impresa e Territorio di Meritocrazia Italia. «In Italia si continua a morire sul lavoro e, nello stesso tempo, cresce un disagio diffuso fatto di stress, precarietà e condizioni lavorative sempre più fragili. Non sono fenomeni separati, ma il segnale evidente di un modello che non funziona e che mette al centro la prestazione, lasciando indietro la persona. È proprio nella gestione concreta del lavoro – nelle condizioni di sicurezza, nella qualità dell’organizzazione e nella tutela del benessere delle persone – che si misura la qualità di un sistema: nella sua capacità di proteggere, valorizzare e dare prospettiva a chi lavora. È in questo contesto che va ripensato anche il concetto stesso di merito. Non può essere ridotto a un risultato numerico o a una performance di breve periodo: si costruisce nella qualità del lavoro, nella possibilità reale di esprimere competenze, nella sicurezza degli ambienti e nel rispetto delle persone. Quando mancano condizioni dignitose, sicurezza reale e benessere organizzativo, non si valorizza il merito, ma si consuma progressivamente energia e valore umano. Il Primo Maggio deve segnare una linea netta: o si continua a gestire il lavoro come costo da comprimere, oppure si sceglie di considerarlo per ciò che è davvero, il fondamento della dignità e della tenuta sociale del Paese».
