EMERGENZA CLIMATICA, MERITOCRAZIA ITALIA: «L’ESTATE È FINITA, MA LA CRISI RESTA. SUBITO IL PIANO NATURA, IL FUTURO DEI VULNERABILI NON PUÒ ATTENDERE I TEMPI DELLA BUROCRAZIA»

EMERGENZA CLIMATICA, MERITOCRAZIA ITALIA: «L’ESTATE È FINITA, MA LA CRISI RESTA. SUBITO IL PIANO NATURA, IL FUTURO DEI VULNERABILI NON PUÒ ATTENDERE I TEMPI DELLA BUROCRAZIA»

Le linee guida del Piano nazionale di ripristino della natura e del Piano sociale per il clima vanno nella direzione giusta. Meritocrazia Italia lo riconosce con favore, ma chiede al Governo che i due progetti non si arenino ora che il caldo estremo lascia il passo all’autunno: la crisi climatica non è una parentesi stagionale, e trattarla come tale è il primo modo per non affrontarla.

Superata la scadenza europea del 1° settembre, il Paese non può permettersi che la fase di concertazione interministeriale si trasformi nell’ennesimo rinvio. Investire oggi in prevenzione e resilienza significa evitare che i costi, domani, ricadano moltiplicati sulla salute pubblica e sul sistema produttivo: ogni euro risparmiato ora sul territorio è un debito lasciato alle prossime generazioni.

Il rischio che l’applicazione dell’Ets2 finisca per gravare su famiglie e imprese è reale. Ma la risposta non può essere il rinvio della transizione, deve essere il suo accompagnamento con strumenti di tutela reali e già previsti, a partire dal Piano sociale per il clima, la cui dotazione da 9,3 miliardi non ha più alcuna ragione per restare sulla carta.

Sul piano operativo, sono prioritari gli interventi di forestazione urbana e di deimpermeabilizzazione dei suoli, indispensabili per contenere le isole di calore nei centri abitati, e l’adozione di fonti idriche non convenzionali, come il riuso delle acque reflue depurate e la desalinizzazione, a supporto di una rete di distribuzione finalmente moderna ed efficiente.
La transizione ecologica deve essere equa, rapida e condivisa.

Meritocrazia Italia indica come prioritarie le seguenti misure:
– attivazione immediata del Bonus sociale energia Plus a tutela dei nuclei familiari vulnerabili;
– avvio senza ulteriori rinvii degli interventi di forestazione urbana e deimpermeabilizzazione dei suoli;
– rafforzamento della rete di distribuzione idrica e diffusione di fonti non convenzionali (riuso reflue, desalinizzazione);
– destinazione rapida delle risorse del Piano sociale per il clima al conto mobilità e all’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica.