PMI Marche

PMI Marche

Il settore della piccola e media impresa è da sempre il fulcro dell’assetto economico  marchigiano. E’ dunque necessario ripensare un sistema che passi per la risoluzione dei problemi delle PMI, ed abbia effetti sull’intero comparto occupazionale.

A tal fine è fondamentale superare il capitalismo familiare di tipo padronale, retaggio storico dell’istituto mezzadrile, che a tutt’oggi inficia la capacità delle imprese di scegliere i migliori leader per guidarle e adattarsi ai cambiamenti.

Ogni impresa deve capire i suoi punti di forza ed elaborare piani strategici per affrontare la profonda trasformazione in atto nel mercato. E’necessario puntare su innovazione ed internazionalizzazione tramite soluzioni di rete che permettano di ridurre i costi e consentano alle PMI di costituire una massa critica tale da affrontare, all’evenienza, investimenti importanti.

Al fine di superare i problemi di sismicità del territorio, ma idonei anche a far fronte ad altre emergenze come quella sanitaria di questo periodo occorrono reti digitali ad alta potenzialità in grado di limitare i condizionamenti spaziali e temporali; la capacità di dar vita a “fabbriche digitali” dove si evitino i vincoli delle economie di scala e si punti ad economie di scopo; le catene del valore passerebbero così, da lineari a circolari integrando prodotto e mercato.

Il concetto di hub naturale ad alta attrattività potrebbe riproporsi anche nelle realtà montane e sismiche in direzione di ecosistemi aperti e competitivi, invertendo il processo di abbandono dei territori.

Andrebbe consolidato il rapporto sinergico tra il “saper fare” tradizionale sedimentato nel corso del tempo con le nuove tecnologie. Creare botteghe moderne, Fab-Lab, Co-working, che vedano il coinvolgimento di professionisti e artigiani che possano dare il loro contributo specialistico alla catena del valore.

Emerge la necessità di favorire il sorgere e lo strutturarsi di comunità ispirate dalle linee di ricerca attivate dalla sismicità della regione e l’importanza di far leva sulla ricostruzione post-sisma per massimizzare gli effetti diretti e indiretti sul tessuto imprenditoriale e sociale anche in termini di qualificazione del lavoro e di efficienza delle piccole e medie imprese.

 



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