MI propone il varo di un Testo Unico sui Social network (una urgenza non differibile)

MI propone il varo di un Testo Unico sui Social network (una urgenza non differibile)

È urgente un intervento legislativo in ambito d’utilizzo di Social network e pagine virtuali, il cui uso distorto sta creando una società di cattiveria senza valori. Il bene umano non ha più un peso sociale, assolutamente azzerato dal ricorso alla propria immagine come strumento di sopraffazione. Vive sotto occhi distratti un’intera generazione che, mortificata nella possibilità di realizzare i propri sogni e profondamente disillusa, trova rifugio nella finzione del mondo virtuale e ricerca affannosamente libertà di espressione nei social, guardando all’altro con diffidenza e accomodandosi nel conforto del proprio isolamento.
Sintomi non colti di un disagio che, nei casi più eclatanti, porta ai drammatici fatti di cronaca che vedono i giovani protagonisti di atti di violenza verso coetanei e anziani, di vandalismo, di crimini come rapine, concorso in atti persecutori, spaccio di sostanze stupefacenti.
Non stupisce più neppure la spavalderia con la quale gesti riprovevoli sono ripresi e diffusi in Rete, a dar prova che la soglia della coscienza del disvalore è ormai varcata.

Il fenomeno non ha confini e non vi sono aree del Paese esenti dal problema. Né pare realmente essere questione di classe sociale d’appartenenza o condizione economica.
Le famiglie sono spesso distratte dalle difficoltà del quotidiano e non ascoltano.
La scuola avrebbe bisogno di riconquistare credibilità, per tornare a contribuire alla crescita personale, oltre ogni inutile indottrinamento nozionistico, con revisione dei piani didattici, riadeguamento infrastrutturale e propensione all’osservazione e all’ascolto. In questo senso, Meritocrazia Italia insiste da sempre sulla necessità anche di introdurre la figura stabile dello psicologo in ogni Istituto scolastico.

La mancanza di dialogo e di educazione al sacrificio lascia spazio all’attecchire di modelli negativi, enfatizzati dalla televisione e da social media, che somministrano quotidianamente e continuativamente pillole di una realtà in cui si può essere eroi se si offende, si attacca, si prevarica, si supera lo stato emozionale e si metabolizzano l’odio e la violenza.

Certa che uno Stato che non presta attenzione ai Giovani è uno Stato senza futuro, Meritocrazia ha avanzato la propria proposta di composizione di un T.U. Social network, volto ad arginare lo strapotere dei gestori e di riportarne l’impegno a maggiore responsabilità.
Occorre un intervento di regolazione immediato, mirato a
– imporre alle piattaforme digitali di dotarsi delle misure tecniche idonee a filtrare contenuti illeciti e a raccogliere efficacemente e tempestivamente le relative segnalazioni, con previsione di un sistema di responsabilità anche risarcitoria nei confronti degli utenti danneggiati;
– affidare agli operatori di settore migliori e più chiare linee di indirizzo sulla definizione dei contenuti illeciti;
– favorire la leale collaborazione tra gestori delle piattaforme e autorità giudiziarie e amministrative.
– predisporre una formazione scolastica adeguata sull’utilizzo dei social;
– implementare le ipotesi di reato per le offese sui social e munire ogni cittadino di un account da scrivere sul documento di identità;
– consentire l’utilizzo e la visione di programmi per i minori di anni 16 solo per tempi limitati, per non più di un’ora giornaliera.

Essenziale è convocare subito un Tavolo di Lavoro presso il Ministero dell’Interno per discutere del problema e porre in essere azioni per studiare il fenomeno e arginare atti di degrado sociale che danneggiano tanto le vittime quanto gli autori, contribuendo a innalzare una barriera alla crescita culturale del Paese.

Stop war.



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