VACCINI: SI CHIEDE TRASPARENZA INFORMATIVA E PROCEDIMENTI CHIARI – COMUNICATO 09.04.21

VACCINI: SI CHIEDE TRASPARENZA INFORMATIVA E PROCEDIMENTI CHIARI – COMUNICATO 09.04.21

In balia di un clamoroso disorientamento informativo, i cittadini stanno perdendo fiducia.
Al dato schizofrenico e incontrollabile dell’evoluzione del virus, si aggiunge la forte incertezza sul grado di sicurezza dei vaccini per quanto concerne gli effetti collaterali.
Con i timori, cresce il sospetto che, al centro dell’attenzione, non siano davvero l’interesse alla tutela della salute pubblica, ma che siano ragioni di carattere economico a pilotare le scelte.
Per MI conta la capacità delle Istituzione di dare sollievo alle ansie della Popolazione, con notizie chiare, comprensibili e univoche.

Tra i tanti vaccini disponibili (a RNA – Pfizer-BioNTech e Moderna; a vettore virale; AstraZeneca + University of Oxford; Janssen Pharmaceutical; Sputnik V; a virus inattivato; Sinopharm + China National Biotec Group Co + Wuhan Institute of Biological Products; e proteici – Novavax), in questi giorni l’attenzione mediatica si è concentrata su AstraZeneca per il quale la commissione tecnico scientifica del Ministero della Salute ha dichiarato: «è stata riscontrata un’associazione tra il vaccino Vaxzevria e casi molto rari di tromboembolismi anche gravi, in sedi inusuali, associati a trombocitopenia; ad oggi. L’associazione con gli eventi trombotici sopra descritti non è stata riscontrata nei soggetti di età superiore a 60 anni, nei quali l’incidenza dei casi a seguito della vaccinazione risulta addirittura inferiore rispetto a quella attesa».

Certamente, la situazione pandemica e lo stress sanitario al quale si è sottoposti ormai da oltre un anno impongono la necessità di una comunicazione meno sensazionalistica, allarmante e contraddittoria, che abbia quale unico fine quello di informare e agevolare la consapevolezza del consenso.
Per questo è fondamentale investire da subito in una campagna informativa centralizzata, improntata a chiarezza e comprensibilità, a garanzia di un consenso realmente informato.

Inoltre, in aderenza al dettaglio tecnico del piano vaccinale già proposto nei mesi scorsi, oggi Meritocrazia auspica che:
si proceda con celerità nella campagna vaccinale, con maggiore attenzione alle categorie a più alto rischio;
– venga rafforzata l’attenzione sull’andamento della campagna vaccinale, con monitoraggio (preferibilmente a carico del medico di famiglia) e gestione degli eventi dopo la somministrazione di qualunque vaccino;
sia migliorata la linea di comunicazione con i medici di base, a oggi non informati sullo stato della partecipazione vaccinale dei propri pazienti;
– sia adottato uno screening obbligatorio per chi sarà chiamato a vaccinarsi.

E’ un momento topico. Cerchiamo di superarlo attraverso chiarezza e verità, perché sono gli unici ingredienti che potrebbero garantire la sicurezza e le scelte dei cittadini.



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