GARANZIA DI OCCUPABILITÀ DEI LAVORATORI: UN’OCCASIONE DA NON PERDERE – COMUNICATO 16.12.21

GARANZIA DI OCCUPABILITÀ DEI LAVORATORI: UN’OCCASIONE DA NON PERDERE – COMUNICATO 16.12.21

Il Governo ha presentato il nuovo Piano per l’occupazione, G.O.L. (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), a supporto di chi cerca un impiego e che sarà attivato grazie a un programma di reinserimento, in particolare, delle fasce lavorative più deboli e penalizzate. Per l’attivazione del Piano saranno a disposizione 4,9 miliardi di euro complessivi. In accordo con l’Europa, l’obiettivo da raggiungere entro il 2025 sarà quello di collocare almeno 3 milioni di persone (dei quali il 75% rappresentato da donne, disoccupati da lungo tempo, persone con disabilità, giovani under 30 e lavoratori over 55). Non solo. Circa 800.000 dei nuovi occupati dovranno partecipare ad attività di formazione.

Le categorie che usufruiranno in via prioritaria del Piano sono i lavoratori in Cassa integrazione guadagni straordinaria per prospettata cessazione, per accordo di ricollocazione, e quelli di Aree di Crisi Industriale Complessa, nonché i lavoratori autonomi che hanno chiuso la Partita Iva. Allo stesso modo, potranno accedervi i beneficiari di Naspi, Dis-coll, Reddito di Cittadinanza, e i lavoratori fragili e vulnerabili. In questa categoria eterogenea si trovano anche i tristemente noti ‘Neet’, i giovani che non studiano e non lavorano, i disAbili, le donne in condizioni di svantaggio, gli under 30, gli over 55, fino ai working poor, ovvero a quei lavoratori che non guadagnano abbastanza da superare la soglia della povertà.

Il Piano rappresenta una opportunità imperdibile per la ripresa del mercato del lavoro e su tale prospettiva Meritocrazia Italia invoca:
– una tempestiva attivazione dello stesso, con azioni di monitoraggio e verifiche costanti, per addivenire alla sua completa attuazione anche prima della scadenza indicata dal PNRR, mediante opera sinergica che veda coinvolte istituzioni, territori e le stesse agenzie private, per fungere da volano ad una concreta opera di riassetto occupazionale del Paese;
– l’adozione di immediati interventi riequilibratorii per favorire le ricadute occupazionali del Piano in aderenza alle linee guida di cui all’art. 47, d.l. n. 77 del 2021 (ovvero pari opportunità e inclusione lavorativa dei contratti pubblici), anche mediante l’incidenza in termini di contrattazione collettiva, in auspicata estensione attuativa ai contratti di secondo livello a carattere aziendale e territoriale;
– la riforma integrale del sistema di formazione lavorativa, mediante l’adozione di un sistema di preparazione dei lavoratori che sia concreto, non astratto, adeguato alle esigenze del mercato e dei singoli territori, nonché in linea con le effettive richieste di lavoro, mestieri e professionalità realmente mancanti, con destinazione di specifiche risorse ed incentivi al recupero delle antiche maestranze;
– la riunione in un unico portale delle offerte di lavoro, con condivisione delle banche dati territoriali e possibilità di commissariamento dei Centri per l’impiego che non raggiungono le performance richieste, in uno alla diffusione di sistemi di premialità incentivante per il personale addetto alla ricollocazione lavorativa, connessi ad effettivi obiettivi di elevata riabilitazione occupazionale.



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