MERITOCRAZIA ITALIA AUGURA AL NUOVO GOVERNO DI CREARE UN’ITALIA DIVERSA CHE PUNTI ALL’EQUITÀ SOCIALE – COMUNICATO 13.02.21

MERITOCRAZIA ITALIA AUGURA AL NUOVO GOVERNO DI CREARE UN’ITALIA DIVERSA CHE PUNTI ALL’EQUITÀ SOCIALE – COMUNICATO 13.02.21

Stamane giurerà il nuovo Governo guidato dal Premier Mario Draghi, esecutivo di composizione mista a carattere tecnico/politico, che annovera alcune new entry, diverse conferme, otto donne ed una rappresentanza partitica estesa ed a vario titolo bilanciata.

Meritocrazia Italia porge al nuovo Esecutivo i migliori auguri di buon lavoro, con pieno rispetto istituzionale e con convinto animus propositivo, rinnovando l’invito già espresso in occasione del precedente comunicato del 26 gennaio a che il Governo sappia dare risposte concrete agli effettivi bisogni dei cittadini e sappia affrontare al meglio le importanti sfide che attendono il Paese.

In tale quadro in via di ricomposizione, Meritocrazia Italia auspica che venga accolto il calendario delle priorità già segnalato dall’associazione, partendo dall’attuazione ed incentivazione del piano vaccinale per una migliore gestione della fase pandemica tutt’ora in corso; dall’assicurazione di un utilizzo efficace e tempestivo dei finanziamenti del Recovery Fund; della compiuta attuazione del Recovery Plan, piano nazionale per le riforme; dall’elaborazione di un credibile Piano Nazionale di Resilienza e Riforma nei tempi e nei modi stabiliti dal nuovo Regolamento RRF dell’Unione Europea per far ripartire l’assetto economico, sociale e produttivo del Paese; dall’adozione di una nuova legge elettorale che possa finalmente porre fine alla perenne instabilità del sistema ed alla sostanziale ingovernabilità del Paese.

Sotto altro profilo, Meritocrazia Italia rinnova al nuovo Governo l’invito a farsi immediatamente protagonista nell’adozione di misure decise, coraggiose e calibrate che sappiano tutelare le esigenze di vita dei cittadini e costituire al contempo la base di una riforma effettiva di sistema. Valgano allora le soluzioni più volte proposte da Meritocrazia nel “Nuovo Progetto Italia”, con particolare riferimento:

– alla tutela e rilancio dell’occupazione, mediante il perseguimento di una politica fiscale che consenta l’abbassamento del costo del lavoro, la detassazione degli aumenti contrattuali, la previsione di incentivi fiscali all’assunzione ed alla stabilizzazione dei posti di lavoro, la decontribuzione del welfare aziendale, in uno ad una seria revisione del sistema degli ammortizzatori sociali con riattivare di politiche del lavoro realmente incisive, nonché alla stipula di un nuovo “Patto sociale nazionale del lavoro e dell’impresa” al fine di garantire una uniformità di tutele e di diritti, contemperando le esigenze dell’occupazione e della produzione,

favorire l’accesso al credito da parte di cittadini e imprese mediante intervento sul sistema bancario e concessione di agevoli garanzie dello Stato, disponendo altresì la sostanziale modifica ed elisione delle segnalazioni CRIF e delle informazioni sulle pregiudiziali di pagamento da tutti gli archivi bancari per i soggetti in difficoltà, in uno all’introduzione di una moratoria fiscale per tutti i soggetti colpiti dagli effetti negativi dell’evento pandemico, in sostituzione di contributi spot e scarsamente assistenziali, erogati senza un’analisi sistemica;

riattivare la stagione delle grandi opere e dei grandi investimenti pubblici, mediante l’impegno di importanti risorse da destinare al rilancio infrastrutturale, edilizio e manutentivo del Paese, anche mediante l’implementazione delle ZES e la creazione di tre macroaree (una al Nord, una al centro ed al Sud Italia) Free tax nelle quali si potranno stabilire insediamenti produttivi con esenzione temporale totale dalle tasse e dai contributi ed obbligo di assunzione e mantenimento dell’occupazione e produzione in Italia per un periodo determinato;

procedere a una riforma di sistema del comparto Giustizia, partendo dal tema della semplificazione (in termini di riparto di giurisdizione e di agevole individuazione del giudice naturale) e di contenimento e riduzione delle barriere economiche dell’accesso alla giustizia, dall’Incremento delle dotazioni organiche e strumentali degli Uffici Giudiziari, mediante indizione annuale di concorsi per il personale togato e per il personale amministrativo; dall’elaborazione di un piano sistemico di intervento in materia di edilizia giudiziaria e di riforma del C.S.M., promuovendo un sistema elettorale che scongiuri le logiche correntizie e che definisca le nomine e la ridefinizione di meccanismi di progressione della carriera, in uno alla separazione delle carriere ed all’assoluta incompatibilità perpetua tra attività politica e funzione inquirente o giudicante;

– intervenire nella riforma dell’eccessiva burocratizzazione della P.A., della normativa sulla gestione degli appalti delle gare, delle procedure e dei servizi all’utenza, favorendo l’efficienza, l’efficacia e l’effettività dell’azione amministrativa, in uno alla forte implementazione del processo di digitalizzazione del comparto pubblico;

– investire fortemente, con adozione di pian di sviluppo determinati (nella tempistica di realizzazione, nelle coperture finanziarie e negli steps intermedi di verifica), nella riforma del SSN (mediante perseguimento dell’eguaglianza dei livelli di assistenza su tutto il territorio nazionale, aumento della dotazione organica e strumentale dei presidi sanitari ad ogni livello, implementazione dei servizi sanitari di prossimità e di base con decongestione dell’ospedalizzazione massiva), nell’elisione del Digital Device, nonché nella riforma del comparto ambientale, paesaggistico, turistico e culturale del Paese, da riportare a vero volano dell’economia e della migliore immagine dell’Italia nel mondo.

Queste le prime considerazioni del Presidente Walter Mauriello: “…confidiamo in una agenda politica robusta e corposa che miri all’equità sociale ed alla reale giustizia. La scelta di persone competenti appare in linea con i nostri auspici e crediamo che nonostante il percorso sia complicato l’Italia possa riemergere …”.



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