FASE DUE. PRIORITA’ ANCHE PER BAMBINI E ADOLESCENTI – COMUNICATO 16.04.20

FASE DUE. PRIORITA’ ANCHE PER BAMBINI E ADOLESCENTI – COMUNICATO 16.04.20

Tutelare il mondo dei nostri ragazzi è fondamentale perché il futuro del nostro Paese, se sapremo oggi seminare bene, sarà in mano loro.

Quella che é ormai a tutti nota come “prima fase”, nella quale le priorità sono state la salvaguardia della vita e della salute dei cittadini, si spera si stia avviando alle sue battute finali e stia per lasciare il testimone alla tanto attesa “fase due”, di graduale ripartenza, nella quale le attenzioni saranno puntate sulle legittime richieste di aiuto di artigiani, commercianti, imprenditori, liberi professionisti e del mondo del lavoro in senso lato.

C’è però una parte della società civile apparentemente silente, il cui silenzio si eleva a grido d’aiuto assordante; sono i nostri adolescenti e bambini.

La loro vita è stata travolta nella quotidianità e sconvolta dalla chiusura di scuole, palestre, piscine e di tutte quelle attività che costituiscono il loro abituale ed imprescindibile contesto di formazione e di socialità.

Il loro isolamento, molto più di quello degli adulti, nasconde gravi insidie per il loro equilibrio psichico. Una situazione come quella attuale, può portare un adolescente a non manifestare apertamente le proprie emozioni, con conseguente smarrimento, ad un uso esasperato di social e giochi virtuali, che finiscono per amplificarne l’isolamento.

Gli effetti negativi, che per la loro giovane età non sono in grado di valutare adeguatamente e che i genitori rischiano di sottovalutare gravati da altre apprensioni, mettono a serio rischio la loro salute, ed anche l’equilibrio dei familiari.

La complessa situazione che attraversa il Paese richiede quindi immediata attivazione istituzionale, tramite molteplici categorie di esperti, per fronteggiare con tempestività questa emergenza e le sue potenziali conseguenze nel medio e lungo periodo, con l’individuazione di soluzioni specifiche compatibili con l’esigenza di distanziamento sociale.

Il ricorso alla riattivazione graduale del vivere sociale potrebbe impedire derive depressive di carattere adolescenziale.

MERITOCRAZIA ITALIA auspica pertanto una maggior attenzione nei confronti degli adolescenti e dei bambini attraverso l’adozione di misure di sostegno psicologico mirate, che possano regalare l’emozione del ritorno alla vita normale salvaguardando la salute pubblica.

Sarebbe necessario pianificare la partecipazione a numero limitato, con distanze di sicurezza, per attività all’aperto anche di natura sportiva. Sarebbero importanti anche interventi che garantiscano la continuità dei servizi dedicati ai più giovani, che con amplificati sistemi di prevenzione, favoriscano anche nel periodo attuale la massima socialità e inclusione a bambini e adolescenti.

La vita deve ricominciare partendo anche dai più giovani perché “Un bambino può insegnare tre cose ad un adulto: essere contento senza motivo, essere sempre occupato con qualsiasi cosa, cercare di raggiungere con ogni forza quello che desidera”.

Non dimentichiamoci, nei provvedimenti del Governo, dei giovani futuro e speranza del nostro Paese.



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