IN ARRIVO LE PRIME RISORSE PNRR: SI COLTIVI L’AMBIZIONE DI EQUILIBRI STABILI – COMUNICATO 18.03.22

IN ARRIVO LE PRIME RISORSE PNRR: SI COLTIVI L’AMBIZIONE DI EQUILIBRI STABILI – COMUNICATO 18.03.22

Sembra ormai imminente l’erogazione della prima quota di risorse del PNRR.
In questi giorni è all’attenzione del Comitato Economico e Finanziario la valutazione preliminare sul conseguimento da parte dell’Italia dei traguardi e degli obiettivi programmati per il 2021.

Il primo importante passo dovrebbe essere fatto, ma la vera sfida inizia ora.
Le riforme da approvare sono 66, 102 gli obiettivi da raggiungere per assicurarsi seconda e terza rata dei fondi europei, in tutto 40 miliardi.

Si avverte comunque un diffuso scetticismo rispetto alle possibilità di un reale miglioramento del funzionamento dei sistemi nei tempi, ristretti, prospettati.
Soprattutto persiste l’impressione che lo sguardo sia fermo alla contingenza e che non si abbia l’ambizione di puntare a equilibri stabili e di lungo periodo.

Finora è stata assegnata priorità alla riorganizzazione della macchina giudiziaria e amministrativa, per la riduzione dei tempi dei processi, lo smaltimento dell’arretrato e lo snellimento burocratico, con attuazione dell’Ufficio per il processo, rafforzamento della capacità amministrativa del sistema, potenziamento delle infrastrutture digitali, realizzazione di strutture edilizie ispirate a sostenibilità.
Tanto è stato fatto, ma si registrano evidenti incongruenze e lacune.
Un esempio è la temporaneità della misura preordinata all’efficientamento del sistema giudiziario. L’assunzione per quasi tre anni di oltre 8 mila addetti agli uffici del processo lascia dubitare della prospettiva di portare a regime la prassi della definizione dei processi in tempi ragionevoli. Il timore è che, alla scadenza dei contratti, ritornino a essere fisiologici i noti tempi biblici di un sistema pachidermico. Piuttosto, sarebbe stato opportuno intervenire sulla ristrutturazione dell’apparato giudiziario con ampliamento delle piante organiche degli uffici e reclutamento degli addetti del processo, se del caso in numero inferiore, ma a tempo indeterminato.

Da sempre Meritocrazia Italia chiede un’azione programmatoria, non di stretta emergenza, nella certezza che, affinché l’occasione sia massimamente colta, sia necessario intervenire sulle fragilità sistemiche in prospettiva di durata, con visione e lungimiranza, nell’ambito della giustizia come in ogni altro settore.



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