Tagli alla disAbilità in Lombardia: Meritocrazia Italia con ‘Nessuno è escluso’

Tagli alla disAbilità in Lombardia: Meritocrazia Italia con ‘Nessuno è escluso’

Meritocrazia Italia si affianca all’associazione “Nessuno è escluso” nella richiesta di recupero dei contributi per le persone con disAbilità grave e gravissima in Lombardia.

Con delibera di Giunta n. 1669 del 28 dicembre scorso, la Regione ha deciso di tagliare gli importi della misura B1 (Contributo economico di sostegno alle famiglie con disabilità gravissima).
Tutti gli importi relativi alla c.d. assistenza indiretta saranno modificati dall’1 giugno 2024, con conseguenze che si preannunciano devastanti per le migliaia di famiglie che vivono condizioni complicatissime e che, a seguito di questa decisone, saranno costrette a interrompere terapie riabilitative o il ricorso a personale di assistenza, l’unico in grado di supportare i caregiver famigliari ed alleviarne le faticose incombenze.

Inoltre, se è vero che il nuovo piano nazionale delle non autosufficienze modifica la parte relativa ai LEPS (livelli essenziali di prestazioni sociali), stabilendo che una quota crescente del fondo non autosufficienza destinato alle Regioni sia distratta dalla assistenza indiretta (contributo economico alle famiglie) per finanziare l’assistenza diretta (prestazioni e servizi forniti dal SSR), è vero anche che lo stesso piano indica chiaramente che, per far fronte a situazioni nelle quali il sistema dei servizi è totalmente inadeguato e impreparato a cogliere il cambiamento, sono proprio le Regioni che possono (dovrebbero) implementare le risorse per far sì che le famiglie dei disabili non vengano ulteriormente penalizzate.

Oltretutto, questo cambiamento era già programmato dal 2022, e comunque non sono mai stati messi in campo gli strumenti utili per affrontarlo, nonostante le associazioni di famiglie di disAbili abbiano più volte ribadito che, con l’attuale livello erogativo di prestazioni, la riduzione dei fondi alle famiglie avrebbe avuto effetti devastanti.

Meritocrazia Italia segue da vicino questa problematica che affligge le persone con disAbilità e le loro famiglie in molte Regioni italiane, non soltanto in Lombardia.
Impegno primo dovrebbe essere quello di garantire ai cittadini con disAbilità e alle loro famiglie condizioni di vita dignitose, possibilità di scelta tra assistenza diretta e indiretta, possibilità di alleviare il più possibile il peso di una disAbilità che è tale proprio per il contesto in cui l’individuo è costretto a vivere.

Stop war.



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