STRUMENTI A TUTELA DEL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE DOPO IL DPCM DEL 04.03.2020 – COMUNICATO 06.03.2020

STRUMENTI A TUTELA DEL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE DOPO IL DPCM DEL 04.03.2020 – COMUNICATO 06.03.2020

Scuole chiuse, lezioni ed esami sospesi nelle Università, concorsi rimandati, per il mondo dell’istruzione l’emergenza Coronavirus in Italia continua ad avere ormai effetti dirompenti. E si parla già di una possibile estensione del periodo di chiusura oltre aprile, quantomeno per le zone del focolaio.

Seppur vero che la preoccupazione degli studenti circa la possibilità di perdere l’anno scolastico è ad oggi alquanto improbabile (ma purtroppo non del tutto impossibile), considerato che in presenza di situazioni imprevedibili e di forza maggiore è fatta salva la validità dell’anno non potendo trovare attuazione l’ art.74, comma 3, del D.Lgs. 297/94: “allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni” (con la conseguenza che al di sotto di questa soglia l’anno potrebbe essere considerato non valido), il diritto all’istruzione deve pur sempre essere assicurato.

E’ giustissimo che il diritto alla salute venga prima di tutto, ma non per questo il diritto all’istruzione deve essere messo in disparte, e la tecnologia sembrerebbe la soluzione migliore, considerato che ci mette a disposizione strumenti alternativi di facile attuazione, a differenza di alcune proposte di partiti politici, come quella dell’allungamento dell’anno scolastico e lo slittamento degli esami, che al momento rimangono un’ipotesi di difficilissima applicazione.

Meritocrazia Italia chiede quindi a tutte le Istituzioni: Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro dell’Istruzione, Ministro della salute, di assicurare il diritto all’istruzione sperimentando soluzioni per la didattica a distanza, nonché metodi alternativi per portare l’istruzione nelle case degli studenti a mezzo l’utilizzo di piattaforme digitali, (preziose alleate in situazioni di emergenza) come ad esempio: skype, discord, dirette su youtube, lezioni in e-Learning, WeSchool, o ancora sistemi come i Mooc (Massive open online course) fino anche ad arrivare a whatsapp. Con tali applicazioni le lezioni potrebbero procedere quasi normalmente, come già sta avvenendo in Cina, ove circa 180 milioni di studenti continuano le lezioni da casa. E non sarebbe neanche necessario avere un computer, considerato che per questi programmi basta avere un cellulare, ed oggi quasi tutti i ragazzi lo possiedono e ne hanno dimestichezza. Certo si auspica che se la crisi dovesse prolungarsi il Governo metta a disposizione dei fondi per poter dare in dotazione un tablet a tutti gli studenti.

Meritocrazia Italia si augura che la situazione ritorni al più presto alla normalità perché se pur vero che esistono sistemi per assicurare il diritto all’istruzione come quelli sopra elencati, è anche pur vero che la scuola è molto altro. La scuola è condivisione, è stare assieme, è il luogo dove nascono amicizie che durano una vita. La scuola in classe è il posto dove i ragazzi sviluppano una propria personalità e imparano l’importanza dell’educazione civica.



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