La regolamentazione dei social per i minori: la Francia ha scelto, L’Italia ha perso un’occasione.
Ieri il Parlamento francese ha approvato il divieto di uso dei social network per i minori di 15 anni e il divieto dei cellulari nelle scuole superiori.
La Francia è il primo Paese UE ad avere il coraggio di mettere un argine.
Ha deciso di tutelare l’infanzia, non l’algoritmo.
Noi di Meritocrazia Italia lo avevamo già scritto. Lo avevamo già depositato.
Il Testo Unico sui Social Network è una proposta normativa avanzata dal movimento Meritocrazia Italia per regolamentare le piattaforme digitali, tutelare i minori e responsabilizzare i gestori.
Un testo che abbiamo inviato a tutte le cariche dello Stato e di cui abbiamo discusso l’iter di adozione anche con il Ministero dell’Istruzione.
I punti cardine della nostra proposta sono chiari e misurabili: (i) tutela dei minori: con l’introduzione di Limiti di tempo, massimo un’ora giornaliera, di accesso alle piattaforme per i ragazzi sotto i 16 anni. Perché un bambino deve giocare, studiare, vivere. Non scorrere. (ii) Filtri e segnalazioni; con l’obbligo per i gestori di implementare sistemi efficaci per filtrare i contenuti illeciti e raccogliere segnalazioni tempestive. Chi guadagna sui dati dei nostri figli deve rispondere anche della loro sicurezza. (iii) Responsabilità: prevedendo una maggiore collaborazione tra i provider digitali e le autorità giudiziarie o amministrative. Basta far finta di non vedere. Basta scaricare la responsabilità. (iv) Educazione; con l’introduzione di programmi di formazione scolastica mirati a un uso consapevole e responsabile di internet. Perché vietare non basta. Bisogna anche insegnare.
Questa è la differenza.
La Francia vieta. Noi proponevamo di vietare, educare e responsabilizzare.
È un’occasione persa per l’Italia.
Avremmo potuto essere noi i capofila in Europa.
Avremmo potuto dare per primi norme di civiltà ragionate e meditate, invece della legislazione tarata sull’ultima emozione a cui il Parlamento italiano ci ha abituati.
Chiedo oggi al Governo e al Parlamento di recuperare il tempo perduto.
Aprire subito il confronto sul Testo Unico di Meritocrazia Italia.
Perché un Paese che non protegge i suoi figli, non merita il suo futuro.
Stop war
