Mauriello (Meritocrazia Italia): «Basta caporalato e basta xenofobia nell’Italia che festeggia ottant’anni di valori repubblicani»
«Una società che voglia chiamarsi civile non può tollerare che quattro braccianti vengano arsi vivi per aver chiesto di essere pagati, come è accaduto ad Amendolara», commenta il Presidente nazionale di Meritocrazia Italia Walter Mauriello, «così come non può ammettere le aggressioni seriali a colpi di bastone subite sempre da braccianti stranieri a Marsala. Sono i tragici sintomi di due piaghe quali caporalato e xenofobia. E, al solito, all’inciviltà si associa la vigliaccheria, perché i lavoratori aggrediti si trovano in condizioni di forte isolamento sociale, barriere linguistiche e ricattabilità legata al permesso di soggiorno. Un contesto di vulnerabilità estrema che accentua se possibile l’orrore e l’indignazione per questi crimini. A nome nel Movimento chiedo a gran voce il potenziamento dei controlli degli ispettorati del lavoro, la responsabilizzazione della grande distribuzione organizzata sull’origine etica dei prodotti agricoli, la garanzia di protezione legale per chi denuncia e lo smantellamento dei ghetti abusivi. Mai come adesso l’Italia è chiamata a onorare lo spirito repubblicano e costituzionale di cui proprio ieri ha festeggiato orgogliosamente – come era giusto che fosse – l’ottantesimo anniversario».
