IL GOVERNO AGISCA IMMEDIATAMENTE: ‘OGGI MI PROPONE TRE ORE DI STOP DALLA CONNESSIONI INTERNET’ – COMUNICATO 26.11.21

IL GOVERNO AGISCA IMMEDIATAMENTE: ‘OGGI MI PROPONE TRE ORE DI STOP DALLA CONNESSIONI INTERNET’ – COMUNICATO 26.11.21

La nostra vita sta assumendo caratteristiche preoccupanti per una relazione spasmodica tra uomo e dispositivi elettronici, telefoni o giochi. A farne le spese sono soprattutto le nuove generazioni, che preferiscono lo ‘schermo’ alla socialità diretta.
Una battaglia che i genitori non possono vincere da soli. Dovrebbe essere cura del Governo stabilire un limite di connessione per dispositivo, che faccia innalzare il quoziente di attenzione delle persone per tutto ciò che le circonda.
Sarebbe un segnale importante anche per altri Paesi, perché vorrebbe dire prediligere l’uomo e l’umanità a qualsiasi introito economico.

Del resto, i connotati socio-affettivi, cognitivi ed emotivi di giovani e meno giovani sono fortemente incisi dall’uso smodato delle tecnologie, che interferisce con le dinamiche relazionali e crea modelli di comunicazione nuovi.
Si riscontrano vere e proprie distorsioni comportamentali, che finiscono ora per incidere anche su rendimento scolastico, rapporti familiari e capacità di dialogo, mentre in futuro sarà capovolta la capacità di essere cittadini e far parte di una comunità.
Non c’è più tempo da perdere!
Il rischio di dipendenza patologica è altissimo. Riduzione della socialità affettiva, deliri di dominanza, cambiamenti improvvisi di umore, ansia da astinenza e crescita del bisogno sono sintomi comuni. E il pericolo maggiore è che, con l’altissima diffusione, il male sia sottovalutato, diventando normalità.
Venga nominato un Commissario Straordinario che possa regolamentare i flussi di connessione per programma in modo da rendere gestibile anche la dipendenza.

Il consumo facile di notizie non accertate e l’aggressività nelle comunicazioni favorita dallo scudo dell’interfaccia telematica contribuiscono a creare un pericoloso vuoto culturale, alimentano le piaghe del sexting e del cyberbulling, disabituano all’impegno della lettura e fanno perdere di vista la bellezza della realtà.
Intorpidiscono le intelligenze e mortificano l’intuizione. Annullano le personalità, ormai affidate a trend algoritmici.

La portata del fenomeno dovrebbe indurre a rivedere i meccanismi educativi, a partire dal contesto familiare, verso modelli adeguati alle nuove abitudini relazionali, per consentire ai minori un uso consapevole della Rete, da non demonizzare ma valorizzare nelle reali utilità.
Un controllo sui tempi di esposizione dei bambini a schermi televisivi, computer, tablet e smartphone potrebbe consentire di evitare che, a fronte di una iper-competenza sul piano tecnologico, si riscontri una grave incompetenza sul piano del legame emotivo e di relazione.
Maggiori dialogo, ascolto e condivisione accorciano le distanze e portano tutti gli educatori a maggiore responsabilità.
Essenziale ripristinare la sinergia perduta tra famiglia, Scuola e Istituzioni, anche per la promozione di offerte alternative (i.e., iniziative relative alla diffusione di libri, fumetti, palestre, cinema, musei a titolo gratuito), l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione e l’istituzione di ‘Punti di Ascolto’ sui territori comunali ai quali rivolgersi in anonimato.
Da sempre Meritocrazia Italia sollecita anche l’introduzione dello psicologo come figura necessaria in ogni Istituto scolastico, anche al fine di rilevare tempestivamente disagi e atteggiamenti inusuali riconducibili a dipendenze.

Per altro verso, tuttavia, è ipocrita credere che il problema riguardi soltanto le nuove generazioni.
Il problema è di tutti.

In occasione della quarta Giornata internazionale sulle dipendenze tecnologiche, Meritocrazia Italia promuove l’iniziativa ‘Tre ore di Stop dalle connessioni internet’. Per tre ore, dalle 18.00 alle 20.00, disattiverà i contatti telefonici e sospenderà l’uso dei social. Si chiede massima adesione e partecipazione, perché la differenza è fatta di piccoli gesti.
Nasca una Autority specifica per regolamentare in maniera istituzionale l’uso indiscriminato dei dispositivi elettronici.
Oltre al Covid-19, si pensi a come salvaguardare le menti umane, soprattutto quelle più fragili.



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