Meritocrazia Italia

DIGITAL DIVIDE: ORIGINI E FUTURO

Nel panorama mondiale, l'origine del termine 'digital divide' risale ai primi anni ‘90 e si riporta agli Stati Uniti, dove la possibilità di utilizzare il computer era riservata solo ad alcuni gruppi etnici. Il concetto di divario digitale divenne di uso comune successivamente, quando l’allora Presidente Clinton sottolineò la necessità di colmare la disparità di accesso alle fonti telematiche tra...

DIGITAL DIVIDE IN SARDEGNA: QUALI OPPORTUNITA’?

Il digital divide crea dei limiti socio-economici e frena lo sviluppo in molte aree dell’Italia dove non c’è per internet l’accesso a banda larga. L’accesso alle tecnologie dell’informazione, infatti, è fondamentale per chi utilizza Internet per lavoro o per il tempo libero . Da questo punto di vista la Sardegna è una delle Regioni italiane più penalizzate. Durante il periodo di lockdown, molti...

PER UNA CULTURA PIU’ INCLUSIVA

Oltre il digital divide Il digital divide è un problema per la fruizione dei contenuti culturali e artistici: basti pensare a come la necessità di utilizzare immagini o filmati in alta definizione, requisito necessario per poter godere dei particolari delle opere, si scontri con la scarsa presenza di banda larga o ultralarga, adatte per sopportare questi requisiti richiesti dai software più...

IL VENETO E LE STRATEGIE “Digit-ALI”

Il digital divide indica la disparità nelle possibilità di accesso ai servizi di informazione e comunicazione in relazione a diverse aree geografiche o fasce di popolazione e viene valutato sulla base di alcuni indicatori comunemente riconosciuti come il DESI (Digital Economy and Society Index), elaborato dalla Commissione Europea. Il DESI valuta i Paesi membri in relazione ai seguenti ambiti: Connettività,...

ZES 4.0

Per una migliore qualità della vita La diffusione della banda larga, ovvero la trasmissione e la ricezione dei dati ad una velocità di connessione superiore a 2Mbit/s, viene misurata come fattore di crescita di un Paese, in quanto capace di ridurre il problema del divario digitale. Nell’ultimo biennio, il dilagare della pandemia ha evidenziato l’urgenza di portare avanti l’Agenda Connect 2030 dell’ITU...

PERCHÉ IL POPOLO TORNI A VEDERE – 6 GIUGNO 2021

Essere democratico è una travagliata avventura. Non è facile intendersi sul concetto di democrazia, che ha in sé della cultura, dell’etica e della morale. Ha in sé la libertà dall’oppressione, da una soggezione che assume connotazioni diverse nel tempo. Militare prima. Mediatica oggi. Sotto profili diversi aiutano la riflessione le esperienze di Alessandro Manzoni e Giuseppe Mazzini. Manzoni non ha mai aderito a...

POLITICHE AMBIENTALI IN EUROPA

Il momento del coraggio L'ambiente rappresenta uno dei pilastri delle politiche europee di sviluppo per il futuro sia in termini di tutela del patrimonio naturale che di sviluppo di tecniche e tecnologie che possano avere l'ambiente come centro di gravità. Del resto, l'esame dei dati statistici è chiaro: l'Europa non riuscirà a centrare gli obiettivi fissati per il 2030 senza un intervento...

TURISMO, CULTURA E AMBIENTE

Dallo sfruttamento alla rinascita. Proposte sparse Spesso, quando si parla di ambiente e di tutela del paesaggio lo si fa immaginando che la tutela dell’ambiente sia incompatibile con qualsiasi attività umana, quasi a pensare a una natura di cui l’essere umano non è parte se non come 'elemento di disturbo'. Non è l'approccio giusto, perché l’essere umano non soltanto ha un suo...

ZEA E SOSTENIBILITA’

Vivere la Natura nella cittadinanza attiva Nel 1972, per ricordare l’istituzione del Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite, delineato dalla Conferenza sull’Ambiente tenutasi a Stoccolma, l’Assemblea Generale dell’ONU proclamò la Giornata Mondiale dell’Ambiente, fissando al 5 giugno di ogni anno la data celebrativa della ricorrenza. Nata con lo scopo di sensibilizzare la popolazione mondiale sul tema della salvaguardia dell’ambiente, la Giornata si...

CHI INQUINA PAGA

Ambiente e Fisco 'Chi inquina paga' è un principio di natura comunitaria e internazionale che trova affermazione nel 1975 in una raccomandazione del Consiglio europeo che pone l'accento sul fatto che “le persone fisiche e giuridiche, di diritto pubblico e privato, responsabili di inquinamento debbono sostenere i costi delle misure necessarie per evitare o ridurre detto inquinamento". Talvolta questo principio è stato...

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