La siccità in Italia: programmazione necessaria

La siccità in Italia: programmazione necessaria

Nell’ultimo trentennio l’Italia registra una perdita imponente della risorsa Acqua, un calo legato ai cambiamenti climatici che, combinato con l’entità dei prelievi nazionali, rende l’idea di un Paese sottoposto a gravissimo stress idrico.

Il problema è particolarmente grave nel nord Italia, dove il Po, il fiume più lungo d’Italia, ha visto il suo livello d’acqua scendere drasticamente. Per il 2023 il Piemonte è stata la regione dove il deficit pluviometrico e quello nivale è stato più forte, una spia d’allarme è arrivata anche dalla Lombardia e Veneto. Le riserve idriche segnano -58,4% sulla media storica e addirittura -12,55%. Il deficit nivale è anche maggiore: manca il 68,8 percento sulla media storica Volgendo lo sguardo al resto della penisola, si nota che tutto il Centro e Sud Italia è in fortissimo deficit. Quasi tutti i principali fiumi sono in sofferenza e con portate in diminuzione storica. Le temperature medie stagionali sono in continuo aumento anno dopo anno.

I danni della siccità toccano comparti strategici come l’agricoltura e le imprese, ambiti essenziali come la salubrità dell’aria, l’incolumità umana e le biodiversità, il reperimento di acqua potabile e la qualità alimentare.

Il governo italiano ha adottato alcune misure per affrontare la siccità, come lo stanziamento di fondi per la realizzazione di nuovi invasi e la promozione di campagne di sensibilizzazione per un uso responsabile dell’acqua, ma i tempi di realizzo sono lunghi.

E’ necessario fare di più per affrontare questa sfida che minaccia il futuro del nostro Paese.

Meritocrazia Italia ha più volte esaminato le varie criticità indotte dalla non corretta gestione della risorsa idrica sia sotto il profilo della necessità di adottare effettive politiche di economia sostenibile sia sotto quello della diffusione di una cultura tesa ad evitare gli sprechi. In particolare si ritiene indispensabile:

– Ridurre l’uso quotidiano di acqua. Con piccoli accorgimenti si può fare la differenza;
– Istituire l’obbligo di contatori d’acqua per unità familiare evitando quelli a consumo forfettario condominiali;

– Prevedere seri e concreti investimenti in infrastrutture idriche, con particolare riferimento alla realizzazione di nuovi invasi e sistemi di irrigazione efficienti e razionali;
– Promuovere la ricerca e l’innovazione mirate allo sviluppo di nuove tecnologie per la migliore gestione della risorsa idrica.

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