Discorsi del Presidente

DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE CONSAPEVOLE – 7 giugno 2020

 Democrazia vuol dire affidare il potere al Popolo. Il bene comune può essere tracciato soltanto mediante decisioni condivise, con approvazione della maggioranza ma nel rispetto dei diritti insopprimibili della minoranza. Il principio può trovare modalità di realizzazione differenti. Ai metodi tradizionali di selezione dei rappresentanti per capacità ed esperienza, se ne affiancano di nuovi e se ne recuperano di apparentemente superati. Tra...

OCCORRE GIOCARE D’ANTICIPO – 31 maggio 2020

L’attenzione prestata da Meritocrazia Italia al quadro sociale e politico attuale è sempre strumentale alla proposta di soluzioni calibrate sui reali interessi del cittadino. Il popolo è al centro di ogni riflessione. Il termine ‘populismo’ è ormai abusato. Ora è rivolto a un gruppo di deboli, esclusi dall’azione politica quotidiana. Ora trasforma i cittadini in fruitori inconsapevoli di una politica fatta di...

«RICORDA DI GOVERNARE I POPOLI»

La storia del Tricolore parte da lontano. L’impero romano ha tracciato la rotta per secoli. Ha costruito solidità e compattezza grazie a leggi, usi e costumi dai quali ancora si attinge, e grazie a un’organizzazione sociale, politica, militare e burocratica realmente efficiente. Roma ha saputo valorizzare la diversità culturale, raccogliendo genti di varie lingua e provenienza, per più di un milione...

SERVE VERITA’ – 17 maggio 2020

Si torna a parlare di Mes, fra le rassicurazioni di alcuni e informazioni in continua contraddizione. Chi decide sembra voler approfittare del disorientamento dei cittadini, ai quali è negata trasparenza. Lobby mosse da interessi propri fanno scomparire l’individuo dietro la freddezza del calcolo matematico. Ed esigenze del mercato hanno la meglio sui bisogni esistenziali, anche di tutela della salute. Il popolo subisce scelte...

Sul sentiero dell’operosità

Seppure fosse possibile scegliere il proprio Paese di appartenenza e l’epoca storica in cui vivere, non sarebbe possibile sfuggire a un diffuso sentimento di insoddisfazione. C’è chi si rammarica di non essere altrove, chi vive l’inquietudine del viaggio alla ricerca della propria dimensione e chi non vede prospettive in luoghi forgiati nel tempo dal sacrificio dei popoli. Negli ultimi due...

IL VALORE DEI COLORI

Conservare equilibrio è l’unico modo per affrontare con successo un momento di enorme difficoltà come quello che sta vivendo l’intero Paese. Non è facile riportare ordine nel caos alimentato dall’incosciente allarmismo di massa tanto quanto dalla superficialità di chi minimizza, sottovaluta la gravità del pericolo o crede in una cospirazione globale. Il contributo di un Movimento politico deve essere quello...

IL CONFRONTO DELLE IDENTITA’

È soltanto dagli anni ’90 che l’Europa sembra essere uscita dal torpore, per dare forma al desiderio di essere parte di un ordine mondiale, politicamente plurilaterale ed economicamente omogeneo. Nei fatti, però, l’uniformità monetaria non si è accompagnata all’auspicata stabilità economica. Da ultimo, l’Unione europea, che assume struttura integovernativa, sceglie di affidare le decisioni strategiche al confronto tra capi di Stato...

IL MIO PAESE SI CHIAMA ITALIA

Messa da parte per un po’, oggi la bandiera tricolore sventola fieramente nei tanti video d’incoraggiamento alla resistenza che circolano in Rete. È un modo per rispondere al nemico invisibile che continua ad attaccare. Non sembra esserci arma migliore del ricordo della capacità di sacrificio di un Paese che non si è arreso dinanzi ad avversità maggiori, ha conquistato l’unità...

“LA MIA MISSIONE”

Nella riflessione dei più noti pensatori politici, da Max Weber ad Antonio Gramsci, l’evoluzione industriale ha giocato un ruolo determinante. Lo studio di Gramsci riportava le fasi della vita politica a quelle produttive elaborate da Henry Ford e i suoi ‘Quaderni del carcere’ descrivono con chiarezza l’ineluttabile centralità delle esigenze di produzione. Riconosceva negli uomini comuni, quelli fedeli ai principi e...

SAPERE AUDE!

‘Dove siamo finiti?’ è un’espressione che ricorre spesso. Segna la delusione per l’incapacità di essere Popolo, di metabolizzare le diseguaglianze e di farne tesoro, di combattere per l’equità sociale e per un ambiente sostenibile. Nei momenti di maggiore scoramento, uno sguardo al passato restituisce fiducia. Secondo la ricostruzione di Tsvetan Tsvetanov, quel cambiamento radicale che, più di ogni altro, ha tracciato...

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