GIUSTIZIA SOCIALE E GIUSTIZIA AMBIENTALE

GIUSTIZIA SOCIALE E GIUSTIZIA AMBIENTALE

Un fatto di regole e di Cultura

La giustizia ambientale studia leggi e politiche ambientali, per la pianificazione di uno sviluppo sostenibile, un’ecologia politica e la promozione di una più equa distribuzione dei benefici e degli oneri ambientali.
In questo senso, è strettamente connessa alla giustizia sociale, intesa come diritto dei singoli di accedere alle risorse necessarie alla crescita delle comunità e individuale e diritto di vivere in un ambiente salubre e a avere un’adeguata qualità della vita.

La Costituzione italiana si occupa di ambiente agli artt. 9, 32, 41 e 117, riconoscendo che il territorio è elemento costitutivo dello Stato che va tutelato anche e soprattutto in senso ambientale. La tutela è rafforzata dalle recenti modifiche operate con legge costituzionale.
I passaggi normativi più significativi riguardano il delicato tema dell’inquinamento ambientale, definito e identificato in base a parametri relativi a ‘fonte inquinante’, ‘bene protetto, ‘condotta’ ed ‘evento di danno’.
In ogni caso, è certo che non ci sia giustizia ambientale quando rischi e benefici non sono equamente distribuiti tra la popolazione, quando non c’è equo accesso alle risorse e carenza di investimenti sul territorio.
A un’osservazione anche poco accorta della realtà, è facile accorgersi quanta ingiustizia (intesa in questo senso) vi sia in tantissime aree del territorio nazionale.

Fondamentale è un cambiamento d’approccio culturale, che parta da un’efficace politica di prevenzione primaria, con migliore ponderazione delle scelte impattanti e degli investimenti in chiave ecologica, nel pieno rispetto dei territori e dei loro abitanti; e che preveda l’attuazione di studi sulle comunità esposte a pressioni e rischi ambientali (siti di bonifica, aree inquinate a maggiore concentrazione industriale, etc.), al fine di evitare il ripetersi di tristi episodi che la cronaca del Paese ha fin troppo bene impressi nella sua memoria.

Il focus deve essere rivolto al rapporto prioritario Uomo-Ambiente, con predisposizione di regole adeguate e maggiore attenzione nella composizione di percorsi educativi.



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