Mauriello (Meritocrazia Italia): «Bene l’approvazione del ddl Merito, ma ora la meritocrazia non resti mero slogan»

Mauriello (Meritocrazia Italia): «Bene l’approvazione del ddl Merito, ma ora la meritocrazia non resti mero slogan»

«L’approvazione del ddl Merito 2026 rappresenta un passaggio significativo per il rafforzamento della pubblica amministrazione e della cultura del risultato» commenta Walter Mauriello, Presidente nazionale di Meritocrazia Italia. «Non possiamo non esprimere apprezzamento per il lavoro del Governo per essere riuscito a mettere al centro dell’agenda politica, per una volta, il tema della valorizzazione del merito, delle competenze e della responsabilità. L’opera potrà dirsi compiuta, però, solo se fondata, in sede di attuazione normativa, su criteri trasparenti, oggettivi ed equi. L’auspicio è che la riforma possa tradursi in un sistema realmente efficace, capace di guardare al merito in con concretezza, evitando disparità e garantendo pari opportunità di crescita professionale. Deve accompagnarsi a misure di rafforzamento, come la definizione di criteri di valutazione chiari, uniformi e applicabili in modo omogeneo tra le amministrazioni; l’integrazione tra indicatori quantitativi e qualitativi; il riconoscimento del lavoro di squadra oltre a quello individuale, per incentivare collaborazione e risultati condivisi; percorsi di formazione adeguati e continui per i valutatori, al fine di garantire imparzialità e coerenza. Servono anche sistemi trasparenti di verifica e di tutela, con procedure di ricorso semplici ed efficaci. Solo attraverso un’attuazione coerente e rigorosa il principio del merito potrà farsi reale motore di innovazione, equità e qualità nella p.a., e non restare lo slogan che troppo spesso finisce per essere».