Sì alla nuova tassa extra profitti, ma si tutelino gli investitori dai possibili contraccolpi

Sì alla nuova tassa extra profitti, ma si tutelino gli investitori dai possibili contraccolpi

Il Governo sceglie di tassare gli extra profitti delle banche, con prelievi del 40%. Per assicurare un maggior gettito, il prelievo dovrebbe essere applicato alle attività prodotte fuori confine.
Si tratta di una manovra che dovrebbe dare concretezza al principio di eguaglianza sostanziale o di equità sociale e che consentirà (almeno a quanto riferito) la trasposizione nella casse dello Stato di più di due miliardi, per il finanziamento del taglio del cuneo fiscale e di un fondo per i mutui stessi

La misura divide l’opinione pubblica, ma è un fatto che si collochi in un contesto di grave crisi economica e sociale. È un fatto anche che nell’ultimo anno la policy relativa alla gestione dei mutui bancari abbia seguito logiche di profitto pressoché fuori controllo, a fronte di un bisogno crescente di accesso al credito, di singoli, famiglie e imprese.

Non si può non tener conto della circostanza che la situazione di sofferenza diffusa sia foriera di opportunità di guadagno di alcuni.
Proprio per questo, in piena crisi energetica, Meritocrazia Italia chiedeva che venisse utilizzata la medesima soluzione anche per gli extra profitti delle multinazionali dell’energia, che, tra l’altro, a fronte di un’impennata degli utili, non provvedevano a versare la tassa imposta dal Governo sui guadagni; un adempimento avrebbe portato nelle casse dello Stato all’incirca 10 miliardi di euro, che si sarebbero potuti utilizzare anche per il contrasto alla crisi.

Oggi dunque Meritocrazia plaude all’iniziativa del Governo, auspicando, tuttavia, che vengano adottate tutte le misure necessarie a evitare che le perdite immediate da parte delle banche finiscano per ripercuotersi sul trattamento di risparmiatori e piccoli investitori.
Si torni altresì a valutare l’opportunità di estendere la tassazione anche alle multinazionali dell’energia e a tutte quelle imprese che traggono il maggior ricavo proprio dalle storture del mercato che, in momento di emergenza, mettono in ginocchio cittadini e imprese.

Stop war.



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