LA CULTURA PER TUTTI, OLTRE OGNI OSTACOLO

LA CULTURA PER TUTTI, OLTRE OGNI OSTACOLO

Un palco all’Italia che Merita

Nel corso degli ultimi anni si è apprezzabilmente rafforzata la tendenza alla promozione di iniziative mirate a incentivare e favorire l’accessibilità ai luoghi di cultura e ai siti di interesse artistico.
Si mira, con sempre maggiore concretezza, alla rimozione delle barriere architettoniche, cognitive e sensoriali, con investimenti più consistenti.
D’aiuto anche l’istituzione della Commissione Ministeriale che, nel 2008, ha pubblicato le «Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi id interesse culturale». In aderenza, la Direzione generale Musei ha istituito un Gruppo di lavoro per la formulazione di provvedimenti relativi all’accessibilità di luoghi della cultura di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali (decreto dirigenziale del 27 giugno 2017). A conclusione dei lavori, il 6 luglio 2018 sono state pubblicate con circolare interna anche le «Linee guida per la redazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.) nei musei, complessi museali, aree e parchi archeologici».
La Direzione generale Musei prosegue inoltre nell’impegno volto a dare rilevanza a progetti e interventi relativi all’accessibilità dei luoghi della cultura statali, già avviati e sostenuti negli ultimi anni dalla ex Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale.

Numerosi sono stati i progetti portati avanti al fine di incentivare e migliorare l’accessibilità ai luoghi della cultura e ai siti di interesse artistico.

«A.D. Arte: un sistema informativo per la qualità della fruizione dei beni culturali da parte di persone con esigenze specifiche» è un progetto nato per fornire informazioni certe e verificate sulle reali condizioni di accessibilità del patrimonio statale.
È prevista l’ideazione, la realizzazione e la diffusione informativa di un sistema di analisi e rilevazione delle caratteristiche architettoniche e dei servizi rivolti ai visitatori con esigenze specifiche nei siti culturali italiani.
Il progetto ha beneficiato del supporto di un gruppo di esperti italiani e di un tavolo tecnico permanente istituito presso il Ministero, e ha inoltre potuto contare sul contributo delle principali associazioni rappresentanti le persone con disAbilità e di varie organizzazioni europee, che lo hanno riconosciuto come «una eccellenza italiana da esportare».
Nell’ambito del progetto è stato anche svolto un corso di formazione-informazione rivolto ai dipendenti dell’Amministrazione, erogato in modalità FAD su piattaforma moodle del MiBACT, costituito da 22 moduli didattici su temi legislativi e tecnici inerenti all’accessibilità al patrimonio culturale.
A.D. Arte mira a mettere in rete le schede di musei e aree archeologiche statali, aperti al pubblico, ed è supportato da planimetrie parlanti che consentono una facile lettura dei luoghi interessati dal progetto.

«Un ascensore per Michelangelo» è curato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato.
Il progetto ha affrontato, attraverso il monitoraggio delle strutture, il tema del superamento delle barriere architettoniche nel complesso monumentale delle Cappelle Medicee di Firenze. In particolare, è stato realizzato un ascensore che collega il piano d’ingresso della Cripta al primo piano dove si trovano le Cappelle dei Principi e la Sagrestia Nuova. È stata inoltre creata una pedana a scomparsa che permette di superare dei gradini ineliminabili, facenti parte della struttura originaria.

«Percorso di accessibilità ampliata nell’area archeologica di Tarquinia». Condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, il progetto, preceduto da un puntuale studio di fattibilità, consente oggi a tutti di visitare la celebre Tomba della Pulcella, capolavoro del V sec. a.C. con i suoi pregevoli affreschi. Si tratta di una delle più importanti tombe a dromos della necropoli di Tarquinia, patrimonio Unesco.
È previsto un percorso di accesso facilitato e una postazione multisensoriale con un pannello a leggìo con informazioni sulla tomba stessa, ausili per non udenti con traduzione in Lingua italiana dei segni (L.I.S.) e supporto audio per non vedenti.

Il «Percorso di accessibilità ampliata all’area archeologica del Foro Romano e Palatino» è affidato alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma; ha consentito la realizzazione di una rampa di dolce pendenza all’area archeologica del Palatino, permettendo di superare con facilità una ripida salita, originariamente raccordata da alti gradini.

Il «Progetto Hendrik Andersen e Olivia Cushing», curato dalla Soprintendenza alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, invece, ha inteso valorizzare la vita e le opere dello scultore, pittore e urbanista americano di origine norvegese Hendrik Christian Andersen. È prevista la presentazione di circa tremila immagini digitalizzate della prima metà del novecento, frutto di un’accurata ricerca d’archivio. È stato inoltre realizzato un libro parlante virtuale, che ripercorre le fasi salienti della movimentata esistenza del celebre artista, e una visita virtuale della casa museo, alla scoperta delle sue più importanti opere e del pregevole edificio che le ospita, anche in Lingua italiana dei segni (L.I.S.), oltre ad un percorso tattile per i non vedenti.

Il progetto «La memoria del bello», realizzato dalla Direzione generale in partenariato con la Soprintendenza alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, è dedicato a persone con morbo di Alzheimer. Studi in materia hanno infatti evidenziato come l’arte e le occupazioni creative possano svolgere un ruolo di sussidio nelle terapie rivolte a questi pazienti, poiché agiscono sui circuiti emozionali che, rispetto a quelli cognitivi, restano preservati più a lungo nel decorso della malattia, migliorando l’umore e l’autostima degli individui interessati da tale patologia.

Nell’area archeologica di Ostia Antica, il progetto «Ostia Antica – città senza età. Ecopercorso alle domus dipinte» ha finanziato un itinerario di visita in grado di garantire una fruizione paritaria dell’area a tutti i visitatori.
Si è inteso conseguire una maggiore accessibilità della zona periferica occidentale del complesso archeologico (Regio III), interessato dalla presenza di numerose domus decorate da dipinti murali e da mosaici, grazie a una attenta progettazione, curata dai funzionari tecnici della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. L’itinerario, in buona parte percorso con golf-car, permette oggi a un pubblico con precaria mobilità l’accesso a tutta l’area delle Case Giardino e delle insulae adiacenti (insula delle Muse, insula delle Pareti Gialle, insula delle Ierodule).
Durante il tragitto i visitatori possono avvalersi di comodi luoghi di sosta, con sedili ergonomici realizzati in materiali ecologici che consentono la piena godibilità del luogo. Apparati comunicativi ad alto livello di comprensibilità, espressamente predisposti, sono stati dislocati lungo tutto l’itinerario di visita.
È stata inoltre realizzata l’App ‘Ostia Antica città senza età’, che consente di accedere a un itinerario multimediale per accompagnare il visitatore in un tour virtuale alla scoperta di un intero quartiere residenziale dell’antica città romana.

Ancora, la consultazione pubblica online «Cultura senza ostacoli», rivolta ai fruitori del patrimonio, ha inteso finanziare la creazione di un luogo della cultura statale individuato tra le eccellenze italiane, per la realizzazione di un percorso di accessibilità fisica e/o sensoriale, al fine di consentirne la piena fruizione da parte di tutti i visitatori.
È risultato vincitore della consultazione il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari che ha presentato il progetto ‘Un Museo liquido’ per la realizzazione di adeguamenti strutturali sulla base dei principi della progettazione per tutti, come pure di percorsi multimediali. Nell’ambito dello stesso progetto sono stati finanziati anche il secondo e il terzo luogo della cultura classificati: la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino e il Museo e il Parco del Castello Miramare di Trieste.

Presso la Galleria Nazionale delle Marche sono stati predisposti diversi ausili, sia tradizionali che tecnologici, allo scopo di favorire l’avvicinamento da parte del pubblico con esigenze specifiche. È stato studiato un percorso per far conoscere il Palazzo e le opere della Galleria proponendo delle esperienze sensoriali tattili insieme a tecnologie multimediali. È stata inoltre realizzata un’audio-videoguida, nella forma del libro interattivo (e-book), con traduzione in Lingua italiana dei segni (L.I.S.) delle opere e con possibilità di scelta di sottotitoli (sia in italiano sia in inglese, per i visitatori stranieri).
Il Museo e il Parco del Castello Miramare di Trieste hanno coposto una guida al parco in braille e una smart guide con una specifica interfaccia grafica per non vedenti, ipovedenti, non udenti e disabili motori, per consentire a tutti di interagire in maniera efficace con il museo e con l’ambiente circostante autonomamente, in spazi accessibili.
Inoltre, sempre su finanziamento della Direzione generale, si sta provvedendo alla realizzazione di un ascensore all’interno del Castello, che renderà visitabile il monumento in tutti i suoi piani.

Modelli virtuosi che meritano un palco, per restituire fiducia nella concreta possibilità che i vari luoghi di cultura e di interesse artistico siano resi facilmente fruibili a un’utenza ampia e diversificata, in linea con le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e multimediale.
In prospettiva, queste iniziative possono avere anche l’utilità riflessa di dar respiro al comparto turistico, che trova nell’accessibilità nuova linfa.



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