LIS, UN PASSO AVANTI

LIS, UN PASSO AVANTI

Pari opportunità

Dopo anni di rivendicazioni e non adeguata comunicazione, è giunto il riconoscimento per la comunità dei non udenti e anche l’Italia riconosce la propria lingua dei segni nazionale.

La Camera ha approvato il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione in legge del decreto Sostegni, che, all’art. 34 ter, «riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST)». La disposizione, con le «Misure per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e l’inclusione delle persone con disabilità uditiva», riconosce anche le figure dell’interprete LIS e dell’interprete LIST quali professionisti specializzati nella traduzione e interpretazione rispettivamente della LIS e della LIST.
Un successivo decreto definirà i percorsi formativi per l’accesso alle professioni di interprete LIS e di interprete LIST e le norme transitorie per chi già esercita tali professioni.
Nel testo si legge anche che «per favorire l’accessibilità dei propri servizi, le pubbliche amministrazioni promuovono la diffusione dei servizi di interpretariato in LIS e in LIST, la sottotitolazione e ogni altra modalità idonea a favorire la comprensione della lingua verbale nonché iniziative di formazione del personale». Infine, per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità uditiva, «la Presidenza del Consiglio dei ministri promuove campagne di comunicazione».

Nel Comunicato del 4 novembre 2020, Meritocrazia Italia già focalizzava l’attenzione sulla «urgenza invisibile» che le persone con disAbilità di natura uditiva (circa 900.000 solo in Italia) hanno ogni giorno nell’affrontare in autonomia la quotidianità.
Anche le più semplici azioni di vita sono compromesse perché, per loro, spesso è compromessa la comunicazione dall’impossibilità di leggere il labiale coperto dalle mascherine utilizzate come dispositivo di sicurezza e protezione dal Covid-19. La distribuzione di mascherine trasparenti, all’uopo predisposte, si è confermata promessa non mantenuta.

È auspicabile proseguire nell’intenzione e promuovere attivamente la più inclusiva e concreta coesione sociale aspirando a reali pari opportunità senza alcun limite di accesso facilitando, nel contempo, il progredire degli studi della Medicina, delle Neuroscienze e della Tecnologia tese a rendere possibile l’abbattimento delle barriere alla libertà individuale e lo sviluppo del settore audiologico che registra traguardi importanti che facilitano il recupero dell’udito con conseguente possibilità di sviluppare la lingua parlata grazie all’ausilio di presidi personalizzati.

Riconoscendo la lingua dei segni, si delinea la partenza verso miglior futuro per molte persone dunque per la società tutta.

Fondamentale risulterà altresì:

– inserire lo studio della LIS e della LIST nell’offerta formativa delle scuole di ogni ordine e grado, in un’ottica di bilinguismo tra lingua italiana e LIS;

– avviare corsi di formazione per i dipendenti della p.a. e del settore giustizia aventi a oggetto lo studio di LIS e LIST, in modo tale da avere sempre un tutore della disAbilità super partes che entri in attiva operatività ogni qualvolta ce ne sia necessità;

– dotare ogni luogo di pubblico accesso di strumenti informatici, software e hardware che facilitino la comunicazione e l’autonomia delle persone disAbili.

Ogni passo avanti merita di essere condiviso e valorizzato, ma tanto c’è ancora da fare e occorre tenere la rotta.

«Da soli è difficile farsi sentire, ma insieme è possibile sognare un altro mondo, più giusto ed equo!» (Ente Nazionale Sordi).

 

 

 

Sul tema

UNA URGENZA ‘INVISIBILE’ – COMUNICATO 04.11.20



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