ABRUZZO, TERRA DI RESILIENZA

ABRUZZO, TERRA DI RESILIENZA

Abruzzo, terra forte e gentile, con una varietà di colori e di profumi che la rendono unica e una ricchezza paesaggistica da fare invidia, tra coste marine, laghi, fiumi, campagne, boschi, colline e montagne in cui si alternano zone curate o coltivate a zone aride, naturali e selvagge.

Abruzzesi lavoratori e operosi, nobili, ma anche liberi nell’umiltà del proprio spirito, resilienti e inarrendevoli, inginocchiati e piegati da più catastrofi tristi e possenti, ma sempre combattivi, orgogliosi e pronti a rialzarsi per attivarsi nella rinascita personale e sociale perché l’abruzzese sa che scappare dalle origini facilita il presente, ma non sempre rende felici.

Un’umile donna narrata da Silone in “Una manciata di more”, dialogando con un viandante, afferma: “Hai la tristezza di chi partì per andare molto lontano e alla fine del viaggio si ritrova nel luogo di partenza. A scuola non ti avevano insegnato che il mondo è rotondo?”.
Prendere e partire a volte è la soluzione più facile, ma l’abruzzese è in controtendenza, nel passato e nel presente, non molla e non abbandona alle prime difficoltà o criticità.
Nella pubblicazione ISTAT sugli indicatori demografici relativi all’anno 2020, si rileva che in Abruzzo, dopo ben 9 anni, si registra addirittura un ritorno ad un saldo migratorio interno positivo (+0,4 per mille).

Il dottor Massimiliano Monetti, in qualità di Presidente, nella relazione del secondo bando promosso da Confcooperative Abruzzo scaduto lo scorso 28 febbraio afferma: “L’Abruzzo che non si arrende rinasce dal basso” e precisa “L’ampia risposta ai nostri bandi fa della nostra regione un caso di studio a livello nazionale. Un vero e proprio primato di cui andare orgogliosi, in quanto testimonia la forza e l’attaccamento delle persone ai loro borghi di origine, ma anche una capacità di visione ampia e proiettata al futuro. L’Abruzzo che non si arrende, quindi, rinasce dal basso, e le Cooperative di Comunità che abbiamo sostenuto e accompagnato, e che ora sono riunite nella rete “BorghiIN”, stanno a testimoniare che c’è voglia di protagonismo per valorizzare patrimoni materiali e immateriali che rappresentano la vera ricchezza dell’Abruzzo e dell’Italia intera”.

In Abruzzo su 305 comuni si sono costituite ben 32 Cooperative di Comunità con lo scopo di fornire servizi e beni nelle zone interne principalmente a rischio spopolamento.

Nel dieci per cento dei comuni abruzzesi i cittadini hanno creduto nella coesione sociale attivando vere e proprie reti territoriali con lo scopo di migliorare la qualità della vita direttamente nella propria terra natia.
La legge regionale n. 25 del 2015 disciplina le Cooperative di Comunità costituite da cittadini attivisti che generano in loco beni e servizi nei settori individuati come indispensabili per rendere qualitativamente più fruibile il presente nei propri borghi coniugando così esigenze lavorative e personali a necessità di vita collettive.

In Abruzzo va riconosciuto il merito a Confcooperative, che nei due Bandi indetti ha incentivato e sostenuto la fondazione delle attuali 32 cooperative abruzzesi investendo una somma pari a un milione e mezzo di euro di fondi propri, oltre che mediando nell’agevolare finanziamenti provenienti dal circuito delle banche di credito cooperativo e collaborando in continua sinergia con altri partner istituzionali e culturali di spessore tra i quali la Soprintendenza archeologica, le Belle arti e paesaggio per l’Abruzzo, la Confesercenti Abruzzo, le Pro Loco Unpli Abruzzo, le Slow Food Abruzzo e le Confartigianato.
Al primo Bando del 2018 hanno risposto 10 cooperative alle quali si sono unite altre 22 in quello del 2020 generando ben 50 preziosi posti di lavoro nei settori agroalimentare, ambiente, cultura, turismo, infrastrutture, assistenza, ospitalità e ristorazione.

Altro prezioso merito va riconosciuto alle Pro Loco fortemente sviluppate, radicate ed evolute nella Regione Abruzzo, che, oltre a diventare partner preziose in alcune delle Cooperative di Comunità istituite, negli ultimi anni, hanno intrapreso un eccelso percorso di evoluzione del proprio operato attuando in toto la nobile mission di salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale del proprio territorio modificando la propria ragione sociale in Associazioni di Promozione Sociale.

Ulteriore privilegio delle Cooperative di Comunità abruzzesi è l’essere riunite nella virtuosa rete d’imprese “BorghiIN” che, oltre a rispecchiare il modello DES (Distretto di Economia Solidale) e ad avere principi coincidenti con i“goal” dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite in tema di Sostenibilità, rispetta i principi della Convenzione di Faro, ovvero la “Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società”e della Carta dell’Habitat sul valore di abitare i luoghi, decalogo di valori e principi operativi ideato da Confcooperative.

Durante la plenaria della Conferenza delle Regioni del 4 febbraio a Bruxelles il Vicepresidente del Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei nonché Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha lanciato la proposta di creare una “Agenzia Europea dedicata alla coesione sociale” con l’obiettivo di unire le forze per lanciare e attuare nuovi programmi rispecchianti la politica di coesione in sinergia con gli strumenti per la ripresa in modo tale che, come pronunciato da Marsilio, “lo stanziamento dei fondi risponda effettivamente alle esigenze sul campo attraverso una alleanza per la coesione che sia in grado di interloquire con i territori”; il Presidente affermò “Questa agenzia dovrebbe essere fornita di disponibilità finanziare adeguate in grado di monitorare costantemente lo stato di salute (in senso lato) di tutti i paesi europei e che di fronte a una qualsiasi emergenza, a un qualsiasi cataclisma naturale, possa agire con tempestività e concretezza, saltando passaggi burocratici che renderebbero tutto più lento. L’Agenzia significherebbe anche una maggiore vicinanza dell’Europa alle nostre aree più vulnerabili, cosa che faciliterebbe non poco il ruolo delle Regioni che rimarrebbe quello di ponte tra le istituzioni”.

E’ ormai certo che “l’impegno inclusivo debba essere indirizzato tanto verso la valorizzazione delle diversità che provengono dalle differenze di cui all’art. 3 della Costituzione, quanto verso le potenzialità ed i talenti dei capaci e meritevoli privi di mezzi (art. 34 della Costituzione); ed ancora, che territorio e tradizione rappresentino lo spazio ottimale di espressione dell’identità e delle potenzialità delle persone. Crede, dunque sia auspicabile ripartire dalla valorizzazione delle Eccellenze locali come massima espressione delle identità territoriali e leve di sviluppo dell’intero Paese” (mozione congressuale 2020 – Coordinamento MI Abruzzo).
E’ doveroso continuare a promuovere in loco dinamismo, condivisione, cooperazione, innovazione e sperimentazione, cogliendo anche al meglio la possibilità di attingere in modo funzionale alle risorse del PNNR, del Recovery Fund e di Bandi pubblici e privati perché i nostri splendidi borghi meritano di essere vissuti e non solo di fungere da mera meta turistica.
Serve promuovere buone prassi inclusive nelle più svariate diversità replicabili in quanto accertate come virtuose e meritevoli e, in linea con il pensiero nazionale, chiede all’Abruzzo, agli abruzzesi, agli Enti, alle Istituzioni e al Governo centrale e periferico di perseverare osando evitando così esodo ed inerzia.
Il Buon Consiglio è: uniamo le forze concertando azioni comuni soprattutto credendo profondamente nel Noi.

 

 

 

FONTI

www.istat.it
www.borghiinrete.it
www.abruzzo.confcooperative.it
www.regione.abruzzo.it



<p style="color:#fff; font-weight:normal; line-height:12px; margin-bottom:10px;">Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la nostra Privacy Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.</p> Leggi la nostra cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi