Un’altra multa per Meta. Meritocrazia Italia: segnale importante, ma non è questa la via. Servono regole chiare

Un’altra multa per Meta. Meritocrazia Italia: segnale importante, ma non è questa la via. Servono regole chiare

Ancora una multa salata per Meta, accusata di danneggiare la salute mentale dei minori.

Il New Mexico ha sanzionato Meta e ha stabilito che dovrà corrispondere circa 567 milioni di dollari a un fondo destinato a riparare i danni alla salute mentale provocati dalle sue piattaforme ai più giovani. La sentenza si aggiunge a un’altra pronuncia simile del marzo dello scorso anno.

Si mettono sotto accusa Facebook, Instagram e WhatsApp, «pericolo pubblico e fattore significativo dell’attuale crisi di salute mentale tra i giovani». Forte è il sospetto che la dipendenza sia indotta al solo fine di aumentare i profitti.
Parole pesanti che impongono una riflessione non più differibile: è necessario limitare l’uso dei social nei più giovani?

Particolarmente interessanti, sul punto, sono le prescrizioni che i Giudici hanno imposto a Meta di: modificare i prodotti rivolti agli under 18, nascondere per default il conteggio dei «like», limitare l’uso combinato di Facebook e Instagram a 90 ore al mese (circa tre al giorno), e sospendere le notifiche notturne e durante l’orario scolastico, tenere i minori di 13 anni fuori dalle sue app, affinare gli strumenti di stima dell’età con l’intelligenza artificiale, cancellare i dati raccolti sugli under 13.
Dunque, si avverte un’inversione di tendenza: non più un uso illimitato e senza filtri delle piattaforme online e dei social, ma un uso regolamentato con accessi calmierato al fine di tutelare l’utente finale.
Vi è, comunque, un formale riconoscimento della dannosità di tali strumenti se utilizzati senza alcun controllo, soprattutto dalla fascia più giovane della popolazione.

Anche l’Unione Europea, recentemente, ha ordinato a Meta di rendere le piattaforme «meno assuefacenti», e, ancora, alcuni Paesi europei hanno imposto limiti di età per l’uso dei social nei più giovani.

Meritocrazia Italia è da sempre impegnata a promuovere una regolamentazione efficace dell’uso dei social e ha sollecitato, in più occasioni, l’adozione di un Testo Unico composto da una parte descrittiva e da una normativa con l’introduzione anche di alcune fattispecie di reato, con l’obiettivo di non lasciare impunite condotte che possono arrecare danni agli utenti e adottate all’interno del mondo virtuale dall’abuso dei social e delle piattaforme online.
Non è più procrastinabile una regolamentazione precisa e dettagliata dei social al fine di tutelare gli utenti e soprattutto gli adolescenti, ad esempio vietando l’uso agli under 16.
Accanto alle regole e ai divieti, è imprescindibile investire in formazione ed educazione sull’uso corretto dei social e della AI.
Le norme da sole non bastano se non si informa correttamente l’utente sui rischi legati all’uso distorto del mezzo.
Proprio per questo Meritocrazia propone altresì
– di insistere con campagne di sensibilizzazione sui rischi legati alla rete, soprattutto sui rischi di sviluppo di forme di dipendenza o patologie, specie per i più giovani;
– di imporre un limite di età per l’uso dei social e di contenere l’utilizzo entro limiti orari giornalieri per gli under 16;
– di coinvolgere le Istituzioni scolastiche, promuovendo percorsi di istruzione che prevedano l’educazione digitale come materia autonoma e obbligatoria;
– di imporre ai gestori delle piattaforme l’adozione di avvisi informativi che spieghino all’utente, in modo chiaro e puntuale, i rischi legati all’uso prolungato dei social.

Stop war.