Meritocrazia Italia sostiene la protesta dei medici di Bologna

Meritocrazia Italia sostiene la protesta dei medici di Bologna

Una vera e propria emorragia sembra aver colpito l’assistenza sanitaria su tutto il territorio nazionale.
Oggi la cronaca riporta della gravissima situazione bolognese; medici e infermieri scendono in piazza a difesa della sanità pubblica.
Ma il problema non è isolato.

Da anni Meritocrazia Italia lamenta l’inadeguatezza del trattamento economico riservato al personale sanitario, medici e infermieri, rispetto a quantità e qualità del lavoro, specie in comparazione con quello riconosciuto ai colleghi che operano in altri Paesi d’Europa. Eppure garantire condizioni di lavoro adeguate sarebbe fondamentale anche per preservare i professionisti dai sempre più frequenti fenomeni di burnout.
Le strutture private, è vero, assicurano medesimi livelli di reddito ma a condizioni di lavoro più umane e compatibili con la cura della famiglia e la gestione del tempo libero. Questo dato non può essere ignorato, se non altro per importanti implicazioni che ha sulla scelta di lavoro di tanti medici e di tanti infermieri.

Nonostante la situazione drammatica, è grazie alla tenacia dei tantissimi che svolgono il proprio mestiere con passione e abnegazione che il sistema sanitario non è ancora giunto al collasso.

Meritocrazia chiede da sempre un aumento dei posti nelle specializzazioni a più alto rischio di burnout, garantendo anche incentivi economici ulteriori per i medici intenzionati a intraprendere tali percorsi formativi. La costante diminuzione di specialisti stressa quelli che restano a lavoro, con pregiudizio per la qualità di un servizio essenziale. Questa soluzione garantirebbe benefici in pochi anni ma soprattutto darebbe ai sanitari la certezza che il problema si risolverà e che gli sforzi compiuti verranno ricompensati da situazioni migliori nel prossimo futuro.
Per altro verso, il SSN merita una seria ristrutturazione, nella consapevolezza che la salute dei cittadini non rappresenta una voce di costo, ma un investimento per la tutela della dignità personale e per la crescita sociale ed economica del Paese.

Stop war.



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